Archivi tag: beneficenza

GlarKimon: sulla passerella di “Cenando sotto un Cielo Diverso” la moda inclusiva di Rosita Coppola

Si chiama «adaptive fashion», è la moda che si rivolge a persone con disagi, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna tutti ne parlano… e la seguono!  Si tratta di un fenomeno esploso di recente che ha acceso i riflettori sulle esigenze di chi si muove grazie a una sedia a rotelle o ad altri tipi di ausili, di chi ha protesi e di chi convive con malattie croniche ma che, non per questo, rinuncia  a sentirsi desiderabile e glamourous. A “Cenando sotto un Cielo Diverso”, l’evento la cui mission è plasmare un mondo inclusivo attraverso il cibo buono da mangiare e “funzionale” per la salute dell’organismo, con l’ausilio di campagne pubblicitarie, e – da quest’edizione – attraverso la moda; sfileranno, infatti, ragazzi con disagi che indosseranno degli abiti che non hanno nulla da invidiare a quelli delle passerelle parigine.
Alfonsina Longobardi, ideatrice della kermesse, e Ciro Langella, nutrizionista e creatore di “SANA FOOD”, la prima rete di aziende che producono cibi “funzionali” (ovvero cibi che contribuiscono al corretto funzionamento dell’organismo), hanno realizzato assieme alla manager Grazia Infranzo e alla stilista Rosita Coppola una linea originale ed esclusiva di kimono “made in Italy” brandizzati “GlarKimon” . Pezzi unici, indossabili sia dalle donne che dagli uomini, adatti a tutte le forme (da passerella e non). Essi saranno presentati in occasione dell’evento che si svolgerà nella serata di domani, domenica 1 dicembre, presso Villa Domi (ubicata in via Salita Scudillo, a Napoli). Visto che il mood di “Cenando Sotto un Cielo Diverso” è sin dalla sua prima edizione il “buon gusto”, la stilista emergente presenterà in tale occasione anche due capi da lavoro da lei disegnati appositamente per gli chef. Gli abiti in passerella saranno poi venduti durante la serata ed il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
L’appuntamento vedrà all’opera più di 80 cuochi presso le stanze di una delle più belle ville napoletane: un evento di beneficenza che sarà animato da chef stellati (hanno già dato conferma della loro presenza Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino), cuochi di accalorato livello, pasticcieri, maestri panificatori, pizzaioli, produttori locali, cantine vinicole, bar tender, aziende agroalimentari d’eccellenza… Sarà possibile passeggiare nelle sale della Villa godendo delle sue bellezze architettoniche ed assaporando le leccornie preparate dagli chef presso le varie postazioni allestite, tutti piatti studiati con un ingrediente principale di partenza: la gioia di donare a chi è meno fortunato di noi! Come di consuetudine, l’edizione invernale di “Cenando sotto un Cielo Diverso” prevede anche lo svolgimento di un galà di beneficenza che si terrà il 12 dicembre presso un’altra bellissima location, ubicata nel casertano, ovvero Tenuta San Domenico. In questa occasione, oltre a un parterre artistico d’eccezione che animerà la serata, saranno protagonisti ai fornelli: gli chef stellati Danilo Di Vuolo, Giuseppe Aversa, Michele de Blasio, Michele De Leo e Raffaele Vitale; i maestri panificatori Domenico Fioretti e Filippo Cascone; e il pastry chef Marco Aliberti.
Due le mission di questa edizione dell’evento: raccogliere denaro necessario all’acquisto di giochi da donare durante il periodo natalizio ai bambini ospedalizzati presso il reparto di nefrologia pediatrica del Santobono Pausilipon (obiettivo ormai storico dell’edizione invernale di “Cenando sotto un Cielo Diverso”) e presso quello di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi, e il prosieguo della raccolta fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche.
Testimonial della kermesse sono  Floriana Messina – ex concorrente del Grande Fratello, ed oggi presentatrice, influencer, e nominata dai tifosi napoletani madrina della loro squadra del cuore – e l’attore Francesco Albanese. Durante le due serate interverranno numerosi personaggi legati mondo della musica e dello spettacolo, come il cantautore Michele Selillo ed il modello e attore Nicola Coletta, che saranno egregiamente introdotti dalla presentatrice ufficiale della kermesse Ida Piccolo.

 

Pagina Facebook:  “Cenando Sotto un Cielo Diverso”

 

L’appello del gigante buono che cucina pasti per i senzatetto: “Aiutatemi ad aiutare!”

Luca Cerchione è un giovane napoletano che, reduce da un passato non proprio facile ed oggi imprenditore soddisfatto, marito e papà felice, ha deciso di dedicare parte del suo tempo al sostentamento dei senzatetto.

Siamo nella stazione di piazza Garibaldi (Napoli): qui Luca viene a servire i pasti al popolo dei senza fissa dimora, dei migranti e dei poveri della città. Il giovane gigante buono cucina il cibo e lo consegna personalmente ai meno fortunati facendo in modo che le pietanze arrivino almeno tiepide. Inoltre, data la sua preparazione in merito (si occupa di sport e nutrizione), sceglie ricette che da un punto di vista nutrizionale siano complete e tenta anche di rispettare la cultura e, dunque, i credo religiosi di coloro che non sono italiani.

Non è semplice accontentarli tutti, io ci provo – confessa Luca -.

Compio questo gesto da circa quattro anni, non l’ho mai raccontato ai media perché, essendo un imprenditore, non volevo essere tacciato di opportunismo. Ho iniziato a farlo perché purtroppo anche a me le cose non sono sempre andate bene, per fortuna ho incontrato persone che mi hanno aiutato a riscattare la mia vita. Oggi lo racconto perché purtroppo il numero di persone che vivono in condizioni precarie è aumentato, la povertà è sempre più pressante,  e vorrei che altri napoletani, che come me se lo possono permettere, facessero altrettanto. I bisogni sono tanti!”. “Purtroppo con l’avvento dell’inverno le condizioni in cui vivono i senza tetto diventano ancora più precarie – racconta Luca -. Nei giorni scorsi durante la consegna dei pasti mi hanno chiesto delle coperte, così sono andato a casa e ho portato loro tutte quelle in mio possesso. Da solo non basto, faccio un appello a tutti coloro che, come me, sono fortunati: aiutiamo le persone che non hanno una fissa dimora quanto meno a fronteggiare il freddo e la fame… La maggior parte dei senzatetto hanno preferito la povertà ad attività alternative, spesso illecite, che avrebbero consentire loro di vivere meglio. Aiutatemi ad aiutare!”.

Re-Life: una campagna di crowdfounding per aiutare giovani poco fortunati a “riavvolgere” la loro vita

Si è svolta nel napoletano pochi giorni fa una commovente storia nata da un incontro casuale e che ha come lieto fine una bellissima amicizia: “Stavo riaccompagnando a casa una mia amica che aveva partecipato alla mia festa di compleanno e noto un ragazzo accasciato a terra. In tanti non si sarebbero fermati: quel tizio poteva essere chiunque, addirittura fingere un malore per poi derubare chi lo avrebbe soccorso! Non so perché, ma questo pensiero in quel momento non mi ha neanche sfiorato: l’ho fatto salire nella mia macchina, l’ho accompagnato in un albergo ove si è lavato, e ci siamo addormentati insieme. I miei amici nel frattempo mi cercavano in quanto avremmo dovuto continuare i festeggiamenti per tutta la notte, ma io ho preferito declinare i loro inviti e rimanere in albergo con lui. Il sorriso di Raffaele mi ripagava più di una notte passata a far baldoria. Quando mi son svegliato alle 8 del mattino lui dormiva ancora: ero vestito particolarmente bene la sera prima, indossavo degli accessori preziosi, ma nulla mi era stato sottratto mentre riposavo… Un’ulteriore prova di quanto quel ragazzo fosse una brava persona – racconta uno dei protagonisti dell’accaduto -. Ho aiutato un ragazzo che non è stato fortunato quanto me, l’ho fatto in occasione del mio trentesimo compleanno, lo rifarò in occasione del mio prossimo compleanno, magari educherò i miei figli a farlo». Vincenzo Paolino ha 30 anni e fa l’imprenditore: è cresciuto in zona Cavalleggeri, a Napoli, e si è rimboccato le maniche sin da ragazzino, e forse per questo sa cosa vuol dire essere meno fortunati… “Prima di diventare imprenditore, ho fatto tanti lavori – anche umili – che mi hanno permesso di individuare la strada giusta che dovevo percorrere“, racconta Vincenzo. La sera del suo trentesimo compleanno ha incontrato Raffaele, 23 anni, che da Roma è scappato a Napoli probabilmente perché vittima di maltrattamenti da parte di sua mamma, a suo dire tossicodipendente (il papà è morto di overdose). Purtroppo il giovane romano è già balzato agli onori della cronaca due anni fa, quando è stato soccorso da due ragazzi a Civita Castellana mentre tentava di togliersi la vita.

È (anche) così che ci si scopre fortunati, perché spesso non ci rendiamo conto di cosa voglia dire avere un tetto sulla testa, una famiglia intorno: se tutti noi fortunati facessimo qualcosa, anche piccola, per gli altri, il mondo sarebbe sicuramente migliore – continua il giovane napoletano -. Perciò ho deciso di avviare una campagna di crowdfunding a favore di bravi ragazzi che, come Raffaele, sono meno fortunati. Ci sono tanti giovani imprenditori che potrebbero donare loro un sostegno economico e morale, magari anche solo del tempo… In questi giorni io e Raffaele – che continua a vivere in albergo sostenuto da me e da un’altra giovane imprenditrice che ha risposto a un appello che ho fatto attraverso i miei canali social – usciamo, andiamo a pranzo insieme, al cinema… Vorrei fare in modo che tanti altri miei coetanei che godono dei miei stessi privilegi possano vivere la stessa bella esperienza che sto vivendo io aiutando Raffaele a rifarsi una vita“. La campagna avviata da Raffaele si chiama “Re-Life”, il suo intento è creare una rete virtuosa di giovani facoltosi che possono dare un aiuto (economico, morale, temporale) a loro coetanei che per diverse cause sono svantaggiati, ma che hanno le caratteristiche (morali, fisiche, intellettive) sufficienti a “riavvolgere” la loro vita se sostenuti economicamente, affettivamente, etc.
«Oggi sono più contento di quello che ho: dovrebbero provarlo tutti, perché fare del bene ti dà un’energia nuova. C’è ancora un’Italia con il cuore in mano, ma è un fondo di buono che, per venire fuori, ha bisogno di strumenti come il crowdfounding».

Chi vuol contribuire al reinserimento in società di Raffaele e di altri ragazzi che vivono in condizioni simili alle sue può farlo attraverso la piattaforma www.buonacausa.org (nome del progetto: Re-Life).

Notte degli Chef: buona la prima!

L’evento,  nato  da un’idea di Dario d’Angelo, chef  resident del ristorante “Nuove Colonne” che ha ospitato la serata, lo chef palermitano, classe ’84,  che nonostante la giovane età ha già la valigia piena di esperienze significative in giro per il mondo, ha già mostrato di possedere, nonostante questa fosse l’edizione numero “zero”, tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nell’areale bagherese con un grande potenziale in grado di attrarre pubblico proveniente non solo da Palermo e provincia ma anche da tutta la Sicilia

Il nobile fine degli chef è stato devolvere il proprio compenso, per le ore di lavoro svolte durante la manifestazione,  all’Unicef Italia il cui Presidente della circoscrizione Unicef di Palermo Matteo Ferrara ha ricevuto, a fine serata, un assegno del valore di mille euro firmato da tutti gli chef. “Una cifra che pur non essendo enorme  vuole essere il nostro contributo ad una una buona causa e la dimostrazione che lavorando insieme per un intento comune si possono ottenere dei risultati concreti e tangibili – ha detto Dario d’Angeloideatore della manifestazione e resident chef delle” Nuove Colonne”. Ringrazio  la famiglia Scaduto, proprietaria di questa struttura, per avere sposato la mia causa offrendomi l’opportunità di organizzare questa serata grazie al supporto dei miei stimati colleghi e di tutto lo staff che ha lavorato dietro le quinte. Speriamo che questa manifestazione cresca e, con lei, anche il contributo benefico che potremo dare in futuro e, per questo motivo,  da domani cominceremo già a pensare alla prossima edizione”.

Prezioso anche il contributo  offerto dalle cantine che hanno messo le proprie etichette a disposizione degli chef per gli abbinamenti con i piatti da loro creati appositamente per la serata.
Il segreto della riuscita della manifestazione, che poi tanto segreto, in realtà, non è poiché è stato manifesto agli occhi di tutti è stato, innanzitutto, la passione e l’entusiasmo profusi non solo da Dario d’Angelo, ma anche dagli chef tutti che non si sono risparmiati nel dare il meglio di sé e nel raccontare  le proprie creazioni al pubblico sempre più attento di “gastroappassionati” ogni volta come se fosse la prima volta. Così  i nove giovani chef  siciliani  hanno realizzato le proprie creazioni gastronomiche tutte con  prodotti rigorosamente made in Sicily in grado di raccontare il territorio. Nella imponente sala del ristorante “Nuove Colonne” sono state  dislocate nove isole dei sapori in cui ciascuno chef ha cucinato in diretta il piatto scelto per questa serata “buona in tutti i sensi”. Spazio anche all’arte  e all’artigianato locali  che sono  stati  presenti  con le ceramiche dell’artista siciliana Mirella Pipia, i quadri del  pittore francese innamorato della Sicilia  Pascal Catherine, i gioielli che “parlano siciliano”  di Alta Classe Gioie. Anche la poesia ha avuto un proprio momento dedicato con le rime in dialetto siculo declamate  da  Vincenzo Aiello, il poeta bagherese  autore della raccolta “Faiddi di ciatu”  in cui racconta la sua Bagheria.

Fuori dalle postazioni degli chef, inoltre, sono stati disposti alcuni stand con prodotti tipici siciliani  posti in degustazione come i formaggi di Belmonte, la pasta del pastificio “In  Pasta” di Sciara, il miele dell’apicoltore Claudio Meli, il tartufo scorzone nero siciliano raccontato dagli chef Domenico Pipitone, Andrea Davì e dal pasticcere Giovanni La Rosa che hanno declinato il tartufo siciliano, a molti sconosciuto, facendone apprezzare la qualità, il bouquet di profumi inebrianti e le interessanti proprietà organolettiche che lo rendono adatto ad abbinamenti insoliti anche in pasticceria e nella Mixology.

Il percorso gastronomico attraverso le isole di sapori è cominciato con un amouse bouche composta da un  gambero rosso marinato su foglia di cannolo, ricotta, crema di pomodorini gialli preparata dallo chef  Piero Busalacchi del ristorante U’ Rais di Trabia  cui è stato abbinato il Berlinghieri Grillo 2018 Di Legami, la cui vibrante acidità e sapidità ben si è prestata a pulire il palato in un accattivante gioco di rimandi.

E’ stata poi la volta del  Dous Cous allo zafferano con seppie e zucchero di canna di Dario D’Angelo resident chef delle “Nuove Colonne” che ha sapientemente unito due tipi di cous cous, allo zafferano e al pesce, sotto il comune denominatore delle seppie in umido impreziosite da una raffinata nota dolce della riduzione di Nero d’Avola Curri delle Tenute Rosselli. Al piatto è stato abbinato l’Amunì Viognier IGT Terre Siciliane 2018 Tenute Rosselli che con la sue eleganti note di margherite e ginestre, sentori erbacei e frutta a polpa gialla matura e un sorso fresco e sapido  ha retto bene un piatto di grande personalità.

La perla di ricciola con riduzione di arancia rossa di Sicilia di Massimo Scirè, chef del Serenusa Village  di Licata è stata una gran bella sorpesa con uno scrigno croccante che ha mantenuto integri profumi e sapori per poi sprigionarli  al momento della sua apertura. Perfetto l’abbinamento con il Mandrarossa Calamossa Uve Autoctone 2018 che ha saputo tenere testa ad un piatto dalla forte personalità grazie ad un sorso armonico ed equilibrato dalla piacevole persistenza.

Un vero tripudio di apprezzamenti per le Busiate artigianali con crema di melanzane, vongole  e menta su cialda di pane  proposte dallo chef  Nicola Macchiarella del ristorante l’Ulivo di Trabia, perfetta versione “gourmet” di un piatto adatto per il pranzo della domenica dove la tradizione incontra i profumi della nostra terra fondendosi in un ricordo che riprende vita ad ogni boccone.  Interessante l’abbinamento con il Vermentino di  Gallura Bio  2018 Polinas che grazie alla freschezza, sapidità e mineralità del sorso ne ha esaltato il sapore “marino”.

Non meno apprezzato il Crush potato al limone costituito da un baccalà mantecato, maionese di ricci e cialda di tumminia  dello chef  Salvatore Aiello, una insolita ed interessante  interpretazione del baccalà  abbinato al Terebinto Grillo Planeta 2018 che, grazie alla spiccata sapidità,  ne ha potenziato la mineralità e bilanciato la dolcezza apportata dalla presenza  dei ricci.

Divertente e “irriverente” la versione dello chef Antonio Militello delle Fajitas di pesce spada e gambero bianco, impreziosita con guacamole, peperoni rossi,salsa di peperoncini e Jalapenos a cui l’abbinamento con il Chimirici Moscato Bianco e Zibibbo 2018  di Terre di Bruca ha regalato freschezza “spegnendo” il palato per prepararlo al successivo, agognato,  boccone.

Ha riscosso successo tra i presenti anche la pancia di maiale affumicata preparata dal Ristorante Angus cui è stati  abbinato Pura Essenza Nero D’Avola e Frappato 2018 di  Cummo che ne esaltato il gusto fumè.

Nel frattempo Salvatore Cucinotta, il Maestro pizzaiolo delle Nuove Colonne, ha sfornato ininterrottamente le sue cialde di pizza con tartare di tonno al sale di Trapani impreziosita da menta  e tartufo scorzone alla quale è stato abbinato il Flora Mamertino doc 2018  di Gaglio che ne ha piacevolmente accompagnato il contrasto di sapori rendendoli un unicum armonico ed equilibrato.

A fine serata, poi,  tutti in terrazza per gustare  il dessert del pastry chef Andrea Gagliano che ha proposto come fine pasto un ottimo  cremoso al verdello gelée di fragole e glassa al mandarino su strudel di mandorla, perfetto equilibrio di consistenze e di sapori,  cui è stato sapientemente abbinato il Mandarinetto di Ciaculli dell’azienda Amari Siciliani.

E così, con il naso all’insù, tutti intenti  a guardare i fuochi d’artificio, degna conclusione di una serata “con il botto”, tra un calice di vino, un bicchiere di amaro  e un sigaro  preparato con il tabacco siciliano dell’azienda Marino, i presenti hanno brindato a questa prima edizione della “Notte degli chef” mentre il pensiero degli organizzatori è già rivolto alla prossima per la quale tante idee già bollono in pentola.

Notte degli Chef: in Sicilia la prima edizione!

E’ stata intitolata “Notte degli Chef” la prima edizione della manifestazione che si svolgerà presso il ristorante e sala eventi  “Nuove Colonne” a Bagheria il prossimo 9 luglio. Nove il numero degli chef aderenti all’iniziativa a favore di UNICEF Italia e nove il numero delle cantine alle cui etichette sarà abbinato ciascun piatto. Nella principale sala del ristorante il cui nome, non a caso,  si sostituisce al precedente della vecchia gestione “Nove Colonne” per mantenere continuità con il passato e rappresentarne l’innovazione ed evoluzione,  verranno organizzate nove isole dei sapori in cui ciascuno chef avrà la propria postazione ove potrà cucinare il proprio piatto in diretta.

L’evento nasce da un’idea di Dario d’Angelo, chef e patròn del ristorante “Nuove Colonne” che ospiterà  la serata,  il giovane chef palermitano, classe ’84,  che a 18 anni ha fatto la valigia per andare a lavorare nelle cucine di tutta Italia, in Sardegna, Calabria, Puglia, Trentino e Piemonte fino ad arrivare in Egitto, Marocco, Tunisia , Isole Mauritius e Londra , in modo che ogni luogo gli lasciasse, quasi per osmosi, qualcosa di sé. Nel 2014 torna in Italia al Campus X, lo Student Resort più grande d’Italia,  per poi ritornare in Sicilia nel 2019 e raccontare, attraverso  la propria cucina,  questo lungo viaggio.

“Era da tempo che volevo realizzare un evento che mettesse la cucina siciliana al servizio di una buona causa in un luogo che, a mio parere,  ben si presta ad ospitare eventi di grande portata sebbene sia previsto un numero chiuso per porre un limite agli ingressi – ci spiega il patròn Dario d’Angelo –  Questa è una prima edizione che vuole fare da apripista a tanti altri eventi il cui filo conduttore sarà  il connubio tra la cucina di qualità, le eccellenze enologiche siciliane, l’arte, la cultura  e la possibilità di essere utili ad una buona e nobile causa”.

Così il giovane chef  ha chiesto ed ottenuto il supporto di altri otto colleghi siciliani con lo scopo di far assaporare le proprie creazioni gastronomiche realizzate con  prodotti tutti rigorosamente made in Sicily in grado di raccontare la Sicilia abbinandoli ad altrettante cantine del territorio e una di origini sarde, offrendo il proprio contributo per un fine nobile quale devolvere il compenso per le ore di lavoro all’UNICEF Italia. A tale scopo a fine serata verrà consegnato un assegno in formato gigante firmato da tutti gli chef intervenuti a Matteo Ferrara, presidente del comitato UNICEF di Palermo.

Ma la “Notte degli Chef” non è solo cibo e vino ma anche l’arte e l’artigianato locali  saranno presenti  in diverse sfaccettature. Sarà possibile ammirare le ceramiche artistiche dell’artista siciliana Mirella Pipia, i quadri del  pittore francese innamorato della Sicilia  Pascal Catherine, i gioielli che “parlano siciliano”  di Alta Classe Gioie.  Spazio anche alla poesia con le rime in dialetto siculo decantate da  Vincenzo Aiello, il poeta bagherese  autore della raccolta “Faiddi di ciatu”  in cui racconta la sua Bagheria.
Fuori dalle postazioni degli chef, inoltre, saranno disposti alcuni stand con prodotti tipici siciliani  posti in degustazione come i formaggi di Belmonte, la pasta del pastificio “In  Pasta” di Sciara, il miele dell’apicoltore Claudio Meli, il tartufo scorzone e i sigari Marino preparati con tabacco siciliano.

Ecco gli chef con i loro piatti e le cantine in abbinamento:

  • Piero Busalacchi 
    Gambero rosso marinato su foglia di cannolo, ricotta, crema di pomodorini gialli
    In abbinamento Berlinghieri Grillo 2018 Di Legami
  • Dario D’Angelo Cous Cous allo zafferano con seppie e zucchero di canna In abbinamento Amunì Viognier IGT Terre Siciliane 2018 Tenute Rosselli 
  • Massimo Scirè
    Perla di ricciola con riduzione di arancia rossa di Sicilia 
    In abbinamento  Mandrarossa Calamossa Uve Autoctone 2018
  • Nicola Macchiarella Busiate artigianali con crema di melanzane e menta su cialda di pane
    In abbinamento Vermentino di  Gallura Bio  2018 Polinas
  • Salvatore Aiello Crush potato al limone, baccalà mantecato, maionese di ricci e cialda di tumminia In abbinamento Terebinto Grillo Planeta  2018
  • Antonio Militello 
    Fajitas di pesce spada e gambero bianco
    In abbinamento Chimirici Moscato Bianco e Zibibbo 2018 Terre di Bruca 
  • Ristorante Angus Pancia di maiale affumicataIn abbinamento Pura Essenza Nero D’Avola e Frappato 2018 Cummo 
  • Salvatore Cucinotta (Maestro pizzaiolo)Cialda di pizza con tartare di tonno al sale di Trapani e menta con tartufo scorzoneIn abbinamento  Flora Mamertino doc 2018  Gaglio
  • Andrea Gagliano (pastry chef) 
    Cremoso al verdello gelée di fragole e glassa al mandarino su strudel di mandorla
    In abbinamento Mandarinetto di Ciaculli di Amari Siciliani

Sarà possibile accedere alla serata solo ed esclusivamente su prenotazione scrivendo una mail nuovecolonne@gmail.com oppure telefonando al numero 3664164902

Il costo del tiket di ingresso è pari a 30 euro comprende la degustazione dei piatti preparati dagli chef e un calice di vino per cantina che sarà consegnato all’ingresso con il pagamento di una cauzione pari a 5 euro è che resterà in omaggio in ricordo della serata.

Evento facebook: Notte degli Chef 

Nuove Colonne

Strada statale, 113

Bagheria (PA)

“Cenando sotto un Cielo Diverso” getta le basi per la creazione di un laboratorio ludico – didattico per malati schizofrenici

Il rispetto della diversità passa attraverso il buon gusto”: questo il claim della decima edizione di “Cenando Sotto un Cielo Diverso”, evento di beneficenza che si è svolto domenica 30 giugno presso il Castello di Lettere. 130 professionisti dell’enogastronomia (chef, pizzaioli, pasticcieri, maestri panificatori, produttori) hanno allestito altrettante postazioni trasformando la roccaforte medievale in un borgo del gusto. Tra le proposte culinarie c’erano: piatti classici della tradizione napoletana come il “ciurillo imbuttunat e fritto” cucinato da “I dottori del fritto” (fiore di zucca fritto in olio extra vergine di oliva, imbottito con ricotta, basilico, provola di Agerola e ciccioli di maialino nero casertano); piatti tradizionali della regione Campania leggermente rivisti come gli spaghetti di riso alla Nerano (con fonduta di provolone del Monaco, cipolla rossa di Tropea caramellata e tartare di tonno, una ricetta dello chef Marco Nitride); la pizza nella sua versione più golosa, ovvero la montanara, che Aniello e Nicola Falanga hanno farcito con ricotta arricchita con gelsi e lavorata con menta, pepe e zeste di limoni del Vesuvio e spolverata con briciole di tarallo napoletano; pietanze dal profumo e dal sapore di mare come il salmone marinato allo zenzero con yogurt di bufala, aneto e lime, scarola riccia, ravanello e lampone, una ricetta dello chef Nunzio Spagnuolo al timone delle cucine del Rada di Positano; prodotti antichi come il “Panis Pompeii” di Carmelo Esposito, un pane dolce che veniva preparato dagli antichi romani per le occasioni importanti oppure mangiato a colazione; il cioccolato sottoforma di sofisticata pralina con ganache al nocino e ganache al cioccolato bianco racchiuse in un guscio fatto di cioccolato fondente e al caramello (la “Noce delle Streghe”, una creazione di Gianna Micco che si è classificata terza al concorso “Miglior pralina 2019”); la golosa torta del pasticciere Raffaele Caldarelli, una dolce miniatura del Castello di Lettere.
Tante le special guest intervenute all’evento, tra le quali: Luigi Libra, cantautore napoletano il cui primo disco “Terra Viva” è un inno alla “Campania Felix”; Luca Volpe, l’unico mentalista italiano ad essere riconosciuto a livello internazionale nonché volto televisivo di molti programmi in onda sulle reti Rai; Michele Selillo, promessa della musica napoletana reduce dalle partecipazioni come protagonista a spettacoli teatrali e musicali diretti e organizzati da Gianfranco Gallo (come ” Quartieri Spagnoli”) e a spettacoli e varietà dove si è esibito con nomi quali Caterina De Santis, Lucia Cassini, Saverio Mattei, Rosario Ferro e tanti altri; Nicola Coletta, modello e attore attualmente impegnato in un progetto radiofonico di Radio Studio Emme.
Quest’anno “Cenando Sotto un Cielo Diverso” spegne 10 candeline – afferma Alfonsina Longobardi, ideatrice ed organizzatrice dell’evento -, in virtù di questa maturità anche l’obiettivo della manifestazione è diventato più importante: a partire da quest’edizione raccoglieremo i fondi necessari all’avvio di un laboratorio ludico – didattico per malati schizofrenici che sarà molto probabilmente allocato a Sant’Antonio Abate”.

Hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa: la show girl Ida Piccolo, che ha animato la serata intervistando ospiti e chef; il giornalista Antonio D’Addio in veste di direttore artistico; la delegazione campana della Fondazione Italiana Sommelier. Oltre all’associazione “Tra Cielo e Mare”, fondata da Alfonsina Longobardi, le altre associazioni coinvolte nel progetto sono: Disabili di Gragnano, L’Aliante, Abili alla Vita.

Ph. Gianni Cesariello

Decima edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso”

Non esiste modo migliore di imparare il rispetto delle diversità di quello di entrare in contatto con chi, appunto, è diverso da noi. Soltanto attraverso la conoscenza, il confronto, l’apertura mentale, è possibile comprendere che tra le persone spesso ci sono più punti di contatto che di alterità. È per questo che Alfonsina Longobardi, organizzatrice di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, ha deciso di affiancare ai 115 chef che parteciperanno il 30 giugno alla decima edizione dell’evento persone speciali, diversamente abili, che lavoreranno a quatto mani con i professionisti del gusto per cucinare buonissimi piatti. Gli uni imparano dagli altri, in un percorso di sostegno reciproco che porterà tutte le parti coinvolte a crescere. Storie ordinarie e straordinarie insieme.
Cenando sotto un Cielo diverso” è un evento con una triplice finalità: beneficenza, valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti (e, dunque, della buona cucina ad essi direttamente legata). Esso coinvolge – in qualità di protagonisti ai fornelli – cuochi, pizzaioli, pasticceri, produttori del territorio campano e non (tutti di acclarata professionalità), aziende, personaggi del mondo dello spettacolo vicini al concetto di “beneficenza”, e migliaia di persone che intervengono all’iniziativa per far del bene e mangiare bene. 
Il progetto a monte della kermesse è stato ideato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – che ha voluto coniugare il suo impegno nel sociale alla sue competenze nel mondo del food attraverso l’Associazione “Tra cielo e mare” da lei fondata nel marzo 2013: tale ente opera a sostegno delle persone con disagi psichici e di altra natura; altra finalità del sodalizio è quella di avvicinare le persone cosiddette “normali” a persone che purtroppo vivono situazioni di disagio, abbattendo la barriera della “paura” che è causa dell’incomunicabilità; l’ultimo obiettivo dell’Associazione consiste nella valorizzazione del territorio campano, sia delle sue bellezze che del suo potenziale umano (perciò l’evento si tiene in luoghi di interesse storico – culturale e perciò coinvolge chef e produttori, in primis campani). 
L’edizione estiva della kermesse si svolgerà come di consuetudine presso il Castello di Lettere. Il messaggio di questa “special edition” è “Il rispetto della diversità passa attraverso il buon gusto”.  Sarà un’occasione di confronto per testare e migliorare il rapporto di noi tutti con il mondo della diversità. Perché è anche attraverso il cibo che si stabilisce un rapporto con l’altro e si condivide l’opportunità di conoscersi. La cucina rappresenta infatti un terreno di scambio che pone tutti sullo stesso piano davanti a ingredienti da dosare con cura e ricette da condividere, con il cibo che rivendica il suo ruolo comunicativo, e la cucina letta come luogo di socialità privilegiato.  Sull’orizzonte di una normalità, che si nutre di sentimenti e della capacità di condividere obiettivi più che mettere in mostra le abilità del singolo, il rapporto tra le parti si inverte: chi pensa di dover aiutare l’altro, senza neppure troppa convinzione, finisce per essere salvato a sua volta.

La mission specifica della prossima edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso” consiste nel raccogliere fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche. Se a soddisfare gli appetiti dei partecipanti all’evento ci penseranno i 115 chef che vi hanno aderito, la parte di intrattenimento sarà affidata a personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo che interverranno sul palco introdotti dalla presentatrice Ida Piccolo (confermata la presenza di Luca Volpe, mentalista e tutor del programma Rai “Detto Fatto”, del modello e attore Nicola Coletta e de cantautore Luigi Libra). L’evento ogni anno ha registrato un consenso sempre maggiore: oggi è divenuto uno degli appuntamenti legati al mondo della beneficenza e a quello dell’enogastronomia più grandi del centro – sud Italia. Consenso convalidato anche dai seguenti patrocini: Comune di Lettere, Slow Food, FIS, Parco Archeologico del Castello di Lettere.

Le altre associazioni coinvolte nel progetto sono: Disabili di Gragnano, L’Aliante, Abili alla Vita.

Lo chef Marco Di Martino al suo matrimonio cucina per i più bisognosi

Due cuori e una capanna… O, meglio, due cuori e una cucina! Eh sì, perché lo sposo è un promettente chef che ha cucinato nelle cucine dei più famosi professionisti del gusto d’Europa (ha lavorato gomito a gomito con lo chef stellato Gennaro Esposito, ha da poco realizzato un progetto presso il ristorante ‘Julse Verne Torre Effeil’ con lo chef Alain Ducasse).

Marco Di Martino sposerà il 13 maggio Maria Di Mella, bella napoletana verace dal cuore d’oro: si sono infatti conosciuti presso il Policlinico di Napoli durante il periodo natalizio; lui intento a consegnare giocattoli ai bambini affetti da fibrosi cistica, lei volontaria dell’associazione ‘Diamo una mano’. Un amore nato dall’amore che entrambi hanno per il prossimo. Il 13 maggio alle ore 11 convalideranno la loro unione presso il comune di Teverola. Ai festeggiamenti postumi, che vedranno protagonista ai fornelli proprio lo chef neosposo, sono state inviate delle famiglie in difficoltà economica segnalate dalla Caritas.

UNO CHEF AMICO: il 2 aprile la cena di beneficenza

CDiversità – intesa come elemento di distinzione che genera occasioni, opportunità – ed entusiasmo sono gli ingredienti principali di un’iniziativa di beneficenza che si svolgerà tra pochi giorni. La Onlus #micolorodiblu, che da anni opera con i centri di riabilitazione NeapoliSanit di Ottaviano, Moscati di Cercola e Aias di Cicciano a favore delle famiglie di ragazzi con disturbo dello spettro autistico, ha pensato di utilizzare la cucina come un viatico per consentire ai ragazzi autistici di esternare le loro potenzialità inespresse. Così in occasione della Giornata Internazionale della consapevolezza sull’Autismo, il 2 aprile, si terrà un gran galà di beneficenza presso il Casale Principe ‘O Feo di Ottaviano, organizzato da #micolorodiblu e dall’Isis De Medici, con la collaborazione degli chef pasticceri Gennaro Langellotti (dell’antica pasticceria Gallucci di Nola) e Tommaso Foglia . “Uno chef per amico”: questo il nome dell’evento che vede coinvolti speciali ragazzi affetti da autismo, che cucineranno per i partecipati piatti gustosissimi (che saranno abbinati vini alla falanghina spumantizzata “Caprice” di “Capri Moonlight” e ai vini dell’azienda agricola Masseria Orlando) lavorando gomito a gomito con famosi chef campani (Valentino Buonincontri di Bertie’s Bistrot, Parrella ed Evangelista della Lanterna di Mugnano, Aniello Aiello e Guido Michele Langellotti del Moon Valley, Marco De Cesare del ristorante Amabile, Vincenzo Toppi di Amor Mio, Vincenzo Faiella di Tenerità, Antonio Di Rosa della pasticceria La Delizia, Erio Donizzetti di Mangiando sul Serio, Angelo Santorelli di Palazzo Giordano Bruno, Paolo Iovieno di Pupetto, Luigi Di Martino e Gino Donnarumma di Boutique Hotel Villa Magia e Macelleria Maggiore, il consultant chef Salvatore Acampora, Ciro Catapano di Bifulco Executive, Aniello Visone di Casale Principe ‘O Feo, Antonella De Francesco e Salvatore Tecchia dell’ISIS de Medici, Alfonso Vaccaro ed Alessia De Nicola del Ruah, Nunzio Spagnuolo dell’MM Lounge Restaurant, Vincenzo Ferro de “L’Antica Fraconia”, ed Emilio Ambrosio con le sue buonissime sfogliatelle) e prepareranno buonissimi piatti.

Uno chef per amico” è anche e soprattutto unprogetto teso all’inserimento lavorativo dei ragazzi autistici nel comparto ricettivo. “È una salita, un itinerario impervio che ci metterà di fronte ad ostacoli, insidie, muri di cemento – afferma il presidente di #micolorodiblu, Marisa Gallucci -. Ne siamo consapevoli, ma la forza di volontà è più forte di ogni svilimento. Abbiamo la fortuna di avere tra noi persone preziose che quotidianamente offrono il loro contributo, la loro professionalità, la loro passione alla ricerca ed al trattamento dei disturbi dello spettro e hanno creduto al progetto di una sensibilizzazione 2.0 che va oltre il mero testimonialismo, ma che guarda necessariamente altrove: sensibilizzare vuol dire aiutare, principalmente, ed il sostegno è tale quando si concretizza in un progetto chiaro, lineare, visibile, ben definito. Per questo ringrazio il preside dell’Isis De Medici di Ottaviano, Vincenzo Falco, e gli chef Langellotti e Foglia per il loro immenso senso di solidarietà”.

Uno show del barman del Ruah, Mario Donald, e gli interventi di tantissimi ospiti ed artisti allieteranno la serata il cui ricavato sarà interamente impiegato per il progetto. Le iniziative per la Giornata Internazionale sull’Autismo partiranno dalla mattina: con l’amministrazione comunale di Ottaviano e gli istituti comprensivi del territorio, #micolorodiblu ha organizzato un flashmob in piazza Municipio (tutta la piazza si colorerà di blu!).

PARTNER DELL’EVENTO

Crispo confetti

Lei Group

Toraldo

Expert Parente

MJ Car

Perrella

Galletto

Farmacia Boccia

Ingrocart

Alimeca

Beneduce Caseificio

La Mimosa Supermercati

Lady Chic

Fiorista Gaetano Ambrosio

Mirella Greco Events

Capri Moonlight

Pegaso

Bifulco

Ghiraf srl

Medical Care Onlus

Pastificio Cavalier Mario Vicinanza

Clesi Prefabbricati

Masseria Orlando

Antonio Carrozza Tappezzeria

Autogomme Cozzolino

Cimmino

Panificio Michelangelo Bobb

Dona un giocattolo… che regala un sorriso

Ventun anni di Dona un giocattolo… che regala un sorriso, l’appuntamento solidale organizzato dall’Associazione Gioventù Cattolica Asso.Gio.Ca presieduta da Gianfranco Wurzburger, in programma giovedì 10 gennaio alle 18:30 al teatro Trianon di Napoli. Da 21 anni i volontari di Asso.Gio.Ca. raccolgono giocattoli nuovi da donare ai bambini più sfortunati durante l’evento che quest’anno si svolgerà per la prima volta nel “teatro del popolo”, la struttura pubblica di Forcella – diretta da Nino D’Angelo – volta alla crescita culturale e sociale del territorio.
L’appuntamento, condotto da Simonetta de Chiara Ruffo e Gabriele Blair, gode del patrocinio del Ministero della Difesa, del Comune di Napoli e della Regione Campania e si svolge in collaborazione con l’Associazione Annalisa Durante, presieduta da Pino Perna. Tra gli ospiti della serata anche Teresa Armato, Vicepresidente SCABEC, e Lucia Fortini, Assessore regionale alle Politiche Sociali e all’Istruzione. Saranno presenti con tanti giocattoli anche l’EAV che ha organizzato una raccolta tra i suoi dipendenti, il Club Inner Wheel Napoli Ovest, e il Club Kiwanis Terra Felix – aderente all’organizzazione mondiale di volontari Kiwanis International il cui motto è “Serving the Children of the world” – con giocattoli ed arance.
Aprirà la serata il concerto della Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi cui seguirà una rappresentazione teatrale dei ragazzi del Centro Didattico Pignatelli dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, guidati da Loredana Gallo: “Abbiamo di tempo fino al 10 gennaio per raccogliere i giocattoli – afferma Gianfranco Wurzburger – e conosciamo tutti il grande cuore dei napoletani. Per questo vi invitiamo presso i punti raccolta per regalare un momento di gioia a questi piccoli le cui famiglie arrivano con grande difficoltà a fine mese. Mi preme sottolineare che i giocattoli devono essere nuovi, perché non vogliamo far sentire esclusi ed emarginati i bambini che li riceveranno. E poi vi aspettiamo tutti la sera del 10 al Trianon”.
I punti di raccolta presso cui ci si può recare per donare fino al 10 gennaio, sono: Assogioca – in Piazza sant’Eligio, 3 – dalle 10 alle 19; Ludoteca Annalisa Durante – in Via Forcella 5 – dalle 15 alle 19; Shekinà – in via San Gennaro ad Antignano, 82 – dalle 17 alle 19; Centro Didattico Pignatelli – in via G. Ninni 19 a Montesanto – dalle 15 alle 19.

Info e contatti : Asso.Gio.Ca.
Tel. 081 19254713 – Email : info@assogioca.org;