Archivi tag: Milano

In 1300 alla manifestazione Bauli in Piazza

Si è tenuta in piazza Duomo a Milano la tanto attesa manifestazione dei lavoratori e rappresentanti delle imprese del settore e degli eventi che chiedono alle istituzioni di essere ascoltati.

Il movimento Bauli In Piazza ha radunato 1.300 persone tra lavoratori dello spettacolo e imprese del settore che in questo momento versano in grave difficoltà.

Cinquecento bauli neri, ben distanziati, altrettanti addetti ai lavori hanno alternato momenti di silenzio, ad applausi, al rumore delle mani che battevano sui loro flight case ed infine hanno compiuto una simbolica chiusura dei bauli vuoti per rimarcare la necessità di ricominciare a riempire i flight case con il proprio lavoro.

Al centro è stato inoltre posizionato un baule rosso in rappresentanza di tutti i colleghi che non ci sono più.

Ora per Bauli In Piazza inizia il lavoro di follow up di quanto accaduto sabato 10 ottobre a Milano.

Da adesso in poi è necessario instaurare un tavolo di lavoro con le istituzioni – dichiarano gli organizzatori – e tutti i rappresentanti del settore degli eventi, concerti, congressi, spettacoli e fiere e il Ministero dei Beni delle attività culturali e del turismo, il Ministero delle attività produttive ed il Ministero della SanitàOra più che mai è necessario mettere punti fermi e lavorare compatti per individuare una meta temporale e delle regole in grado di permettere al comparto di ricominciare a lavorare in sicurezza e in maniera economicamente sostenibile. Da oggi deve iniziare un percorso graduale, ma determinato, per rimettere in piedi il settore”, concludono a margine dell’evento.

Ieri Milano ha accolto imprese, lavoratori e professionisti del settore come spesso accadeva nei mesi prima del lockdown grazie alla mole di eventi organizzati in questa città.

 

Caravansaray Selinunte San Siro: dal 25 al 27 settembre al Piccolo Teatro Grassi

Dal 25 al 27 settembre debutta sul palco del Piccolo Teatro Grassi di Milano “Caravansaray Selinunte San Siro”, uno spettacolo frutto di un progetto di drammaturgia urbana partecipata per la rigenerazione di spazi periferici, a cura di Outis in partenariato con Politecnico di Milano – DAStU (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani), Associazione Genitori Cadorna, Alfabeti Onlus e in rete con Custodi Sociali (un servizio del Comune di Milano), mare culturale urbano | Ludwig – Officina di linguaggi contemporanei, anche produttore esecutivo.

Continua la lettura di Caravansaray Selinunte San Siro: dal 25 al 27 settembre al Piccolo Teatro Grassi

29 ARTS IN PROGRESS 2019: la mostra dedicata alle nuove espressioni dell’arte fotografica!

29 ARTS IN PROGRESS gallery inaugura il 10 Settembre la mostra collettiva dei sei giovani autori del panorama fotografico italiano e internazionale, selezionati per la seconda edizione di “UNPUBLISHED PHOTO 2019”. Il comitato di selezione appositamente costituito ha individuato, su più di 155 candidature pervenute, sei giovani autori cui dare visibilità e opportunità artistiche invitandoli a esporre i propri lavori dall’11 Settembre al 5 Ottobre 2019 in via San Vittore 13 a Milano.

Artisti e progetti selezionati:


Farnaz Damnabi (Teheran – Iran, 1994) presenta Playing is my right, un poetico reportage ambientato nei villaggi della provincia del Golestan in Iran, che mette in luce l’importanza della spensieratezza dell’infanzia anche nei contesti più avversi.

Note biografiche
Nata a Teheran, Iran. Dopo la laurea in Graphic Design, diventa fotografa freelance e Main Member della National Iranian Photographers’ Society (NIPS). La fotografia è per Damnabi un’occasione per guardarsi intorno e prestare attenzione a ciò che gli altri potrebbero non notare. Espone in mostre internazionali e riceve numerosi premi e riconoscimenti tra cui, nel 2017, la menzione d’onore del Golden Orchid International Photo Festival (USA). Nello stesso anno vince la prima edizione del PABA International Photo Competition (Washington DC, USA) e nel 2018 si classifica prima alla 10a edizione del Global Photography Contest in Cina.

Farnaz Damnabi, “Playing is my right, n.2”, 2018


Matteo Losa (Milano, 1982) rappresenta con La via della fiaba il suo personale percorso di crescita interiore. Seguendo i concetti fondamentali della fiaba classica, Losa traspone in immagini la ricerca costante di un lieto fine, metafora dell’esistenza umana, attraverso un originale utilizzo di fotografia e grafica.

Note biografiche
Scrittore e fotografo, dopo dieci anni di giornalismo tra carta stampata e web, di cui gli ultimi tre a Vanityfair.it, decide di cambiare strada e dare forma per immagini e testo alla sua passione più grande: le fiabe. Con la mostra Alice e Peter tra realtà e magia (novembre 2015 – marzo 2016) ha inizio il suo progetto di crowdfunding #FiabeControilCancro, in collaborazione con Airc, di cui è testimonial dal 2017.L’iniziativa prosegue con la pubblicazione del suo libro d’esordio Piccole fiabe per grandi guerrieri, edito da Mondadori nel 2017. La via della fiaba, un progetto crossmediale tra esposizioni, moda, editoria e street-art, rappresenta il suo ingresso vero e proprio nel mondo dell’arte visiva.

Matteo Losa, “Il piccolo principe”, 2017


Jian Luo (Liaoning – Cina, 1978) con Deep Red racconta la vita religiosa tradizionale in Tibet, concentrandosi sul colore rosso come rappresentazione della sacralità, della castità e della perseveranza del Buddismo tibetano.

Note biografiche
Nato a Liaoning in Cina, Jian Luo è un fotografo documentarista cinese che vive tra Parigi e Pechino. Dopo aver lavorato per 10 anni come fotoreporter per la stampa cinese, si trasferisce in Francia dove inizia a sperimentare nuovi percorsi fotografici. Oggi il suo lavoro costituisce una riflessione sulle persone e il loro background geopolitico, attraverso l’analisi delle relazioni fondamentali tra l’uomo e la società moderna.

Jian Luo, “The Maiden Nun”, 2018


Luca Marianaccio (Isernia, 1986) attraverso il progetto 404 Not Found propone una riflessione sulla società moderna pervasa dalla tecnologia, in cui l’omologazione dei desideri e la progressiva perdita di comunicazione alterano le relazioni interpersonali: attraverso un linguaggio metaforico, Marianaccio crea ambientazioni al limite dell’alienazione.

Note biografiche
Laureato in Architettura a Pescara, dal 2010 inizia a dedicarsi alla fotografia, indagando su un futuro distopico pervaso da una tecnologia capace di alterare le relazioni interpersonali. Attraverso un linguaggio molto metaforico crea ambientazioni che generano immagini poetiche ma al limite del riconoscimento e dell’alienazione. Il suo libro Spin-off si aggiudica nel 2018 la menzione speciale del Premio Marco Bastianelli di Roma come il miglior libro fotografico dell’anno; partecipa a numerosi festival tra cui, nel 2019, Riaperture Photo Festival di Ferrara e la 7° edizione di Fotografia Europea.

Luca Marianaccio, “404 Not Found, #29”, 2018


Matteo Piacenti (Viterbo, 2001) presenta Irrazionali ma coscienti, un progetto in continuo mutamento che ritrae soggetti giovanissimi talvolta segnati da difficili condizioni personali e generazionali: ritratti essenziali, spogliati di ogni orpello, esaltano il soggetto che emerge progressivamente e metaforicamente dall’oscurità più profonda.

Note biografiche
Si appassiona al mondo della fotografia a soli tredici anni grazie all’amicizia con un gruppo di fotoamatori locali. Dedica gran parte del suo tempo a realizzare scatti, sempre con l’intento di cogliere l’attimo negli eventi, negli sguardi, nelle situazioni particolari e nelle manifestazioni più varie della natura, raccontando l’essere umano e le sue espressioni. I protagonisti delle sue fotografie raccontano storie diverse eppure tutte appartenenti alla stessa generazione di cui Piacenti si fa narratore: i suoi scatti, spontanei e intuitivi, sono frutto di una continua ricerca in cui il soggetto si impone nella voluta essenzialità del fondo nero. Il ritratto, l’ambiente e il territorio italiano hanno costituito il primo “naturale” soggetto verso cui Matteo ha rivolto l’interesse e l’obiettivo. Nel 2015 a Nepi (RM) la sua prima mostra personale dal titolo Primi Impatti apre la strada a una serie di esposizioni culminanti, nel luglio del 2018, con la mostra collettiva The Great Italian Art in London presso la Crypt Gallery di Londra.

Matteo Piacenti, “Senza titolo, #1”, 2018

Daniela Pusset (São Paulo – Brasile, 1978) presenta la serie INTER∞CONEXO: centinaia di piccole fotografie compongono dei collage, metafora di migliaia di sguardi che diventano uno. Il progetto nasce dall’esperienza dell’autrice nelle favelas di San Paolo, trasformando un sentimento di frammentazione interiore individuale in una coscienza collettiva.

Note biografiche
Nasce a San Paolo in Brasile, dove ha inizio la sua attività artistica. Nel 2002 si trasferisce in Italia e inizia a collaborare con alcune delle maggiori realtà italiane tra cui il Corriere della Sera e Giorgio Armani. Nel 2005 vince il premio Miglior Portfolio Digitale all’interno della 7° edizione del contest Canon Giovani Fotografi. Tornata per qualche anno in Brasile, nel 2010 crea il Laboratorio dello Sguardo, progetto fotografico svolto nelle scuole di alcune favelas. Dal forte sentimento di frammentazione interiore derivato dalla realtà circostante, deriva la scelta del linguaggio artistico del collage, rappresentazione della volontà di dare al nostro sguardo individuale il senso di una coscienza transpersonale. Di ritorno in Italia partecipa a diverse mostre collettive tra cui, nel 2013, “Escape & Hope” al MUST di Lecce e “Il moderno già passato, il passato nel contemporaneo | Territori paralleli” nel 2018 alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Daniela Pusset, “Beco do Batman”, 2015-2019

UNPUBLISHED PHOTO 2019
Milano, 29 ARTS IN PROGRESS gallery – Via San Vittore 13
11 Settembre – 5 Ottobre 2019

Inaugurazione: Martedì 10 Settembre dalle ore 18:30
Orari: martedì-sabato 11:00-19:00
Altri giorni e orari su appuntamento

Ingresso libero
Informazioni: tel. 02 94387188
info@29artsinprogress.com
Sito internet: www.29artsinprogress.com

Lo stilista Ferdinand protagonista della Fashion Week di Milano

Lo stilista Ferdinand è è stato uno dei protagonisti della Fashion Week di Milano, nell’ambito della quale ha presentato una collezione “luxury” per l’autunno inverno 2019-2020 che prende il nome di “White Pearl”.

Lo stilista, originario di Torre del Greco  è stato ospite d’onore al premio Mad Mood 2019/2020 , kermesse di cui fu vincitore della scorsa edizione, premiato dal cavalier Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.

La musa ispiratrice della nuova collezione di Ferdinand è una donna da red carpet e party glamour, che veste abiti caratterizzati da tessuti preziosi:  sete devorè e jacquard , tulle operati,  pizzi ricercati e  chiffon…

«Questa collezione è stata pensata per far risaltare la bellezza femminile attraverso la qualità dei tessuti utilizzati – sottolinea il designer vesuviano –. Trovo che il bianco della mia White Pearl sia stato particolarmente valorizzato dalla presenza di Nina Moric, che mi sento di ringraziare personalmente per la sua performance».

Ospiti d’onore alla sfilata Ferdinand anche le showgirl e attrici Pamela Camassa e Cecilia Capriotti, che indossavano due abiti premiati della collezione Ferdinand The harmony of values.

Volkswagen International Fashion Week Autocogliati Milano

L’artigianato campano protagonista della Milano Fashion Week fino al 24 febbraio 2019. Domenica prossima,alle ore 15:30,nel corso dell’evento abbinato alla settimana della moda milanese dal titolo “Volkswagen International Fashion Week Autocogliati Milano” (Via Gallarate, 253 Milano) sarà presentata la nuova collezione dello stilista campano Raffaele Tufano.

Per la realizzazione degli abiti lo stilista campano si è ispirato alle grandi donne del mondo del cinema e della musica come Madonna, Sophia Loren, Anna Magnani e Monica Vitti. Le sue creazioni rappresentano una donna che ama il bello, in cui la tradizione tessile campana – dai merletti ai pizzi, alle sete di San Leucio – si sposa ai diversi stili che lo stilista partenopeo unisce in maniera armonica, tra classico e contemporaneo.
«Poter presentare le mie creazioni nel corso della Milano Fashion Week – commenta Raffaele Tufano – è un sogno che si realizza. Sicuramente questo risultato è il frutto di un lavoro che ho portato avanti negli anni, con amore e dedizione. I miei abiti nascono da esperienze che vivo nel quotidiano, dagli incontri con le persone, da quello che osservo a quello che ascolto. La collezione che proporrò a Milano ha come protagonista la donna, mettendo in risalto la sua bellezza, la semplicità, il fascino che la contraddistingue. Porterò a Milano il meglio dell’artigianato campano. Oltre ai miei abiti, anche gli accessori portano la firma di artigiani partenopei. Questa occasione è molto importante per me. Ringrazio pertanto tutte le persone che ogni giorno mi supportano e mi sopportano, senza le quali non avrei mai raggiunto questo obiettivo. In particolar modo Emanuele Sicignano Management, senza il quale non avrei mai avuto questa grande opportunità di sfilare a Milano. Inoltre ringrazio il mio braccio destro Fulvio Scarpati, le sarte Carmela Maione, Anna Marciano e Maria Palumbo che hanno realizzato i miei abiti, il mio sarto e maestro Tammaro Cristiano e il figlio Domenico, che grazie alla loro maestria e professionalità hanno realizzato le giacche».

Anche gli accessori portano la firma di artigiani campani. Albano ha creato una nuova linea di scarpe proprio per Tufano. E ancora Rosanna Bianco Gioielli, brand con più di vent’anni di esperienza, che per l’occasione ha realizzato collane con pietre naturali, giade incastonate e zirconi. Le borse portano invece la firma di AV Exclusive Creations di Anna Vitolo, che ha realizzato delle borse in tessuto San Leucio con il manico ad intreccio di metallo, mentre i bustier sono delle creazioni di Rossella Risi della Casa del Busto di Maria Mangieri.

Biografia
Con una passione innata per la moda, Raffaele Tufano si diploma al liceo artistico e studia all’Accademia d’Alta Moda Koefia a Roma. A 18 anni realizza il suo primo abito da sposa, ispirato ad un tulipano, e nel 1997 crea il brand Raffaele Tufano. Nel corso della sua crescita artistica ha frequentato stage da Valentino, Sarli e Capucci, prendendo parte a diverse sfilate tra Roma, Milano e Parigi. Dai grandi maestri ha attinto la forza creativa, la professionalità e l’amore per il suo lavoro. Tufano si definisce un romantico metropolitano, uno spirito libero che cerca ispirazione in tutto ciò che è bello, dal profumo di un fiore ai colori di un quadro o di un paesaggio, da una bella storia di un libro o da un’emozione o un incontro che vive nel suo quotidiano.

I dolci napoletani protagonisti a “L’Artigiano in Fiera”

Il pasticciere napoletano Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab, dopo il successo riscosso l’anno scorso torna a “L’Artigiano in Fiera”, fiera, ad ingresso gratuito, dedicata all’artigianato mondiale, in corso di svolgimento fino al 9 dicembre al polo fieristico di Rho-Pero (Milano). In nove giorni, dalle ore 10 alle 22, oltre 3mila espositori, con prodotti provenienti da cento Paesi, propongono le proprie creazioni handmade: prodotti autentici, originali e di qualità che stupiscono per innovazione e bellezza.

Il viaggio nel gusto con l’Artigiano in Fiera prevede una tappa presso lo spazio di Sfogliatelab (Padiglione 1 – Stand E11 E13) ove i visitatori possono conoscere e degustare le tipicità dolciarie napoletane. In particolare, oltre alle sfogliatelle classiche, sono proposte: la “SfogliaCampanella”, la sfogliatella con il cuore di babà disponibile in decine di gusti diversi (dal cioccolato, al pistacchio, al croccantino, e così via); la “Sfogliata Fredda”,  una sfogliata scomposta –  in versione “semifreddo” – ottenuta con gli stessi ingredienti della “riccia” classica; la “SfogliaCampanella soft”, ovvero il classico involucro della sfogliatella arricchito con gelato e guarnito con topping in decine di gusti diversi. Altro dolce degustabile in fiera, lo “SfogliaPanettone” – l’ultimissima creazione di Vincenzo Ferrieri – ovvero il classico panettone milanese – rigorosamente arricchito con canditi e uvetta –  farcito con la Sfogliata Fredda, la sfogliatella, e la sfoglia sbriciolata. Insomma, il giro d’Italia in un panettone: Vincenzo ha messo insieme tre dolci simbolo di tre regioni d’Italia (da Nord a Sud), ovvero il famoso dolce natalizio lombardo, la sfogliatella per la Campania e il gelato per la Sicilia.

Una cena per EURAMA con Lapo Elkann e lo chef Carlo Cracco

Lapo Elkann e lo chef Carlo Cracco giovedì 31 maggio hanno ospitato presso Garage Italia la cena di beneficenza a favore di EURAMA. Lo chef per l’occasione ha studiato un menù d’eccellenza, capace di incarnare “in vivo” il concetto che la tutela della salute ed il momento della prevenzione cominciano proprio a tavola, attraverso un’alimentazione equilibrata.

Continua la lettura di Una cena per EURAMA con Lapo Elkann e lo chef Carlo Cracco

Il wedding mentor Andrea Riccio a Milano per Antonio Riva

Le passerelle milanesi hanno ospitato dal 6 al 9 aprile la Milano Brindal Week presso Sì SposaItalia Collezioni,  fiera internazionale del wedding  e “kermesse della moda” dedicata alle novità per la sposa 2019. Tra le eccellenze dell’haute couture era presente anche Antonio Riva, lo stilista che ha esaltato il “made in Italy” mescolando sapientemente eleganza e sobrietà. Come per i suoi precedenti allestimenti fieristici, anche in quest’occasione il couturier si è affidato alle esperte mani e alla eccelsa creatività dell’architetto scenografo napoletano Andrea Riccio, primo wedding mentor in Italia, ideatore del marchio “Wedding Solution” e del metodo basato sullo studio della personalità, il NO COPY, che attraverso un percorso collaudato permette di ideare uno stile ed un allestimento personalizzato per ogni evento, nel pieno rispetto dei desideri e della personalità del cliente.

Continua la lettura di Il wedding mentor Andrea Riccio a Milano per Antonio Riva

Peace & Love la nuova collezione firmata Le Zirre Napoli

Peace & Love è questo il nome della nuovissima collezione Spring Summer 2018 firmata dal brand Le Zirre Napoli® e ispirata al ’68 di cui quest’anno si celebrano i 50 anni. Un’epoca vivace i cui entusiasmi e voglia di lasciare il segno rispecchiano il mood di questa collezione di borse e accessori glamour e incisive che saranno presentate in anteprima assoluta dal 23 al 26 febbraio in occasione della Fashion Week di Milano, presso l’Opificio 31 di via Tortona.

Hanno un messaggio forte e colorato da veicolare le quattro linee che compongono questa collezione e a cui Le Zirre consegna la sua personale rivoluzione in ambito fashion “a portér”

 La Chanella

Ricalca ironicamente il nome di un brand famoso; il tessuto bouclé declinato in tanti modelli dalle forme sia morbide che rigide.

La Crazy Color

Il suo punto di forza sono i tessuti molto ricercati, dalle sete allo shantung, bouclé ecc. lavorati insieme a creare, come per tutte le borse, un prodotto unico nel suo genere. Il simbolo della pace è poi il fiore all’occhiello di questa produzione proposto in vari colori e fantasie.

La Paint

E’ una linea vincente del brand napoletano, lavorata “ad arte”. Originale e speciale per la sua resa estetica di borsa-tela dipinta, rappresenta un must have per chi cerca accessori mai scontati.
 
La Pop Art

Strizza l’occhio alle creazioni stile Andy Warhol dove protagonista è sì il colore ma abbinato a righe, forme geometriche e disegni di grande carattere e personalità.
 
Nel ricordo di un contesto storico in cui le regole erano sovvertite, così come ragioni e convinzioni, e dove si dava una scossa al mondo a suon di contestazioni per un mondo migliore oggi si fa largo una collezione di forte impatto e tutta da scoprire. Diffidare delle imitazioni, le vere e original sono solo brand Le Zirre Napoli®.