#cosapossofareperlaltro: un’iniziativa di Lidia Ianuario e Gioia Nasti

#cosapossofareperlaltro, è questo l’hashtag lanciato da ‘O Purtusillo, il blog in lingua italiana, inglese, napoletana e spagnola di Lidia Ianuario e Gioia Nasti: l’una Presidente del Comitato Organizzatore Volla Music Festival, il cui scopo è la creazione di una società multiculturale; l’altra, insegnante di inglese, traduttrice professionista e provetta scrittrice.

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La bellezza secondo Caffè Kamo

II caffè e la bellezza: un binomio originale e vincente negli ultimi tempi i maghi dell’estetica sono molto propensi a realizzare prodotti a base di caffè che contengono il suo alcaloide, la caffeina; questo perché il caffè è un ottimo rimedio per combattere e prevenire le rughe e per donare alla pelle un aspetto sano e luminoso, oltre a stimolare il micro circolo del sangue contribuendo quindi a mantenere il tessuto cutaneo giovane ed elastico.

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MUSIC WORLD DAY DANCE 2020: dal 29 aprile su Believe e tutti i Digital Store esce “DILLO ALLA DANZA”

L’arte ai tempi del Coronavirus. “Dillo Alla Danza“ è la compilation che unisce la musica al ballo ed è disponibile su tutti i digital store dal 29 aprile. L’idea è di Fabrizio Silvestri, giornalista e autore Rai, presidente dell’ Associazione “Stefano Francia – EnjoyArt”; alla realizzazione del progetto ha contribuito anche Pomodoro Studio Always. Dopo aver cancellato fisicamente i festeggiamenti del 29 aprile, Giornata Mondiale della Danza, gli organizzatori hanno deciso, nella stessa data, di omaggiare ugualmente la dea Tersicore con la pubblicazione della prima compilation “Music Word Dance Day”.

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Maison Impero Couture: “Il wedding perderà il 90% del fatturato annuo”

«Il danno che si prospetta per il comparto wedding ammonta a circa il 90% del fatturato annuo». È un grido di disperazione quello di Luigi Auletta, presidente della Maison Impero Couture. «A causa del Covid il decreto governativo impedisce eventi, celebrazioni e feste forzando la chiusura delle nostre attività e creando un danno irreparabile a noi che rappresentiamo il tessuto attivo».

«Tante coppie hanno già disdetto la data delle loro nozze, tutto ciò comporta un serio danno a tutti coloro che appartengono a questa filiera. Chiese, flawer design, fotografi, noleggio auto, hair style, make up, videomaker, atelier, negozi da cerimonia, negozi calzature, ristoranti, ville, wedding planner, negozi di bomboniere, articoli da regalo, agenzie di viaggio, appartamenti, confettifici, orafi sono solo alcune delle figure che operano del settore wedding e cerimonia. Si tratta di oltre 3mila attività in tutta Italia. Tutto ciò comporterà il licenziamento di tantissimi dipendenti con una conseguente crescita esponenziale della disoccupazione oltre alla grande assenza di professionisti del wedding».

«Il Governo come intende fronteggiare questa crisi morente che ha messo in ginocchio questa filiera per le perdite e mancati guadagni? A mio avviso la soluzione è una sola per questo che sarà dichiarato un anno bianco: finanziare il comparto del matrimonio con fondi a disposizione, l’esonero dalle tasse fino all’Estate 2021 per le Pmi e dare la possibilità di allungare la cassaintegrazione a tutta la filiera» così Auletta.

E infine lancia un messaggio al premier Conte: «Personalmente ho messo una cifra importante per salvare tanti miei amici clienti dal disastro e sono felice di averlo fatto pur rischiando la mia storia imprenditoriale, ma ne vado fiero infondo la mia storia sono loro i miei clienti. La dignità nella vita non bisogna mai perderla, ora affido a lei la vita e la dignità di tutti noi ma si ricordi che chi le scrive è un vero Italiano».

SI DDICE MAMMA: il nuovo singolo di Michele Selillo

Stando a casa, in questo periodo di quanratena, si riscoprono antichi valori e sentimenti un po’ sopiti dalla nostra vita frenetica. Ma la mamma è la mamma, e in tempo di pandemia è il nostro pensiero costante: mamme lontane, mamme in quarantena, mamme ricoverate, mamme in case di cura e mamme nelle nostre stesse case. Spinto da tutte le notizie trasmesse dai telegiornali Michele Selillo, giovane e bravo cantautore napoletano, ha deciso di scrivere “Si ddice mamma”, con gli arrangiamenti di Maurizio Bosnia, in cui ha voluto esprimere la gratitudine, l’amore, il bene carnale di un figlio nei confronti della propria mamma per ringraziarla dei tanti sacrifici fatti nel corso della propria vita pur di accontentare e di non far mancare nulla alla sua creatura. Un modo per ricordare anche la Festa della Mamma.

Quando si dice la parola mamma, si dice tutto. Tra le sue braccia puoi trovare pace, serenità, conforto, sollievo, lei ti cresce con carezze, tanto amore e tanti baci, trova sempre il tempo per ascoltarti e per consigliarti nel miglior modo possibile. La mamma è il bene più prezioso che si ha, va sempre ascoltata e coccolata, il suo ricordo, quando non c’è più, va sempre custodito preziosamente”. Michele ha voluto osare di più: per realizzare il video del suo nuovo singolo ha chiesto ad amici, fan, conoscenti, ma anche all’immenso pubblico dei social di inviare una foto della propria mamma e le ha montate tutte insieme. “È stato un successo incredibile, in pochissimo tempo sono arrivate oltre 600 immagini, foto di mamme napoletane, mamme italiane, mamme europee; mi è venuta l’idea perché ritenevo giusto e doveroso omaggiare quelle donne, che possono essere mamme naturali, ma anche mamme adottive, mamme a distanza e donne che hanno fatto le veci di una mamma. Io e il mio manager Gianni Madonna abbiamo scelto le foto e il regista Francesco Polise ha effettuato il montaggio del video, che sta riscuotendo tanto successo e gradimento. Il video è stato prodotto dalla 10 Lab. Le nostre madri ci hanno dato la vita, la vita è un bene prezioso e va custodito con cura. Bisogna avere sempre cura della propria mamma o del suo ricordo. Grazie per aver condiviso con noi le vostre foto, parola di Michele Selillo”.

Il Comitato “Difendiamo Pompei” scrive al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Pompei è in ginocchio! Siamo una città a vocazione turistica e le conseguenze del blocco dovuto al Covid-19 sono molto più devastanti rispetto alle città la cui economia non si basa sul turismo. Questo è un fatto oggettivo, come oggettivi sono gli investimenti e gli impegni economici che gli imprenditori hanno assunto all’inizio della stagione turistica.

Il presidente De Luca ci ha invitato a fare proposte per la fase 2, per affrontare la progressiva ripresa delle nostre attività. In questi mesi di stop non siamo stati fermi, con il progetto Difendiamo Pompei abbiamo subito creato una rete di imprenditori, condividendo paure ma anche strategie per la ripresa. Subito ci siamo fatti promotori di istanze per contrastare i primi effetti dell’emergenza, ottenendo dall’amministrazione: le sospensioni del COSAP, della TARI, del Ticket parcheggio in tutta la città e di una nuova sospensione della tassa di soggiorno.

Successivamente come comitato, formato da 150 membri, abbiamo lavorato ad un documento diviso in tre sezioni, con azioni per affrontare lo stato di emergenza, la ripresa e il futuro turistico della città. Abbiamo redatto un proposta costituita da 50 punti: il pacchetto di misure contiene agevolazioni fiscali e finanziarie, strategie per il turismo e gestione dei flussi, attività di promozione e digitalizzazione, raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e nuove forme di ospitalità, riqualificazione degli spazi aperti e recupero degli edifici abbandonati.

Questo documento, per la prima volta, è nato in modo condiviso raccogliendo le esigenze di tutti e discutendo punto per punto quelle che erano le azioni da intraprendere. Un duro lavoro, un efficace confronto che delinea in modo chiaro quali sono le condizioni per poter continuare ad operare. Pompei non è una città in cui basta riaccendere la luce, dopo un blackout, per rimettersi in attività perché i costi di gestione sono molto più onerosi rispetto ad una città che non vive di turismo: i nostri affitti sono molto più alti, abbiamo più personale e i posti di lavoro collegati al turismo rappresentano la parte più ampia della nostra economia (guide turistiche, camerieri, cuochi, agenzie di viaggio, trasportatori, artigiani, ecc.). Ci occorre una robusta e immediata iniezione di liquidità perché non ci sarà una fase 2 se non si dispongono di nuove risorse per affrontarla.

La Regione Campania e il Governo devono farci capire se Pompei rappresenta una meta strategica per il turismo in Italia, perché senza un decreto speciale per le città a vocazione turistica le città “morte” saranno due.

 

Il Comitato “Difendiamo Pompei”
Distanti contro il virus, Uniti contro la crisi.

Donati un ventilatore per la terapia intensiva e pacchi alimentari: l’impegno del Rotary Club Pompei per l’emergenza!

Ventilatori per la terapia intensiva a sostegno dei malati di Covid-19 dell’ospedale di Boscotrecase e pacchi alimentari per le famiglie del vesuviano colpite dalla crisi del lavoro: sono queste le due principali linee d’azione messe in campo dal Rotary Club Pompei,  coadiuvato dal Rotaract Club Pompei e dall’Interact Club Pompei, per far fronte alla duplice emergenza, sanitaria ed economica, del momento. Sullo sfondo, è partita anche una raccolta fondi on-line (sulla piattaforma Go Fund Me) che consentirà a chiunque lo vorrà, da qualunque parte del mondo, di aiutare le popolazioni locali a far fronte allo stato di crisi socio-sanitaria.

E’ stato consegnato al Covid-19 Hospital di Boscotrecase un ventilatore per la terapia intensiva e relativo monitor di ultima generazione, al cui acquisto ha partecipato il Rotary Club Pompei, di concerto con il Rotary Club di Castellammare di Stabia e insieme ai Rotary Club di Scafati, Ottaviano e Pompei Villa dei Misteri. La scorsa settimana, attraverso i giovani soci del  Rotaract Club Pompei e dell’Interact Club Pompei – e grazie alla collaborazione con il Conad Maxistore La Cartiera di Pompei che ha donato parte dei beni distribuiti – sono stati consegnati 230 pacchi alimentari, distribuiti in 11 parrocchie di Pompei, Scafati, Torre Annunziata,  Boscotrecase e Trecase, destinati alle famiglie più bisognose.

L’impegno assunto dal Rotary Club Pompei, e la speranza soprattutto, è quello di distribuire almeno 150 pacchi a settimana per due mesi. Per questo le consegne sono ripartite subito dopo Pasqua. Inoltre l’impegno del Rotary Club Pompei si concretizza anche sul web, dove è partita la raccolta fondi promossa tramite la piattaforma Go Fund Me. L’obiettivo del club è di dotarsi di ulteriori risorse economiche destinate a co-finanziare, per tutta la durata dell’emergenza, l’acquisto di generi alimentari, o di prima necessità, a supporto della popolazione in difficoltà.

Al riguardo, la scelta di operare on-line non è casuale: il Club Rotary Pompei, infatti, fa affidamento sulla rinomanza internazionale dei Club Rotary e sul senso di appartenenza dei cittadini, residenti sul posto o altrove, affinché tramite la piattaforma e la raccolta fondi a distanza, possano aiutare quelle fasce di popolazione oggi messe a dura prova dall’emergenza sanitaria ed economica.

«Grazie all’intraprendenza dei nostri Rotaractiani – spiega il presidente del Rotary Club Pompei, Valeria Mancuso  abbiamo promosso una raccolta di fondi in cui chiunque, in qualsiasi parte del mondo, semplicemente collegandosi al link e servendosi di una comune carta di credito può donare, per l’importo desiderato, a favore di questo progetto umanitario. In questo periodo il Club persegue un’intensissima attività volta a contrastare, con i mezzi a propria disposizione, il Covid-19 e, soprattutto, indirizzata a sopperire alle più urgenti necessità e richieste provenienti da un territorio in larga parte stremato e, talvolta, addirittura affamato».

La Bcc di Napoli, una banca tra la gente

Nei momenti difficili luccicano gli obiettivi e le finalità di un modello creditizio che ha inteso fare del dialogo e della “centralità della persona” la sua “mission“.
In quest’ambito la Banca di Credito Cooperativo di Napoli ha inteso, assieme alle raccolte fondi di cui si è resa protagonista tra cui il sostegno al Cotugno, al Loreto Mare ed al Pascale assieme all’Aicast oppure le innumerevoli iniziative di cui è promotrice e sostenitrice, distribuire sul territorio tra gli ultimi, i sofferenti, i deboli un segnale di umanità.

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