Tammurrianti, danzatrici, musicanti, cantatori alla ricerca delle proprie radici perdute. Torna, il 16 e 17 settembre 2022 a Piazza Mercato, “La notte della tammorra”, il più grande evento campano di musica popolare che il Comune di Napoli offre alla cittadinanza curato dall’associazione “Il canto di Virgilio”.

La manifestazione, con Carlo Faiello Maestro concertatore, quest’anno compie 20 anni ed è un appuntamento fisso dell’estate partenopea, per esternare la propria gioia di vivere e ripercorrere a ritroso il sottile sentiero della memoria per poi abbandonandosi all’immaginazione e alla percezione del “Tempo Sospeso”, ciò che il “Tempo Ordinario” sembra voler distruggere.

Il ritorno in Piazza Mercato della Notte della Tammorra ideata dal maestro Carlo Faiello, dopo le ultime diciannove edizioni ambientate altrove, animerà per due sere il palcoscenico d’eccezione nel cuore di Napoli che lo ha reso uno degli eventi tradizionali di musica popolare più attesi. Un appuntamento di folklore unico nel suo genere, al quale va il merito di continuare a promuovere una delle danze più antiche del nostro territorio contribuendo ad arricchire la vasta programmazione estiva di eventi artistici e musicali in città. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Napoli Città della Musica che l’Amministrazione ha avviato proprio nell’intento di utilizzare la musica come sistema d’integrazione multiculturale fra le tante comunità che vivono in città e di contaminazione di generi diversi“, ha dichiarato il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Far conoscere quanto di più significativo esiste e resiste nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania senza cadere nella trappola dell’oleografia, è questo l’intento della Notte della Tammorra – spiega il maestro Carlo Faiello -. Due notti di festa con tantissimi ospiti dove il suono della tradizione rappresenta un punto di partenza forte e vitale verso una musica senza frontiere. La Canzone Popolare inonderà la Piazza di Masaniello per concertare un percorso alternativo di condivisione e valorizzazione del territorio, amplificando, altresì, il richiamo e l’impatto turistico della zona”.

Carlo Faiello, di ritorno da un tour europeo di musica popolare, etnocantautore e compositore napoletano, autore di alcune delle pagine più emozionanti della nuova musica partenopea, come ogni anno, sarà il cerimoniere dell’evento.

La kermesse, quest’anno, si divide in due serate ad ingresso gratuito. La Notte delle Radici profonde consente un viaggio nel mondo della civiltà contadina ripercorrendo la semplicità dei canti, delle danze e delle comunità che ancora oggi conservano il fascino del rapporto Uomo – Natura. Dalle 21 saliranno sul palco paranze e musicisti di tutte le province della Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Napoli. La Notte delle radici nel cielo permette di uscire dai limiti dei propri confini grazie alla capacità di musicisti e artisti che sanno leggere il passato in chiave contemporanea. Dalle 21 saliranno sul palco con Carlo Faiello e l’Orchestra Notte della Tammorra: Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Giovanni Mauriello e Patrizio Trampetti della formazione storica della NCCP, Dario Sansone, Roberto Colella e poi Raffaello Converso e Paolo Romano che presenteranno un’idea di Roberto De Simone su un brano di Pino Daniele e tanti altri musicisti e gruppi. La Tammurriata finale, anche quest’anno, è affidata a La Paranza do’ Lione.

INFO: Il Canto di Virgilio 338 8615640   081 3425603

Programma

Venerdì 16 Settembre dalle ore 21.00
– La Notte delle Radici profonde consente un viaggio nel mondo della civiltà contadina ripercorrendo la semplicità dei canti, delle danze e delle comunità che ancora oggi conservano il fascino del rapporto Uomo – Natura.
– Provincia di Avellino
Scuola di Tarantella Montemaranese composta da esponenti di spicco della musica irpina; una danza unica nel patrimonio sonoro di tradizione orale, ancor oggi viva e partecipata, eseguita soprattutto durante il Carnevale.
– Provincia di Benevento
I Samnites del Sannio
Autorevoli rappresentanti del ‘Ballo della Taccarata’, così definito per l’uso ritmico che si fa delle ‘tàkkare’, bacchette di ulivo stagionato e per l’originale motivo musicale.
– Provincia di Caserta
Gruppo Popolare Arianova di Pignataro Maggiore
Canti di lavoro, d’amore e di protesta dell’alto Casertano.
Nell’occasione presenteranno un breve cenno del ‘Ballo dell’Orso’ di Marcianise.
– Pastellessa Sound Group _ Bottari di Macerata Campania
Tipici esecutori di quel particolare ritmo denominato “pastellessa”.
Con botti, tini e falci vanno a creare quella millenaria poliritmia legata al rito di ‘Sant’Antuono’.
– Provincia di Salerno
Apertura con Canti a distesa e Ballo sul Tamburo con Biagio Di Prisco, riconosciuto da tutti i musicologi e ricercatori della tradizione come il più giovane virtuoso cantatore di San Marzano sul Sarno.
– Alta Terra di Lavoro
Dal Festival della Zampogna di Villa Latina, Domenico e Angelo Fusco, storici zampognari, si esibiranno a Napoli, accompagnati da organetti, ciaramelle, tamburelli e danzatrici per diffondere il Saltarello e la Ballarella.
– Provincia di Napoli
Paranza Pimontese dei Monti Lattari con la partecipazione di Immacolata Somma considerata l’ultima discendente del ritmo sul tamburo in stile Pimontese.
– Napoli Centro
Ars Nova Napoli feat. Bagarija Orkestra gruppo del centro storico. Una delle Band più rappresentative del Nu Folk partenopeo. L’ensemble metropolitano eseguirà un repertorio vario aperto alle molteplici sonorità del sud.

Sabato 17 Settembre

  • La Notte delle radici nel cielo permette di uscire dai limiti dei propri confini grazie alla capacità di musicisti e artisti che sanno leggere il passato in chiave contemporanea.
  • Carlo Faiello & l’Orchestra Notte della Tammorra (Sasà Brancaccio, Vittorio Cataldi, Sonia De Rosa, Giovanni Lo Cascio, Gianluca Mercurio, Pasquale Nocerino, Edo Puccini, Pina Valentino, Erminia Parisi, Enzo Esposto)
  • con la partecipazione di
    – Lina Sastri
    Ritornerà ad esibirsi nella Piazza e con il brano ‘Madonna de lu Carmine’ dove negli anni settanta si fece conoscere al grande pubblico grazie allo spettacolo rivoluzionario di ‘Masaniello’.
    – Enzo Gragnaniello
    Interpreterà canzoni come ‘Stu criato’ e ‘Vasame’, brani radicati nella tradizione della canzone napoletana moderna.
    – Giovanni Mauriello, Patrizio Trampetti
    Le voci storiche della Nuova Compagnia di Canto Popolare si ritroveranno per eseguire brani storici del loro repertorio.
    – Dario Sansone, frontman della folk band napoletana ”Foja’
    – Roberto Colella, cantante del gruppo musicale ‘La Maschera’
    Due esponenti della nuova frontiera musicale partenopea per omaggiare la musica popolare proiettata nel futuro.
    – Raffaello Converso e Paolo Romano in arte ‘Sha-one’, presenteranno un’idea di Roberto De Simone: un brano di Pino Daniele ‘Je so’ pazzo’ su una base ritmica e armonica della famosa tarantella del Gargano.
    – Clelia Liguori, Monica Marra, Maurizio Murano, eseguiranno brani di Carlo Faiello che ormai fanno parte del repertorio di molti gruppi di musica popolare.
    – Gruppo vesuviano Napoli ExtraComunitaria
  • Sul palco, di volta in volta, si alterneranno le classiche Tammurriate.
  • La danza d’accoglienza è affidata alla Paranza do’ Tramuntano gruppo folk di Tramonti che eseguirà il ritmo arcaico dedicato alla Madonna Avvocata.
  • Nella parte centrale del programma il ballo antico di Simone Carotenuto, storico cantatore dell’agro vesuviano, fondatore del Tammorrari del Vesuvio.
  • La Tammurriata finale, anche quest’anno, è affidata a La Paranza do’ Lione, gruppo di ricerca e di recupero delle tradizioni dell’Agro _ Nocerino _ Sarnese.

Durante la serata sarà ricordata la triste perdita di musicisti, cantatori, tammurrari che hanno dato lustro alle edizioni precedenti, come: Corrado Sfogli, Giovanni Coffarelli, Zì Riccardino Abate Esposito, Zì Giannino Del Sorbo, Pasquale Terracciano, Franco Salierno Sale e pepe. Presenta la serata l’attore Mario Brancaccio.

Laboratori di Danze Popolari, Parco giochi dei bambini a cura dell’Associazione Asso.Gio.Ca, Mostre di Strumenti Etnici, Punto Ristoro.

Per le auto si consiglia il Parcheggio Brin all’uscita dell’autostrada e della tangenziale di via Marina, precisamente all’incrocio tra via Brin e via A.Volta; a pochi passi da Piazza Mercato.

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