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Lo chef Marco Di Martino al suo matrimonio cucina per i più bisognosi

Due cuori e una capanna… O, meglio, due cuori e una cucina! Eh sì, perché lo sposo è un promettente chef che ha cucinato nelle cucine dei più famosi professionisti del gusto d’Europa (ha lavorato gomito a gomito con lo chef stellato Gennaro Esposito, ha da poco realizzato un progetto presso il ristorante ‘Julse Verne Torre Effeil’ con lo chef Alain Ducasse).

Marco Di Martino sposerà il 13 maggio Maria Di Mella, bella napoletana verace dal cuore d’oro: si sono infatti conosciuti presso il Policlinico di Napoli durante il periodo natalizio; lui intento a consegnare giocattoli ai bambini affetti da fibrosi cistica, lei volontaria dell’associazione ‘Diamo una mano’. Un amore nato dall’amore che entrambi hanno per il prossimo. Il 13 maggio alle ore 11 convalideranno la loro unione presso il comune di Teverola. Ai festeggiamenti postumi, che vedranno protagonista ai fornelli proprio lo chef neosposo, sono state inviate delle famiglie in difficoltà economica segnalate dalla Caritas.

Marco Rispo è il nuovo chef del Ristorante Stellato Le Trabe di Paestum

Dopo anni di esperienze in giro per l’Italia e all’estero, Marco Rispo torna a casa e punta tutto sulla Campania, la sua terra d’origine. Sceglie Le Trabe, rinomato ristorante stellato (una Stella Michelin) del Cilento, a Paestum, dei fratelli Antonio e Raffaele Chiacchiero, per canalizzare tutte le sue energie e dedicarsi a un progetto che porta la sua firma dall’antipasto al dolce.Il suo esordio: due menù in onore della nuova avvincente avventura culinaria, uno legato alla tradizione e uno decisamente più innovativo. Due stili diversi che lo rappresentano, seppure diametralmente opposti. Nessuna anticipazione ma tanta suspense, Marco Rispo svelerà le sue novità solo in vista della riapertura del ristorante la sera del 14 novembre.

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Al Sensi Restaurant gli chef Alessandro Tormolino e Giovanni De Vivo in “Vita da Chef”

Il Sensi Restaurant di Amalfi sabato 2 dicembre, alle ore 20.30, ospiterà un’insolita e speciale cena/racconto: “Vita da Chef ”, evento  realizzato a 4 mani dall’executive Chef Alessandro Tormolino eccezionalmente affiancato dallo Chef stellato Giovanni De Vivo del Ristorante Il Mosaico di Ischia.

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“Chef per Amore”… il gusto giusto della solidarietà

Giovedì 30 novembre, alle ore 20.30, presso il Seminario Vescovile di Nola, in presenza di Sua Eccellenza Francesco Marino, si svolgerà la Cena di Gala “Chef per Amore… il gusto giusto della solidarietà”.

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Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la Dieta Mediterranea: se ne parla a San Domenico Maggiore

Il cibo, si sa, è parte integrante del territorio e i cuochi rappresentano l’identità storica di ogni Regione“. Sono le parole di Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, pronunciate in occasione della conferenza stampa svoltasi presso Palazzo San Giacomo per presentare l’evento “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea”che si terrà a San Domenico Maggiore  nei giorni 13-14-15 novembre 2017, e che precede il 29° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, organizzato in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi della Campania.

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Tre giorni di grande cucina a Napoli con show cooking, convegni, dibattiti, mostre ed interviste con grandi personaggi

Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea”, evento organizzato dall’Unione Regionale Cuochi della Campania, dalla Federazione Italiana Cuochi, con la collaborazione del Comune di Napoli e il patrocinio della Regione Campania, animerà il prossimo 13-14-15 novembre  un luogo di grande fascino quale è San Domenico Maggiore.

Per la prima volta nella loro storia i cuochi campani, guidati da Luigi Vitiello, si cimentano in una manifestazione di così grande respiro che ha come scopo principale la valorizzazione dei prodotti enogastronomici della Campania e nello specifico i vantaggi derivati dalla dieta mediterranea. La tre giorni è un evento nell’evento, visto che precederà  il 29° Congresso Nazionale dei cuochi italiani che si terrà, sempre a Napoli, in occasione di “Gustus”, l’Expo dei Sapori Mediterranei in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli da domenica 19 a martedì 21 novembre. Anche quest’ultimo appuntamento è una prima per Napoli e la Campania che mai hanno avuto modo di ospitare i cuochi di tutta Italia e delle delegazioni estere. Ad aprire la kermesse dei cuochi sarà lunedì 13 novembre S. E. Crescenzio Sepe. L’arcivescovo di Napoli presiederà proprio a San Domenico Maggiore, alle ore 9.30, la Santa Messa in onore del Santo Patrono dei Cuochi S. Francesco Caracciolo. Alle ore 12,00 i cuochi saranno al Maschio Angioino, ove nella sala dei Baroni presenteranno il  Congresso Nazionale F.IC.  Alle 14.00 a San Domenico Maggiore il taglio del nastro con l’apertura ufficiale dell’area stand dei prodotti di eccellenza della Campania, della mostra fotografica di Mauro Di Leva “  Cibo e Passione” e il via ai cooking Show con gli chef stellati campani e al corso di alta formazione FIC per gli chef campani con il maestro Stefano Pepe.

Tra i grandi appuntamenti vi è anche il corso di alta formazione FIC per gli chef e Pasticcieri campani con il maestro e responsabile Dipartimento pasticceria Giuseppe Giuliano, figura indiscussa in Italia e all’estero del settore. Anche i dirigenti delle Associazioni della Campania avranno il loro aggiornamento tenuto dal responsabile del Dipartimento Istituzionale prof Giuseppe Casale e dal Presidente FIC prof. Rocco Pozzulo. Per tutto il giorno si terranno degustazione e nelle altre sale “Face to Face” con i personaggi dell’enogastronomia italiana. Martedì sarà la volta degli studenti degli Istituti Alberghieri della Campania che potranno confrontarsi con la Nazionale Italiana Cuochi. Durante la giornata vi sarà anche il concorso regionale di Cucina Fredda per gli I.P.S.E.O.A. sui prodotti di eccellenza della Campania. Tra i cooking show  spicca quello di intaglio vegetale a cura del pluricampione olimpico Domenico Lucignano. Sempre nel pomeriggio vi sarà il convegno “La cucina Campana eccellenza nel Mondo”. Mercoledì il programma è altrettanto fitto. Due in particolare gli appuntamenti da segnalare; l’esibizione del Team  URCC di cucina calda e fredda e il convegno “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea”. Durante tutta la manifestazione si alterneranno personaggi della cucina italiana e sarà possibile degustare pizza e dolci grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di categoria.

Divin Castagne: protagonisti oltre 40 chef, tra questi: Fabiana Scarica, Luca Natalini e Majda Nabaoui

Il 2017 è l’anno della svolta per il Divin Castagne: i tanti ospiti della settima edizione dell’evento, che si svolgerà a Sant’Antonio Abate (Napoli) dal 20 al 23 ottobre, ne decreteranno la trasformazione in festival dell’haute cuisine. Più di quaranta gli chef – sempre diversi e provenienti da tutta Italia – che ogni giorno si alterneranno ai fornelli delle cucine allestite in Largo Pertini. I Top Chef, dal toscano Luca Natalini alla modenese di origini marocchine Majda Nabaoui e alla campana Fabiana Scarica, cucineranno ognuno un piatto avente ovviamente come ingrediente principale la castagna. Piatti di alta cucina a prezzi contenuti, per consentire a tutti di provare il piacere di “mangiar bene” e per avvicinare i più giovani a un concetto sano e diverso di nutrizione. E poi show cooking, laboratori dedicati ai più piccoli, attività ludiche e masterclass.

Gli organizzatori dell’evento, tutti coalizzati nell’associazione “Napoli è”-  da anni impegnata nella promozione del patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico della Campania, strizzando un occhio al territorio dei Monti Lattari – hanno poi riservato un’area esclusivamente dedicata agli chef campani (stellati e non) che lavoreranno gli ingredienti locali spaziando dalla creazione di piatti della tradizione (ovviamente rivisitati) all’esecuzione di ricette “fusion”. Chef ben conosciuti al grande pubblico, perché facenti parte del progetto “Cenando sotto un cielo diverso”, coordinato dall’esperta in enogastronomia Alfonsina Longobardi.

Altra novità di questa edizione è il tema che anima l’evento: il cibo nell’arte e come arte. La kermesse è diventata “Wine, Food and Art Festival”: è stato infatti lanciato un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DivinCastagne Art”, aperto a tutti i giovani artisti (che potranno partecipare singolarmente oppure organizzati in gruppi) impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali. La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 22 ottobre nell’ambito della manifestazione. Il concorso è nato grazie alla collaborazione dell’organizzazione dell’evento con la famosa pittrice Arianna Greco. La sua “Art’Enoica”  (una particolare tecnica che prevede l’utilizzo del vino per dipingere su tela) farà anche da cornice ad un altro punto cardine dell’evento: un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati.

Ad affiancare il Divin Castagne nell’organizzazione, la scuola Cru Forma Mentis che si occupa della formazione dei giovani chef del futuro.

 

Programma generale

  • Stand enogastronomici, spettacoli, attività e musica
    dalle ore 8 alle 23.30
  • Ludus – Giochi di Bacco
    dalle 20.00 alle 23.30
    Giochi a squadre legati al mondo del vino e alla convivialità: in programma anche il palio delle botti
  • Sagra del fungo chiodino e mostra micologica
    dalle 19.00 alle 23.30
    Esposizione di più di 170 specie di funghi
  • Ritrovo Camper
    dalle 8.00 alle 23.30
    Sarà allestita un’area appositamente dedicata ai camper. È previsto il servizio navetta per raggiungere l’evento
  • 22 ottobre (dalle ore 8)
    Randonnée – Ciclopedalata in Costiera Amalfitana
    I ciclisti pedaleranno lungo uno dei percorsi panoramici più belli d’Italia
  • Attenzione alta, come sempre, ai bambini: nell’area Kids (ubicata in Piazza Don Mosè Mascolo) i piccoli ospiti dell’evento potranno mettere le mani in pasta nel corso di mini laboratori di cucina gestiti da cuochi ed esperti del settore

DiVin Castagne

www.divincastagne.it

Pagina Facebook: www.facebook.com/divincastagne80057/

I piatti di Luigi Tramontano: racconti per il palato…

Una delle caratteristiche che differenziano l’uomo da tutte le altre specie animali consiste nella finalità del cibarsi: mentre l’uomo mangia per stare bene, gli animali mangiano per sfamarsi. Ergo, mentre gli animali sono disposti a mangiare qualsiasi cosa e in qualsiasi condizione pur di appagare la loro fame, l’uomo invece per stare bene ha bisogno di mangiare dei piatti che non potrebbe mangiare altrove in luoghi che lo facciano sentire “come a casa”…  L’ albergo cinque stelle Le Agavi di Positano è uno di questi luoghi. Un vero paradiso: il panorama è incantevole e si gode da qualsiasi angolo dell‘albergo, tutte le camere sono dotate di terrazze e balconi a picco sul mare, e – tra queste – 6 suite una delle quali con piscina privata, le altre con vasche per idromassaggio.
Due i ristoranti che vi fanno capo all’hotel: La Serra e Remmese.

I ristoranti
Aperto dal 1982 con un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia, il ristorante “La Serra” è stato completamente rivisitato quest’anno dallo scenografo Gennaro Amendola. La sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano. Le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale.

Il “Remmese”, situato sull’ampia spiaggia privata che si affaccia su di un mare trasparente, è raggiungibile via mare o comodamente con una suggestiva funicolare collegata a due ascensori. Dalla vocazione romantica e rilassata, è possibile gustare la tradizionale cucina della Costiera amalfitana,  dove il pesce trionfa in tutte le sue varietà. Piatto da non perdere sono le Mafaldelle con ricci e frutti di mare. Come antipasto il gazpacho di pomodori cuore di bue con tartare di gamberi rossi e germogli. Ancora, da gustare tra i primi piatti  gli scialatielli al limone con vongole veraci e i pomodorini del piennolo, mentre tra i secondi il roast beef di tonno con verdurine e salsa mediterranea.

Lo chef
Lo stellato Luigi Tramontano approda all’Hotel Le Agavi di Positano in qualità di Executive Chef dei ristoranti La Serra e Remmese. Figlio d’arte, fu guidato dal papà Antonio ad esperienze formative di rilievo come l’Etoile Accademy. Originario della Campania, ha saputo ampliare la passione verso la cucina tipica regionale con nuovi spunti derivati dalle esperienze gastronomiche.
Ha collaborato presso alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri. L’esperienza al Don Alfonso 1890, ristorante 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, ha contribuito ad allargare i suoi orizzonti, puntando verso la diffusione della cucina mediterranea nel mondo.
Grazie al suo tocco di Re Mida sia Il Flauto di Pan di Villa Cimbrone a Ravello che la Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, dove ha lavorato come Executive Chef, hanno ottenuto la stella Michelin. Una nuova sfida lo aspetta nell’albergo Le Agavi che dall’alto domina l’intera baia di Positano, nel cuore della costiera, tra il verde della vegetazione e l’azzurro del mare.

I piatti
Le creazioni che Luigi Tramontano propone agli ospiti dell’hotel Le Agavi sono  dei racconti, concisi e mai banali, di quelli che riaffiorano alla mente ogni qualvolta si vive una situazione attinente. Descrivono la location, parlano del territorio ove essa è incorniciata, sono ricchi di colpi di scena. Fanno intuire il finale, ma non lo svelano… perché ogni boccone è diverso, fino alla fine!

Ecco qualche esempio:

·         Dentice affumicato con spugna di pan brioche salato alla cannella, salsa allo yogurt e aneto: un piatto di una notevole intensità olfattiva e persistenza gustativa. L’affumicatura regala una forte aromaticità al pesce, la salsa di yogurt e i lamponi conferiscono il giusto apporto di dolce e acidità.

·         “Mischia  Francesca “ in brodo di polpo, taccole, patate, e frutti di mare: pasta mista di Gragnano del Pastificio dei Campi cotta in brodo di polpo, accompagnata da crema di patate bianche e viola, leggermente macchiata con aggiunta di cozze, mandorle di mare, cannolicchi, polpo e olio al dragoncello.

·         Cernia con pesto di lattuga di mare, verdure, patate schiacciate allo zafferano e salse di olive taggiasche: la cernia è cotta a bassa temperatura con limone ed alghe, adagiata su un pesto di lattuga di mare; la cottura regala al pesce una consistenza morbida e succulenta, la salsa di olive taggiasche aggiunge aromaticità e lieve finale amaro.

·         In riva al mare: ciottoli con mousse al cocco, alghe con spugna al pistacchio, sabbia con crumble alla nocciola e il mare blu con infuso di curaçao. Il mare è l’infuso di curaçao, i ciottoli sono la mousse al cocco, il semifreddo al mango e le piccole mandorle al cioccolato, le alghe la spugna di pistacchio, la sabbia il crumble alla nocciola.