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Let it Shine, Let it Shine, Let it Shine. It’s Xmas again!

Da sempre sensibile agli aspetti più interessanti e alla collaborazione con i talenti internazionali più rappresentativi della cultura contemporanea – dalla moda al design, dall’arte contemporanea alla grafica, dalla musica al food -, la Rinascente celebra il Natale 2015 con una installazione artistica realizzata appositamente per animare le sue storiche vetrine affacciate su piazza Duomo a Milano. È l’artista svizzero John Armleder ad essere stato incaricato di ideare e realizzare un’opera site-specific dal forte impatto visivo e concettuale con un progetto a cura di Cloe Piccoli. Artista celebrato internazionalmente con mostre personali nei più blasonati musei e gallerie, John Armleder si è confrontato più volte con il tema del Natale. Sono noti i suoi Christmas Parties, favolosi happenings natalizi che da anni radunano a Ginevra celebri personalità del mondo dell’arte. Il suo approccio è situazionista; il suo operare un processo; i suoi linguaggi molteplici. L’obiettivo è creare contesti, esperienze, ambienti in cui si fondono storie, linguaggi, ispirazioni, spirito Fluxus e pittura astratta, ready-made e scultura, performance e installazione. È in questa cornice che l’artista realizza per le vetrine natalizie della Rinascente, “Let it Shine, Let it Shine, Let it Shine. It’s Xmas again!”, un’opera d’arte totale in cui si integrano media diversi: pittura, installazione, musica. Il pubblico diventa parte integrante dell’opera, proiettando la propria ombra all’interno dell’installazione e “attraversandola” virtualmente, come a condividere uno spazio unico in cui arte e vita si intrecciano e si sovrappongono. I famosi, affascinanti Pour Paintings, grandi superfici pittoriche e materiche realizzate per l’occasione, dialogano con scintillanti decorazioni natalizie, in un gioco magico di riflessi e brillantezze cromatiche. È un lavoro che riflette su decorazione e astrazione, su arte e consumo, sulla posizione dell’artista come “autore”, nel nobile lineage della più intensa pratica concettuale e situazionista che da Warhol arriva a Fluxus e John Cage. Ma “Let it Shine, Let it Shine, Let it Shine. It’s Xmas again!” crea anche una relazione con l’architettura dello storico palazzo di Piazza Duomo e con la dimensione urbana della città. Ad accompagnare il pubblico nella fruizione del lavoro esposto nelle otto vetrine, una pattuglia di giovani curatori e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera che si renderà disponibile a raccontare la storia e il significato dell’installazione.Un video che racconta il making-of dell’opera verrà realizzato con la collaborazione attiva dell’artista, come ulteriore elemento narrativo che comunica la complessità e l’intensità visiva di un lavoro che Rinascente è orgogliosa di offrire come magnifico dono natalizio alla città di Milano.

Arky Arch: arte e architettura prendono vita

Un  piccolo arco di trionfo capace di affrontare le più grandi difficoltà con spirito di determinazione e positività; una torre di ferro di nome Eify, in miniatura ma capace di dimostrare forza straordinaria; un frullino che sogna di crescere e diventare una mietitrebbia, il perfido arco gotico Golgothicus: sono alcuni dei protagonisti del mondo di Arky Arch, il cartoon indipendente ideato e autoprodotto dal designer Chris Bangle insieme al suo staff.
Bangle ha trasformato la sua creatività e quella del suo team in una una serie di avventure sotto forma di podcast rivolto ai giovani, con i suoi disegni a supportare il testo narrativo.
«Arky’s Adventures non è un’animazione, ma una serie di disegni molto spontanei, bozzetti presi a volte direttamente da quelli disegnati sulle tovagliette di carta in pausa pranzo e colorati. C’è un’energia e una sorpresa in questo metodo che rende le storie più surreali», spiega il designer.
L’idea del cartoon è solo una declinazione di una più vasta ricerca che il designer e artista americano ha sviluppato negli ultimi due anni. All’origine di tutto una riflessione sull’architettura e sulle rovine di monumenti romani osservate nel 2014 in Croazia.
«Gli occhi di un car designer vedono ogni cosa nel mondo che lo circonda come se avesse la personalità e il carattere di un essere vivente. Guardando le rovine durante il viaggio percepivo in loro un innato desiderio di essere dinamiche e animate. C’era un’azione nascosta nell’apparente staticità della pietra. L’arco di trionfo di fronte a me sembrava essere sul punto di muoversi dalle sue fondamenta e camminare giù per la strada».
Dalla carta alla costruzione di un arco vero e proprio non è passato molto tempo: sarà a breve  completata una nuova installazione presso la residenza studio del designer a Clavesana (Cuneo), un grande arco di trionfo che cammina, alto quasi quattro metri che si aggiunge alle installazioni già realizzate – (Stile) Liberty Tree, BigRedBench#1, Balaustra Leporello, Oblox, La Piscina Invisibile.

Gli elementi costruttivi
L’usuale simmetria e staticità di un arco di trionfo scompaiono per ottenere il gesto del movimento, con le colonne che diventano due gambe poste per salire o scendere la collina su cui l’installazione si trova. La realizzazione è in cemento stampato a rivestire una struttura in acciaio. L’insieme è antisismico, resistente alla neve e al vento. L’idea di base di questa nuova installazione – ripetibile in altri contesti come è accaduto per le panchine giganti, vero e
proprio fenomeno di installazioni virali – è di restituire a chi guarda un’immagine positiva, che renda un luogo memorabile e che al tempo stesso inneschi una riflessione sull’arte e sull’architettura, così presenti in Italia e così fragili.
Capire che c’è uno scopo e una vita in ogni cosa intorno a noi è il primo passo per imparare a rispettarla“, spiega Bangle.
www.chirsbangleassociates.com
www.arkyarch.com