Nasce BOTANIKO: divertimento tutto al “naturale”

BOTANIKO è un innovativo progetto messo in piedi grazie alla volontà di giovani imprenditori casertani tra i quali Veronica Rubino, attuale membro delle Lollipop (una delle prime girl bang italiane, aggregatasi nel 2001 grazie ad un talent: “Popstars”). Protagonista indiscussa del progetto la natura incontaminata e suggestiva, una dimensione alternativa ove l’uomo può ritrovare il proprio equilibrio psico – fisico, magari un nuovo stile di vita…
Un parco eco-sostenibile all’avanguardia, in continua evoluzione, che muta in relazione alle stagioni. Tra le aree a disposizione l’Oasi Naturalistica, l’Agriturismo, l’Area Pic-Nic, quella per le Feste Private, il Solarium, l’Area Relax, l’Area Giochi, l’Igloo Camp, il Museo delle Biodiversità. Tante le attività ivi organizzate, come le escursioni sul fiume, la pesca sportiva, il dancefloor.

Oasi Naturalistica 
Per combattere lo stress della città, immersa nel verde sul fiume Volturno. Un habitat naturale per riscoprire la pace ed il benessere interiore che il caos e la routine in città non sono in grado di offrire.

Area Pic – Nic
Per passare del tempo con la propria famiglia sentendosi liberi di consumare il proprio pasto oppure optare per la proposta del giorno offerta dalla struttura.

Agriturismo
La sua offerta va a sostegno dello slow-food, del cibo biologico a Km0.

Feste private
Per festeggiare le occasioni speciali in un modo unico. Atmosfera particolare, con cibo di qualità e servizi esclusivi.

Area giochi
Una zona del parco caratterizzata da piccole oasi di piacere e di svago per i più piccoli. I bambini potranno sentirsi liberi e respirare aria pulita lontani da smartphone, tablet, videogiochi e consolle.

Solarium e relax 
Abbronzarsi e rilassarsi in riva al fiume Volturno, oppure a bordo piscina con musica soft e degustando frutta fresca di stagione.

Birdwatching sul fiume
L’osservazione degli uccelli nel proprio habitat naturale, una passione che coinvolge grandi e piccini, con possibilità di escursioni in barca.

Museo delle Biodiversità
In mostra piante straordinarie provenienti da tutto il mondo.

Laboratorio dei semi
Osservare e conoscere il ciclo di vita di una pianta vivendo dal vivo tutte le fasi di crescita per sensibilizzare la nuova generazione al rispetto della natura.

Igloo Camp
Al BOTANIKO è possibile alloggiare presso dei comodi Igloo, la meta ideale per gli amanti delle vacanze all’aria aperta e per tutti coloro che si meravigliano ogni volta che osservano il cielo stellato,

Concerti
Vasta scelta di esibizioni di artisti per dare sfogo alla vitalità.

BOTANIKO aprirà i battenti il 9 Giugno 2019.

Ecco il programma del giorno di apertura:

Dalle 10.00 alle 18.00
Area Pic – Nic con musica live
Baby Park
Ruota panoramica
Solarium & Area Relax

Dalle 18.00 alle 2.00
Sunset Show with Best Surprise

Dalle 16.00 alle 00.00
Pool Side W/Magnolia808

Ingresso con invito.
Per info e prenotazioni: 08231608591

BOTANIKO

Castel Morrone (CE)

08231608591

L’Estate dei Borbone: all’Archivio Storico il quarto e ultimo appuntamento della kermesse “Esperienze Borboniche”

L’ultimo appuntamento della kermesse “Esperienze Borboniche”, che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’”Estate dei Borbone”.
Lo scopo della kermesse –  incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti.  A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli: “Lapilli”, una Falanghina extra dry metodo charmant; una Falanghina Campi Flegrei D.O.P.; e un Piedirosso Campi Flegrei D.O.P. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

FLOWER POWER PACHA IBIZA FA TAPPA AL NABILAH

Il party “Flower Power” ideato dal Pacha festeggia quest’anno il 39° compleanno: un format che si rinnova diventando sempre più spettacolare. Non esiste festa al mondo così datata!
La trentanovesima edizione del format sarà inaugurata il 29 maggio ad Ibiza e il 2 giugno al Nabilah, unico club italiano ove questa festa è ufficialmente autorizzata ed organizzata dal Pacha con “peace and love”. La direzione artistica è di “Made in Italy Ibiza”, l’agenzia di eventi musicali italiana più famosa dell’isola spagnola, rinomata a livello internazionale per le sue produzioni e le feste che organizza.
Il famoso locale napoletano, recensito dal “The Guardian” come uno dei più belli d’Europa, sarà ancora più colorato e creativo, ed animato da effetti scenografici mozzafiato in occasione dell’evento (che si svolgerà a partire dalle 11 del mattino).  Tutti i partecipanti saranno trascinati per più di dodici ore tra le note e le sensazioni che hanno ascoltato e provato gli hippie negli anni ‘60, ritmi che faranno battere i cuori come lo facevano battere a loro!
Troviamo che l’espressione ‘flower power’, coniata ormai cinquantaquattro anni fa, possa oggi essere un messaggio quanto mai attuale – afferma Luca Iannuzzi, promotore dell’evento e tra i proprietari del Nabilah -, che la moda e il mondo del clubbing, fantastica cassa di risonanza, devono  contribuire a rilanciare. Spetta a noi cogliere e fare in modo che i fiori restino nei nostri cuori e nelle nostre meni”.
Con l’anteprima esclusiva direttamente da Ibiza della festa Flower Power by Pacha il Nabilah si conferma così come una delle location più cool della movida campana, dando la possibilità ai suoi frequentatori di vivere esperienze uniche.

La storia
Flower Power è un’espressione tipica del movimento Hippy, che significa letteralmente “potere dei fiori” (una leggenda metropolitana racconta che tale slogan fu coniato nel 1965 dal poeta Allen Ginsberg). Il movimento hippy è nato alla fine degli anni ’60 come azione simbolica di contrasto alla guerra in Vietnam, contro il governo USA . Esso, totalmente pacifico, utilizzava mettere fiori nei cannoni, bruciare le lettere del richiamo alle armi o la distribuzione dei fiori come azioni – metafora dell’utilizzo dell’amore come chiave di dialogo per evitare guerre e conflitti e poter dare a tutti un mondo sicuro dove vivere. Ispirato allo stile di vita e ai valori di questo periodo e di questa corrente socio – culturale, della quale Ibiza ne rappresentava uno dei “capoluoghi” accanto a San Francisco e Goa, il primo Flower Power del Pacha si è tenuto nell’estate del 1980 grazie a un’idea originale del DJ resident Piti. Ibiza negli anni ’70 era popolata di hippie e persone culturalmente “avanti”, nello stesso anno iniziano a nascere le prime discoteche importanti e ad arrivare copiosi flussi di turisti. Al timone della cabina di comando del Pacha, DJ Piti riuscì a “contrabbandare” dischi e a portare negli altoparlanti del club un ampio repertorio di musica d’avanguardia che in quel periodo era raro ascoltare.In questi 39 anni, il Flower Power ha portato in pista al Pacha Ibiza diverse generazioni unite dall’amore per la musica e dallo spirito di pace e gioia degli anni ’60.  Una festa unica che si rinnova ogni estate senza perdere la sua essenza, senza mutazioni del suo DNA. Trasmettere energia positiva, l’energia alla base del sano divertimento, è questa la mission del Flower Power del Pacha: una festa di celebrazione, di comunione, di gioia! Con il sigillo indiscusso del “Club delle ciliegie” e la grande direzione artistica de “I Productions Events”.

La festa
Il Flower Power si svolge ogni settimana al Pacha. Inizialmente era stato pensato come un unico appuntamento estivo, poi il suo successo ha “costretto” gli organizzatori a renderlo un appuntamento settimanale. Il tutto inizia al mattino quando lungo le spiagge più famose dell’isola sfila un gruppo di hippie con chitarre e tamburi, giovani che cantano dal vivo e rendono da subito l’atmosfera allegra e festevole. Si tratta del “carretto” del Flower Power che per tutta la giornata gira l’isola.
Chi vi ha partecipato, afferma con convinzione che “non esiste un party bello come il Flower Power“. Di fatto, a prescindere dai gusti musicali degli amanti della dance, è vero: nessun party ad Ibiza riproduce l’atmosfera, il clima e quel “feeling” di amore tipici del Flower Power.

Dress code “hippie chic”
Anni ’60: peace and love, entusiasmo, musica, libertà e “chi se ne importa di tutto il resto”! Agli hippie dei “sixties” andava stretto tutto: perciò indossavano ampie gonne lunghissime, pantaloni a zampa, maxi dress, sandali, occhialoni da sole, camicie in denim…
Vestiti bianchi, colorati in modo sgargiante o a fiori (è assolutamente vietato il nero), ghirlande nei capelli e una montagna di accessori: è questo il dress code richiesto per il “Flower Power” che si svolgerà domenica 2 giugno al Nabilah. Esempi cui ispirarsi? Le femminucce possono cercare su Instagram le immagini degli outfit gitani di Paris Hilton. I maschietti possono spulciare tra le foto degli anni ’70 di David Bowie.

Per ulteriori info:
www.nabilah.it
Pagina FB – Nabilah Beach Club

www.pacha.com
@flowerpowerpacha

Il nuovo singolo di Genny Avolio: “Saglie e scinne”

E’ in distribuzione “Saglie e scinne” (testo di Genny Avolio-  Mario Simeoli – Fiorella Russo e musica di Mario Simeoli), il nuovo singolo di Genny Avolio, giovane e promettente artista napoletano.
“Dopo il disco “Nun Voglio fuje” con la partecipazione straordinaria della grande Giulietta Sacco, mi sono un po’ allontanato dalla scena musicale, infatti ritorno ad incidere un brano dopo 7 anni circa, per la gioia di molti che me lo hanno chiesto. Sentivo l’esigenza di staccare un po’ la spina perché non provavo più emozioni, che poi ho ritrovato nel teatro. In questi anni, infatti, mi sono dedicato al teatro portando avanti due tournée di commedie musicali (Napoletanamente e Signori che Napoli abbia inizio). Nonostante il mio cambiamento, non ho mai perso di vista il mio obiettivo, ovvero la passione per la musica tradizionale della mia città. Oggi, ancora una volta, racconto Napoli con “Saglie e scinne”. Questo brano nasce per caso, non appena il maestro Simeoli mi fece ascoltare il ritornello subito me ne innamorai e cosi decisi di continuare la scrittura con la preziosa collaborazione di Fiorella Russo. Il testo racconta di un colpo di fulmine che ha un ragazzo nei confronti di una ragazza, della quale conosce ben poco… Solo alla fine si avvera ciò che immagina durante i sogni. Come sfondo di questa storia d’amore c’è la mia Napoli. Il brano, oltre che per scopi musicali, nasce, anche, dalla volontà di mettere in risalto uno dei complessi urbanistici più belli della città ovvero “le scale di Napoli”, che ho scoperto, con mia somma meraviglia, durante il lavoro di tesi per la mia laurea. “Salire e scendere” è un qualcosa che è sempre presente nelle nostre vite, basti pensare che la mattina per andare a lavoro scendiamo le scale o magari al ritorno le saliamo. Con “Saglie e scinne” possiamo pensare anche all’umore di una persona o ad un rapporto di coppia. Nella realizzazione di questo progetto ho voluto esclusivamente tutti giovani, al di fuori di Mario Simeoli, il quale si mostra giovane dentro, partendo dalla fotografa di produzione alla troupe che ha realizzato il videoclip. Ho cercato di capire come viene vista e sentita Napoli da noi giovani e questo è il risultato!”: così il giovane artista commenta questa sua nuova avventura.

I 200 anni dell’Infinito alla Villa delle Ginestre, dimora di Giacomo Leopardi

Martedì 28 maggio alle ore 11, la Villa delle Ginestre di Torre del Greco (Napoli), uno dei più importanti siti della memoria leopardiana, ospiterà studentesse e studenti delle scuole di Torre del Greco per una lettura collettiva dell’Infinito di Giacomo Leopardi in occasione delle celebrazioni nazionali #200infinito per il bicentenario del componimento promosse dal Miur e da Casa Leopardi. Interverranno Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Gianluca Del Mastro, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Paolo Romanello, direttore generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco, e Luisa Franzese, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. L’iniziativa è a cura della Fondazione Ente Ville Vesuviane in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, il Comune di Torre del Greco e la Proloco di Torre del Greco.
La lettura all’ombra del cono dello «sterminator Vesevo» sarà condotta dal maestro Antonello Aprea con interventi musicali degli alunni dell’Istituto “Scauda-Falcone”, accompagnati dal maestro Carlo Manguso e dall’Ensemble di flauti dell’Istituto “Giacomo Leopardi”. Alle 9,30, è in programma una visita guidata alla casa-museo del poeta a cura di Antonio Malafronte e Filomena De Simone della Fondazione Ente Ville Vesuviane.

Afferma il presidente Del Mastro: «Era nostro dovere celebrare la storica ricorrenza dell’Infinito in un luogo di così particolare importanza per la memoria leopardiana qual è la Villa delle Ginestre, inestimabile patrimonio della cultura italiana per la cui valorizzazione la Fondazione Ente Ville Vesuviane è impegnata costantemente con attività quotidiane e con eventi straordinari come gli anniversari legati al poeta; tra questi, in prospettiva, non posso non pensare già al bicentenario de La Ginestra, che cadrà sì nel 2036, ma per il quale si dovrà necessariamente immaginare una grande manifestazione internazionale proprio nel luogo dove è stata composta, la Villa delle Ginestre, appunto».

Giacomo Leopardi soggiornò alla Villa delle Ginestre negli ultimi anni di vita, tra il 1836 e il 1837, e qui compose le liriche del commiato Il Tramonto della Luna e La Ginestra. La Villa delle Ginestre è gestita dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane che nel 2012 ne ha promosso la riapertura dopo i restauri. Attualmente, conserva lo studio e la camera da letto di Leopardi con arredi e suppellettili a lui appartenuti, ed è sede di un allestimento multimediale permanente sul poeta. La Villa delle Ginestre, visitabile tutto l’anno, è impegnata a preservare la memoria del poeta e a trasmetterla soprattutto alle giovani generazioni.

ProgrammaMartedì 28 maggio – Villa delle Ginestre
– ore 9,30 – 10,30
Accoglienza e visita guidata in Villa a cura di Filomena de Simone e Antonio Malafronte (Ufficio Eventi Fondazione Ente per le Ville Vesuviane)   
– ore 11,00           
Saluti istituzionali
prof. Gianluca del Mastro, Presidente della Fondazione Ente per le Ville Vesuviane, arch. Paolo Romanello, Direttore Generale della Fondazione Ente per le Ville Vesuviane, dott. Giovanni Palomba, Sindaco di Torre del Greco, dott.ssa Luisa Franzese, Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale,
On. Luigi Gallo, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
– ore 11,30         
Lettura corale de L’Infinito di Giacomo Leopardi guidata dal M° Antonello Aprea    
Interventi musicali curati dagli alunni delle classi primarie dell’Istituto Comprensivo “Scauda- Falcone” di Torre del Greco accompagnati dal M° Carlo Manguso e dall’Ensemble di flauti delle classi ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Torre del Greco

A Napoli 300 tatuatori da tutto il mondo

Il tatuaggio oggi è espressione artistica, stile, moda. Gli italiani amano sempre di più tatuarsi: ne hanno almeno uno il 12,8%, prevalentemente nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni. La città di Napoli è da sempre affascinata da questo mondo, tant’è che da anni sono sempre in migliaia coloro che affollano la consueta convention cittadina.

Torna infatti dal 24 al 26 maggio l’International Tattoo Expo Napoli (www.tattoonapoliexpo.it) che porterà nella Mostra d’Oltremare (ingresso da Piazzale Tecchio, 52) circa 300 tatuatori, di fama nazionale ed internazionale, provenienti da Argentina (Artur Holykoi), Australia (Tyson Hennings), Nuova Zelanda (Brent McCown), Giappone (Horiei Shinshu, Shunsuke Akiyama, Tadasuke Homma), Brasile (Gabriel “Veiz” Moraes, Santa Tinta – Mychell Sales), da tutta Europa e gli attesissimi polynesiani (Ah lo Tainui, Heikua Kaiha, Tekiva, Tekuhei Kaiha) che metteranno in mostra la tecnica antica con le bacchette e i samoani (Kasala Sanele) che si esibiranno anche in balli tribali.

Una 16esima edizione attesa tanto da quelli che hanno già la pelle impreziosita da opere d’arte su inchiostro, sia dai tanti che ne subiscono il fascino e hanno intenzione di decorare il proprio corpo. Il segnale che da sempre lancia il Tattoo Expo è quello di un approccio consapevole e culturale al tatuaggio, invitando al rispetto dei vincoli igienico-sanitari, valorizzando le opere degli artisti tatuatori.

Si attendono oltre 10 mila spettatori, provenienti da tutta la Campania e dalle regioni limitrofe, anche grazie ad una vasta offerta di intrattenimento. Sarà possibile ascoltare musica live e ballare con i djset nel giardino dei cedri, che si tramuterà quasi in un luna park grazie agli spettacoli di incantatori di serpenti, sputafuoco, trampolieri, tiro a bersaglio, danza acrobatica, e per i bambini giostrine e gonfiabili.

Si potrà inoltre trascorrere del tempo assaggiando del buon cibo di strada partenopeo. In più verrà allestito un palco all’interno dedicato esclusivamente ai contest che premierà i migliori lavori della convention. Infine, una personale dell’artista e tatuatore Alfredo Mojo, riempirà 10 metri di parete con quadri olio a tela raffiguranti satiri tra inediti e opere già note. Tra gli appuntamenti speciali quello di domenica alle 17,30 con una esplosione di polveri colorate dell’Holi Color.

Grande novità di quest’anno uno spazio dedicato al mondo delle moto, un universo che da sempre va a braccetto con quello del tatuaggio. Nei giorni di fiera saranno presenti le concessionarie di marchi storici come Royal Enfield, Guzzi (con la concessionaria Dotoli M2) Thriumph Napoli, e customizzatori del calibro di Cafe Racer Napoli che porterà le Ducati scrambler e-bike, Roll Factory, e tanti altri che offriranno al pubblico dimostrazioni dal vivo. Spazio anche a raduni motociclistici, gadget e contest fotografici a tema.

Organizzato da Costattoo e Friz Tattoo, il festival è un evento dedicato alle nuove espressioni artistiche legate al mondo della body art e della body modification, in una cornice di puro divertimento.

Il prezzo di ingresso giornaliero è 15€, abbonamento per due giorni25€, mentre per tutta la durata della convention 35€. Ridotti di 12€ per i giovani tra i 15-18 anni, gli studenti con libretto universitario e i possessori tessere Federazione Motociclisti Italiani, Harley Owners Group e Fedel Cral. Biglietti in vendita sul circuito Go2 e Ticket One.  

www.facebook.com/tattoofestnapoli

Contavoti: l’app per visualizzare i risultati elettorali

Contavoti, l’app per visualizzare i risultati elettorali in tempo reale e gestire tutto il team elettorale, aggiornata per le elezioni comunali del 26 maggio.

Per festeggiare il primo anniversario dell’applicazione, la società OBITS – giovane startup composta da un team di sviluppatori app e divenuta una realtà concreta nel settore digital e online – ha aggiornato l’app Contavoti in occasione delle elezioni comunali del 26 maggio, fornendo un servizio completo e professionale in campo digitale e gestionale. 

Scaricando l’app si ha a disposizione l’elenco completo dei candidati di ogni lista di tutti i comuni coinvolti nella tornata elettorale, con la possibilità di visualizzare in tempo reale gli aggiornamenti delle operazioni di spoglio e la possibilità di aggiornarli se collegati ad un master.

CHI PUÒ UTILIZZARLA
L’app è indispensabile per i candidati e i partiti che hanno necessità di essere aggiornati costantemente dai membri dello staff elettorale; per i giornali che possono organizzare propri team e garantire l’aggiornamento dei voti elettorali praticamente in tempo reale, pubblicandoli direttamente sulle proprie pagine online e social.

COME FUNZIONA
Eseguendo la registrazione come master (candidati, partiti, testate giornalistiche, referenti degli staff elettorale) è possibile assegnare le sezioni ai singoli collaboratori, registrati come utenti, i quali rilevano ed aggiornano costantemente i voti dei candidati di ogni lista, direttamente dal seggio.
L’app può essere utilizzata anche in modalità “visualizzazione” dagli elettori, una volta effettuata la registrazione come utente e selezionato il comune di riferimento.

www.contavoti.it
www.facebook.com/contavoti
info@contavoti.it
081 1904 1937

“All together now”, la cantautrice Lucya Allocca giudice su Canale 5

«Nasco cantante, ma da circa due anni ho avvertito la necessità di scrivere testi miei, che raccontassero le mie emozioni ed esperienze. Così sono diventata anche cantautrice. Insegnare canto, invece, non è facile, bisogna instaurare un rapporto quasi “intimo” con l’allievo, un po’ come fa lo psicologo. Questo perché diventi il suo punto di riferimento».Queste le parole di Lucya Allocca, cantautrice e vocal coach che ha debuttato come giudice nel nuovo show musicale “All together now” con Michelle Hunziker e J-Ax, in onda su Canale 5 in prima serata ogni giovedì.

Lucya fa parte del Muro dei cento, composto da professionisti del mondo della musica e dello spettacolo: « Dopo aver passato il casting, mi hanno detto che avrei fatto parte del Muro e sono stata felicissima», ha commentato con emozione la giovane cantautrice. «E’ un’esperienza che mi sta dando tanto e che sicuramente mi farà crescere come persona e, soprattutto, come artista. Affronto tutto con grinta, impegno, serietà e dedizione, ma anche divertimento, perché con la presenza di due grandissimi professionisti come l’inimitabile Michelle Hunziker, alla conduzione, e J-Ax, come comandante del muro, non potrebbe essere diversamente. E’ un programma molto coinvolgente sia per il pubblico in studio sia per quello da casa. »

Lucya, di origini campane, debutta nel 1995 in Rai, partecipando allo Zecchino d’Oro e da allora non ha mai smesso di portare in giro la sua musica: «Ho lavorato molto in giro per il mondo sia sulle navi da crociera che stabilendomi per un lungo periodo in un determinato posto. Mi piace vivere altre culture, sentirmi parte di loro e, soprattutto, lavorare con la musica all’Estero.» Laureata in lingue, ha vissuto a Londra, Madrid, Malaga, Parigi, Barcellona, Istanbul… Oggi vive a Roma, dove insegna canto e sta lavorando al suo primo disco. «Dal punto di vista artistico la Capitale mi ha aperto tante strade e mi ha dato tante possibilità. Adesso studio pianoforte e inizio a lavorare in contesti televisivi nazionali come quello della rete Mediaset ».

Come cantautrice ha seguito diversi corsi di songwriting e, per affinare ancora di più la sua tecnica, presso l’università di Bologna ha conseguito il master in Vocologia artistica. Quest’ultimo vede come lavoro di tesi la creazione di un nuovo sistema didattico per insegnanti di canto, un sistema ancora in via di sperimentazione, ma che sta già oltrepassando i confini. La giovane artista, infatti, è da poco tornata dal Libano dove, in qualità di docente, ha tenuto delle Masterclass sul riequilibrio voce e postura, ” Voice into performing arts”, (voce nelle arti performative) e vocalità orientali, presso la facoltà. Prossime tappe saranno prima in Oriente (Giappone, Cina), e poi in Occidente, impegnata prossimamente in diverse scuole di musica a Barcellona e Madrid.

«Il Master ha rappresentato un’esperienza davvero molto importante per la mia formazione artistica. E’ un percorso che ti consente di approfondire gli aspetti della didattica della fonazione del canto. Lo consiglio assolutamente ai miei colleghi. Come vocal coach, devo dire che il mio ruolo non si concentra soltanto sull’aspetto tecnico, ma ho il compito di formare un artista a partire dallo stato psicofisico fino a quello emozionale. Il vocal coach è una figura che segue l’artista nel suo sviluppo vocale.»

Lucya, inoltre, si è appassionata molto alla  Medicina dell’arte (Ceimars), un’area di studio che pone attenzione alla fisiologia dell’artista.

26° edizione del Festival Estivo del Litorale

Tutto pronto per il Muggia Teatro Festival Estivo del Litorale 2019, giunto quest’anno alla sua 26° edizione.Il Festival del Litorale, ottimo esempio di collaborazione transfrontaliera, è un progetto dal vero animo mitteleuropeo, capace di unire tre paesi quali Slovenia, Croazia e Italia.

Il Festival, infatti, oltre ad essere un ponte di contatto tra culture diverse, è promotore delle realtà teatrali dell’area balcanica e, per questa edizione 2019 amplia la sua offerta con alcune novità:

  • Spettacoli teatrali di respiro internazionale, con quattro debutti nazionali, e con sezioni dedicate allo sport, alla storia e alla memoria;
  •  Luoghi e palcoscenici diversi: le rappresentazioni si terranno oltre che al Teatro Verdi di Muggia, anche al Teatro dei Fabbri di Trieste e al Centro Culturale Ottagono di Codroipo;
  •  Workshop di scrittura teatrale a cura di MateâriuM: incontri sulle tematiche affrontate dagli spettacoli moderati da esperti del settore psicologico e sociale di Athena città della psicologia (cooperativa impresa sociale che si occupa di sviluppare progetti in ambito psicologico per creare una cultura della salute);
  • Dopo Festival con musica.

La direzione artistica della rassegna italo – slovena quest’anno è affidata per la parte italiana ad Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan che cura anche la parte slovena con Neva Zajc.

Un programma ricco e variegato, a partire dal 17 maggio per la sezione slovena e dal 30 maggio per quella italiana, come hanno annunciato durante la conferenza stampa, tenutasi venerdì 17 maggio nel Museo di Arte Moderna “Ugo Carà”di Muggia i due co-direttori artistici per la sezione italiana Alessandro Gilleri e Tommaso Tuzzoli: “ I vari binomi teatro/sport, teatro/storia e teatro/memoria diventano pretesto per raccontare storie passate e presenti della nostra società. Daremo spazio a figure storiche non molto conosciute come lo scienziato Tesla di origine serbo croata e la pianista internazionale Clara Schumann, artefice della diffusione delle opere del marito Robert Schumann. Attraverso il basket e il calcio racconteremo temi civili quali individualismo/bene comune, legge/libertà, idealismo/utilitarismo, mentre le tematiche legate all’immigrazione nell’Inghilterra di inizio ‘900, al terremoto dell’Irpinia del 1980, alle riflessioni sui legami familiari, alla secessione di un piccolo paese immaginario che prende spunto da fatti storici realmente accaduti in Italia, saranno lo specchio nel quale riflettere le problematiche e gli scontri sociali che caratterizzano il nostro oggi”.

Quindici spettacoli per la sezione italiana, dal 30 maggio al 13 luglio 2019, sempre alle ore 21,che porteranno in scena attori noti al grande pubblico e interpreti già più volte premiati da giurie nazionali del settore come: Caroline Baglioni,  (premiata con il premio  Scenario per Ustica 2015, premio In- Box 2016, Premio Museo Cervi Teatro per la memoria 2017), nel pluripremiato “Gianni”; Daniela Morozzi  (già interprete di varie  fiction) con “Amy, storie di un naufragio” ed  Enrico Ianniello dalla compagnia Teatri Uniti di Napoli (attore e regista di teatro e cinema,  scrittore  e vincitore di diversi premi letterali), in “Isidoro”Fabio Pasquini (tra i registi con cui ha lavorato Patroni Griffi e Antonio Latella) nel “Cappellaio”, debutto nazionale di Linda Dalisi con la regia di Tommaso Tuzzoli, e infine un’attrice di fama internazionale, la croata Ksenija Prohaska, che attualmente collabora con il Teatro Nazionale di Spalato, che interpreta e si dirige nella prima nazionale di “Clara Schumann”.

Quattro i debutti nazionali, tra i quali: “Così parlò Monna Lisa”, scritto e diretto da Antonio Piccolo (già vincitore del Premio PLATEA per la nuova drammaturgia 2016), un omaggio al genio di Leonardo da Vinci a cinquecento anni dalla sua morte e “Nikola Tesla a portrait”, prodotto da Golden Show srl – Impresa Sociale e Tinaos, di e con Jacopo Squizzato, e già presentato in anteprima al Fringe di Turku in Finlandia.

Il programma

Inaugura il festival giovedì 30 maggio al Teatro dei Fabbri di Trieste la prima nazionale di “Nikola Tesla a portrait, prod. Golden Show srl – Impresa Sociale/Tinaos, scritto e diretto da Jacopo Squizzato,che è anche in scena conKatia Mirabella.A seguire sabato 1 giugno al Teatro Verdi di Muggia, per la sezione dedicata allo teatro-sport “Nessuna pietà per l’arbitro”, di Emanuele Aldovrandi,con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani,prodotto dal Centro Teatrale MaMiMò.
Gli spettacoli proseguiranno  così: sabato 8 giugno all’Ottagono di Codroipo con  la pièce finalista del Premio In Box 2019,  il cui nome si conoscerà in questi giorni; Venerdì 14 giugno al Teatro Verdi di Muggia, “Amy storia di un naufragio”, prodotta dal  Teatro delle Donne, liberamente ispirato al racconto Amy Fosterdi Joseph Conrad, testo Valerio Nardoni e Daniela Morozzi, con Daniela Morozzi, regia Matteo Marsan, musiche Stefano “Cocco” Cantini; Sabato 15 giugno al Teatro Verdi di Muggia, la prima nazionale di “Clara Schumann”, prodotto da Umjetnicka organizacija Caravan (HR), testo di Valeria Moretti, interpretazione e regia di Ksenija Prohaska;Venerdì 21 giugno al Teatro Verdi di Muggia e Sabato 22 giugno all’Ottagono di Codroipo, “Fuori gioco di rientro”,  prodotto da Atto Due, di e con Andrea Mitri, regiadi Alberto Di Matteo; Mercoledì 26 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste, la prima nazionale di “Così parlò Monna Lisa”, prod. Golden Show srl – Impresa Sociale in collaborazione con Teatro In Fabula, testo e regia di Antonio Piccolo con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con Antonio Piccolo; Venerdì 28 giugno 2019 all’Ottagono di Codroipo e Sabato 29 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste, “Isidoro”, prod. Teatri Uniti tratto da La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello, che è anche regista e interprete della pièce. 
Si continuaMercoledì 3 luglio al Teatro dei Fabbri di Trieste con Gianni, ispirato alla voce di Gianni Pampanini, di e con Caroline Baglioni, regia Michelangelo Bellani; Giovedì 4 luglio all’Ottagono di Codroipo, Sempre Verde, di Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani, con Caroline Baglioni e Christian La Rosa; Domenica 7 luglio all’Ottagono di Codroipo, Piccola Patria, prod. Capo Trave – Infinito, di Lucia Franchi e Luca Ricci, regia Luca Ricci, con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori.
Infine, chiude la rassegna Venerdì 12 luglio e Sabato 13 luglio all’Ottagono di Codroipo, la prima nazionale de Il Cappellaio, una produzione di Tinaos/Casa del Contemporaneo, liberamente ispirato ad Alice di Lewis Carroll, di Linda Dalisi, la drammaturgia, l’ideazione dello spazio scenico e la regia sono a cura di Tommaso Tuzzoli, con Fabio Pasquini, Sabrina Jorio, Peppe Papa e le musiche di Alberto Falco.

Info e biglietti: http://www.muggiateatro.com/ 

Pino Daniele Opera; il grande bluesman rivisitato in chiave cameristica

Venerdì 24 maggio, alle ore 20.30, nel Complesso monumentale San Lorenzo Maggiore di NapoliMichele Simonelli e Paolo Raffone in concerto presenteranno Pino Daniele Opera, un progetto che propone in chiave cameristica 12 brani di Pino Daniele. Ad accompagnarli alcuni dei musicisti storici che hanno collaborato con il ‘nero a metà’: Rosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande, Valentina Crimaldi, Donatella Brighel e alcuni giovani musicisti napoletani di grande talento.

L’intero progetto vede protagonista la voce splendida, profonda e penetrante del giovane musicista e cantante Michele Simonelli.

L’idea di questo progetto nasce da una storia di profonda amicizia che legava Pino Daniele e Paolo Raffone, ma soprattutto dalla loro collaborazione che prende le mosse dalla formazione musicale di Pino fino alla pubblicazione dei primi dischi che lo portarono all’attenzione del pubblico e poi al grande successo nazionale e internazionale. Alcuni di quei brani, era il 1985, arrangiati da Raffone insieme a Pino con una orchestrazione classica [tecnicamente “da camera”], furono sperimentati in un tour nei maggiori teatri italiani in cui Pino era accompagnato da una vera orchestra con archi e fiati. L’iniziativa restò nel cassetto del maestro Raffone per anni, con la reiterata ed affettuosa promessa reciproca che avrebbero dovuto concretizzare tale opera in futuro.

Nel 2014 Simonelli e Raffone incisero piano e voce il brano “Che ore so”, Pino l’ascoltò e gli piacque moltissimo, al punto da mostrare un certo interesse nell’intero progetto iniziato proprio da lui e Raffone nel lontano 1985.

Pino e il Maestro Raffone si ripromisero di lavorare insieme a questo progetto, cooptando Michele Simonelli, del quale apprezzavano il colore, il timbro e la duttilità della voce. Purtroppo per motivi di tempo il tutto fu rinviato a causa dei tanti impegni del noto artista, con la promessa di riprenderlo quanto prima. Sventuratamente i problemi di salute e la prematura scomparsa del cantautore napoletano non lo resero più possibile.

Nello scorso 2018, Raffone e Simonelli, avvalendosi degli storici musicisti che avevano già collaborato al tour nel 1985, hanno deciso di portare a compimento il progetto tanto caro allo stesso Pino. Nasce così il disco dal titolo PINO DANIELE OPERA, un album prodotto da Jonathan Goldsmith, uscito nel mese di maggio 2018; l’album presenta 12 grandi successi di PINO DANIELE rivisitati in chiave cameristica dal maestro Paolo Raffone.Dodici brani che saranno proposti nel concerto di venerdì 24 maggio nella chiesa di San Lorenzo a Napoli, che ripercorrono i momenti più significativi della carriera di Pino Daniele, rivestiti con un abito nuovo, mai indossato finora: “l’abito cameristico”. Una vera e propria ‘chicca’ per gli appassionati di uno dei più grandi artisti italiani che, con i suoi successi, le sue poesie ed il suo sound, ha letteralmente cambiato il modo di fare musica dagli anni’70 ad oggi.

Il ricavato della serata finanzierà il progetto “Uno strumento per te” dell’associazione culturale Record M.E., un’iniziativa volta ad offrire ai musicisti economicamente disagiati la possibilità di coltivare la propria passione per la musica attraverso l’acquisto di strumenti musicali.  

–          Info biglietti: al punto informazioni di “San Lorenzo Maggiore” o presso l’ associazione Record M.E.  Tel 081.011.81.22