“Dormire a ogni costo”: su ARTE il documentario che parla dei disturbi del sonno del Ventunesimo secolo

La vita moderna e il riposo sembrano essere due mondi inconciliabili. La continua esposizione alla luce artificiale, uno stile di vita non salutare, la sedentarietà, l’ansia e lo stress, infatti, alterano e interferiscono con il ciclo sonno/veglia dell’essere umano, impedendo il corretto riposo e andando a incidere pesantemente sulle funzioni cerebrali e su quelle dell’intero organismo.

Quest’anno a complicare la situazione anche la nuova routine quotidiana: la preoccupazione per la salute, le sospensione delle attività lavorative e i conseguenti impatti economici, l’isolamento e il cambio di abitudini, possono turbare ulteriormente il sonno.
Ad analizzare il rapporto tra gli stili di vita moderni e il riposo cercando di rispondere ai più importanti quesiti sui disturbi del sonno è “Dormire a ogni costo”, il documentario ora disponibile – gratuitamente in streaming e sottotitolato in italiano – su Arte in Italiano (arte.tv/it).
Dalle notti in bianco alla narcolessia, passando per i continui risvegli notturni, il documentario diretto da Thierry Robert e prodotto da Scientifilms parte dai primi esperimenti legati all’orologio biologico umano per presentare un’illuminante panoramica delle scoperte scientifiche più recenti su questo tipo di disturbi, per i quali la ricerca si mobilita da decenni.
Secondo gli studi più recenti, infatti, in 150 anni non solo si è registrata la perdita di circa un’ora e mezza di riposo per notte, ma anche un aumento dei casi di insonnia grave – condizione che attualmente interessa circa il 10% degli adulti nel mondo – e un progressivo peggioramento della qualità del sonno, che impedisce al cervello di ricaricarsi correttamente; una situazione, questa, che rende il sonno non solo un miraggio, ma anche una delle più grandi illusioni del Ventunesimo secolo. Anche se l’essere umano trascorre circa un terzo della propria vita dormendo, infatti, questa attività ha ancora moltissime zone d’ombra, ma è certamente e indissolubilmente legata all’esposizione alla luce (naturale o artificiale), all’attività fisica, all’alimentazione e alle condizioni di stress ed è proprio partendo da questi elementi che gli scienziati stanno cercando nuove soluzioni e nuovi strumenti per ridurre le conseguenze negative della deprivazione del sonno sull’organismo, come obesità, diabete, malattia di Alzheimer, disturbi del metabolismo e un elevato rischio di cancro.
Dalle cause alle soluzioni, il documentario presenta inoltre gli strumenti attualmente disponibili per combattere i disturbi legati al sonno evidenziando le alternative ai sonniferi, diventate molto più numerose grazie alle ricerche sempre più approfondite.

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