MARCO FERRETTI: come arrivare in forma smagliante sul red carpet di Sanremo

“Welcome to Sanremo Carpet”… o meglio: “Benvenuti al Carpet di Sanremo!”. È iniziato il countdown per l’evento canoro più glamour dell’anno. La Città dei Fiori si prepara ad accogliere il meglio dello showbiz nazionale e internazionale, tra istituzioni, imprenditoria e mondanità, per una settimana all’insegna della grande musica e di eventi esclusivi.

Ma come apparire al top davanti ai riflettori dell’Ariston? Lo abbiamo chiesto a Marco Ferretti, chirurgo plastico e medico estetico di successo, sempre “sul pezzo” e punto di riferimento per chi cerca una consulenza d’eccellenza.

Dottor Ferretti, come ci si prepara per i flash di Sanremo?
“Premesso che è fondamentale curare il proprio aspetto tutto l’anno e non solo in vista di grandi occasioni, nel nostro studio di Napoli proponiamo una ‘beauty list’ di trattamenti last minute studiati sia per le donne che per gli uomini. Questi ultimi, tra l’altro, sono diventati persino più esigenti e attenti ai dettagli estetici rispetto al gentil sesso. In primis, consiglio un peeling per donare immediata luminosità alla pelle. Successivamente, si può ricorrere a trattamenti infiltrativi come i filler a base di acido ialuronico. Se invece ci si muove con qualche giorno di anticipo, è ideale integrare il botox.”

Qual è la differenza sostanziale tra botox e filler?
“Il botox è una tossina che inibisce temporaneamente la contrazione muscolare, permettendo di distendere le rughe d’espressione, anche quelle più profonde. Con i filler, invece, otteniamo un effetto liftante e volumizzante: modelliamo i lineamenti — come la linea mandibolare, il naso o le labbra — donando al volto un aspetto levigato. Le rughe superficiali, invece, si trattano perfettamente con un protocollo combinato di acido ialuronico e collagene. In sintesi: il botox agisce su un meccanismo fisiologico (la contrazione), mentre il filler — dall’inglese to fill, riempire — è un trattamento volumizzante.”

Qual è il timing ideale tra questi trattamenti?
“La medicina estetica si basa su protocolli precisi; esiste un timing rigoroso. Quando si effettua il botox, è necessario lasciare riposare le zone trattate per alcuni giorni affinché la tossina si stabilizzi. Il filler, al contrario, può essere associato più facilmente ad altri trattamenti, come peeling profondi. In ogni caso, per il botox consiglio di muoversi almeno due settimane prima dell’evento.”

Passiamo a collo e décolleté: come eliminare i segni del tempo in queste zone delicate?
“Non è solo una questione di età; la strategia è mirata alla qualità dei tessuti. Possiamo intervenire con la biorivitalizzazione e la bioristrutturazione, iniettando complessi di aminoacidi, acido ialuronico e vitamine. Oggi utilizziamo anche tecnologie innovative come l’elettroporazione, che dilata i pori permettendo alle sostanze attive di superare la naturale barriera della pelle e agire in profondità.”

Infine, un consiglio sul make-up per valorizzare il suo lavoro?
“Sono un sostenitore dell’aspetto ‘nude’. Suggerisco un trucco leggero che esalti i risultati dei trattamenti estetici e rispetti l’incarnato naturale. Dulcis in fundo, ci tengo a sottolineare che in medicina estetica non esistono regole universali: ogni paziente è unico. Il mio obiettivo è studiare le peculiarità di ogni volto per esaltarne il fascino senza stravolgerlo.”

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