Archivi categoria: Personaggi

Far ridere è una cosa seria!

Edoardo Romano, attore teatrale, televisivo, cinematografico, ha partecipato insieme al popolare trio “I Trettrè” a molti programmi della scena comica e di intrattenimento dagli anni ’80 ai 2000 come DRIVE IN e Buona Domenica. Pupi Avati l’ha voluto in IL CUORE ALTROVE, LA RIVINCITA DI NATALE, LA SECONDA NOTTE DI NOZZE, IL PAPA’ DI GIOVANNA.

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“Live – Non è la Quaglieri”: grande successo della parodia web della trasmissione TV condotta da Barbara D’Urso

La quarantena “italian style” è stata divertente grazie all’intervento di centinaia  di artisti che si sono impegnati ad intrattenere il pubblico attraverso i social.

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Peppino di Capri live a Sorrento per l’anteprima del film “Alessandra – Un grande amore e niente più” di Pasquale Falcone

Peppino di Capri sarà il protagonista dell’evento di apertura delle Giornate Professionali di Cinema a Sorrento. Lunedì 2 dicembre alle ore 17, all’Hotel Hilton Sorrento Palace, l’artista si esibirà live proponendo anche il brano “Un grande amore e niente più”, con un nuovo arrangiamento inserito nel film “Alessandra” di Pasquale Falcone che verrà proiettato in anteprima la sera stessa alle 21,30 al teatro Tasso con il cast in sala. Tre storie d’amore, tre generazioni, “Alessandra” è una commedia romantica ambientata su un’isola fantastica, ricca di spunti musicali.

Tra i protagonisti Sergio Muniz, Sara Zanier, Eleonora Facchini, Antonio Apadula, Giacomo Rizzo, Pietro De Silva, Rosaria De Cicco, Alessandra Tumolillo, Fabio Massa, Sergio Sivori, Sabrina Marciano e lo stesso Peppino Di Capri. Special guest i maestri pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Lionello, Vincenzo Capuano, i food blogger Vincenzo Falcone Delicious, Egidio Cerrone alias Puok&Med, e Marco Infante che interpretano se stessi in una scena del film.

Prodotto da Pragma

Annamaria Alois, l’imprenditrice della seta, al Quirinale e all’ambasciata d’Italia a Parigi per la Festa della Repubblica

Oggi (1 giugno) salirà ancora una volta al Colle, ospite del Presidente Sergio Mattarella  e del ricevimento che terrà nei Giardini del Quirinale in occasione della festa della Repubblica.E lunedì 3 giugno volerà a Parigi, assieme alla figlia Angela Casale Alois, presidente dei Giovani di Confindustria Caserta, che con lei lavora in azienda, per prendere parte alla festa che, per la stessa ricorrenza, l’Ambasciatrice d’Italia Teresa Castaldo darà nel Palazzo in Rue de Varenne,  arredato con i suoi tessuti. Lei è Annamaria Alois, imprenditrice della seta a San Leucio da cinque generazioni (e Angela ne è la sesta) di una famiglia che dalla metà dell’800 ha fatto di quella nobile attività, tanto cara a Ferdinando IV di Borbone, un’arte nobile, nota in tutto il mondo.

Cavaliere del Lavoro, laureata a pieni voti presso l’Università  “ Federico II ” di Napoli in Matematica, la materia e il cui insegnamento rappresentano altre due sue grandi passioni, Annamaria Alois esporta nel mondo le sue creazioni, tessuti che disegna e produce a Briano, a ridosso dei Giardini della Reggia di Caserta e a poca distanza dal Belvedere di San Leucio,  in quella che era la sede storica della “Raffaele Alois e figli”. Divenuta il suo quartier generale, ospita uno dei più particolari Showroom di tessuti e il 1885 Silk Museum, un vero e proprio museo privato della seta dove a breve sarà possibile assistere alla produzione di preziosi damaschi, lampassi e broccati con un ciclo di lavorazione completamente a mano e dove sono custoditi disegni originali dell’epoca borbonica e documenti attraverso i quali la prof., come la chiamano i suoi studenti, è stata capace di ricostruire quel pezzo mancante della storia di San Leucio e delle sue tessiture che va dal 1850 ad oggi. Questi ultimi ritrovati in una soffitta del Palazzo Alois da lei acquistato prima della chiusura delle aziende di famiglia.

Questo il messaggio che Annamaria Alois ha postato sul suo profilo Instagram, accompagnandolo da foto del Quirinale e mostrando con un pizzico di orgoglio gli inviti ricevuti appunto dal Presidente Mattarella e dall’Ambasciatrice Teresa Castaldo: “Oggi il Presidente Mattarella ha firmato il decreto per la nomina dei 25 nuovi cavalieri del lavoro.  Di questi, ben 4 sono stati proposti dal Gruppo del Mezzogiorno di cui faccio parte e due sono donne. Sono passati già sei anni dall’arrivo di quella telefonata, a maggio del 2013, che mi preannunciava che il mio nominativo era fra quelli al vaglio dell’allora presidente Napolitano. Ero appena rientrata da un viaggio di lavoro in Qatar. In verità pensai ad uno scherzo. Ma subito dopo capii che uno dei miei sogni stava per avverarsi. Io che avevo cominciato a lavorare in azienda al fianco di mio padre poco più che ragazzina, respirando ancor prima il profumo della seta e cercando di carpire i segreti della tessitura; io che avevo combattuto contro una mentalità maschilista che non avrebbe mai dato spazio ad una donna e avevo creato una mia azienda e tutta al femminile quando ancora non esistevano agevolazioni, né si parlava di quote rosa; io sentivo di meritare quel riconoscimento così ambito e difficile da ottenere. Furono giorni indimenticabili. Un susseguirsi di scambi di messaggi e di telefonate; poi, in una di quelle, un cavaliere di cui non ricordo il nome, mi disse: “La notizia non può essere resa nota. Se domani la chiamerò e le dirò una cosa non vera, allora sarà fatta”. E così fu. Un’emozione difficile da raccontare, come difficile fu trattenere le lacrime di gioia. Poi tante telefonate, centinaia di lettere e telegrammi di riconoscenza e congratulazioni. E ancora la Rai e i giornali. Un momento di grande visibilità in cui ti senti davvero importante, in cui anni di lavoro e di traguardi raggiunti ti passano nella mente come in un film di cui sei protagonista e ti vengono riconosciuti dal mondo istituzionale e imprenditoriale, di cui ti senti davvero parte. I tessuti, la mia passione; il lavoro, la mia vita a cui ho dato tanto e da cui tanto ho avuto in cambio. Grazie a loro, domani sarò ospite al Quirinale del presidente Mattarella, domenica del prefetto di Caserta e lunedì sera in ambasciata a Parigi per festeggiare l’Italia, Repubblica fondata sul Lavoro. Con l’orgoglio di essere un Cavaliere, con l’orgoglio di essere italiana”. 

Il nuovo singolo di Genny Avolio: “Saglie e scinne”

E’ in distribuzione “Saglie e scinne” (testo di Genny Avolio-  Mario Simeoli – Fiorella Russo e musica di Mario Simeoli), il nuovo singolo di Genny Avolio, giovane e promettente artista napoletano.
“Dopo il disco “Nun Voglio fuje” con la partecipazione straordinaria della grande Giulietta Sacco, mi sono un po’ allontanato dalla scena musicale, infatti ritorno ad incidere un brano dopo 7 anni circa, per la gioia di molti che me lo hanno chiesto. Sentivo l’esigenza di staccare un po’ la spina perché non provavo più emozioni, che poi ho ritrovato nel teatro. In questi anni, infatti, mi sono dedicato al teatro portando avanti due tournée di commedie musicali (Napoletanamente e Signori che Napoli abbia inizio). Nonostante il mio cambiamento, non ho mai perso di vista il mio obiettivo, ovvero la passione per la musica tradizionale della mia città. Oggi, ancora una volta, racconto Napoli con “Saglie e scinne”. Questo brano nasce per caso, non appena il maestro Simeoli mi fece ascoltare il ritornello subito me ne innamorai e cosi decisi di continuare la scrittura con la preziosa collaborazione di Fiorella Russo. Il testo racconta di un colpo di fulmine che ha un ragazzo nei confronti di una ragazza, della quale conosce ben poco… Solo alla fine si avvera ciò che immagina durante i sogni. Come sfondo di questa storia d’amore c’è la mia Napoli. Il brano, oltre che per scopi musicali, nasce, anche, dalla volontà di mettere in risalto uno dei complessi urbanistici più belli della città ovvero “le scale di Napoli”, che ho scoperto, con mia somma meraviglia, durante il lavoro di tesi per la mia laurea. “Salire e scendere” è un qualcosa che è sempre presente nelle nostre vite, basti pensare che la mattina per andare a lavoro scendiamo le scale o magari al ritorno le saliamo. Con “Saglie e scinne” possiamo pensare anche all’umore di una persona o ad un rapporto di coppia. Nella realizzazione di questo progetto ho voluto esclusivamente tutti giovani, al di fuori di Mario Simeoli, il quale si mostra giovane dentro, partendo dalla fotografa di produzione alla troupe che ha realizzato il videoclip. Ho cercato di capire come viene vista e sentita Napoli da noi giovani e questo è il risultato!”: così il giovane artista commenta questa sua nuova avventura.

Marco Maddaloni: un personaggio politically correct sull’Isola, nella vita privata e in quella lavorativa

Marco Maddaloni, vincitore dell’ultima edizione de “L’Isola dei Famosi”, è tornato a Napoli da un po’ di giorni, ove sta incontrando parenti, amici, colleghi sportivi e fan in diverse occasioni. Tra queste un aperitivo che si è svolto domenica 14 aprile presso Villa Domi. In forma smagliante, il vulcanico judoka racconta la sua esperienza isolana: “Il fatto di essere uno sportivo ha rappresentato sicuramente una marcia in più sull’isola. Questa esperienza per me è paragonabile a un incontro di judo: quando il gioco si faceva duro, stringevo i denti e pensavo a tutti gli allenamenti, alle ore di sacrifici. Il momento più difficile della mia permanenza sull’Isola risale a quando è andato via Ghezzal in quanto, nonostante lui spesso si isolasse per leggere il Corano, la sua presenza per me era veramente importante. Quando è andato via ho compreso di essere rimasto realmente solo. C’era tanta ipocrisia tra i concorrenti, e anche io ho aderito a questo filone. Però io ero cosciente che stavo interpretando un ruolo in un reality, gli altri invece secondo me non lo avevano capito. La mia strategia consisteva nello sfruttare la forza dell’avversario a mio vantaggio, cosa che si fa anche nello judo”.  Il vincitore dell’isola oltre a ribadire la sua correttezza, si confessa anche fortunato: “Ho avuto anche un po’ di fortuna, quando è arrivata mia moglie che mi ha restituito la lucidità che avevo perso: mi ha ricordato che le avevo promesso che avrei vinto e, che da buon sportivo, ho sempre mantenuto le promesse.  La cosa più difficile da gestire per me sull’isola è stata la lontananza dalle persone care ed alcuni incubi del passato che sono riaffiorati. Mi mancava la vicinanza di Romina: lei è una grande ascoltatrice, non è solo la mia compagna, è anche una mia complice ed amica”. Maddaloni confessa che oltre alle persone che ama, gli è mancato anche il suo piatto preferito: “Mangiavamo solo cocco e riso, il cocco non era male. Io sono un po’ atipico come sportivo, seguo un’alimentazione tutta mia: adoro ad esempio gli gnocchi alla sorrentina, non quelli del ristorante, ma quelli che prepara la mia mamma, piatto che sull’isola mi è mancato tanto”. “I tramonti mi mancheranno relativamente perché quando li guardavo mangiando il riso in realtà immaginavo di essere a tavola con la mia famiglia – lo sportivo si lascia andare ad altre confessioni -. A un bel tramonto, insomma, preferisco la vicinanza dei miei figli. Ringrazio tante persone, ma questa vittoria la dedico a me stesso perché non ho mai mollato!”.

Maddaloni sta via via tornando alla routine quotidiana: “Il ritorno a Scampia nella palestra di mio padre è stato emozionante perché ho incontrato tante persone che con affetto si sono complimentate con me, non perché ho vinto il reality, ma per il comportamento che ho assunto sull’isola: se avessi sbagliato, avrebbe sbagliato la categoria che rappresento. Io sentivo forte questa responsabilità! A volte si parla male di Napoli, ma ritengo che le “mele marcie” siano casi isolati presenti in tutte le città. Io, come la maggior parte dei napoletani, sono per il rispetto delle regole”.

Il campione della quattordicesima edizione del reality è tornato a casa con una valigia ricca di cambiamenti positivi e buoni propositi: “L’isola ha cambiato un po’ di cose nella mia vita privata: da quando sono tornato ho telefonato tutti i miei zii che sto incontrando a uno a uno… Purtroppo a causa del mio lavoro e dei miei impegni sportivi non li vedevo da anni. Intendo riprendere i rapporti umani con tutte quelle persone che da piccolo mi sono state vicine. La partecipazione al reality ha cambiato anche la mia vita lavorativa: prima di partecipare all’Isola ero di già un tipo iperattivo, ora lo sono ancora di più (non dormo più di due ore e mezza al giorno).  Sto preparandomi per le Olimpiadi, ove rappresenterò un’altra nazione. Il personaggio televisivo continuerà, ma sempre coinvolto in progetti puliti”.

Articolo di Maria Consiglia Izzo
Foto di Maurek Poggiante

Nancy Coppola, reduce dalla scorsa edizione de “L’Isola dei Famosi”, ha creato una casa di produzione cinematografica

Dopo il successo conseguente alla sua partecipazione al reality “L’Isola dei Famosi” ed alla pubblicazione dell’album “Mi chiamo Nancy”, la cantante e attrice napoletana Nancy Coppola torna sulla scena – questa volta sul grande schermo – con il film “Il mio uomo perfetto” in cui figura come attrice protagonista, ma – soprattutto – di cui è la produttrice (è, infatti, tra i fondatori  della EVO Films).

«Il film parla di rinascita, è un inno alla vita delle donne che, finalmente, sono riuscite ad affermarsi nella società come professioniste e come mamme… Vere e proprie imprenditrici di se stesse!», racconta la cantante. Un vero e proprio debutto, quindi, nel mondo del cinema per Nancy, che dimostra di possedere poliedricità e versatilità su diversi fronti. «Sono stata fin da subito felice all’idea di intraprendere questa nuova avventura, anche se il mondo della recitazione non mi è nuovo, poiché fin da bambina ho calcato i palcoscenici di diversi teatri – racconta -. ‘Il mio uomo perfetto’ è un progetto molto bello, un film divertente, girato interamente a Napoli, con un cast d’eccezione e tematiche che strizzano un occhio al sociale poiché tratta di argomenti quali quello dell’amore, dell’emancipazione femminile, dell’omosessualità».

Il film uscirà in tutte le sale a marzo. La giovane cantante e attrice, ora anche imprenditrice,  saprà sicuramente conquistare il pubblico con la sua simpatia e la sua semplicità.

In Assenza Di Gravita’: on air il nuovo singolo di Valerio Jovine

In assenza di gravità è il secondo singolo estratto del nuovo Album di Valerio Jovine ed è  anche il titolo dell’Album.
Una canzone che parla di sogni, che raccoglie la speranza di un domani diverso. Il video è girato a Napoli, una città che ha voglia di vivere, “andare avanti”, le immagini dei vicoli si mescolano con i colori, con le immagini di festa e gli occhi dei bimbi che sanno ancora sognare.

“Immagina un futuro senza guerra, immagina di stare su una stella, fare tre volte il giro della terra, immagina che ognuno imparerà a volare via, in assenza di gravità”.

L’ottavo lavoro discografico di Valerio Jovine (Jovine) contiene 12 canzoni in cui il cantautore Partenopeo spazia nei generi, nei suoni e nelle melodie.

Il disco è prodotto dalla TUNNEL PRODUZIONI , su etichetta Campi Flegrei , distribuzione  A1 ENTERNAINEMENT.

Si parte dal Reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali.

Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile così come le melodie e gli arrangiamenti.  Canzoni come “doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fonde con l’elettronica di “In assenza di gravità ” e ” un giorno che non va”, ritorna il reggae in ” una vita normale” e “nu poco e vient”.

“In Assenza di Gravità” è un po’ il resoconto della vita di Valerio, di tanti anni di musica che si fondono con la vita di tutti i giorni in brani come “Autoritratto” e “Quello che rimane in testa”la voglia di rivolgersi a chi non ha aspettative. La lingua napoletana sempre presente come è presente il senso di Appartenenza alla città” in brani come Napoli Centro che vede la collaborazione con Speaker Cenzou.

Senza dubbio questo è un album che parla di “Speranza”, scritto da un sognatore che ha voglia di cambiare il mondo, di volare lontano.

 

 

 

Biografia:

 

L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Quando intraprende il suo viaggio nel mondo della musica, Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze, grazie alla cooperazione con grandi musicisti. “CONTAGIATO” (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000. Valerio è giovanissimo e, dopo una lunga gavetta nei “peggiori” locali di Napoli (città in cui è nato e cresciuto, e che gli sussurra incessantemente ispirazioni ed emozioni da convertire in musica), muove i primi fermi passi su quell’affascinante pianeta in cui regnano melodie e note, ritrovandosi presto in tour con i Simple Minds. Passano gli anni e Valerio affina ulteriormente la sua anima artistica, avvicinandosi a quella Reggae Music che diventerà poi la cifra stilistica, nel quale il suo modo di “fare musica” troverà la più sopraffina, esaustiva ed appagante forma ed espressione. Nel frattempo il progetto JOVINE cresce e nel 2004distribuito da Il Manifestoesce “ORA”. L’album contiene brani come “L’Immenso” e “C.C.C.”, apprezzatissimi dal pubblico italiano, e poi “Ci Sono Giorni”, che racconta, per l’appunto, i giorni di Genova percepiti con gli occhi di chi sognava semplicemente un mondo migliore. L’anno successivo l’insaziabile desiderio di procreare musica, induce Valerio e la sua band a riunirsi nuovamente: realizzano, così, l’album “SENZA LIMITI” (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto – quali “O’Reggae e’ Maradona” e ” Da sud a Sud” – rimarcano il profondo attaccamento degli JOVINE alla propria terra, concorrendo ad accrescere sensibilmente la notorietà della band partenopea, della quale “No Time” diventa l’inno indiscusso. Nel 2008 è la volta dell’album “In viaggio”: il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover d’eccezione rivisitate con grande divertissement d’arrangiamento. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album “IL MONDO È FUORI”, autoprodotto e autodistribuito, 13 tracce dalla natura profondamente reggae, ulteriormente impreziosite da numerose collaborazioni con personaggi della scena Urban, quali: Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu’ dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 infatti Valerio entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale con il loro ultimo album “Cattivi Guagliuni”, alla cui realizzazione Valerio collabora ampiamente. Nel 2012 gli JOVINE realizzano l’album “SEI”, il cui titolo preannuncia, demarca e sottolinea il conseguimento di un traguardo significativo, umano ed artistico: i “SEI” membri della band sono, infatti, giunti alla realizzazione del loro sesto disco, il quale agglomera le esperienze vissute, lasciando traspirare l’emozione che scaturisce dall’avventura musicale che li ha condotti fin lì. Un album che è figlio del connubio perfetto e armonico tra gli aspetti che inaspriscono il quotidiano e quelli più felici e genuini che di contro colorano l’esistenza; 12 tracce condite da un giusto mix di italiano e napoletano, nei quali si alternano i flow più lievi e scorrevoli a vere e proprie cantate rap, nei quali convergono sonorità diverse, come il reggae, il jazz, il dub più elettronico e, talvolta, anche accenni di pop. Gli JOVINE si avvalgono, inoltre, di featuring di tutto rispetto: O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou. All’interno del disco sono contenuti brani che riscuotono buoni consensi, quali “Canto” e “La rivoluzione”, mentre il video della canzone “Me’ so’ scetat’ e tre” realizzato in collaborazione con i comici di “Made in Sud” rilancia l’ingegnosa e propositiva verve della band, evidenziando la fervida malleabilità della loro stessa anima musicale. Tuttavia, “SEI” è soprattutto l’album che include “Napulitan’”: brano diventato ben presto uno degli indiscussi cavalli di battaglia degli JOVINE, abile nel coinvolgere, infervorare e trascinare, un sincero e moderno “inno alla napoletanità” e che inequivocabilmente rimarca lo spirito d’appartenenza della band. Nell’aprile del 2014 Valerio pratica una scelta tanto coraggiosa quanto lungimirante, partecipando al talent show televisivo di Rai Due “The Voice of Italy”. Superate le blind auditions ed entrato a far parte del Team J-AX, Valerio ha avuto modo non solo di dare libero e totale sfogo alla sua poliedrica e versatile anima artistica, dimostrando di essere un carismatico e scaltro “animale da palcoscenico”, ma – aspetto ancor più rilevante – è riuscito a portare la Musica Reggae in tv, consentendo alla più ampia fetta di pubblico, della quale poteva auspicare di disporre, di comprendere che il suddetto genere musicale è tutt’altro che uno stile destinato ad un gramo pubblico di nicchia. Complici, in tal senso, le sublimi e coinvolgenti esibizioni di Valerio, all’interno delle quali ha saputo sagacemente rimpastare i brani più disparati del repertorio musicale italiano e internazionale, cucendogli addosso il suo inconfondibile “Reggae Style”. Canzoni come “Like a Virgin”, “Il cielo in una stanza” e “Una carezza in un pugno” hanno riscosso sensibili e copiosi consensi, da parte della critica e del pubblico, i quali all’unanimità lo hanno consacrato artista di fama nazionale. Il 10 MARZO 2015 esce “PARLA PIU’ FORTE”, settimo disco di JOVINE, promosso attraverso la canzone “Vivo in un reality show”, manifesto che esorta a sopravvivere alla fine apparente di ogni spettacolo, perché la vita in fondo è uno show infinito e reale che deve andare sempre e comunque avanti!

Luglio 2017 esce “In Assenza di Gravità” l’ottavo lavoro discografico di Valerio, 12 tracce in cui il cantante partenopeo spazia nei vari generi musicali, nei suoni e nelle melodie. Si parte dal reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali. Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile cosi’ come le melodie e gli arrangiamenti. Canzoni come “Doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fondono con l’elettronica di “In Assenza di Gravità” e “Un giorno che non và”, ritorna il reggae in brani come “Una vita normale”e “Nu poc e vient”.

Un nuovo tatuaggio per Giaccherini

Il calciatore del Napoli da Costattoo, ideatore dell’International Tattoo Fest che torna dal 12 al 14 maggio alla Mostra d’Oltremare

Prima della sfida contro l’Inter, il giocatore del Napoli, Emanuele Giaccherini, ha adornato il suo corpo con un nuovo tatuaggio. Il numero 4 azzurro ha scelto il noto tatuatore Costantino Sasso, in arte Costattoo, ideatore dell’International Tattoo Fest che torna dal 12 al 14 maggio alla Mostra d’Oltremare di Napoli (Piazzale Tecchio, 52) con i suoi oltre 300 tatuatori, di fama nazionale ed internazionale, provenienti da tutto il mondo.

Gli artisti metteranno in mostra la propria arte facendo suonare all’unisono le loro macchinette, tramutando per tre giorni il polo fieristico di Fuorigrotta in una galleria d’arte vivente. Forti del successo dell’edizione dello scorso anno che ha richiamato oltre 10mila persone, hanno già aderito tatuatori provenienti dalla Polynesia, Samoa, Taiwan, Giappone, Brasile e da tutta Europa.

Il festival è un evento dedicato alle nuove espressioni artistiche legate al mondo della body art e della body modification, in una cornice di puro divertimento tra musica dal vivo, artisti di strada, cibo tradizionale e tanto altro.

 

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