Un Presepe Pop per “Luci nel buio”

Si è svolta sabato 13 gennaio, a Capranica, la presentazione dei quadri di Cristoforo Russo in occasione della seconda edizione di “Luci nel Buio“. Per l’occasione bambini ed adulti si sono cimnetati con maschere e colori della Commedia dell’Arte.

Un Presepe POP inizia tre anni fa con la sua prima veste: “Manhattan Transfer” a piazza del Popolo – confessa l’artista -, poi il progetto ha preso piede ed è diventato glocal – ovvero globale e locale – sempre con una forte attenzione alla nostra storia. La società di oggi è fluida e gli scambi sono veloci: in soccorso arriva l’arte capace di riportarci immediatamente su dei piani emotivi condivisi, restituendo alle persone la loro naturale dimensione umana. Anche questa mostra non sarebbe stata possibile senza delle relazioni vere come quella con Don Davide, Roberta Conti e Andrea Cerqua. Per l’occasione, in anteprima assoluta, l’autore Dino Tropea descriverà il suo ultimo libro, “Lasciato indietro”. Il tutto nella cornice del Tempio di Santa Maria Maddalena in Capranica”.

Nei dipinti esposti l’autore analizza le opere dei grandi Maestri, attraverso il caleidoscopio della commedia dell’arte (Rugantino, Meo Patacca, Pulcinella, Arlecchino, Pantalone) e delle maschere di tutto il mondo (i supereroi, le maschere asiatiche, quelle africane).

Il progetto “Un presepe pop”, sostenuta dalla Onlus Paolo Salvati e dal Museo di Pulcinella, ha raccolto le energie di numerosi partner da tutto il mondo, capaci di condividerne l’emozione e lo spirito benefico a favore di “Mente e Coscienza” (ODV-ETS Associazione di Volontariato per le disabilità). Tra essi la testimonianza dell’editore Andrea Cerqua, la giornalista Maria Consiglia Izzo, Ciro Califano con le sue poesie, ed il regista Michele Monetta con le immagini gentilmente concesse per progetto ICRA.

Questa mostra di Cristoforo Russo è un esempio di interazione tra dimensione critica, dimensione espositiva e dimensione creativa, che insieme possono costituire una prospettiva di visione complessiva all’interno della quale si giustifica la creatività nell’età contemporanea e dove chiaramente il percorso artistico non può essere spalmato sull’orizzonte né del mercato in quanto tale né di una creatività che sia completamente avulsa dai processi di comunicazione. Quindi diventa fondamentale avere un punto di riferimento, che può essere per certi aspetti connesso alle considerazioni della cultura americana degli anni ’20 e ’30, e vedere come queste cose oggi è possibile leggerle andando a recuperare motivi che fanno parte della nostra cultura, i significati locali. E, quindi, scoprire che il locale si fa globale e viceversa, in un’interazione estremamente produttiva che viene resa possibile da aspetti di contaminazione e grande fertilità”, afferma il Professor Rosario Pinto.

Un presepe Pop: un appuntamento da non perdere, rivolto a tutti gli appassionati di arte e, soprattutto, ai più piccoli da sempre destinatari della promozione delle tradizioni. Per tutti un laboratorio di pittura ed un occasione di incontro unica.

Per info: @cristoforarte 3471356959

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