GRANDE SUCCESSO E RISCONTRI POSITIVI PER “ACCORT’ A COMME TE MUOVE”, LA PRIMA CAMPAGNA ANIMATA PROMOSSA DA GENTE DISTRATTA, VOLTA A VIAGGIARE NEL RISPETTO DELLE REGOLE

Da qualche settimana, come parte di un progetto sociale più ampio, è partita un’iniziativa davvero singolare, geniale e originale, che sta piacendo a grandi e piccini: una novità assoluta per il popolo dei viaggiatori campani.
“Accort’ a comme te muove” è la prima campagna Gente Distratta Shorts: cinque cortometraggi animati che utilizzano l’umorismo, la satira e l’assurdo per raccontare alcune delle situazioni più comuni che si vivono abitualmente quando si viaggia sui mezzi pubblici.

Ciascun corto vede la partecipazione speciale di noti testimonial dello spettacolo, della musica e della cultura partenopea – tra cui Roberto Sansone, Stefano Sarcinelli, Giuseppe Di Palo, Antonio Fiorillo, Silvana Perno, Ida Grieco, Monica Sarnelli e Francesca “Fuliggine” Andreano – che, al termine di ogni animazione, rafforzano il messaggio in prima persona, con ironia e senza moralismi.

Ideata, scritta e diretta da Roberto Sansone, tornato da Londra proprio per dar vita a questo progetto così interessante, la campagna si ispira alle celebri sitcom statunitensi, come I Griffin e I Simpson, ed è trasmessa dal circuito Videometrò, attraverso i suoi monitor, direttamente all’interno delle stazioni, raggiungendo ogni giorno decine di migliaia di passeggeri proprio durante la loro esperienza di viaggio.

L’incontro tra Videometrò e la creatività dissacrante di Gente Distratta nasce da un profondo amore per Napoli e dal desiderio condiviso di vederla prosperare. Attraverso un linguaggio fresco, satirico e accessibile, accompagnato da una sana ironia, l’obiettivo è quello di migliorare la convivenza civile sui mezzi pubblici della città.

Ogni giorno migliaia di persone condividono stazioni, treni, metropolitane, funicolari e autobus. Nella maggior parte dei casi il viaggio scorre senza problemi. Altre volte, invece, basta una piccola disattenzione per trasformare pochi minuti di tragitto in un’esperienza “terribile”. Perché spesso il rispetto degli altri non nasce dalle regole, ma dalla consapevolezza che stiamo viaggiando insieme.

Cinque storie in onda, cinque messaggi, ma un unico invito: Muoviamoci meglio. Insieme.

La prima storia, “Attacco al varco”, affronta il tema del lasciare scendere i passeggeri prima di salire a bordo e vede come testimonial Roberto Sansone e Stefano Sarcinelli. Ogni giorno, dalle porte della metropolitana, l’omino del celebre adesivo “Lasciare scendere prima di salire” invita i passeggeri a rispettare una semplice regola di convivenza. Quando il suo appello continua a essere ignorato, un normale arrivo in stazione si trasforma in una surreale escalation di caos e improbabili conflitti, mettendo a dura prova la pazienza del piccolo protagonista.

La seconda storia, “La creanza non è un reato”, affronta il tema della cessione del posto ai passeggeri vulnerabili e vede come testimonial Giuseppe Di Palo. Attraverso una parodia dei celebri spot antipirateria dei primi anni Duemila, una serie di piccoli e grandi gesti di maleducazione quotidiana si susseguono in una surreale escalation di scorrettezze. Ma quando questa culmina in un episodio di inciviltà sui mezzi pubblici, consumato sotto gli occhi dell’avvocato Giuseppe Di Palo, è lui a decidere che è arrivato il momento di intervenire.

La terza storia, “Man tieniti”, è dedicata all’utilizzo degli appoggi di sostegno e vede come testimonial Antonio Fiorillo. Attraverso una parodia del cinema muto, una semplice corsa in funicolare diventa un’esilarante gara di machismo. Mentre Valerio cerca disperatamente di impressionare Gina sfidando Aaron a colpi di pose e muscoli, una brusca frenata svela ciò che lui non aveva mai capito: Aaron non stava mettendosi in mostra, ma stava semplicemente rispettando le regole.

La quarta storia, “’O 48”, affronta il tema del mantenere la destra sulle scale mobili e vede come testimonial Silvana Perno. Attraverso una parodia della celebre serie televisiva 24, Diego attraversa la metropolitana in una frenetica corsa contro il tempo, mentre un banale episodio di maleducazione sulle scale mobili trascina Salvatore, Damiano e Silvana Perno in una disputa sempre più accesa. Quando le due vicende finiscono inevitabilmente per incrociarsi, una normale giornata di viaggio si trasforma in un autentico quarantotto.

La quinta storia, “Tarantella Trip”, promuove l’utilizzo del trasporto pubblico in alternativa a quello privato e vede come testimonial Ida Grieco, Monica Sarnelli e Francesca “Fuliggine” Andreano. Attraverso il confronto tra due modi molto diversi di affrontare lo stesso tragitto verso un bar dove le attende un semplice caffè, Andrea e Maria intraprendono due viaggi agli antipodi. Mentre Andrea sceglie il trasporto pubblico, godendosi incontri inaspettati, musica durante il percorso e le suggestioni delle celebri Stazioni dell’Arte napoletane al solo costo di un biglietto, Maria affronta una vera e propria odissea tra costosi rifornimenti di carburante, traffico congestionato, venditori ai semafori e parcheggi introvabili, che la costringe a sostituire il caffè con una rilassante camomilla.

«Voglio ringraziare mia moglie, Kerry Sansone, che ha disegnato tutti i personaggi; l’imprenditore Luciano Colella di Videometrò, che ha sposato questa mia campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dei mezzi pubblici; Ida Grieco, Stefano Sarcinelli e Monica Sarnelli, i miei stabili fari guida, senza i quali navigare le acque di questo settore sarebbe alquanto impossibile; ma anche tutti i personaggi del mondo dello spettacolo e dei social che hanno prestato la voce ai protagonisti dei cartoon.

In queste settimane stiamo effettuando delle incursioni imprevedibili all’interno della normale programmazione di Videometrò, a nostra discrezione, con l’intento di diffondere il nostro messaggio: “I mezzi pubblici funzionano meglio quando chi li utilizza si ricorda di non essere solo”.

E allora lo dico in maniera ironica: compariremo senza preavviso. Interromperemo la routine. Ci faremo vedere quando meno ve lo aspettate. Il nostro obiettivo non sono le infrastrutture. Non sono gli impianti. Non sono i monitor. Il nostro unico bersaglio è la distrazione. Colpiremo con ironia, con satira, con cinque azioni coordinate. Non tentate di ignorarci. Prima o poi ci incontreremo lungo il vostro tragitto. E quando accadrà, speriamo che vi venga da sorridere.

Il nostro esperimento apre la strada a un progetto più ampio: una serie animata su Netflix in venti episodi con scopi benefici per la città di Napoli» – afferma il patron del progetto, Roberto Sansone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *