La Film Commission Regione Campania in campo per far ripartire il cinema

Parola d’ordine: Campania sicura. Per rilanciare, in questa delicata fase il turismo, per dare sostegno alle famiglie, per accogliere di nuovo i turisti e per riportare la gente a teatro e al cinema ma anche per far ripartire il comparto delle produzioni audiovisive.

Se da un lato la Regione Campania annuncia un piano concreto di interventi per i lavoratori dello spettacolo dall’altro l’allarme della categoria è forte, lamentando carenza di tutele e sussidi economici. Si teme di veder disperdere un know how acquisito con fatica e un fervore che negli ultimi anni è diventato vigoroso. Grande è l’impegno della Film Commission Regione Campania per far ripartire l’economia dello spettacolo, come ha annunciato il direttore Maurizio Gemma, intervenuto su piattaforma streaming in video conferenza durante il laboratorio di Produzioni Audiovisive Teatrali e Cinematografiche dell’Università Orientale, diretto dal docente, filmaker e direttore dell’associazione culturale Ved Francesco Giordano. Riguardo la crisi che attraversano tutti i comparti produttivi Maurizio Gemma annuncia di essere al lavoro con l’APA, associazione produttori audiovisivi, per lo studio dei protocolli di sicurezza per far ripartire presto i set e le produzioni, molte delle quali interrotte.

La legge Cinema del 2016 è un buon punto di partenza per tutelare l’audiovidivo made in Italy e quello made in Campania, sempre più florido. Il legame tra sviluppo del comparto audiovisivo e promozione turustica dei territori è evidente e va promosso anche con la tax credit”, sostiene Gemma, che sottolinea anche come  la Regione ha annunciato che le leggi regionali per il cinema saranno rifinanziate e rese triennali. Un traguardo raggiunto a fatica dalla Film Commission Regione Campainia. Già negli anni scorsi la Regione Campania ha potuto, tramite il programma triennale e il Piano Operativo annuale, stanziare risorse per interventi in favore della produzione, dell’esercizio e della promozione cinematografica, che hanno permesso anche l’aggiornamento professionale, l’attività delle associazioni di cultura cinematografica, la formazione e l’alfabetizzazione del pubblico, specie di quello giovane atttaverso azioni innovative anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie.

Un supporto importante al settore è anche il progetto sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania. Maurizio Gemma, sollecitato dal produttore, fondatore della Sly Production e Duel Cinema Silvestro Marino, intervenuto all’incontro streaming, ha focalizzato l’attenzione sulle sale cinematografiche  da tutelare, non solo per la loro funzione emotiva, magica, immersiva, ma perché presidi sociali, baluardo e punto fermo della collettività. “Le piattaforme digitali arrivano dove non arriva la sala, che non può sparire e la Regione” – spiega Maurizio Gemma – immagina un sostegno concreto per alleggerire i costi di gestione, compresi quelli del personale, adattando la legge regionale 2020 per il settore alle esigenze emergenziali legate al covid delle imprese dello spettacolo”. Un supporto importante al settore è anche il progetto annunciato sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania

Il diritto e l’economia ai tempi del Covid-19: le nuove “materie” di studio del liceo Levi di Marano

Dal locdown al decreto “Salva Italia”, dalla cassa integrazione alla limitazione dei diritti costituzionali. Un lavoro di ricerca intitolato «Il diritto e l’economia ai tempi del Covid-19» realizzato con la didattica a distanza da studenti di prima e seconda liceo con acume e responsabilità. Frutto di una buona scuola il lavoro delle classi 1G e 2C del Liceo delle Scienze Umane I.S. «Carlo Levi», diretto da Francesco Porcelli, promosso e coordinato dalla professoressa Francesca Ferrara. Nonostante le difficoltà della didattica a distanza, gli allievi hanno realizzato in gruppo una presentazione power point con l’analisi del difficile periodo dell’emergenza, dall’aspetto sanitario a quello economico fino a quello del diritto.
«Ho assegnato alle classi del biennio un lavoro/progetto – ha affermato la prof. Ferrara – andando al di là dei consueti programmi, ispirata in un certo senso dall’emergenza Covid 19. Non avevo aspettative e soprattutto non avevo la certezza che gli studenti accogliessero la mia proposta di progettualità. Loro mi hanno sorpreso ed emozionato; è vero io ho fornito qualche strumento, ho dato indicazioni e modalità di svolgimento, poi ho lasciato ampio margine di libertà, di creatività ed estro, tutto il resto perciò è solo opera loro. Mi ha colpito l’approccio nel costruire nell’arco di un mese (questo il tempo dato a dispisizione) le presentazioni attraverso il lavoro di gruppo: una scelta fatta di proposito per sviluppare in questo contesto attuale il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione “virtuale”. Sono venuti fuori dei lavori come se fossero stati realizzati da ragazzi più grandi; gli alnni si sono messi in gioco con le loro riflessioni personali, e soprattutto hanno lavorato per un docente che hanno conosciuto giusto per qualche giorno (sono rientrata dalla maternità a febbraio). Prezioso il ruolo delle rappresentanti di classe e lodevole l’atteggiamento delle classi nell’avermi “assecondato” in questa inedita e inattesa esperienza».

Cafiero Music Pen Drive

Cafiero Music Pen Drive” è il nuovo progetto discografico di Cafiero, disponibile, in versione limitata, dal 25 maggio. Un lavoro esclusivo in formato Music Pen Drive, dalle dimensioni di una carta di credito, contente brani inediti, singoli tratti dall’album di debutto, progetti musicali, sorprese e spazio per archiviazione personale.

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LA VITA È UN BALLO “IN MASCHERINA”

L’estro dello stilista Luigi Bruno è inarrestabie: il noto couturier partenopeo in questi mesi, oltre a continuare a ideare e produrre abiti da sposa e di alta moda, ha disegnato e messo in produzione una linea di mascherine (alcune abbinate ai suoi vestiti) che sono pensate per un ballo in maschera ma che sono a tutti gli effetti delle mascherine di comunità, ovvero “mascherine lavabili in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso” (prodotte ai sensi dell’art. 16, comma 2, del D.L. 18/2020, sotto la responsabilità del produttore che ne garanisce la sicurezza). I materiali utilizzati per la loro creazione non sono noti per causare irritazione o qualsiasi altro effetto nocivo per la salute e non sono altamente infiammabili.
Luigi, estroverso e geniale, ha vestito numerose donne dello spettacolo: Maria Giovanna Elmi, Alessandra Canale (per la quale ha disegnato l’abito nuziale), Matilde Brandi, Annalisa Minetti, Brigitta Boccoli, Nadia Bengala, Demetra Hampton, Eleonora Cecere, Naike Rivelli, Donatella Rettore, le compiante Marta Marzotto e Monica Scattini; e poi numerose principesse, contesse, marchese, direttrici di giornali, giornaliste, inviate televisive, etc. Ha partecipato a diversi programmi Rai e si è divertito accanto a Pupo su Sky in un campo non suo (la cucina). La sua collezione dedicata alle dive del cinema ha varcato l’oceano, è una delle più ricercate dai collezionisti. L’abito “Italia” fu esposto al Metropolitan Museum of Art (MET) di New York nel 2011, anno delle celebrazioni per i 150 anni del nostro amato Paese.
Gli abiti griffati “Luigi Bruno Haute Couture” vestono le donne residenti in diversi paesi del mondo: Italia, Inghilterra, Argentina, Scozia, Germania, Corea, Emirati Arabi, Norvegia, Finlandia. Perciò anche le sue mascherine in versione deluxe sono già sul volto di migliaia di persone che vogliono tutelarsi e tutelare dal contagio, ma con stile. Non si tratta di semplici mascherine usa e getta, ma di dispositivi che rispondono a pieno alle linee guida dettate dalle istituzioni e realizzate con tessuti lavabili. Parte del ricavato della loro vendita sarà devoluto in beneficenza all’associazione “I Diritti Civili nel 2000, Salvamamme Salvabebè” per supportare il progetto “La valigia di Salvataggio”.”Invito le donne a proteggersi ‘con il cuore’ – dichiara lo stilista -. Indossando le mascherine che ho realizzato potranno tutelare loro stesse e contribuire ad una giusta causa“.LA VALIGIA DI SALVATAGGIO – Associazione Salvamamme
La Valigia di Salvataggio”, è il progetto dell’Associazione Salvamamme rivolto a donne in fuga da situazioni di violenza. Donne che subiscono violenza da parte dei mariti, compagni o ex partner, che hanno lasciato la casa in cui vengono maltrattate. Ad ognuna viene donata una valigia per ricominciare piena di beni di prima necessità, informazioni salvavita e molto altro: l’essenziale per chi, con coraggio, ha deciso di contrastare la violenza, in fuga, magari senza nulla, ma mai sola. La valigia, e tutto ciò che essa contiene, vuole attutire il senso di rinuncia e di perdita  sostituendolo con l’idea  di un nuovo inizio,  attraverso  i  beni  consegnati  e attraverso l’insieme di azioni a sostegno della persona, così da rendere centrale e concreto il messaggio della ripartenza. L’associazone Salvamamme opera da oltre quindici anni intervenendo nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico.   
More info: www.luigibruno.net

“Non fermiamo le emozioni”: la nuova campagna dello stilista Ferdinand

<<Il mio obiettivo è realizzare i sogni delle future spose… o deciso di regalare un sogno a chi non può permetterselo >>, questo il messaggio del noto stilista vesuviano Ferdinando Borrelli, ceo e fondatore della maison di moda Ferdinand Concept, che ha deciso di rispondere alla crisi post Coronavirus attraverso un lancio promozionale della sua collezione moda luxury per venire incontro a tante donne che hanno dovuto affrontare, e affronteranno, un drastico “cambio di piano” in merito al  giorno del  fatidico “Sì”. La pandemia da Covid 19, con le sue conseguenze sull’ economia, ha colpito duramente il settore del wedding determinando non solo la cancellazione o lo slittamento di migliaia di matrimoni, ma mettendo in ginocchio anche tutta la filiera economica legata al mondo degli eventi e delle cerimonie. Tante sono state le coppie, e in particolare le spose, ma anche le future 18enni o le 30enni intente a festeggiare il proprio compleanno, che hanno visto il proprio sogno infrangersi, e così per molte di loro si è trattato di un difficile cambio di programma in vista delle restrizioni su assembramenti e divieti di baci e abbracci. Tanti i messaggi ricevuti dallo stilista , in questi mesi di lockdown, da parte delle sue clienti che hanno raccontato la tristezza di dover abbandonare il sogno di non poter indossare l’abito tanto desiderato. Messaggi, come quello di Sarah che dice “Continuerò a sognare di poter indossare un tuo abito”, o di Katia che confida “Spero per i miei 18 anni di indossare una tua creazione , la mamma mi ha promesso che farà di tutto per rendermi felice” o ancora di chi racconta “A causa del Covid 19 dovrò attendere per realizzare il mio sogno…”; migliaia di confidenze che Ferdinand ha raccolto in un video emozionale, diffuso a partire dal 25 maggio sui suoi canali social, e che lo hanno spinto a dire “La pandemia non fermerà le emozioni”. Nasce così la decisione di lanciare una campagna promozionale degli abiti di alta moda che hanno sfilato sulle passerelle delle più importanti kermesse nazionali come la Milano Fashion Week o l’Alta Moda Roma e che saranno “accessibili” a tutte, con sconti dal 20 al 70%, previo appuntamento in atelier. <<La nostra non è una operazione di marketing – chiarisce lo stilista – ma un modo per sentirmi vicino alle mie donne, alle mie clienti, che si affidano a me per realizzare i propri sogni e che in questo momento così drammatico mi hanno confidato le proprie paure e i propri dispiaceri. Per tutte loro, e per le loro famiglie, ci sono state difficoltà economiche a causa della quarantena e dunque comprendo che un abito “prezioso” di alta sartoria potrebbe in questo periodo essere inaccessibile; dunque ho deciso di renderle felici come loro da sempre rendono felici me scegliendo le mie creazioni”.

L’opera Il Canto di Circe visibile dal 23 maggio online

La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific, dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione – e reso fruibile in streaming sui canali social dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemply nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presenta tre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.

Non a caso è stata scelta dall’artista proprio la Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, luogo in cui il giovane filosofo ebbe modo di formare il suo pensiero critico ed indipendente, anche attraverso la lettura di testi proibiti di cui questa biblioteca era fornita.

E non è casuale nemmeno il giorno scelto per l’inaugurazione, quel 23 maggio in cui Giordano Bruno nel 1592 fu arrestato a Venezia e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (Venezia). Le opere del trittico raccontano infatti proprio quell’avvenimento in tre momenti: il giorno della mancata abiura, la censura e l’arresto.

Nelle tre tavole di Petrucci – realizzate in tecnica mista fondendo decollage/collage, pittura, grafica computerizzata, fotografia e stampa in quadricromia – la potente icona del filosofo emerge sui frammenti di manifesti strappati che rappresentano simbolicamente le false credenze, i proclami e le finte certezze dell’era globalizzata e massificata. L’ispirazione per quest’opera è stata tratta dal libro il “Canto di Circe” che il filosofo Giordano Bruno pubblicò a Parigi 1582. Nella quarta, quinta e sesta “questione” del “Dialogo Primo” del libro, il filosofo descrive la vera natura di taluni esseri, umani in apparenza ma ferini nella sostanza e, riferendosi alla specie degli uomini ridiventati scimmie fa dichiarare a Circe: ”Questi animaliprivi di qualsiasi utilità nelle faccende serie – si rendevano graditi ai magnati adulandoli, facendo gli istrioni e recitando la parte dei parassiti: anche adesso, giacché non possono portare pesi insieme agli asini, marciare in terra insieme ai cavalli, arare insieme ai buoi, pascersi di cadaveri insieme ai porci, non servono ad altro che a far ridere.” Circe descrive gli uomini scimmia, cortigiani del potere, oppositori del libero pensiero. L’artista Nello Petrucci riprende l’immagine della scimmia – in questo caso è la personificazione della censura, che blocca la libertà di pensiero e di espressione – e costruisce la scena con due figure antitetiche: la libertà di pensiero personificata da Giordano Bruno e la censura che tutti i poteri costituiti, dalla notte dei tempi, esercitano sulla prima, cercando di limitarla e sopprimerla in ogni sua forma.

Nello Petrucci dopo il 2018 – anno della sua residenza artistica presso il 3World Trade Centre, dove ha realizzato la monumentale The Essence of Lightness – ha iniziato a formulare un pensiero visivo che fonde gli stilemi ed i codici iconografici desunti dalla storia dell’arte dei secoli scorsi, con le soluzioni formali tipiche della street-art, in cui una complessa commistione di persistenze e citazioni, rimandi e parallelismi, formano un universo visivo che dà vita a immagini a cavallo tra l’antico ed il contemporaneo, offrendo molteplici livelli semantici. Il Canto di Circe può essere considerata un’opera di street art allestita in un luogo pubblico e rappresenta un omaggio al pensiero libero ed un invito ad andare simbolicamente oltre i doxa di tutte le forme dittatoriali di potere, manifeste o occulte e perseguire sempre la veritas, come il filosofo Giordano Bruno ci ha insegnato, con ostinazione e coraggio.

Nello Petrucci (Castellammare di Stabia, 1981) vive a Pompei ed è un artista e filmmaker italiano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

La Mostra

Promosso da

Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Titolo

Il Canto di Circe

Autore                      

Nello Petrucci

A cura di                   

Marina Guida            

Sede                         

Complesso Monumentale S. Domenico Maggiore – Napoli

Date                           

23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Dal 23 maggio online sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

L’antica pizzeria da Michele festeggia i suoi primi 150 anni con una mostra virtuale

L’antica pizzeria da Michele compie 150 anni nel 2020 e inaugura i festeggiamenti con una mostra virtuale, accessibile a tutti. L’inaugurazione ‘digitale’ avviene nel giorno della riapertura fisica al pubblico, con tavoli distanziati e prenotazione obbligatoria.

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L’intera Filiera in piazza a gran voce #NoiSiamoilTurismo

Cesare Foà, presidente ADV Unite AIDIT Federturismo Confindustria dichiara: “con una perfetta organizzazione, seguendo le regole di distanziamento sociale,  sono intervenuti nella grande piazza Plebiscito più di  1000 persone tra agenti di viaggio, tour operator, dipendenti compagnie aeree, dipendenti aeroportuali, compagnie di crociera, commerciali del turismo, ristoratori, guide ed accompagnatori, bed and breakfast, noleggiatori, bus turistici, animatori turistici, linee marittime, autonoleggi per far sentire la propria voce unita. Un ringraziamento va a tutte le sigle intervenute: Daniela de Vincenzo delegata guide e accompagnatori turistiche , Roberto Pagnotta  rappresentate associazione Cti & tour operator, Agostino Ingenito presidente Abbac, Nino de Nicola delegato Atecs Napoli, Antonio della Notte presidente Aicast, Fabio Cristarelli rappresentante associazioni animatori, Amedeo Conte presidente ACNCC, Enrico Borrelli rappresentante  sezione trasporto Napoli, Gennaro Lametta Federnoleggio, Giovanni Barella vice presidente Assobus”.

“Tutta il comparto è stato completamente dimenticato – continua Foà -.Bisogna dare certezze ed un immediato sostegno  chiedendo di salvaguardare il turismo attraverso sei  punti cruciali per la ripartenza: Fondo perduto sul trimestre 2019, Cig fino a dicembre 2020 , estensione del voucher fino a dicembre 2020 con validità a 18 mesi, rivedere la norma sulla responsabilità del datore di lavoro, cambiare le modalità di utilizzo del bonus famiglie e  azzeramento delle tasse per l’intero anno 2020. Tutte queste istanze sono state portate oggi all’attenzione del prefetto che ci ha accolto molto calorosamente, comprendendo il nostro stato di disagio, e garantendoci che le nostre rimostranze saranno portate immediatamente all’attenzione del governo. Oggi è stato solo il primo passo per rivendicare i nostri diritti ed essere considerati come comparto.”

#ilturismononmolla