Botricello capitale del cinema per tre giorni: trionfo per il RiFff 2025

Per tre giorni, dal 10 al 12 ottobre, Botricello si è trasformata in una piccola Hollywood del Sud. L’edizione speciale del Roma International Fashion Film Festival (RiFff) – Mostra del Cinema Pubblicitario – ha illuminato il cuore della Calabria con una kermesse che ha unito cinema, moda, arte e cultura, consacrando il comune catanzarese a nuovo polo creativo del Mediterraneo.

Finanziato dalla Calabria Film Commission e dal Comune di Botricello, il Festival ha trovato nel Palazzetto dello Sport una cornice ideale: imponente, accogliente, gremita in ogni ordine di posti. Un successo che non si misura solo nei numeri, ma nel valore simbolico di un evento capace di far dialogare le eccellenze locali con il panorama internazionale dell’audiovisivo.

A firmare il successo del RiFff 2025 è stato Massimo Ivan Falsetta, ideatore, curatore e presidente del Festival. Regista, produttore e visionario, Falsetta è riuscito a legare le due anime della sua vita – quella di cittadino del mondo e quella di figlio di Botricello – in un progetto che ha riportato il cinema a casa.
Assieme alla co-fondatrice Sara Paterniani, curatrice del concorso internazionale, Falsetta ha dato forma a un evento che è molto più di una rassegna: un atto d’amore verso il territorio, un ponte tra le maestranze calabresi e i grandi protagonisti del cinema contemporaneo.

“Il RiFff dimostra che anche un piccolo centro può diventare epicentro di cultura e innovazione. È il Sud che racconta sé stesso, con dignità e talento,” ha dichiarato Falsetta al termine della manifestazione.

Il Festival si è aperto venerdì 10 ottobre con un Gran Galà condotto dall’attore Luca Capuano, che ha accolto sul red carpet volti storici del cinema italiano come Luc Merenda, Daniela Poggi, Nicola Longo e Luca Pallanch.
La serata, impreziosita dalle performance della Compagnia di Danza Le Krotoniadi e della cantante lirica Danula Garigliano, si è chiusa sulle note del giovane artista Chrystal, accendendo l’entusiasmo del pubblico.

Il sabato 11 ottobre è stato invece dedicato all’approfondimento e alla formazione: incontri in Sala Consiliare sul rapporto tra audiovisivo e territorio, seguiti dalla Masterclass di recitazione di Luca Capuano.
Momento di grande intensità civile è stata l’anteprima del film “Cutro, Calabria, Italia” del maestro Mimmo Calopresti, vincitore di un Nastro d’Argento, proiettato proprio sulle coste segnate dalla tragedia del naufragio.

A condurre la serata sono stati “I The Coniugi”, coppia artistica formata da Alina Person e Simone Gallo, accompagnati dalla madrina del Festival Milena Miconi e dall’attrice Sara Ricci. A loro si sono affiancate le giovani promesse calabresi Giovanna Camastra, Diletta Carrozzino e Sara Turrà, protagoniste delle “Local Zone”, e il DJ set finale firmato Maurizio Rocca e Roberta Fiore di RDS.

La giornata conclusiva, domenica 12 ottobre, ha aperto le porte al futuro. La sessione di casting curata da “I The Coniugi” ha dato spazio a nuovi volti e professionisti emergenti, trasformando Botricello in un laboratorio di opportunità per chi sogna il cinema.
Il pomeriggio ha poi celebrato la tradizione con la sfilata dei costumi popolari di Mirella Leoni organizzata da FIDAPA, e l’esposizione dei gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco.

L’anteprima del lungometraggio “Global Harmony” di Fabio Massa ha portato sul palco ospiti d’eccezione come l’attore internazionale Vincent Riotta, l’ex Miss Italia Denny Mendez e il direttore artistico Antonio Flamini.
La cerimonia di premiazione finale, condotta da Gallo e Person, ha visto la partecipazione di Federico Moccia, Angelica Cacciapaglia e di una rinnovata Sara Ricci, oltre ai saluti della madrina Milena Miconi.
Tra gli omaggi, anche gli abiti di Migale Couture, simbolo di un’eleganza sartoriale tutta italiana, e la consegna del Premio Dea Fama, opera dell’artista Immacolata Manno, chiusa sulle note elettro-folk dei Senduki.

Il RiFff 2025 lascia in eredità non solo un successo di pubblico e critica, ma un segnale forte: il Sud può essere protagonista della scena culturale nazionale e internazionale.
Per tre giorni, Botricello è stata capitale del cinema, ma soprattutto laboratorio di idee, emozioni e talento.
Un messaggio che risuona come una promessa: quella di un Mezzogiorno che non attende più, ma crea, sogna e si racconta.

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