Sessanta allieve napoletane nei backstage della Milano Fashion Week: l’Accademia Liliana Paduano firma di nuovo il trucco per Martino Midali e Custo Barcelona

Sessanta allieve, due giornate, diciannove marchi in passerella. È il bilancio della partecipazione dell’Accademia Liliana Paduano alla Milano Fashion Week, dedicata alle collezioni primavera-estate 2027. La scuola partenopea di make-up è stata scelta ancora una volta come official make-up artist per diciannove designer, tra nomi affermati e talenti emergenti. Martedì 22 e mercoledì 23 settembre le allieve hanno lavorato nei backstage delle passerelle allestite al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, sede di entrambe le giornate, coordinate dalle key artist Mena Pascarella e Rossella Apa.

La prima giornata si è aperta con Martino Midali, che ha presentato Iconica, collezione primavera-estate 2027. Il marchio rilegge quasi cinquant’anni di archivio, tra jersey di viscosa, tuniche e kaftani, in chiave contemporanea. In passerella sei donne di età e percorsi diversi, tra cui l’ex campionessa di atletica Fiona May.

A seguire, il Central Asia & Modest Fashion Show, una collettiva di sette designer emergenti: Aida Kaumenova, Kamalini, Shaker Bay, Reve, Sa Marail, Putitenk e Aynaeva. Le collezioni mescolavano tradizione e innovazione e la sfilata è stata accompagnata dalla performance dal vivo di un contrabbassista. Nel pomeriggio è stata la volta di Custo Barcelona, con oltre quaranta uscite tra modelle e modelli. In serata, la collettiva Yulin Cashmere ha portato in passerella i marchi cinesi Hongtai Cashmere, Sheepleader, Kelvenn e HBEH, seguiti da MET Jeans.

Mercoledì 23, la seconda giornata si è aperta con Raffaella D’Angelo, con una sfilata seguita, tra il pubblico, da Juliana Moreira, Edoardo Stoppa e Anna Zhang. Nel pomeriggio, l’Oriental Fashion Show ha riunito Yoland dall’Oman, Gowher Gouvernet dal Turkmenistan e Rena. In chiusura, la sfilata di Pho Firenze, introdotta dal live delle Bambole di Pezza: le componenti della band sono state truccate per l’occasione dalle allieve dell’Accademia.

Per l’Accademia Liliana Paduano si tratta di un ritorno e di un appuntamento ormai fisso nel calendario didattico della scuola partenopea. Già nell’edizione di febbraio le allieve avevano curato il make-up delle sfilate di Martino Midali, Custo Barcelona, Raffaella D’Angelo, Yoland e Gowher, tra le altre. Il calendario del 2026 ha poi visto la scuola impegnata nella sfilata di Pignatelli e, ad aprile, per il decimo anno consecutivo, come Official Make-Up Partner della Monte-Carlo Fashion Week.

«Una sfilata non si simula in aula. Sessanta ragazze che lavorano per due giorni con i tempi, le pressioni e gli standard di una fashion week imparano in quarantotto ore quello che nessuna lezione può dare. È il nostro metodo: la formazione si completa sul campo, accanto ai professionisti, e noi lo facciamo al livello più alto possibile», dichiara Carlo Matthey, CEO e direttore generale dell’Accademia Liliana Paduano.

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