La perla, il porco… e l’amore che dipingeva parole

Nell’ambito della rassegna “Anacapri – Sguardi Teatrali 2026”, l’attrice e regista Patrizia Di Martino presenta “La perla, il porco… e l’amore che dipingeva parole”, in scena venerdì 18 settembre alle ore 19 a Villa Rosa, ad Anacapri (ingresso libero).

Sul palco, con Di Martino, anche il sassofonista Enzo Nini, musicista e arrangiatore di rilievo che ha collaborato con grandi nomi del jazz e non solo, con la partecipazione in voce dell’attore e regista Carlo Vitale. Visual art a cura di Ciro Pellegrino, disegni di Flora Giordano e composizione fotografica “New York” di Maurizio Magnetta e Valeria Liotti. Costumi della Sartoria Canzanella. Produzione Juju Entertainment e Sovrastrutture Paris.

Lo spettacolo

Lo spettacolo, diretto e interpretato da Patrizia Di Martino, è dedicato alla figura di Beatrice Hastings, pseudonimo di Emily Alice Beatrice Haigh, nata nel 1879 a Londra. Giornalista, poetessa, intellettuale e critica d’arte, Hastings fu una donna femminista e insofferente alle convenzioni. Vedova e divorziata, ebbe una figlia, che morì di polmonite. Conobbe Amedeo Modigliani, del quale divenne amante e musa, e viaggiò molto, tra l’Europa, in particolare Parigi, l’Africa e New York.

Tra i suoi scritti si ricorda in particolare il manifesto femminista Woman’s Worst Enemy: Woman (tradotto in italiano come Il peggior nemico della donna: la donna), pubblicato come supplemento di The New Age nel luglio del 1909.

Note di regia

«Racconterò di lei, una delle donne più avanguardiste del secolo scorso, e della sua intensa storia d’amore con Amedeo Modigliani, fatta di passione, scambi, arte e litigi, attraverso una Parigi bohémienne tra dipinti, musica e poesia – ha detto Patrizia Di Martino –. L’obiettivo è farla conoscere. Hastings ha sfidato tutto e tutti per affermare la propria personalità e cambiare il concetto di donna e di libertà. Una libertà che, come spesso accade, ha un prezzo, e Hastings lo ha pagato caro. Ingiustamente dimenticata e omessa dalla storia ufficiale dell’arte, è stata riportata alla luce da un’attenta ricerca letteraria di Maristella Diotaiuti e Federico Tortora».

Patrizia Di Martino è una cantante, attrice e regista partenopea. Figlia d’arte – il padre, Aladino Di Martino, è stato compositore e direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli – si muove tra teatro, cinema e fiction televisive Rai (L’amica geniale, Un posto al sole, La squadra, La 25esima ora).

Ha lavorato in teatro con numerosi registi e attori italiani, da Mariano Rigillo e Angela Pagano, con i quali ha recitato nell’Orestea di Luca De Fusco, a Lina Sastri e Massimo Ranieri, partecipando allo spettacolo L’opera da tre soldi, per la regia di Luca De Fusco. Ha inoltre lavorato con Renato Carpentieri, che l’ha voluta nella sua compagnia e con il quale ha interpretato numerosi ruoli in diversi progetti dell’attore e regista partenopeo, a partire da Museum.

Al cinema ha fatto parte, tra gli altri, dei cast di Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio e Con tutto il cuore di Vincenzo Salemme.

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