Al Parco e Museo del Volo una giornata straordinaria, sospesa tra memoria aeronautica, realtà virtuale e passione condivisa. Il racconto dell’evento esclusivo firmato Marianna Bonavolontà.
Volandia non è solo un museo: è un luogo dove le emozioni prendono il volo. Lo scorso 16 giugno, il Parco e Museo del Volo, sorto negli storici stabilimenti Caproni di Vizzola Ticino, ha vissuto una giornata fuori dall’ordinario. “Volandia per un Giorno” non è stato semplicemente un evento, ma una vera e propria esperienza immersiva, pensata per far dialogare passato, presente e futuro dell’aviazione. Il merito va a Marianna Bonavolontà, giornalista e divulgatrice di punta nel panorama aeronautico nazionale, ideatrice e conduttrice della giornata.

Reduce da importanti appuntamenti del settore — dal Phase Out di Galatina, che ha segnato l’addio all’MB339 A, alla MAV (Manifestazione Aerea Virtuale), dove ha ricoperto il ruolo di madrina e giurata — Bonavolontà ha saputo orchestrare un momento di incontro autentico tra memoria storica, innovazione tecnologica e nuova divulgazione.
La mattinata si è aperta con un briefing introduttivo che ha preparato il terreno a ciò che è stato il cuore pulsante dell’evento: una visita guidata d’eccezione tra i velivoli del museo, trasformata in un racconto itinerante grazie alle voci dei comandanti Angelo Boscolo e Giuseppe Liva. Due nomi che hanno scritto pagine indelebili nella storia dell’Aeronautica Militare italiana, entrambi ex Frecce Tricolori negli anni ’70.
Insieme a Bonavolontà, i due ospiti hanno saputo rendere vive le macchine esposte, trasformando fusoliere e carrelli in testimoni silenziosi di epoche passate. Storie di missioni, aneddoti e impressioni personali hanno dato corpo a una narrazione intensa e toccante, seguita con partecipazione da un pubblico selezionato e partecipe.
Se la mattinata ha celebrato la memoria, il pomeriggio ha puntato lo sguardo verso il futuro. Grazie alla collaborazione con le Frecce Tricolori Virtuali (FTV), i partecipanti hanno potuto vivere l’esperienza di un volo in formazione in realtà virtuale a bordo del simulatore MB-339 PAN.
Marianna Bonavolontà, protagonista anche in questa seconda parte della giornata, ha sperimentato il volo in backsit, scoprendo le potenzialità educative ed emozionali del volo simulato. Non solo intrattenimento, dunque, ma un potente strumento di formazione, in grado di trasmettere valori come la disciplina, il coordinamento e il rispetto dei ruoli, centrali tanto nella realtà quanto nella simulazione.
Tra manovre acrobatiche come la Lomcovak e la Scintilla, il simulatore ha offerto una finestra sul domani, aprendo le porte dell’aviazione anche alle nuove generazioni.
A rendere ancora più attuale il dialogo, la presenza di creator e divulgatori digitali come Edoardo Pentini, fondatore del progetto Volare Space, e Lorenzo Daini, in arte LoreAir, youtuber e pilota virtuale. I due hanno contribuito a un confronto intergenerazionale con alcuni ex ufficiali del 58° Corso AUC, testimoniando come oggi la cultura aeronautica possa trovare nuove forme di espressione sui social e sul web, senza perdere in autenticità.
“Volandia per un Giorno” ha raccontato così un museo vivo, che parla attraverso le persone, che si evolve senza dimenticare le sue radici. E che, in un giorno speciale, ha saputo unire ali storiche e visori VR sotto un unico cielo di passione condivisa.
Perché, in fondo, l’aeronautica non è solo tecnica o spettacolo: è un linguaggio universale fatto di memoria, emozione e visione. E Volandia, in quella giornata unica, ha parlato forte e chiaro.



