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“Nina e il Cielo” l’ultimo lavoro della Scuola di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

Sono terminate le riprese del film breve “Nina e il Cielo” ultimo lavoro della Scuola di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli coordinata da Stefano Incerti, tratto da un’idea di Ester Gatta e prodotto da Eduardo Angeloni per AN.TRA.CINE Film Industry in partnership con l’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI insieme a ESGA TRADING.

Il progetto, opera prima di finzione a firma della giovane allieva Erica De Lisio e la sceneggiatura di Giovanna De Luca, descrive le problematiche esistenziali di due realtà adolescenziali “al femminile” apparentemente distanti, ma invece molto vicine: quella di Carlotta (Giorgia Agata) , la cui madre Matilde interpretata da Ester Gatta è un’esperta biologa molto dedita alla famiglia, donna severa ed intransigente nella vita quotidiana , e quella di Nina (Elena Foresta) che vanta una mamma di nome Ambra impersonata da Giovanna Rei, collezionista d’arte dal temperamento alquanto esuberante che conduce un tipo di vita sregolato, tra festini e vernissage.

L’incontro tra le due ragazze “dalla porta accanto” e l’amicizia spontanea che nasce tra di loro, comporterà il raggiungimento di uno status di sano equilibrio per entrambe e per le loro famiglie. Nel cast, come interpreti maschili, figurano Emilio Vacca e Nando Morra. Il film “breve” è girato interamente a Napoli, tra location interne nel cuore della città ed esterne quali il suggestivo sito di San Martino.

Nasce a Roma l’Accademia del Cinema by UniPegaso

L’Accademia del Cinema nasce con l’intento di fornire un ‘passaporto per le competenze’ di chiunque desideri intraprendere la professione di attore” ha dichiarato Danilo Iervolino, Presidente UniPegaso, nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 2 dicembre a Roma, nella sede dell’Istituto.
Il nostro primario obiettivo – ha proseguito Iervolino – è quello di formare secondo i criteri innovativi della telematica una figura professionale qualificata che sappia soprattutto suscitare emozioni. L’idea del progetto nasce da un incontro con Massimiliano Cardia di Studio Cinema; entrambi abbiamo subito immaginato che potevano proficuamente sintetizzare e contaminare due mondi diversi, quello della formazione di attore e quello della formazione telematica. Il cinema è una forma di espressione artistica per il nostro Paese, ma è anche una professione, un’industria, e come tale, ha subito una grande evoluzione nel tempo. Ergo, abbiamo pensato che anche la figura dell’attore, dovesse uniformarsi a questo cambiamento ed essere investita dalla rivoluzione digitale. Grazie alla neo – Accademia del Cinema oggi l’aspirante attore può fruire di una formazione in qualsiasi momento e con una certa flessibilità attraverso una piattaforma didattica con testimonial d’eccezione come Pupi Avati, Michele Placido e tanti altri, senza alcun vincolo né di spazio, né di tempo, acquisendo una preparazione ad hoc che gli viene recapitata direttamente a casa come ‘un abito su misura’“.
Accanto al Presidente Iervolino, in qualità di relatori, il maestro Pupi Avati, Massimiliano Cardia, Pino Pellegrino, Sergio Valastro di Studio Cinema ed il Rettore dell’Università Telematica Pegaso, il professore Alessandro Bianchi.
Il cinema è il magico strumento per esternare la parte migliore che alberga in noi: il fanciullino, l’ingenuità, la purezza del nostro Io – ha dichiarato il maestro Avati – ma è anche un’opportunità per ogni essere umano, prima che si spengano tutte le luci, per poter rispondere alla domanda ‘Chi sono?’; altrimenti non avremo saputo dare un senso alla nostra vita!“. ” Ho accettato con entusiasmo di partecipare in qualità di docente all’
Accademia del Cinema – ha continuato Avati – per offrire un’opportunità ai giovani, già scoraggiati dalla complessità della vita odierna, di poter inseguire un sogno. Naturalmente ognuno di noi, che naviga nel mondo del cinema, ha una propria visione, un approccio diverso ed una esperienza personale  un vissuto fatto di successi e di insuccessi, ma ci sono delle linee basilari, una sintassi, una grammatica comune per tutti quelli che operano in questo settore, che si possono senza dubbio trasmettere con la telematica. Fare un primo film è facile, il secondo diviene più difficile e via dicendo. Non è facile costruire una carriera nel cinema; c ‘è bisogno di strategie che vanno studiate ed analizzate e messe in campo e credo che, nelle mie lezioni, sono riuscito a sintetizzarle anche se in maniera sbrigativa perchè i moduli non sono molti. In ogni caso spero con il mio apporto didattico di chiarire le idee a tutti quelli che si iscriveranno, nel senso di farli decidere in maniera convinta e serena se investire la propria vita in un percorso artistico o dedicarsi ad altro, e soprattutto scoprire se hanno qualcosa dentro di se da raccontare“.