Parco Sommerso della Gaiola: al via GET-GaiolaEcoTourism, il progetto che promuove la sostenibilità in città

Valorizzare il patrimonio naturalistico e archeologico del settore occidentale di Napoli: questo è uno degli obiettivi del progetto GET – Gaiola Eco Tourism, avviato dall’AMP Parco Sommerso della Gaiola e promosso dal Ministero della Transizione Ecologica.

Si inizia con la formazione (Get your Training), per gli operatori turistici e culturali, che prevede quattro moduli di approfondimento: “Biologia/Natura”, Archeologia/Cultura/Arte, Management/Turismo, Legislazione/Sostenibilità. GET prosegue con il rilascio di una certificazione (Get your Certification) immaginata per diventare un marchio di qualità per gli stakeholder aderenti al progetto. “Blu Get, Amico dell’Ambiente” indicherà che la struttura ha seguito il corso di formazione e adottato il codice etico di sostenibilità ambientale.  Inoltre, gli operatori che hanno aderito entreranno in GET – NET la rete di itinerari turistici georeferenziati sul territorio per riscoprire una Napoli diversa, fatta di vedute, paesaggi, archeologia, natura e mare, ancora fuori dagli itinerari canonici del centro storico.

GET prevede la realizzazione di eco tour e percorsi di trekking urbano (Get your Experience) con tre itinerari sugli antichi e spesso dimenticati percorsi rurali collinari, che i visitatori potranno personalizzare sulla base dei loro interessi e bisogni, attraverso una mappa interattiva online

GET include altresì un importante focus dedicato alla pesca sostenibile (GET-eat) e contro la pesca di frodo. Sarà offerta ai partecipanti una masterclass gratuita sulla cucina del mare sostenibile tenuta dal famoso chef Lino Scarallo del ristorante stellato Palazzo Petrucci. La masterclass lancerà la campagna “Io non ALIMENTO la pesca di frodo”, per sensibilizzare i ristoratori a porre la massima attenzione alla provenienza del pescato ed a fare scelte etiche nella propria cucina.

La Collina di Posillipo ed in generale tutto il settore occidentale della Città, che comprende oggi i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli, Agnano e Posillipo è stato oggetto in passato di un grande fermento turistico-culturale internazionale legato soprattutto alla bellezza e amenità del paesaggio ed alle nuove scoperte archeologiche, che ebbe il suo culmine durante il periodo del Grand Tour tra il XVIII e XIX secolo. Seguendo il fil rouge delle gouaches ed incisioni di questi luoghi, tramandateci da pittori e viaggiatori dell’epoca, abbiamo immaginato nuovi itinerari di riscoperta di questi territori, che vanno dal Complesso Archeologico-Naturalistico Pausilypon-Parco Sommerso di Gaiola all’Oasi degli Astroni passando per le terme di Agnano e di via Terracina, ma anche Parchi monumentali come il Parco virgiliano e la Mostra d’Oltremare e nuovi attrattori come e lo Stadio Maradona. Il tutto ponendo al centro gli stakeholders territoriali quali primi attori di questa nuova riscoperta“, così  Maurizio Simeone, Direttore Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.

Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus
Nasce nel 2004 con l’obiettivo di studiare, tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico e storico-archeologico, per troppo tempo dimenticato, della città di Napoli. Affianca all’attività di ricerca una forte componente divulgativa, svolta attraverso laboratori didattici, attività formative, eventi e visite guidate.  Fin dalla sua nascita ha dato un contributo determinante per il recupero e la riqualificazione dell’area della Gaiola a Napoli, che proveniva da decenni di abbandono e degrado. Oggi l’area è un’Area Marina Protetta, a tutela del prezioso patrimonio naturalistico e storico archeologico presente, di cui il CSI Gaiola onlus è ente gestore per conto del MITE.

Parco Sommerso della Gaiola
Istituita con Decreto Interministeriale del 7/8/2002, l’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola” prende il nome dai due isolotti che sorgono a pochi metri di distanza dalla costa di Posillipo, nel settore nord-ovest del Golfo di Napoli. Con una superficie di appena 41,6 ettari, si estende dal pittoresco Borgo di Marechiaro alla suggestiva Baia di Trentaremi racchiudendo verso il largo parte del grande banco roccioso della Cavallara.

Le sue acque custodiscono importanti testimonianze archeologiche del I Sec a.C e un enorme patrimonio biologico naturalistico.   Info:  https://www.areamarinaprotettagaiola.it/

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