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Vienna: la città dove si vive meglio al mondo

Altri preferiscono ricorrere alla guerra, tu, beata Austria, al matrimonio”. In sintesi questa la storia degli Asburgo che hanno creato un Impero. Molti sono coloro che si recano a Vienna alla ricerca delle antiche vestigia di quel periodo che viene rappresentato con la storia della principessa Sissi, conosciuta per la serie delle pellicole  interpretate da Romy Schneider. Anche se i più giovani non hanno visto la serie dei film improntati sulla storia di Sissi, sono in molti a chiedere di visitare il Museo di Sissi nell’Hofburg che consente, attraverso  oltre 300 oggetti personali dell’imperatrice Elisabetta, di conoscere la vera personalità della principessa. La Hofburg, la reggia di città, oggi  residenza del presidente federale austriaco, è stata fino al 1918 al centro dell’enorme impero asburgico. “ Da gennaio a dicembre dello scorso anno vi è stato un incremento del più 11,7% dei turisti italiani – dichiara Isabella Rauter,  Media Management Italia dell’Ente per il Turismo di Vienna – con 296.268 arrivi per un totale di 743.172 pernottamenti”. In prevalenza sono turisti trentenni interessati alla cultura e all’architettura. E’ in crescita  anche  il turismo di affari: Vienna riveste il quarto posto  fra le città congressuali con 743 congressi internazionali nel 2015.

La capitale austriaca è in vetta alla classifica delle città più vivibili del mondo secondo la ricerca Quality of Living redatta dalla società di consulenza statunitense Mercer, primo posto che detiene saldamente da dieci anni. Vivere a Vienna, anche solo per qualche giorno, è un’esperienza emozionante: si viene subito colpiti dai palazzi ben tenuti che sembrano essere stati tutti affrescati di recente, dalle strade pulitissime senza caos, dal tanto verde nei parchi, dai giardini,  e dal fatto che nei ristoranti tutti parlano a bassa voce.

Il 25  maggio prossimo si festeggiano  i 150 anni dell’Opera di Stato con la prima di “Die Frau ohne Schatten” di Richard Strauss. Nel teatro ogni anno sono in programma oltre 50 gli spettacoli d’opera e balletti. Per gli appassionati vi è  un evento imperdibile il 20 giugno, quando si terrà il concerto eseguito dall’orchestra filarmonica davanti alla reggia di Schönbrunn, senza necessità di pagare il biglietto. Vienna è conosciuta da tutti per il Concerto di Capodanno, è infatti la capitale mondiale della musica! In nessun’altra città hanno vissuto tanti famosi compositori. A Vienna la musica è nell’aria, ma è sbagliato considerarla  solo per il valzer, opera e musica classica. A Vienna star mondiali della musica rock e pop sono di casa. In città ogni sera diecimila spettatori ascoltano musica classica dal vivo. Gli eventi concertistici annuali sono oltre quindicimila, in grado di soddisfare tutti gli appassionati di qualsiasi genere musicale. I negozi chiudono inesorabilmente alle sei del pomeriggio, consentendo in tal modo ai viennesi di dedicarsi a quanto amano di più, ascoltare musica.

Vienna è ricca di bellissimi monumenti che non possono essere tralasciati nel corso di una visita. La costruzione del complesso della Hofburg, il palazzo imperiale  degli Asburgo,  fu iniziata  a partire dal XIII secolo. Essa fu il punto centrale del potere per quasi otto secoli dell’Austria, del Sacro Romano Impero, dell’Impero austriaco e dell’Impero austro-ungarico. La Hofburg si estende per 240 000 m² ed è formata da 18 ali, 19 cortili e 2.600 stanze, nelle quali tuttora vivono e lavorano circa 5.000 persone. Quattrocento varietà di rose sono da poco sbocciate nel vecchio giardino imperiale antistante. Nel Tesoro sono custoditi cimeli famosi: la Sacra Lancia, con la quale il centurione romano trafisse il costato di Gesù; la corona dell’imperatore Rodolfo II; la ciotola di agata considerata il leggendario Santo Graal. La visita prosegue con il Duomo di Santo Stefano il cui tetto  è formato da 250.000 tegole policrome con lo stemma dell’aquila austriaca.  Tanto da vedere: la statua della Madonna dei Servi, donata da una nobildonna pentita di aver ingiustamente incolpato la propria domestica di aver rubato; la Madonna di Pécs che fu vista piangere lacrime di dolore; il Cristo crocifisso con una barba tanto realistica che sembra che cresca.   Il campanile detto Stefanino  è alto 137 metri e bisogna salire 343 gradini per arrivare in cima e godere di una vista meravigliosa della città. Nella  torre nord, non completata perché si narra che il suo architetto ruppe un patto col demonio e venne fatto precipitare giù dalla torre,  è collocata la grande campana detta “Pummerin” dal peso di oltre 20 tonnellate, ottenuta dalla fusione dei cannoni  sottratti ai turchi e dalle 100 palle sparate contro le mura viennesi durante l’assedio della città del 1683. Sono ancora in corso i lavori di restauro del grande organo  del 1960, termineranno per la Pasqua del 2020. Vicino al Duomo  un ceppo di legno, ricoperto di chiodi, ricorda  la tradizione di conficcare un chiodo da parte degli apprendisti fabbri giunti in città. Dietro il Duomo una piccola stradina, la “Blutgasse” ( strada del sangue)  ricorda il luogo in cui – si dice – furono trucidati i cavalieri Templari.

Il Kunsthistorisches Museum ( Museo di storia dell’arte), fu costruito dall’imperatore Francesco Giuseppe per ospitare le collezioni imperiali, custodendo capolavori di cinque millenni . Nella pinacoteca è esposta la collezione più grande al mondo delle opere di Pieter Bruegel, con la famosa Torre di Babele;  i capolavori di Caravaggio, Raffaello, Vermeer, Rembrandt,  Velázquez e la bellissima  Saliera di Francesco I in ebano, oro e smalto realizzata da Benvenuto Cellini, sottratta e poi ritrovata  nel 2003 con un furto clamoroso, è l’unica opera di oreficeria del grande maestro  giunta fino ai noi. L’opera è attualmente assicurata, e quindi valutata, per un valore di oltre 50 milioni di Euro. Bisogna visitare la Galleria del Belvedere per vedere il famoso quadro “Il Bacio” di Gustav Klimt, realizzato tra il 1907 e il 1908.

A Vienna  ci si può muovere facilmente con i mezzi pubblici: la “Vienna City Card”, acquistabile in Internet  con la durata di 24 o di 72 ore,  consente l’accesso gratuito e illimitato a metropolitana, tram e autobus con oltre 210 sconti per attrazioni, musei, negozi e ora anche per il transfer dall’aeroporto.

Due le strade commerciali in cui aprono i negozi delle griffe internazionali,  Kohlmarkt e Graben, l’antica pasticceria di corte regia-imperiale Demel dal 1786 ha qui i propri tavolini.  Il personale dalla sua fondazione è stato sempre solo femminile;  ora il nuovo proprietario, la catena alberghiera DO & CO,  per non licenziare i dipendenti di un altro esercizio ora chiuso, ha inserito due camerieri per il servizio al primo piano, segno del mutare dei tempi. Tante le varietà di torte in vetrina, come la Sacher; si può anche ordinare il gelato alla violetta di color lilla, prediletto dall’imperatrice Sissi. A Vienna ci sono ben 2.400 caffè di tutti i tipi: un tipico caffè viennese è molto più di un semplice posto dove prendere un caffè e una torta, è piuttosto il soggiorno prolungato dei viennesi. L’UNESCO dal 2011 ha riconosciuto  come patrimonio immateriale dell’umanità il caffè viennese, come istituzione tipica della società. Il tipico caffè di Vienna è dunque una “estensione del proprio salotto di casa”,  dove ci si va per meditare, oziare, leggere il giornale, chiacchierare con amici o anche con estranei  e naturalmente anche per bere un buon caffè.

Harry di Prisco

10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia nel 2019

Valencia, città mediterranea dal clima sempre mite con oltre 300 giorni di sole all’anno, è una destinazione perfetta per ogni tipo di viaggio e viaggiatore. Grazie alle numerose attrazioni, agli eventi e ai punti d’interesse sia storici sia moderni, a Valencia si può trascorrere una vacanza rilassante e piacevole, all’insegna della scoperta di nuove culture e tradizioni ma anche del divertimento, della natura, dell’enogastronomia e dello sport!
Con l’arrivo del nuovo anno, inoltre, Valencia offre una serie di novità per tutti i gusti: siete appassionati gourmande? Oppure siete amanti dell’arte e della cultura? O semplicemente siete alla ricerca di una meta ricca di luoghi da scoprire ma anche di posti dove rilassarvi e divertirvi? Eccovi i 10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia nel 2019!
1. L’ARTE URBANA CONQUISTA LE FALLAS DEL 2019 – Il rinomato Festival de Las Fallas (Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità), che si tiene dal 15 al 19 marzo, quest’anno fonderà la tradizione artistica con la trasgressione creativa. Il duo artistico valenciano Pichiavo, rinomato per fondere l’arte classica decostruita e l’arte urbana, collaborerà con gli artisti falleri Latorre e Sanz nella realizzazione della falla principale: la falla municipal. L’arte di Pichiavo ha già conquistato festival, gallerie e muri di tutto il mondo ed è stata la protagonista di progetti di grandi marchi quali Bulgari o Quiksilver. A Valencia è possibile ammirarla su un enorme murale nella Ciutat Fallera, il quartiere in cui gli artisti falleri creano le loro opere d’arte e, durante Las Fallas, nella Plaza del Ayuntamiento.

2. LO CHEF RICARD CAMARENA PORTA UN’ALTRA STELLA MICHELIN A VALENCIA –  Ricard Camarena è stato insignito della seconda stella Michelin per il suo ristorante situato presso Bombas Gens, un’antica fabbrica industriale convertita in un nuovo centro culturale e artistico che ospita mostre, incontri, workshops & attività socio-culturali. Il Ristorante Ricard Camarena diventa il primo della città con due stelle e l’unico in tutta la provincia. Valencia si conferma a tutti gli effetti una città enogastronomica per eccellenza e raggiunge, così, quota cinque stelle Michelin con i ristoranti Riff, Sucede e El Poblet. Per i veri fan di Camarena, che tra l’altro è stato riconosciuto come Miglior chef straniero da Identità Golose durante la presentazione della Guida 2019, lo Chef a Valencia dirige anche il ristorante Canalla Bistro, la sua scommessa gastronomica più eclettica nel quartiere di Ruzafa, il Central Bar, un bar all’interno del Mercado Central e il ristorante Habitual, dove offre la sua visione del Mediterraneo nel Mercado de Colón.
3. QUIQUE DACOSTA APRE IL SUO QUARTO RISTORANTE A VALENCIA – Quique Dacosta, lo Chef che vanta 3 stelle Michelin, amplia la sua offerta gastronomica a Valencia con l’apertura del suo quarto ristorante: Llisa Negra. Si tratta di un ristorante che propone una cucina semplice, basata sulla qualità delle materie prime. Protagonisti sono la griglia, le braci e il fuoco che accarezzano il prodotto e lo esaltano dando vita a un’esperienza di cucina dal vivo. 
4. UN NUOVO PARCO IN CITTA’, PER LA GIOIA DEI BAMBINI E DEGLI AMANTI DEL VERDE – Nel 2019 Valencia si arricchisce di altri 110.826 m2 di aree verdi con il nuovo Parco Centrale. Un nuovo polmone verde per la città, con circa 90.000 esemplari di arbusti e di alberi, aree di socializzazione per cani, aree gioco per bambini, una fontana di 1.000 m2 con un ampio specchio d’acqua e pareti per arrampicata.
5. IL PRIMO MUSEO AL MONDO DEDICATO AL SANTO GRAAL – Il Santo Graal, custodito nella Cattedrale di Valencia, vanta un nuovo centro di interpretazione per conoscere il suo passato: l’Aula Grial. Si tratta di uno spazio sensoriale da sperimentare: annusando le spezie, indossando le tuniche dei monaci o gli abiti dei templari e bruciando incenso, mentre si ripercorre la storia del calice utilizzato nell’Ultima Cena. 
6. LA MARINA DE VALÈNCIA SFOGGIA UN NUOVO VOLTO E UNO SPAZIO PER GLI SKATERS –La Marina de València si appresta ad accogliere nuovi punti di attrazione nel 2019. Oltre al nuovo spazio pubblico nato dopo la ristrutturazione dell’edificio modernista del 1917, è in arrivo una buona notizia per gli skater: la creazione di un nuovo skatepark, che sarà pronto a partire dall’estate del 2019.  L’ex base della squadra leader dell’America’s Cup del 2007 è stata trasformata in un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla creatività e all’innovazione. Sulla facciata de La Base campeggia un murale dell’artista urbana Hyuro, un’enorme tela su cui svariati artisti internazionali dipingeranno storie dai contenuti sociali.
7. NUOVI LUOGHI D’INCONTRI, SPAZI RICREATIVI-CULTURALI, MERCATI GASTRONOMICI E STREET FOOD MARKET – Il Palau Alameda è senza dubbio il nuovo luogo di incontro da non perdere in città, con la sua vista sui giardini del Turia e con i suoi tre spazi: Àtic, un bar-ristorante con vista panoramica; La Sala, un ambiente destinato a eventi; e Azza, la discoteca che ricorda la New York degli anni ’50 e che combina gastronomia, liquori premium e la miglior musica per ballare tutta la notte. Un convento costruito nel 1609 è stato trasformato in Convent Carmen: uno spazio ricreativo-culturale che ospita concerti, conferenze, mostre e attività per tutte le età. Il suo giardino esterno accoglie un mercato gastronomico, un’area per spettacoli dal vivo e un ampio spazio per godere del massimo relax circondati dalla vegetazione. Il Mercado de San Valero è il primo street food market di Valencia, alle porte di uno dei quartieri più alla moda: Ruzafa. 10 stand con un’offerta gastronomica variegata, un bar, un’enoteca e una ricca programmazione che include musica dal vivo di tutti gli stili e attività per bambini. 
8. NUOVI HOTEL ESCLUSIVI NEL CUORE DELLA CITTA’ – Con le sue 32 eleganti suite, il nuovo hotel Marques House è anche la nuova sede dello storico Café Madrid, una vera istituzione a Valencia dove nel 1959 fu creato il celebre cocktail simbolo della città: l’Agua de Valencia. Il ristorante dell’hotel, aperto al pubblico, è diretto dallo Chef Nacho Romero, che vanta due Soli Repsol per il ristorante Kaymus. Il fiore all’occhiello della catena spagnola NH, NH Collection, approda a Valencia con un hotel a quattro stelle a Calle Colón, il centro nevralgico dello shopping. 47 camere decorate in stile britannico, francese o indiano da Lorenzo Castillo, per una combinazione di elementi classici e di tocchi contemporanei. Il suo ristorante, Sonata 32, offre piatti di cucina locale sotto la direzione dello Chef Carlos Monsonís e cocktail premium elaborati da Diego Cabrera. 
9. VALENCIA ENTRA A FAR PARTE DELLA RETE OPEN HOUSE WORLDWIDE: PER SCOPRIRE I TESORI NASCOSTI DELLA CITTA’ – Dal 3 al 5 maggio Valencia riserverà l’opportunità di accedere agli aspetti più sconosciuti dei 48 edifici più emblematici della città. Sarà un’occasione unica per scoprire ambienti che solitamente non si possono visitare o per conoscere opere architettoniche illustrate direttamente dai loro creatori o restauratori nel corso di visite guidate gratuite. L’Open House València sarà corredato da altre attività aperte al pubblico, come mostre, musica da strada, una rassegna cinematografica, esperienze gastronomiche o itinerari in bici. 
10. 30º ANNIVERSARIO DELL’IVAM – L’IVAM (Instituto Valenciano de Arte Moderno), il primo museo d’arte contemporanea aperto in Spagna, da 30 anni è un punto di riferimento dell’arte spagnola sulla scena internazionale con le sue collezioni d’arte moderna e contemporanea. Nel 2019, l’IVAM festeggerà il suo trentesimo compleanno con l’apertura del Pati Obert, un suggestivo giardino di sculture e rassegne come quelle di Léger, Dubuffet, Zineb Sedira, Susana Solano o Paco Roca. 

Festività natalizie firmate IHF al lago per ritrovare la pace dei sensi

IHF propone ai propri ospiti un’alternativa al solito pranzo in famiglia. Nelle strutture IHF, infatti, sarà possibile godersi il meglio delle festività natalizie usufruendo delle comodità di un hotel, seguiti da uno staff di professionisti che si dedicherà interamente alla gestione del soggiorno.

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Turismo ecosostenibile a Lana e dintorni, dove la natura è un’opera d’arte.

Lana e dintorni, paradiso escursionistico con panorami mozzafiato, area di melicoltura più estesa in Alto Adige, montagna con clima mediterraneo. Denominatore comune la bellezza della natura, che in questa regione è particolarmente generosa e offre paesaggi spettacolari in ogni stagione. Qui la flora alpina si sposa con palme e vegetazione esotica creando un ambiente unico, meta ideale  per chi sceglie il turismo ecosostenibile, che valorizza gli aspetti naturali del territorio rispettandolo.

Lana e i suoi dintorni (i comuni di Foiana, Cermes, Postal, Gargazzone e Monte San Vigilio) donano al viaggiatore numerose e diverse esperienze per immergersi in questo contesto dove la natura incontra l’opera dell’uomo. È infatti punto di partenza per percorsi escursionistici adatti a tutti, a piedi o in mountain bike, fra cui i facili sentieri delle Waalwege, le antiche rogge, che si snodano fra boschi, meleti, vigneti e corsi d’acqua. Escursioni in quota sul Monte San Vigilio, a 1.486 metri di altitudine, si raggiungono in pochi minuti con la centenaria funivia: qui sono bandite le automobili ed è possibile immergersi totalmente nella natura incontaminata. Esplorando le montagne ci si ritrova in luoghi unici e particolari, come il “cinema della natura” a Verano, il Knottnkino, una terrazza dotata di 30 posti a sedere in acciaio e legno di castagno in cima al Monte Zoccolo, con una vista incredibile su tutta la Valle dell’Adige.

All’insegna della sostenibilità ambientale è anche la piscina naturale di Gargazzone, raggiungibile lungo appositi percorsi sia a piedi che in bicicletta. Si tratta della prima piscina pubblica in cui è stata sostituita la depurazione chimica dell’acqua con un sistema di depurazione naturale costituito da particolari vegetali in grado di filtrare l’acqua dei 12.000 mq balneabili. A Cermes il Giardino della tenuta Kränzelhof è un esempio di ottima interazione fra il lavoro dell’uomo e l’ambiente naturale: 20 mila metri quadrati di verde racchiudono 7 giardini, un labirinto di vitigni, una tenuta vinicola a produzione biologica e un antico mulino – oggi il rinomato ristorante Miil; il tutto tra innumerevoli piante e fiori, ambienti acquatici, architetture vegetali e installazioni artistiche.

www.lana.info/it

Modulo-esta.it ti porta negli United States of America

Settembre: tempo di ambiziosi e nuovi progetti… C’è chi inizia a pensare a metter su famiglia, chi vuol far carriera, chi a tutti i costi deve trovare un lavoro, chi a tal fine intende trasferirsi in un altro Paese o chi semplicemente desidera fare un bel viaggio… magari negli Stati Uniti!
Per andare negli Stati Uniti oggi non è più necessario richiedere un visto, ma bisogna comunque ottenere un’autorizzazione ESTA compilando online un modulo di domanda. Per svolgere questa pratica con maggior facilità ed ottenere rapidamente la propria autorizzazione, sul sito www.modulo-esta.it  c’è un modulo in italiano, identico al modulo ufficiale, che viene trattato entro 24 ore. C’è inoltre una guida alla compilazione del formulario e un supporto online in grado di rispondere a tutte le domande inerenti l’argomento.
La domanda va effettuata alcune settimane prima della partenza. Il rifiuto, tanto quanto l’accettazione, dell’ESTA sarà comunicato tramite e-mail in un tempo massimo di 72 ore dalla convalida della domanda. L’autorizzazione, una volta ottenuta, sarà valida per i prossimi viaggi e per una durata di due anni a partire dalla data di rilascio.
Cos’è l’autorizzazione ESTA?
La sigla ESTA è l’acronimo di “Electronic System for Travel Authorization” che, tradotto letteralmente in italiano, significa “Sistema Elettronico di Autorizzazione al Viaggio”. Si tratta quindi di un’autorizzazione per viaggiare negli Stati Uniti attraverso una domanda da compilare online. L’autorizzazione ESTA è una formalità obbligatoria che sostituisce il visto abituale per qualunque soggiorno negli USA inferiore ai 90 giorni. Attenzione: è, dunque, necessario procurarsi un’autorizzazione ESTA anche per un semplice transito sul suolo statunitense!
L’autorizzazione ESTA riguarda i cittadini provenienti da 37 paesi che aderiscono al programma, tra cui l’Italia, il Belgio, la Germania, il Regno Unito, la Francia e i Paesi Bassi.

Il costo della domanda di autorizzazione ESTA
Ogni pratica amministrativa ingenera delle spese legate al trattamento della pratica stessa. É quindi normale che il governo statunitense, per coprire questi costi, richieda alle persone che effettuano una domanda di ESTA il pagamento delle spese.
Inoltre i siti, come Modulo-esta.it, sui quali si trovano dei moduli per chi parla italiano, fissano dei prezzi che variano da caso a caso. Una parte di tali costi è ovviamente riservata agli USA per il trattamento della pratica e un’altra serve a retribuire il servizio fornito. Nel caso di Modulo-esta.it il costo dei servizi da esso offerti ammonta a 55 € pagabile attraverso bonifico bancario e la carta di credito.

Innsbruck: un Natale fantastico

Innsbruck ogni Natale è caratterizzata da nuovi eventi… Dalla prima settimana di Avvento fino alla Befana: questo è il periodo più bello dell’anno in cui la città diventa ancora più attraente. E’ sarà davvero gran festa per tutto il tempo con i magnifici mercatini di Natale ricchi di atmosfera, luci, cortei, concerti…

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I mercatini (dal 15 novembre al 23 dicembre 2016)
Il Natale nel centro storico di Innsbruck è tradizione, romanticismo e atmosfera. Le bancarelle del mercatino di Natale si fanno spazio fra le case medievali di fronte al Tettuccio d’oro. Le 70 bancarelle sono una miniera inesauribile di addobbi per l’albero, opere d’artigianato artistico, prodotti in lana e altri regalini.
Una piattaforma offre una magnifica vista panoramica sui tetti degli stand mentre la banda dei “fiati della torre” regala sottofondi magici con la sua musica natalizia tradizionale. Vale assolutamente la pena fare un giro nella Kiebachgasse, una stradina parallela alla Erzherzog-Friedrich-Straße che si trasforma in vicolo incantato con personaggi delle favole più famose che dall’alto di facciate, balconi e cuspidi osservano i passanti. Il mercatino di Natale del centro storico è aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00. I negozi nel centro storico chiudono però alle 20.00.

Le luci (dal 25 novembre 2016 al 6 gennaio 2017)
Un moderno mare di luci accoglie gli ospiti del mercatino di Natale della via Maria-Theresien-Straße. Un’attrazione particolare viene offerta da un cristallo di rocca di diversi metri che illumina la via più prestigiosa di Innsbruck .
Alberelli addobbati con piccole luci orlano lastrada. Circa 30 bancarelle offrono ai visitatori specialità culinarie invernali e idee regalo.
Le luci sono visibili dalle 11.00 alle 21.00. Le bancarelle di oggettistica chiudono però alle 20.00. Fanno eccezione il 24 dicembre in cui gli stand sono aperti dalle 11.00 alle 15.00 e il 25 dicembre che è giorno di chiusura.

L’Avvento

  • Perfetta per famiglie con bambini: nella Marktplatz che costeggia l’Inn durante il periodo pre-natalizio (dal 15 novembre al 23 dicembre 2016) sorge un mercatino di Natale che sembra un piccolo paese. Inoltre questo mercatino (aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00) offre un variegato programma per bambini: qui i più piccoli, fra l’altro, possono cavalcare un pony, coccolare gli animali di una piccola fattoria, assistere agli spettacoli dei burattini e ascoltare fantastiche fiabe. Nella piazza in inverno si trova anche un nostalgico carosello. Figure intagliate con amore trasportano i giovani ospiti. Un albero di cristallo di 14 metri scintilla nel mezzo della piazza. Inoltre 60 bancarelle offrono specialità gastronomiche e la possibilità di fare acquisti.
  • Il mercatino di Natale panoramico della Hungeburg (dal 19 novembre al 23 dicembre 2016) offre la miglior visuale su una Innsbruck avvolta nel manto invernale. Gli impianti di risalita Nordkettenbahnen portano gli ospiti direttamente dalla centrale fermata del palazzo dei congressi fino a quest’idillico punto panoramico.
    Questo mercatino di Natale (aperto tutti i giorni dalle 13.00 alle 19.00) è invitante per la sua tranquillità pre-natalizia, ma allo stesso tempo offre tutto quello che si può desiderare da un mercatino dell’Avvento: punch, snack, bancarelle con addobbi e accessori natalizi “made with love”.
  • L’Avvento al mercatino di Natale di St. Nikolaus (dal 25 novembre al 23 dicembre 2016) è tranquillo e rilassante. Alcune bancarelle (aperte dalle 16.00 alle 21.00) si addensano nella piccola piazza Hans-Brenner-Platz sulla via Innstraße. Qui l’Avvento si mostra dal suo lato migliore: musica natalizia tradizionale e biscotti come quelli della nonna.
  • La piazzetta di Wilten è un posto di cui i visitatori s’innamorano immediatamente. È lo scenario di un piccolo mercatino di Natale che si svolge dal 28 novembre al 23 dicembre 2016 (da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 20.00, sabato dalle 14.00 alle 20.00).
    Bio-vin-brulé e prelibatezze sarde aspettano gli ospiti di questo mercatino. Qui il programma include artigianato originale, brevi concerti e cultura così come spettacoli dei burattini per i più giovani.
  • I Krampus scorrazzano per la città con maschere intagliate e pellicce. Già prima di Natale, San Nicola porta dei piccoli regali. Bande e cori rallegrano l’Avvento con musiche natalizie. Ovunque si espongono presepi costruiti con amore per i dettagli e si preparano dolci tradizionali come i tipici biscotti di Natale. Un’usanza particolarmente interessante è il Natale in montagna di Igls. Tutto il paese viene coinvolto e prepara un corteo in costumi storici. Chi volesse partecipare ad un corteo a Innsbruck non può perdersi “L’arrivo di Gesù bambino”: centinaia di bambini vestiti da angeli, pastori e un Gesù bambino sfilano attraverso la città; a conclusione, un coro commovente sulle note di “Astro del Ciel”.

 

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Cosa mangiare
Oltre ai deliziosi punch fumanti e al vin brulè, un’altra specialità di Innsbruck il Kiachl: un krapfen di origini contadine che viene fritto al momento e riempito con una farcia dolce o salata. Altre leccornie da gustare sono il “Christstolle”, un tipico dolce natalizio con canditi e uvetta, e il “Kletzenbrot”, un pane alla frutta.

Al Grand Hotel Kronenhof di Pontresina i “weekend SPA&Energy” contro la sindrome da rientro

A settembre il rientro dalle tanto agognate vacanze spesso si accompagna al duro impatto con la normalità e con la routine di tutti i giorni…Niente di meglio per allontanare la malinconia di un fine settimana di totale relax.
È proprio questo che il Grand Hotel Kronenhof di Pontresina propone con i “weekend SPA&Energy”, pensati per combattere la sindrome da rientro e validi nei periodi 8-11 settembre, 15-18 settembre, 22-25 settembre, 6-9 ottobre e 13-16 ottobre.

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Esperienza Kränzelhof: viaggio sensoriale tra natura, meditazione, arte e didattica

20 mila metri quadrati di verde che racchiudono 7 giardini, un labirinto di vitigni, una tenuta vinicola e un antico mulino, che oggi è un rinomato ristorante; il tutto tra innumerevoli piante e fiori, ambienti acquatici, architetture vegetali e installazioni artistiche. Potrebbe sembrare frutto di fantasia, invece questo luogo esiste e si trova in Alto Adige, a Cermes, nell’area turistica di Lana e dintorni, vicino Merano. E’ il Kränzelhof, giardino nato nel 1998 su iniziativa del proprietario, il Conte von Pfeil: un luogo in cui il visitatore può entrare in diretto contatto con la natura verso il benessere interiore, tramite un’esperienza sensoriale a 360°.

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Cinema all’aperto in Alto Adige a Lana e dintorni

È a Verano l’unico cinema dove il film non è proiettato in una sala cinematografica, ma è lo spettacolo all’aperto offerto dalla natura su uno schermo sconfinato. La trama spazia dalle montagne del Gruppo Tessa alle Dolomiti Patrimonio Unesco, in una cornice dal panorama mozzafiato sulla Valle dell’Adige.

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Hotel Terme Merano: punto di partenza per escursioni, eventi d’arte e cultura, shopping e puro relax

L’estate è la stagione ideale per vivere in libertà le bellezze della natura. La vacanza di puro relax fra escursioni, cultura e shopping è all’Hotel Terme Merano dove scegliere di soggiornare è una decisione strategica; la sua posizione è centrale, sia rispetto alla città con i suoi eventi nelle piazze, monumenti e musei da visitare e i numerosi negozi dove fare buon shopping, che alle mete più lontane da raggiungere con escursioni per tutti da fare a piedi o in bicicletta. Un punto di partenza per avventurarsi anche in alta quota alla scoperta del territorio e delle sue perle paesaggistiche.

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