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A Cerreto Sannita dal 7 al 9 settembre la quarta edizione di “Dalla Piazza alla Brace”

Nella stupenda cornice di Piazza Roma e sul Corso Umberto I di Cerreto Sannita, dal 7 al 9 settembre (a partire dalle ore 19:30) si terrà la quarta edizione della manifestazione enogastronomica “Dalla Piazza alla Brace”.

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“A festa ‘e Sant’Antuono” e “Carri, Cippi e Pastellessa”: gli eventi!

La festa di Sant’Antonio Abate a Macerata Campania è una tradizione secolare che ha consentito al comune casertano di vantare ampi riconoscimenti sullo scenario nazionale ed internazionale. Tradizione, folclore e religione riuniscono generazioni diverse: bambini, giovani, adulti ed anziani partecipano attivamente alla creazione dei famosi “carri di Sant’Antuono”. Sacro e profano si fondono, così, in un connubio perfetto nella bassa Valle del Volturno.

La festa patronale-popolare, per quest’anno, è caratterizzata dalla sinergia dei due comuni limitrofi: Macerata Campania e Portico di Caserta. Due comunità, quella maceratese e quella portichese, unite da un valore condiviso: la “Pastellessa”.

Per l’edizione 2018, saranno presenti ben 1500 bottari suddivisi in 30 battuglie, delle quali 19 prenderanno parte alla storica “Festa di Sant’Antuono”, mentre le restanti 11 si esibiranno durante l’evento “Carri, Cippi e Pastellessa” in programma a Portico di Caserta. Queste le Battuglie di Pastellessa partecipanti a Macerata Campania: Battuglia libera, La piccola compagnia de “I punto esclamativo”, I ragazzi del 2000, Suoni antichi, Cantica popolare caturanese, L’anema ‘e Sant’Antuono, Pastellesse Sound Group, ‘A cumpagnia ‘e Sant’Antuono, I wagliun ru Coffee’s Time, ‘O ritorno ‘e Sant’Antuono, ‘U carr’ ‘e vasc’ ‘o vasto, L’ombra nov’, L’epoca nov’, ‘U carr’ ‘e Casavr’, Cantica popolare, La compagnia del 2011, ‘A cumpagnia nov’, ‘A cantenella, Gli amici di Sant’Antonio.

La festa di Sant’Antonio Abate si fonda sulla sincronia di diversi aspetti: religioso, tradizionale e socio-culturale. Sant’Antonio Abate (Sant’Antuono in parlata dialettale) viene celebrato, secondo la liturgia, il 17 gennaio e il 16 gennaio avviene la benedizione del fuoco e degli animali. I festeggiamenti iniziano nei giorni antecedenti alla festività e sono caratterizzati dalla sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero dei “Carri di Sant’Antuono”. I carri sono animati dai “Bottari”, ovvero i percussionisti, i quali, utilizzando strumenti musicali composti da botti, tini e falci, ripropongono l’antica sonorità
maceratese della “Pastellessa”. Quest’ultima è una pietanza locale preparata con pasta e castagne lesse e cucinata, proprio, durante quest’occasione. La festa è accompagnata da altre attività: vendita all’asta dei prodotti raccolti durante la processione del Santo oppure offerti dai fedeli, degustazioni di pastellessa, giochi tradizionali e fuochi pirotecnici. La tradizione vuole che la “Pastellessa” sia nata come rituale per “scacciare il male”: si racconta, infatti, che i contadini fossero soliti percuotere con forza botti, tini e falci per allontanare gli spiriti maligni e che, ripetendo questa cerimonia all’aperto, si tramutasse in inno propiziatorio per un cospicuo raccolto. La tradizione sarebbe, poi, confluita nella festa religiosa in onore di Sant’Antonio
Abate, patrono degli animali e protettore delle avversità del fuoco. La musica dei “bottari” e i carri, dunque, non posseggono un mero valore pagano, bensì un alto valore simbolico.

La “Festa di Sant’Antonio Abate 2018” è un progetto cofinanziato dal POC Campania 2014-2020 ed è stato realizzato dal Comune di Macerata Campania con il Comune di Portico di Caserta, con la collaborazione dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa di Macerata Campania (ONG accreditata UNESCO) e della Pro Loco di Portico di Caserta. Il Progetto, inoltre, ha ricevuto il patrocinio morale della Provincia di Caserta, del Centro per l’UNESCO Caserta e del Comitato ICHNet.

Il Programma su www.santantuono.it

 

Segretario dell’Associazione 

Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa

Dott. Vincenzo Capuano 

Tel. +39 3333799846

 

 

 

Festa dei Ceci: fino al 23 agosto a Cicerale

Cicerale, in provincia di Salerno, fino al 23 agosto ritorna per gli appassionati delle sagre genuine la caratteristica  “Festa dei ceci“.

La tre giorni punta a promuove e valorizzare, insieme ed attraverso al rinomato e pregiato cece autoctono impiegato dai migliori cuochi internazionali, la storia, gli artisti, l’enogastronomia, le leggende, l’artigianato delle zone interne del Cileto, e a sostenere l’aspetto sociale con la riscoperta dei mestieri di un tempo riproposti ai fini di uno sviluppo occupazionale per dare nuove opportunità ai giovani ed un’alternativa concreta all’emigrazione che sta man mano desertificando l’area.
L’organizzazione è a cura dell’attivissima Pro Loco, presieduta dall’instancabile pluririconfermato Matteo Del Galdo, e dal Comune di Cicerale, guidato dallo “storico” sindaco Francesco Carpinelli.

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Historiae Volceianae: è l’anno di Papa Urbano VI

La movimentata vita di Urbano VI, duecentoduesimo Papa, dal 1378 fino alla morte e del suo passaggio a Buccino è al centro della edizione 2017 delle Historiae Volceianae, manifestazione di rievocazione storica che si svolge da decenni nel paese del salernitano. La manifestazione, di anno in anno sempre più itinerante, è realizzata dall’associazione Pro Loco di Buccino-Volcei in collaborazione con l’associazione culturale Agorà e il forum dei Giovani di Buccino, la stessa è patrocinata dal comune di Buccino, dall’associazione Rete Destinazione Sud, dal consorzio delle pro loco Alto Medio Sele e Tanagro e con il supporto economico della Banca di Credito Cooperativo di Buccino.

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Dal 14 al 16 luglio a S. Antonio Abate una kermesse esclusivamente dedicata all’”Oro Rosso”

Oro Rosso, la festa del pomodoro e della sua tradizione, ritorna a Sant’Antonio Abate (Na) dal  14 al 16 luglio. Giunto alla quinta edizione, questo evento oltre ad essere un’importante opportunità d’incontro per produttori e consumatori di uno degli ingredienti più apprezzati della cucina italiana, quest’anno rappresenta l’occasione per l’avvio di un’iniziativa che unisce spirito imprenditoriale, innovazione e finalità sociali: il pomodoro, di cui la zona vesuviana ne è un giacimento, sarà elaborato e affiancato a un altro ingrediente fiore all’occhiello della nostra amata terra, ovvero la pasta, in un unico packaging. Il tutto sarà poi messo in vendita con il marchio “Oro Rosso” e il ricavato servirà ad ampliare le attività del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova e a rendere sempre più confortevoli i locali della vecchia fabbrica ove esso è ubicato, stesse finalità per cui da cinque anni si ripete l’evento.

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Festival che passione!

Paese che vai, usanza che trovi! Quale modo migliore per scoprire un Paese, infatti, se non partecipare a un festival tradizionale? Un appuntamento unico che racchiude le principali usanze e tradizioni locali, immergendo il viaggiatore nel vivo del folklore di una determinata destinazione. Ideata da chi ama viaggiare per chi ama viaggiare, Evaneos.it presenta il calendario dei festival da non perdere in giro per il mondo, ottimo spunto per pianificare la prossima fuga speciale verso mete lontane.

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