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Capodimonte, un viaggio tra la reggia, la pinacoteca e il bosco dei miracoli

Riscoprire Capodimonte attraverso gli occhi di una telecamera accompagnati dal racconto del critico d’arte Roberto Nicolucci. Un documentario, una visita virtuale completa, approfondita e di grande qualità è il risultato di un lavoro svolto durante il lockdown che ha consentito di fare un viaggio tra la Reggia, la Pinacoteca e il bosco dei miracoli utilizzando telecamere in alta definizione, droni e quanto la migliore tecnologia può mettere a disposizione per l’arte.

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Al via il Festival della Musica Popolare del Sud Italia / II edizione

E’ nostro compito riconoscere le diversità culturali ed ospitarle qui, nel Real Bosco di Capodimonte” afferma il Direttore Sylvain Bellenger nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival della Musica Popolare del Sud Italia, in programma dal 20 al 23 giugno 2019, grazie al sostegno della Regione Campania (Progetto “Napoli è l’arte” del POC-Programma operativo Complementare 2014-2020) presso la Porta di Mezzo del Real Bosco di Capodimonte: concerti, stage di danze popolari, tavole rotonde sul teatro e la musica popolare.

Gli fa eco Carlo Faiello, che con la sua band salirà sul palco sabato 22 giugno, alle ore 21.00: “La tradizione va riproposta attraverso la propria esperienza personale, è uno spettacolo che si rinnova continuamente. Cristallizzarla nel passato significa farla morire”. E poi, senza nascondere un pizzico di emozione afferma: “è la prima volta che suono qui nel Bosco di Capodimonte. Con Argiento Vivo renderò omaggio a tutte le regioni del Mezzogiorno, dalla Puglia con il canto a stanze di Carpino, alla Basilicata al Molise. Saltarello, canto a fronne ‘e limone con il suono delle tammorre a scandire il ritmo delle danze”.

Tra i presenti anche Giulio Adilnolfi, esperto di teatro popolare e relatore delle tavole rotonde.

Dominus della manifestazione Aurora Giglio, presidente dell’associazione MusiCapodimonte organizzatrice del Festival insieme a Rachele Cimmino dell’associazione il Canto di Virgilio, entrambe impegnate nella diffusione della musica tradizione popolare.

Il Festival, ad ingresso gratuito, avrà la sua base operativa a Porta di Mezzo (ingresso più vicino Porta Piccola) ma non mancherà la musica itinerante nei viali del Bosco. Un vera esperienza di comunità per recuperare, conservare e diffondere la musica tradizionale, con il contagio delle note e delle danze.

Ecco tutti gli appuntamenti del Festival in calendario:

  • Giovedì 20 giugno 2019, ore 17.30: stage di danze popolari
  • Venerdì 21 giugno 2019, ore 17.30stage di danze popolari e alle ore 21.00Alla Bua in concerto. I componenti del gruppo pugliese spaziano dal repertorio classico e contemporaneo, al rock, jazz, dance e etnico. Un mix che ripropone, in modo molto colorito, il repertorio tradizionale salentino per una performance ricca di sottigliezze ed energia. Sul palco Emanuele Massafra, Fiore Maggiulli, Irene Toma, Luigi Toma, Dario Marti, Francesco Coluccia.
  • Sabato 22 giugno 2019, ore 17.30Il Festival incontra la canzone e la Posteggia Napoletana tavola rotonda con Ciro Daniele e Antonio Raspaolo. Modera Rosario Ruggiero con Aurora Giglio e Lino Cavallaro, al pianoforte Vittorio Cataldi. Alle ore 21.00, il concerto di Carlo Faiello in “Argiento Vivo”, uno show live dalle sonorità mediterranee, etniche e popolari, riproposte con un feeling moderno e ricco di citazioni. Dentro si ritrovano i testi del repertorio dei commedianti dell’arte, dei cantastorie girovaghi, dei burattinai, con la Santa Chiara Orchestra e i musicisti Vittorio Cataldi, Fulvio Gombos, Francesco Manna, Pasquale Nocerino, Gianluca Mercurio, Maria Teresa Iannone. Il concerto sarà aperto da Gerardo Iuliano Trio Folk.
  • Domenica 23 giugno 2019, dalle ore 11.00, musica itinerante con il gruppo folk “I Figli del Cilento”. Nel pomeriggio alle ore 17.30 la tavola rotonda dal titolo Il Festival incontra il Teatro popolare campano con Carlo Faiello, Giulio Adinolfi, Oscar di Maio, Corrado Taranto. Modera Delia Morea con Antonella Morea.

Arriva la terza edizione de “Il Bosco delle Meraviglie”

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte e l’associazione Amici di Capodimonte onlus promuovono la terza edizione di MeLe Progetto Il Bosco delle Meraviglie: Capodimonte, a cura dell’associazione Archipicchia!Architettura per Bambini, composta da giovani architetti napoletani e presieduta da Federica Ferrara. Il laboratorio è fondato su temi legati all’architettura ed è rivolto a bambini a partire dai 5 anni di età, da svolgere nello spazio del museo dedicato alla collezione dei manifesti pubblicitari dei Magazzini Mele.

La terza edizione del progetto, articolato in 6 incontri, una domenica al mese dal 21 gennaio al 17 giugno 2018 (dalle ore 11.00 alle 12.30), è realizzata grazie al contributo della Fondazione Emiddio Mele, che ne sostiene interamente i costi, per assicurare la partecipazione gratuita a tutti i bambini e aumentare l’offerta culturale del museo loro dedicata. Quest’anno, insieme ai piccoli partecipanti, si indagherà il tema del patrimonio verde pubblico sollecitando in maniera pratica e giocosa uno sguardo consapevole su concetti quali ambiente, sostenibilità, ecologia.

I bambini scopriranno il Real Bosco di Capodimonte e guarderanno anche alle altre aree verdi della città, ormai sempre più ridotte. Guidati da una mappa del Parco di grandi dimensioni, i partecipanti si cimenteranno nella realizzazione di progetti architettonici di vario tipo e diverse scale e, nell’ultimo appuntamento, realizzeranno insieme ai genitori un’istallazione artistica temporanea per il Parco.

Il calendario degli appuntamenti, dalle ore 11.00 alle 12.30

21 gennaio 2018 – Pianta il parco!

Alla scoperta del Real Bosco di Capodimonte attraverso la sua mappa e le vedute storiche. Tutti gli elementi che la compongono, i segreti architettonici, naturali e paesaggistici, diventeranno parte di una mappa “della memoria”, per ridisegnare liberamente quella del Parco attuale. Inoltre, saranno raccontati con la stessa modalità anche di altri parchi storici, vicini e lontani.

Età consigliata: dagli 8 anni

18 febbraio 2018 – Il casino della Regina e delle Delizie

Tra i tanti edifici del Bosco, il laboratorio si soffermerà sul Casino della Regina, che un tempo era attorniato da un Giardino delle Delizie, oggi perduto. Che cos’era? Come lo immaginano i bambini? Il gioco consiste nel reinventarlo a partire dal nome!

Età consigliata: dai 5 anni

18 marzo 2018 – Giochi d’acqua

La storica fontana del Belvedere introdurrà un altro elemento architettonico fondamentale nella costruzione degli spazi verdi: l’acqua. Negli zampilli delle fontane, l’acqua è gioco, spettacolo, ornamento. Lo specchio d’acqua duplica e riflette l’architettura, ne aiuta a regolare il microclima, la arricchisce di nuovi valori percettivi. Il laboratorio mira a costruire piccole architetture che accolgono i percorsi dell’acqua: fontane, cascate, laghetti e bacini.

Età consigliata: dagli 8 anni

15 aprile 2018 – Adotta una panchina… perché non ri-progettarla?

La panchina rappresenta un momento di sosta, una pausa nel parco, nel bosco, tra il verde. Come venivano disegnate, come si può disegnare e realizzare una panchina? Il laboratorio proverà a costruirla con materiali leggeri, di riciclo e di scarto e terminerà con la realizzazione di una seduta a impatto zero a misura di bambino!

Età consigliata: dai 6 anni

20 maggio 2018 – Napoli: che bel vedere!

Dal belvedere del Parco di Capodimonte, appostati insieme come dei birdwatchers, i bambini sono chiamati a individuare le aree verdi ancora presenti in città, confrontandole con quelle delle antiche vedute di Napoli. Il laboratorio affronterà il tema dei parchi pubblici, del suolo naturale, del verde a terra, sui tetti e sulle facciate. Ogni bambino realizzerà un progetto di verde urbano, dando voce alle proprie esperienze e fantasie, per capire come i più piccoli percepiscono e desiderano vivere l’elemento naturale nello spazio urbano.

Età consigliata: dagli 8 anni

17 giugno 2018 – I giardini della Reggia

L’ultimo appuntamento è teso ad indagare il rapporto che l’uomo instaura con la natura e con il paesaggio, sia naturale che artificiale. Guardando alle architetture arcaiche e alle opere di artisti contemporanei, sarà possibile scoprire la land art. Genitori e figli insieme realizzeranno un intervento artistico nella zona dello Spianato del Belvedere: un’azione temporanea collettiva per misurarsi direttamente con lo spazio naturale in cui si è immersi.

Età consigliata: dagli 8 anni

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prenotazione obbligatoria via e-mail a prenotazioni@amicidicapodimonte.org 

081 7499147 (lun/ven ore 10.00/16.00)

La notte di San Lorenzo e i giovedì d’agosto a Capodimonte: apertura serale straordinaria per ammirare le mostre in corso e le preziose collezioni

Proseguono per tutti i giovedì del mese di agosto – a partire dalla notte di San Lorenzo 10 agosto e proseguendo con il 17, 24 e 31 – le aperture serali straordinarie al Museo di Capodimonte. Un’occasione in più per ammirare al prezzo scontato di 4 euro le mostre in corso: Van Dyck nell’ambito del ciclo L’opera si racconta (sala 6, primo piano) e Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia, a cura di Sylvain Bellenger e Laura Trisorio (sala 82, secondo piano) nell’ambito del ciclo Incontri Sensibili, che mette a confronto in questo caso due opere dell’artista belga realizzate interamente con gusci di scarabeo gioiello, elemento distintivo e ricorrente della sua ricerca – Spanish Sword (Knight of modesty) / Spada spagnola (Cavaliere di umiltà) e Railway Tracks to Death / Binari verso la Morte – con la Wunderkammer o “camera delle meraviglie”, una raccolta di curiosità tipica delle collezioni d’arte del Cinquecento e Seicento custodite al Museo di Capodimonte. 

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Due appuntamenti all’insegna della poesia e del sociale chiudono la mostra #RadixInLumine

Sabato 3 ottobre alle 18.30, penultimo appuntamento in programma per a mostra #RadixInLumine dell’Associazione GASH: performance poetico/teatrale tratta dal libro di Melania Panico, “Campionature di fragilità“. Temi come nostalgia, solitudine, psicologica e sociale saranno descritti dalle parole della poetessa e accompagnate dalle coreografie di StudioDanza94, direzione artistica Rita Pacilio.
L’evento finale della mostra, previsto per domenica 4 ottobre alle 19, vira verso il sociale con l’Associazione culturale e web magazine MYGENERATION: “Terra dei fuochi – ripartiamo dai giovani per il territorio” rappresenta un momento di informazione, attraverso contenuti personalmente raccolti dalla redazione, e di riflessione per il futuro delle ‘radici’. A concludere la mostra, il finissage con Share an experience, durante il quale il gruppo GASH condividerà le proprie opere con il pubblico, distribuendole… letteralmente..
Tante le variazioni sul tema radici che vanno a comporre una solo grande opera, traducibile con una parola, che si scrive ARTE, ma si legge GASH.
L’Associazione GASH, Gruppo Artistico Studio Hydra, ha presentato #RadixInLumine – esplosione di un seme, il progetto artistico tutto al femminile ospitato dalla Sala Ipogeo della Basilica del Buon Consiglio (via Capodimonte,13 – Napoli) dal 26 settembre al 4 ottobre.
Arte, teatro, musica e impegno sociale condensati nei nove giorni di una mostra-evento che ha visto iniziative differenti avvicendarsi all’interno di una cornice molto particolare. Tanti eventi uniti da un unico filo rosso, tema centrale della ricerca delle otto ragazze che compongono GASH: le radici.