L’Orto Botanico di Roma si apre al mondo: tra le palme di Trastevere va in scena la fotografia internazionale per il Pianeta

C’è un luogo, nel cuore pulsante e a tratti frenetico di Trastevere, dove il tempo sembra seguire il ritmo lento e rigoroso della natura. Protetto da alte mura storiche, l’Orto Botanico di Roma – un tempo giardino di Palazzo Corsini e dimora della Regina Cristina di Svezia – è oggi uno scrigno di biodiversità da 12 ettari, gestito dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza. Sotto la direzione di Fabio Attorre, questo gioiello capitolino sta vivendo una vera e propria stagione di apertura internazionale, trasformandosi in un hub in cui scienza, arte e diplomazia ambientale si incontrano per dialogare sul futuro del pianeta.

Il fitto calendario di respiro globale della struttura guarderà lontano, fino al 2027, quando ospiterà la ventesima edizione della prestigiosa European Orchid Conference & Show (EOC), organizzata da Sens Eventi e dall’Associazione Italiana di Orchidologia. Ma l’attualità stringente si concentra sul presente: dal 19 maggio, l’Orto Botanico fa da cornice a un evento espositivo di rilievo europeo.

34 sguardi d’autore sull’equilibrio tra uomo e natura

Si chiama “Uomo natura: equilibri fragili” l’importante installazione fotografica diffusa lungo l’incantevole viale delle palme. Di proprietà della Fondation Prince Albert II de Monaco, la mostra è un progetto itinerante destinato a toccare le principali capitali europee, trovando a Roma una delle sue tappe più suggestive e simboliche.

Trentaquattro fotografi premiati a livello internazionale prestano i loro occhi e i loro obiettivi per invitare i visitatori a una riflessione profonda sulla relazione, spesso conflittuale, tra lo sviluppo antropico e la tenuta dei sistemi naturali. Le immagini, immerse nel verde rigoglioso dell’Orto, creano un cortocircuito visivo ed emotivo potente, alternando la celebrazione della bellezza incontaminata alla denuncia della sua estrema fragilità. L’immagine si fa così linguaggio universale, capace di superare le barriere linguistiche per scuotere le coscienze sulla perdita di biodiversità.

Scienza e istituzioni a confronto per il futuro della biodiversità

Ad inaugurare ufficialmente l’iniziativa, lo scorso 19 maggio, è stata la conferenza dal titolo “Conservazione della biodiversità: tra sfide e opportunità per il futuro”. Un tavolo di confronto che ha visto dialogare i principali promotori del progetto: la Fondazione Roma Sapienza, l’Orto Botanico di Roma e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco Italia.

Durante l’incontro è stato illustrato un piano d’azione condiviso, un modello virtuoso che unisce la ricerca scientifica accademica alla valorizzazione del patrimonio ambientale su scala transnazionale. Non si tratta, infatti, di una semplice esposizione temporanea, ma di una piattaforma culturale in continua evoluzione, pensata per attivare una responsabilità collettiva e stimolare azioni concrete per un futuro sostenibile.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 20 maggio al 30 giugno 2026. Un’occasione per i cittadini e i turisti di riscoprire l’Orto Botanico non solo come oasi di relax, ma come avamposto di pensiero critico e sensibilità ecologica nel cuore di Roma.

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