48 Ore Flegrea a Pozzuoli: proclamati i finalisti del Festival Corto Flegreo

Si è svolta giovedì 18 febbraio, presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, la prima edizione della 48 Ore Flegrea, il contest cinematografico lanciato dal Festival Corto Flegreo che celebra talento, creatività e territorio nei Campi Flegrei.

L’iniziativa, dedicata alla realizzazione di cortometraggi in sole 48 ore, ha coinvolto cinque team in gara, chiamati a raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, la forza evocativa e culturale dei Campi Flegrei.

Una giuria d’eccezione per la 48 Ore Flegrea
A valutare i cortometraggi è stata una giuria composta dal critico cinematografico Francesco Della Calce (presidente di giuria), dall’attore Giovanni Esposito, dalla fotografa Anna Camerlingo e dalle attrici Benedetta Valenzano e Miriam Candurro.
Dopo un’attenta valutazione, sono stati proclamati i tre finalisti che parteciperanno al Festival Corto Flegreo, in programma a settembre. Si tratta di “Resto qui” del Team Lego, “Chi di quest’acqua beve” del Team La Paz e “Storie dimenticate” del Team Lafcadio. Durante la serata di premiazione sarà annunciato il team vincitore della prima edizione della 48 Ore Flegrea.
Una menzione speciale è stata assegnata ai cortometraggi “Quattro cuori” del Team Reel Love Tribe ed “Eneics” del Team Nesis, per la qualità e l’originalità dei lavori presentati.

Il cinema come strumento di valorizzazione dei Campi Flegrei
Presente l’intero team organizzativo del Festival Corto Flegreo: la direttrice Maria Grazia Siciliano, il vicedirettore Francesco Della Calce, il regista Simone Larocca e il responsabile della comunicazione Francesco Lemma.
Tutti i team hanno ricevuto un attestato di partecipazione e una medaglia, a riconoscimento del coraggio, del talento e della passione dimostrati.

La direttrice del Festival, l’avvocato Maria Grazia Siciliano, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio: «Mi hanno commosso ed emozionato. Questi cortometraggi dimostrano quanto la magia del cinema possa essere uno strumento potente di comunicazione e sensibilizzazione. Il potere evocativo delle location è fondamentale: le opere realizzate valorizzano in modo eccellente i Campi Flegrei, la mia terra».

 

 

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