Il 19 luglio debutta lo spettacolo con Maria Sofia Palmieri, un viaggio emotivo nel mondo dell’Alzheimer. Un’opera accessibile e inclusiva, patrocinata da Lega del Filo d’Oro ed Emergenza Sordi.
Un appuntamento in cui la cultura non si limita a intrattenere, ma si trasforma in un potente strumento di inclusione e riflessione sociale. È questa l’anima di “Ride di me, signorina?”, l’atteso spettacolo teatrale che arricchirà il cartellone dell’estate romana il prossimo 19 luglio alle ore 20:00, nella splendida cornice del Teatro Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522).
Al centro della scena spicca il talento di Maria Sofia Palmieri, vera e propria forza motrice del progetto. L’artista, che firma il testo teatrale a quattro mani con Massimo Crescimbene, salirà sul palco in veste di protagonista assoluta per calarsi in un ruolo di straordinaria intensità emotiva e interpretativa: quello di una donna affetta da Alzheimer. Un’indagine delicata e profonda sulle fragilità della memoria e dell’identità umana.
Sotto l’attenta regia di Alice Bellantoni, la Palmieri sarà affiancata da un cast di alto livello composto da Andrea Casanova Moroni, Tina Angrisani e con la speciale partecipazione di Denise Agostini. A cucire addosso agli attori l’estetica e l’atmosfera dell’opera, già percepibile dall’eleganza della locandina ufficiale, sono le scenografie e i costumi curati nel dettaglio da Petronilla Eligo.
Il teatro per tutti: quando l’etica sale sul palco
Ciò che rende “Ride di me, signorina?” un evento realmente imperdibile è la sua fortissima valenza etica e sociale. Il progetto nasce per scardinare le barriere architettoniche e sensoriali che spesso precludono la fruizione dell’arte.
Lo spettacolo è infatti realizzato in stretta collaborazione e con il prestigioso patrocinio della Lega del Filo d’Oro e di Emergenza Sordi, realtà in prima linea nel supporto alle persone con disabilità sensoriali. Un plauso speciale va anche alla rete di associazioni coinvolte: Perché io segno, Movimento LiSSubito, Accessibilità ed eventi Deaf e Associazioni Sordi Irpinia.
Per garantire uno spazio di condivisione autentico e aperto a tutti, la messinscena del 19 luglio sarà interamente sottotitolata dal vivo. Un impegno verso l’accessibilità totale che guarda già al futuro: per la prossima edizione, la produzione ha infatti annunciato la realizzazione di una versione completamente muta dell’opera. Un segnale forte, che dimostra come il talento e la solidarietà, quando viaggiano sullo stesso palco, sappiano parlare a chiunque.




