L’Augusteo di Napoli ha registrato un trionfale tutto esaurito per la versione rinnovata di “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci“, uno spettacolo scritto da Federico Vacalebre con la regia sagace di Carlo Cerciello, che vede la magnetica Monica Sarnelli al centro della scena, affiancata dall’attrice Cinzia Cordella e da un talentuoso ensemble rigorosamente al femminile: Cristina Massaro al piano e il quartetto d’archi formato da Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso e Monia Massa.
La Sarnelli ha incantato il pubblico con la sua voce potente e versatile, spaziando tra brani che sono vere e proprie pietre miliari, reinterpretando l’universo femminile attraverso le note: da classici come Malafemmena di Totò a Nun Te Scurda’ degli Almamegretta, da Bammenella di Viviani a Donna di Gragnaniello, fino a gemme come Dove Sta Zazà, Preferisco Il Novecento, Liu’, Ipocrisia, Assaje e Voglia ‘E Turna’, trasformando il palco in un caleidoscopio di emozioni. Il momento clou che ha sigillato la serata è stato l’intervento finale di Fuliggine (Francesca Andreano, figlia della Sarnelli) che, salita sul palco, ha offerto una straordinaria versione in napoletano (Parea) di Marea di Madame, un pezzo che è risuonato come un poderoso e attuale inno alla forza femminile.
Da segnalare, come prologo al concerto, l’interessante presentazione nel foyer del progetto RitmiUrbani Network, l’happening che ha riportato in auge lo storico format TV degli anni ’90 ideato dal produttore Dario Andreano, di cui Monica Sarnelli fu volto per anni; il format sbarca ora sui social con un nuovo canale YouTube e una serie di iniziative, tra cui proprio questa rivisitazione dello spettacolo, un’operazione di “auto zapping” concettuale che, come spiegato dallo stesso Andreano, anticipò la comunicazione veloce e frammentata dei social media odierni.
Dopo l’ovazione napoletana, questo gioiello teatrale, “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, è atteso nei prossimi mesi in una lunga tournée che toccherà molti teatri della Campania, confermando la sua capacità di emozionare e far riflettere: le prossime tappe includono il Teatro Ricciardi di Capua (16 gennaio 2026), il Teatro La Provvidenza a Vallo della Lucania (19 marzo 2026), l’Auditorium Tommasiello a Teano (20 marzo 2026), il Teatro Minerva a Boscoreale (9 aprile 2026), una tre giorni al Di Costanzo-Mattiello di Pompei (10, 11 e 12 aprile 2026) e il Teatro Italia di Acerra (22 aprile 2026).




