Ritorna con una vivace anteprima Convivio Armonico – Partenope Barocco Festival, la rassegna promossa da Area Arte. Giunta alla sua 25ª edizione — il cui corpo principale inizierà a maggio — la kermesse debutta con un primo appuntamento dedicato alla musica barocca napoletana.
L’evento, intitolato “La Cantata di Carnevale”, si terrà sabato 21 febbraio alle ore 11:30 presso il Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli (via Duomo 288), diretto dal Prof. Paolo Jorio e dalla Prof.ssa Claudia Carrescia. Realizzato con il contributo della Regione Campania (L.R. n.6/2007), l’evento segue la fortunata formula del concerto gratuito incluso nel solo biglietto d’ingresso al museo.
Protagonista della mattinata sarà l’Ensemble Barocco Partenopeo “Le Musiche da Camera”, formazione in residence di Area Arte con strumenti d’epoca. Il concerto sarà guidato da Egidio Mastrominico (violino di concerto) e vedrà la partecipazione del mezzosoprano Rosa Montano, affiancata da Giuseppe Grieco (violino barocco), Renata Cataldi (flauto traversiere), Leonardo Massa (violoncello barocco), Cristiano Pennone (violone), Paola Ventrella (tiorba) e Debora Capitanio (clavicembalo).
Il programma: “La Cantata di Carnevale”
Il programma di questa anteprima propone un’effervescente selezione di arie tratte dagli intermezzi comici e dalle opere buffe dei maestri del Settecento napoletano, tra cui Vinci, Sarro, Feo, Piccinni e Cimarosa.
Le interpretazioni sono affidate a Rosa Montano, specialista del genere che negli anni ha riportato alla luce numerosi intermezzi inediti in prima esecuzione moderna. Il repertorio tratteggia figure iconiche come la servetta, la canterina sciocca, l’innamorata tradita, la locandiera e la moralista: maschere che incarnano perfettamente lo spirito comico del Carnevale.
Ad arricchire la proposta vocale saranno le raffinatezze strumentali delle “Sinfonie avanti l’opera” di Leo e Da Capua, oltre a un concerto per flauto traversiere di Pasquale De Filippis eseguito da Renata Cataldi. Un programma scoppiettante che celebra il magistero della Scuola Musicale Napoletana, capace all’epoca di esportare talenti e opere in tutta Europa.




