Quando il futuro incontra il passato per trasformare la vita in un capolavoro

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugura MANNnight, un ciclo di otto aperture straordinarie che, dal 3 settembre al 22 ottobre, ridefinisce completamente il rapporto tra il pubblico e il patrimonio dell’antichità. Il progetto è realizzato in collaborazione con Casa del Contemporaneo e La Santissima Community Hub.

Questa iniziativa non è solo un’estensione dell’orario, ma si inserisce in una trasformazione culturale profonda che affonda le radici nella svolta sociologica degli anni ’70 e ’90, quando i musei iniziarono a superare i rigidi orari d’ufficio per diventare centri di aggregazione sociale. Seguendo il fortunato modello anglosassone dei “Lates” dei primi anni Duemila, il MANN trasforma la visita serale in un appuntamento fisso che mescola l’antico al contemporaneo, offrendo uno spazio di sperimentazione e coinvolgimento attivo.
La proposta mira in modo particolare a coinvolgere le nuove generazioni, offrendo un’esperienza che va oltre la semplice osservazione delle opere per trasformarsi in un vero e proprio viaggio interiore. 

In un contesto in cui la cultura pop, influenzata anche da successi cinematografici, ha reso affascinante l’immaginario delle gallerie al buio, il museo si propone oggi come un “rifugio climatico” e un luogo di turismo slow, ideale per sfuggire alla calura diurna (informazione non presente nelle fonti). L’idea di fondo è che i musei non siano solo custodi del passato, ma strumenti fondamentali per aiutarci a riflettere sulla nostra esistenza: dovremmo tutti lavorare alla nostra vita per farla diventare un capolavoro, e i musei servono proprio a fornire l’ispirazione e i materiali per questa costruzione.
Il programma di MANNnight è un mosaico di linguaggi artistici che si ripetono a intervalli regolari nelle diverse collezioni. Il percorso sonoro spazia dal Quartetto d’Archi, che rielabora temi dei Bastille e di Kate Bush, alle performance di “Prisma” con Clarinetto Elettronico e Danza Contemporanea, fino ai ritmi popolari della Tammorra Voce Danza. Grande suggestione è offerta dai Tableaux Vivants del collettivo Teatri 35, dove i corpi dei performer danno vita a frammenti scultorei e affreschi pompeiani, e dalle sessioni live di body painting di Weronique Art, dove i visitatori stessi possono diventare modelli o autori di opere che trasformano le emozioni in disegni.
L’innovazione tecnologica gioca un ruolo centrale con le installazioni di “Cose dal Futuro”: “Mixels” reagisce al passaggio del pubblico creando particelle digitali in moto perpetuo, mentre “Hoop” invita i visitatori a sussurrare i propri desideri in un microfono per vederli trasformati in una stampa fisica da portare con sé. Ogni serata è arricchita dal “Docubeat” del Club Tasso, un collage sonoro e visivo che mescola i generi musicali alle voci dei visitatori e del personale del MANN, e dai dj set del collettivo Soul Express.
Le serate, accessibili con un biglietto speciale di 10 euro dalle ore 19:00, culminano con un aperitivo nel giardino, dove la comunità si riunisce per un momento di divertimento corale e di condivisione artistica.

Maria Consiglia Izzo

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