Archivi tag: Vinitaly

“Ti volio bene”: al Vinitaly un focus sull’olio extravergine di oliva

Il Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati svoltosi a Verona nelle scorse settimane, ospita da un po’ di anni aree ed iniziative legate più in generale al mondo del food e all’olio. Per quanto riguarda questo ultimo prodotto alimentare, Ismea – l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare – ha organizzato nel corso della fiera due laboratori esperienziali per diffondere la cultura del gusto e delle proprietà dell’olio extravergine di oliva, la sua qualità e le sue peculiarità regionali. Conoscere meglio l’olio extravergine di oliva e imparare a gustarlo come un buon vino, riconoscendone tutte le proprietà organolettiche: questo l’obiettivo dell’iniziativa “Ti volio bene”.

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Irpinia Wine Food: la carica dei 99 al Vinitaly

Una collettiva di 99 espositori – di cui 92 singole cantine, 3 produttori di liquori e distillati, 3 Consorzi e un’Associazione di produttori di Taurasi Docg – in uno spazio autonomo nel padiglione Campania, in grado di presentare e rappresentare il Brand Irpinia, una produzione di quanto di meglio possa esprimere uno dei territori enologicamente più vocati al mondo. La Camera di Commercio di Avellino mette anche quest’anno a disposizione dei produttori irpini uno spazio operativo di 2.000 mq complessivi, che comprende anche un’area di 160 mq destinata agli incontri.

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Il Morellino di Scansano protagonista al Vinitaly con oltre 40 cantine ed una masterclass

A pochi giorni dall’inaugurazione della 52° edizione di Vinitaly, il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano è pronto per la tradizionale trasferta veronese. Dal 15 al 18 aprile, nel desk consortile (Padiglione 9, stand B17), si potrà scegliere tra oltre 70 vini di circa 50 aziende disponibili in degustazione. Proprio qui sono inoltre attesi gruppi di buyer provenienti da Canada, Norvegia, Francia, Austria, Svizzera, Inghilterra e Cina, per un totale di 45 operatori interessati a conoscere più da vicino il Morellino di Scansano.

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Il Vinitaly presenta espositori e operatori in cinese

 

Offrire sempre nuovi servizi per migliorare ogni anno l’esperienza a Vinitaly per espositori e operatori.  Con questo obiettivo Veronafiere ha intrapreso un processo di digitalizzazione che, per l’edizione 2018 del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in programma dal 15 al 18 aprile propone un nuovo concept di catalogo online. Continua la lettura di Il Vinitaly presenta espositori e operatori in cinese

Il Consorzio per la tutela dell’Asti da domani al Vinitaly

Nato nel 1932, il Consorzio per la tutela dell’Asti ha un obiettivo molto chiaro: svolgere tutto quanto è ritenuto necessario per la tutela, la valorizzazione e la promozione, in Italia e nel mondo, dell’Asti e del Moscato d’Asti. Queste due eccellenze rappresentano la punta di diamante nell’ambito dei vini e spumanti “dolci” di qualità e rappresentano un immenso bagaglio di cultura, ricordi, tradizioni, saperi, storie di intere famiglie che, ai loro vigneti, hanno dedicato una vita intera di sacrifici e di dedizione.

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Vino, Veronafiere: da oggi Brexit, ma a Vinitaly è remain

«Seguiamo con attenzione le vicende della Brexit e il suo impatto sul commercio, in particolare del nostro vino. A oggi però sembra stia sortendo l’effetto contrario: a Vinitaly infatti si sono già stati registrati 400 nuovi buyer del Regno Unito mai venuti a Vinitaly, che si aggiungono agli oltre 500 presenti ogni anno». Lo ha detto, oggi in occasione dell’avvio ufficiale del processo di uscita di Londra dall’Unione Europea, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

«Ovviamente – ha proseguito – è presto per prevedere cosa sarà del nostro vino nel secondo Paese importatore al mondo, ma ritengo che i freni commerciali non convengano a nessuno. Il Regno Unito esporta verso l’Ue l’equivalente annuo di 2,1mld di euro in liquori e distillati e importa dal Continente 1mld di bottiglie di vino per 2,6mld di euro. Un business, quello del vino Ue, che per la Wine and Spirit Trade Association (Wsta) britannica vale nel Regno Unito il 55% di un settore da quasi 20mld complessivi di euro. Confidiamo – ha concluso Mantovani – nella negoziazione da parte della filiera europea del vino, un prodotto che ha visto incrementare notevolmente i suoi consumi a scapito della birra».

Di Brexit si parla a Vinitaly (9-12 aprile, www.vinitaly.com), nel corso della tradizionale tavola rotonda su Vino e Gdo, con focus proprio sulle prospettive per il vino italiano nel canale della Grande Distribuzione in Gran Bretagna dopo l’uscita dall’Ue (lunedì 10 aprile, ore 10.30). Sotto la lente i possibili effetti negativi, che per il direttore della potente Berkmann Wine Cellars, Alex Canneti – presente al convegno – possono rivelarsi non banali. «La Brexit – ha detto – è una sfida per le vendite dei vini europei poiché Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda saranno i primi Paesi al mondo a istituire trattati bilaterali con il Governo inglese. L’unica soluzione a questa minaccia è consentire al Regno Unito un periodo di 10 anni per condividere le stesse condizioni commerciali e gli stessi oneri doganali dell’Unione Europea, oltre a negoziare un trattato di libero scambio. Ma certamente – ha concluso Canneti – i formaggi e il vino sono più esposti ai rischi rispetto ad altre forniture come le auto, le medicine e i prodotti finanziari, e quindi più oggetto di provocazioni politiche, come quella del segretario di Stato per gli Affari Esteri, Boris Johnson, che ha minacciato di alzare i dazi sul Prosecco».

Nel 2016, secondo l’Istat, le esportazioni di vino italiano hanno superato la cifra record di 763,8mln di euro (+2,3% sul 2015) grazie proprio alla performance del Prosecco. Scesi a 311,5mln di euro invece i volumi (-6,8%) ma in crescita il prezzo medio, a 2,45 euro/litro (+9,9%)