Arte&Psiche, un progetto di Annamaria Ascione al liceo Pansini per favorire l’inclusione sociale e combattere bullismo e femminicidio

Al via la quarta edizione del Progetto Arte&Psiche che si riconferma al Liceo Ginnasio Pansini nella sede di via Sangro, grazie alla sensibilità della preside Daniela Paparella e della professoressa Maria Indrio, che ne hanno voluto fortemente la continuità. Un progetto ideato e realizzato dalla dottoressa Annamaria Ascione, psicologo clinico e psicoterapeuta, che si avvale della collaborazione della pittrice Ester Rascato  e della danzatrice e esperta di movimento corporeo Rosaria Clelia Niola.

Già premiato dall’Università Parthenope con il premio ARTUR – “Adulti Responsabili” – nel 2022 – e riconosciuto come esempio di Umanizzazione delle Cure dall’Ordine dei Medici di Napoli – quest’anno diventa PTOF – Piano Triennale Offerta Formativa – per il MIUR.
Innovativo e a misura di adolescenti, il progetto viene erogato attraverso sessioni gruppali di classe con gli interventi delle professioniste coinvolte tra aspetti psichici, movimenti corporei, e rappresentazioni grafiche tese a rappresentare il vissuto stesso dei ragazzi, le proprie emozioni e all’elaborazione di queste.
Negli anni precedenti il progetto ha consentito la trasformazione di aspetti emotivi quali lutti, suicidio, perdite da Covid, ansie, paure, le varie dimensioni adolescenziali e le criticità di questa delicata fascia di età, in un tempo storico di per sé complesso, tra pandemie, guerre e cambiamenti sociali significativamente critici.
Quest’anno le aree di intervento saranno incetrate su “Favorire rapporti più chiari e corretti all’interno del gruppo classe, attraverso una concertata inclusione sociale e corretta comunicazione interpersonale, verbale e corporea”, spiega la professoressa Indrio.

Si darà importanza all’educazione dei sentimenti, allo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza di sé e degli altri. Si lavorerà a contrasto delle attuali piaghe sociali in crescita: bullismo, violenza di genere e femminicidio. Per esempio, la tragedia di Giulia Cecchettin ha inciso molto sulle coscienze e bisogna lavorare per fare crescere consapevolezza nei nostri ragazzi”, specifica la dottoressa Annamaria Ascione. 

Lo studio sperimentale del progetto, condotto attraverso l’uso della narrazione e della Medicina Narrativa – innovative frontiere di intervento in ambito medico e psicologico – è stato portato all’Università Suor Orsola Benincasa nel 2023 – all’interno del Master in MEDICHAL HUMANITIES – con il supporto della professoressa Paola Villani, Direttore di Dipartimento, e supportato dalla Società Scientifica  – Provider Nazionale ASSIMEFAC  (Associazione Società Scientifica di Medicina di Famiglia e Comunità)  a rappresentare uno dei fiori all’occhiello della Campania e dell’Italia per quanto riguarda gli interventi a scuola a favore degli adolescenti e delle famiglie. 

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