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Sfogliatella Happy Hour Experience… E per i nostalgici di Napoli, arrivano le “sfogliatelle virtuali”

Durante le giornate estive non c’è niente di meglio che godersi momenti di relax come quello dell’aperitivo. Approfittando delle ricchezze gastronomiche locali, Vincenzo Ferrieri – patron del marchio “SfogliateLab“, da anni impegnato nella valorizzazione dell’arte pasticciera napoletana e dei prodotti tipici campani – propone nel nuovo bar pasticceria ubicato a piazza Dante un aperitivo “neapolitan style” da gustare con calma in vacanza, tra una sessione di shopping e l’altra, o dopo un’impegnativa giornata di lavoro. 


Sfogliatella Happy Hour Experience: Spritz e sfogliatelle (rustiche)
Lo Spritz è senza dubbio il long drink alcolico più famoso d’Italia. E’ nato in Veneto e ben presto è divenuto il simbolo del rito dell’aperitivo all’italiana. Le sue origini risalgono al 1800, quando nel Regno Lombardo-Veneto le truppe dell’impero austriaco usavano allungare i vini locali, per loro troppo alcolici di gradazione, con una spruzzata di acqua frizzante. È proprio da “spritzen”, il termine tedesco che descrive questa usanza, che deriva il nome Spritz! Ovviamente la versione napoletana servita presso SfogliateLab prevede l’utilizzo di bollicine campane. Vincenzo Ferrieri accanto a questo drink serve delle buonissime sfogliatelle rustiche in versione “mignon” farcite con: zucchine e provola, ricotta e salame, salsicce e friarielli, peperoni e provola, melanzane e provola.
Ho lanciato la “Sfogliatella Happy Hour Experience” per spronare turisti e giovani a conoscere ed approfondire l’arte della pasticceria napoletana – spiega Vincenzo Ferrieri -. Lo stesso obiettivo che mi ha spinto a creare e promuovere prodotti come la Sfogliacampanella oppure lo Sfogliapanettone“.
 
Tipicità napoletane da sgranocchiare: i taralli
Ovviamente un aperitivo napoletano non non può non comprendere una buona dose di taralli sugna e pepe. Ma di cosa si tratta? Di biscotti secchi salati la cui  particolarità sta nel connubio tra il gusto dolce delle mandorle e il sapore piccante del pepe. Questi taralli hanno una storia antichissima, sono nati dall’usanza dei fornai di intrecciare gli avanzi del pane (“lo sfriddo”) al quale aggiungevano sugna e pepe e ne ricavavano biscotti. Nell’800 nella ricetta di classici taralli ‘nzogna e pepe si è aggiunta la mandorla, ed è sotto questa veste che si conoscono oggi questi golosi biscotti rustici napoletani.

Le sfogliatelle “virtuali”
La sfogliatella è il dolce simbolo della città di Napoli, e tra i dolci più iconici della pasticceria italiana. La maggior parte di coloro che visitano Napoli, per svago o per lavoro, portano a casa le sfogliatelle per prolungare la loro esperienza partenopea e condividerla con i loro conviventi.
Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid19 la sfogliatella è diventata un miraggio per tanti, soprattutto per gli studenti fuori sede e i napoletani che lavorano fuori, ed oggi continua ad essere un po’ difficile il loro reperimento “a distanza” per questioni di sicurezza. Così il pasticciere Vincenzo Ferrieri ha pensato di omaggiare con delle sfogliatelle virtuali tutti coloro che ne hanno la nostalgia. Da oggi è possibile inviare delle sfogliatelle virtuali attraverso WhatsApp: gli stickers, che raffigurano sfogliatelle, babà, e sfogliacampanelle (un dolce inventato da Vincenzo Ferrieri, ovvero una sfogliatella riccia con il cuore di babà), sono reperibili gratuitamente attraverso l’app “Wemoji” scaricabile dallo store Android. 

La sfogliatella entra a pieno titolo nei menù delle feste

La sfogliatella, uno dei prodotti “made in Naples” più noti e apprezzati, ha dimostrato – soprattutto negli ultimi anni – di essere parecchio versatile ed è stata declinata in diverse versioni sia dolci che salate; in particolare, in occasione delle feste in corso, questa ambita bontà, farcita con ingredienti “salati”, entra ufficialmente nel menù del cenone.
Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab – storico tempio del gusto allocato in piazza Garibaldi -, ha creato un prodotto unico, a cui difficilmente si riuscirà a resistere: una sfogliatella riccia salata farcita con provola, zucchine e gamberetti, una pietanza che evoca i sapori tipici della Costiera Amalfitana, luogo ove – tra l’altro – intorno al 1600 la sfogliatella – nella versione “Santarosa” – fu inventata. La “regina di Napoli” diventa così la protagonista della tavola durante le feste.
L’intenzione di Vincenzo Ferrieri, oltre ovviamente a promuovere “SfogliateLab”, storico marchio di famiglia, è finalizzata a valorizzare ed omaggiare la pasticceria artigianale e tradizionale partenopea, strizzando un occhio all’innovazione per renderla più appetibile ai giovanissimi.

Tutelando i dolci napoletani – spiega Vincenzo -, tuteliamo i diritti e la storia delle potenzialità gastronomiche e, più in generale, artigianali del popolo napoletano. Attraverso l’introduzione di nuovi gusti spero di catalizzare l’attenzione dei più giovani sui prodotti tipici della gastronomia campana e dissuaderli, dunque,  dal consumo di junk food ”.

Sfogliatelle, Sfogliacampanelle e Babà a portata di click

La Sfogliacampanella, il dolce due in uno (una sfogliatella con il cuore di babà) ideato da Vincenzo Ferrieri, patron della pasticceria Sfogliatelab, leccornia tanto apprezzata dai napoletani e dai turisti che la degustano presso l’omonimo store di San Biagio dei Librai o presso la storica pasticceria di piazza Garibaldi (Napoli), è diventata anche il nome del dominio del primo e-commerce di sole sfogliatelle e babà lanciato in Italia. Su www.sfogliacampanella.it sono acquistabili le sfogliacampanelle in tutti i gusti, il classico babà napoletano, le sfogliatelle dolci (disponibili in 11 gusti: frutti di bosco, mandorla, bacio, ricotta e pere,  limoncello, pistacchio, albicocca, arancia, nocciola, oreo e, ovviamente, quella classica), e le sfogliatelle salate (disponibili in 7 varianti: provola e melanzane, provola e peperoni, provola e zucchine, ricotta e salame, salsicce e friarielli, scarola e provola, soffritto). Il servizio è garantito nei giorni lavorativi. Le consegne avvengono in 24 ore. Gli ordini avviati nel fine settimana vengono smistati il lunedì successivo.

 

La Sfogliacampanella

Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta. Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e – magari – cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta.

Se oggi questo dolce speciale, con oltre 100 anni di storia alle spalle, è tornato finalmente in commercio lo si deve solo a Vincenzo Ferrieri, titolare del marchio SfogliateLab, esponente di una famiglia di maestri pasticcieri.
Da ragazzo ho sempre avuto la passione per la pasticceria creativa  – spiega Vincenzo Ferrieri – .  Con la Sfogliacampanella vogliamo ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e dare avvio a un nuovo rito del piacere, portandolo in giro partendo ovviamente da Napoli”.

La Sfogliacampanella è oggi degustabile in 13 diverse declinazioni: classica, al caffè, al croccantino, al panettone, al pistacchio, all’arancia, al cioccolato bianco, al gusto bacio, e nelle versioni estive al limone, alla pesca, ai frutti di bosco, al cocco e alla fragola. Ed, infine, un “must eat” dell’estate 2017 è la sfogliacampanella – gelato disponibile in diversi gusti (la farcitura di ricotta è sostituita con un buonissimo gelato artigianale).