Sneakerization e limited edition: la moda che diventa virale

La sneakerization della società include anche il fenomeno del reselling: scarpe comprate a 300 e rivendute a 1.000, 5.000, anche 100.000 dollari. Si tratta di scarpe in edizione limitata, rese preziose da un qualche elemento particolare: il disegno di un noto design, la quantità limitata, l’essere state possedute da un personaggio famoso nel caso dell’usato come nuovo.

Lidl è stata bravissima a creare un’aspettativa fuori del comune per delle sneaker low cost”, spiega Aldo Agostinelli, autore di “Bling, il lusso del futuro parla Instagram, indossa sneakers e usa l’AI”, edito da Mondadori Electa.
Questo è il momento delle capsule collection: i clienti comprano prodotti limited edition in pochissimo tempo, che diventano fenomeno di moda virale per un periodo brevissimo, per poi quasi scomparire. Il problema è per chi pensa di rivenderle come si fa con le sneaker di qualità: questo non è lusso (e Lidl lo sa) e non è detto che la quantità limitata di un prodotto sia sufficiente ad innescare un reselling di valore duraturo che, al momento, tocca quota anche 1500 euro come ho visto su eBay. Magari tra due settimane non ne parla più nessuno, ma soprattutto non le vuole più nessuno”.

Aldo Agostinelli ha una lunga esperienza nelle direzioni marketing e digitali di molte aziende italiane e internazionali. Dal 2010 al 2013 è stato digital marketing director di HP a San Francisco. È stato inoltre professore associato della University of San Francisco. Dal 2016 è digital officer di Sky Italia, dove opera dal 2013. È vicepresidente dell’associazione Interactive Advertising Bureau Italia.

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