I prossimi appuntamenti di “Autunno musicale”

Un fine settimana ricco di appuntamenti per la musica classica. Da venerdì 2 novembre la rassegna itinerante, giunta alla XXIV edizione, Autunno Musicale, condurrà chi la seguir nel cuore della sua mission e alla scoperta di nuovi e suggestivi luoghi che insieme ai musicisti dell’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dal Maestro A. Cascio, saranno i veri protagonisti dei nuovi appuntamenti.

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La Torronella: il torrone al gusto di sfogliatella napoletana

A Napoli mangiare il dolce a fine pasto è un dovere oltre che un piacere. Ce ne è uno per ogni ricorrenza, felice o meno che sia… C’è la classica “guantiera” di dolcini, che solitamente si acquista la domenica e si consuma a fine pranzo; c’è la pastiera, dolce che scandisce le festività pasquali, ma che i napoletani amano mangiare anche in altri periodi felici dell’anno; gli struffoli, di cui a Natale i partenopei fanno incetta; le chiacchiere che si sgranocchiano a Carnevale… E c’è il “torrone dei morti”, un dolce tipico che si prepara in tutta la Campania in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti.

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Marco Rispo è il nuovo chef del Ristorante Stellato Le Trabe di Paestum

Dopo anni di esperienze in giro per l’Italia e all’estero, Marco Rispo torna a casa e punta tutto sulla Campania, la sua terra d’origine. Sceglie Le Trabe, rinomato ristorante stellato (una Stella Michelin) del Cilento, a Paestum, dei fratelli Antonio e Raffaele Chiacchiero, per canalizzare tutte le sue energie e dedicarsi a un progetto che porta la sua firma dall’antipasto al dolce.Il suo esordio: due menù in onore della nuova avvincente avventura culinaria, uno legato alla tradizione e uno decisamente più innovativo. Due stili diversi che lo rappresentano, seppure diametralmente opposti. Nessuna anticipazione ma tanta suspense, Marco Rispo svelerà le sue novità solo in vista della riapertura del ristorante la sera del 14 novembre.

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Nasce il panino democratico dall’anima partenopea

Durante il talk organizzato dall’ “Istituto Valorizzazione Salumi Italiani” dal titolo “Il maiale e la sua identità culturale: dal Medioevo alla società contemporanea” (svoltosi al Museo Pignatelli domenica 28 ottobre nell’ambito della rassegna “Cibo a Regola d’Arte”) Daniele Reponi (maestro di panini gourmet) e Luca Govoni (Docente di Storia della cucina e gastronomia ad ALMA) hanno presentato due “panini democratici”: uno dall’anima partenopea, con Salame Napoli, zucca e friarielli; l’altro con la mortadella, il pomodoro semi-secco ai capperi e il miele.

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Cucina Borbonica “di classe” all’Archivio Storico di Napoli

Se è vero che il cibo è un aggregatore di persone, anche se di culture diverse, è altrettanto vero che la cucina napoletana lo fa ancora di più! Questa importante funzione del cibo era già nota all’epoca dei Borbone, quando sia “O’ Scarpariello” (il ciabattino) che il “Monzù” (il cuoco di corte) preparavano i pasti utilizzando ingredienti comuni ma in ambienti diversi (il primo per strada, il secondo nelle spaziose cucine patrizie). Infatti gli ingredienti più conosciuti sono essenzialmente quelli semplici e genuini, che venivano poi maggiormente elaborati per le pietanze destinate ad imbandire le tavole dei nobili. Coesisteva, quindi, una cucina assai raffinata che si era sviluppata soprattutto grazie ai Borbone, che favorirono una fusione fra la cucina napoletana e quella francese concretizzando dei risultati spettacolari e di gran gusto.  E’ dedicato alla cucina napoletana borbonica il ristorante dell’”Archivio Storico”, locale napoletano che omaggia la cultura borbonica in ogni suo angolo: le sale principali sono dedicate ai Re Borbone delle Due Sicilie Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II  e Francesco II (con le rispettive Regine) ed all’ultimo pretendente al trono, l’erede legittimo, Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Gran Maestro di tutti gli Ordini Dinastici. Da  più di un anno il locale – tra i più frequentati di Napoli, essendo tra l’altro collocato in uno dei quartieri più inn della Città, ovvero il Vomero – divulga un patrimonio culinario che Luca Iannuzzi – ideatore del progetto, attento conoscitore della storia del Regno delle Due Sicilie e Cavaliere di Merito del Sacro Militare ordine costantiniano di San Giorgio –  ha riscoperto indagando nei testi dell’epoca e riproposto con l’ausilio di professionisti del gusto del calibro di Pasquale Palamaro, chef stellato che ha firmato il nuovo menù “di classe” dell’Archivio.

Il menù
4 antipasti, 5 primi piatti, 6 secondi, due zuppe, 4 dolci, due menù degustazione: tutte pietanze ispirate alla cucina napoletana di corte, riscoperte nei testi che parlano della storia dei Borbone e sapientemente reinterpretate dallo chef. Ad esempio la “Parmigiana”, piatto le cui origini sono contese da  Napoli, Parma e Sicilia: l’etimologia del nome deriverebbe dal termine siciliano “parmiciana” (le parmiciane sono le aste di legno che sovrapposte formano le persiane); tuttavia la ricetta di questo piatto è contenuta nel “Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado (1733), che utilizzava le zucchine come ingrediente principale,  e poi ripresa Ippolito Cavalcanti che utilizzava invece le melanzane per assemblare la pietanza. Perciò nel menù dell’Archivio questo piatto diventa “Parmigiana di melanzane vista nell’Orto di Ippolito Cavalcanti”. Altro esempio, le zuppe: in particolare durante il regno di Ferdinando I si diffusero molto le zuppe di mare essendo il re goloso di pesce, che pescava egli stesso nelle acque sotto Posillipo; tuttavia questo piatto era spesso anche sulle tavole dei più poveri, veniva preparato con il pesce rimasto invenduto dai pescatori. Inoltre presso la corte borbonica era in uso uno gnocco realizzato con mandorle tritate, latte e mollica di pane (gli gnocchi di patate arrivarono solo dopo le importazioni di patate dall’America; furono Alessandro Volta a portare la nuova ricetta nei salotti del re e Vincenzo Corrado a convincere i Borbone a investire nella diffusione della coltura del tubero per sfamare la popolazione dopo la carestia della rivoluzione del 1799). Dunque, la zuppa di “mare” e gli gnocchi di patate sono due capisaldi della tradizione napoletana che formano un connubio perfetto nel piatto ideato dallo chef Palamaro, ovvero la “Zuppa di scampi con gnocchi di patate ripieni di mozzarella”. Ancora, un altro esempio di  ingrediente comune alla cucina di corte e a quella popolare: il pollo. Il “Pollo alla Marengo” (che nel menù dell’Archivio diventa “Pollo ruspante e gamberi rossi laccati su mais piccante ed erbe amare “) era un ricco e prelibato secondo piatto, le cui origini risalgono al 1800 quando Napoleone Bonaparte sconfisse l’esercito austriaco a Marengo e chiese a Dunand, il suo cuoco, di creargli un piatto che fosse buono e nutriente. Non avendo materie prime a disposizione, improvvisò una pietanza con ciò che riuscì a reperire nelle vicine campagne: un pollo, dei gamberi di fiume, qualche pomodoro, delle uova, del pane raffermo e del cognac. Napoleone, soddisfattissimo, richiese questo piatto a Dunand dopo ogni battaglia e divenne per il condottiero un portafortuna.

Pasquale Palamaro
Lo chef Pasquale Palamaro, nato nella splendida isola di Ischia nel 1978, era destinato alla qualifica di “stellato” sin agli esordi della sua carriera: vanta, infatti, importanti collaborazioni con nomi illustri del panorama culinario, italiano ed internazionale, come gli chef stellati Aimo e Nadia, Ugo Alciati, Alfonso Iaccarino, Antonino Cannavacciuolo, Anthony Genovese. Uno scambio continuo che ha portato il giovane chef a consolidare la sua cucina come specchio gustativo del territorio in cui vive, ovvero il meridione d’Italia. Il 2013 rappresenta, per la carriera dello Chef Palamaro, una pietra miliare: viene, infatti, insignito dell’ambita stella Michelin grazie al suo encomiabile lavoro presso l’”Indaco”, il ristorante dell’Albergo della Regina Isabella per cui è Executive Chef.

Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli
IG: Archivio Storico Napoli

Ph. Paola Tufo

 

Il Maestro sartore Raffaele Antonelli riceve il premio “Carlo La Catena”

Medaglia d’argento di benemerenza civica per l’impegno a favore dei più deboli e per la continua valorizzazione dei giovani talenti: queste le motivazioni che hanno spinto l’associazione – che opera in memoria del vigile del fuoco campano caduto nel 1993 durante l’attentato di via Palestro, a Milano – a premiare Raffaele Antonelli.

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Gianni Fiorellino in concerto con “Overo se po’ ffa” al Palapartenope

Un grande evento musicale andrà in scena a Napoli, presso il teatro Palapartenope il prossimo 10 novembre 2018: debutterà infatti lo spettacolo “Overo se po’ ffa” di Gianni Fiorellino. Il concerto show rappresenterà i momenti, la storia, i brani, la vita vissuta di 20 anni di carriera dell’artista Gianni Fiorellino, artista poliedrico ed attualmente pioniere della nuova musica napoletana. Con Fiorellino sul palcoscenico ci sarà una band formata da 10 musicisti mentre le coreografie saranno interpretate da un corpo di ballo di 12 elementi. Un grande show in grande stile con giochi di luce spettacolari e proiezioni nel ledwall che rappresenteranno a perfezione ogni brano

Numerosi gli ospiti che interverranno nel corso della serata: è il caso di Fabrizio Corona come anche il duo “Arteteca” attori e volti noti del programma rai Made in Sud e Clemente Russo, rappresentante della boxe campana in tutto il mondo reduce da numerose vittorie .

Il percorso musicale di Gianni Fiorellino è iniziato quando lui era solo un bambino , ma in poco tempo grazie ad impegno e dedizione ha raggiunto degli ottimi livelli ricordando i primi dischi che lo posizionarono primo tra i grandi a Napoli, per poi elevarsi verso il Festival di Sanremo partecipando per ben 2 volte, nel 2002 e nel 2003. Pupillo di Pippo Baudo, nel 2004 partecipò a Music Farm su Rai 2, primo reality sui cantanti accanto a Loredana Berté, Riccardo Fogli, e tanti altri… iniziò dunque a girare l’Italia con tournée molto fortunate lavorando con i più, grandi impresari e produttori del calibro di EMI, SONY, UNIVERSAL, Rolando D’Angeli, Lele Mora. Poi fu la volta del mercato estero dove ha partecipato ai migliori festival del mondo come WHITE NIGHT FESTIVAL di San Pietroburgo vincendo su 16 paesi del mondo; e poi ancora NEW WAVE FESTIVAL Lettonia, arrivando secondo su 20 paesi del mondo, CHIN FESTIVAL in Canada duetta con artisti internazionali ricordando tra questi GEORGE HRISTOV all’EUROVISION FESTIVAL Bulgaria Con KIMBERLY KALDWELL a Los Angeles diventata poi cantante di un proprio duetto chiamato Amore inevitabile… Tante altre sono state le tappe importanti ma quella che ha segnato il suo saper essere artista, é stato l’incontro con Tato Russo il quale, con una sua produzione e regia, affidò a Gianni il ruolo di MASANIELLO per ben due anni, in “MASANIELLO IL MUSICAL” uno spettacolo che ha visto migliaia di presenze a Napoli ed in tour in gran parte d’Italia.

Oggi, a distanza di 20 anni è riuscito grazie ad un restyling musicale a conquistarsi il popolo moderno, quello di massa e dei giovanissimi, non tralasciando pezzi importanti per rendere trasversale il suo repertorio. Brani come VOGLIO PARLÁ CU TTE hanno totalizzato 10 milioni di click e questa é la fotografia attuale del suo successo che sarà protagonista al Palapartenope.

Intanto Gianni Fiorellino è on air con il nuovo singolo, su etichetta Zeus Record, che da anche il titolo al concerto, “Overo se po’ ffa” una ballata d’amore intensa e ricca di melodie che scaldano il cuore, il cui ritornello è già diventato un tormentone mentre il video ha registrato in poche settimane un boom di oltre 200mila visualizzazioni.

Video di Overo se po’ ffa

Per biglietti del 10 novembre: circuito Go2.it oppure info: 366.5953816 e 338.8325281
Produzione: Napolitelevision S.r.l

In collaborazione con Siag Italian Coffee

Grecia Colmenares, la regina delle telenovelas, ha scritto il suo primo libro: “Lacrime e sorrisi”

Grecia Colmenares,  regina indiscussa delle telenovelas, ha pubblicato il suo primo libro: “Lacrime e sorrisi” (edito da Graus Edizioni”), il cui testo è stato raccolto dal giornalista Antonio D’Addio, con la supervisione di Giovanni Ruggiero, presidente del Fan Club Ufficiale dell’attrice venezuelana.

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“Ritagli” in mostra al MEDÌ fino al 19 dicembre

Un fluido intreccio di intagli decorativi ed elementi iconografici scuciti e integrati in una nuova partitura compositiva. Si inaugura giovedì 8 novembre, ore 18.30, il percorso espositivo Ritagli, mostra personale di Ellen G., con testo critico a cura di Paolo Mamone Capria. A ospitare l’evento, aperto al pubblico fino al 19 dicembre, è MEDÌ, l’organo di mediazione dell’ODCEC, in Piazza dei Martiri 30, Napoli. Con Ritagli prende avvio il nuovo ciclo di mostre del progetto Cultura Energia Economica, nato lo scorso anno da una proposta dell’ODCEC, Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli insieme con la Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, con la direzione artistica di Antonio Minervini, per dare un supporto concreto alla creatività, considerata come elemento fondante anche della cultura di impresa.

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“I De Filippo, il mestiere in scena” a Castel dell’Ovo

Un castello per i De Filippo. Moltissimi personaggi del mondo della cultura italiana hanno voluto salutare il vernissage de’ “I De Filippo, il mestiere in scena”, la mostra monumentale in anteprima mondiale a Napoli, inaugurata il 27 ottobre dal sindaco Luigi de Magistris e dall’assessore Nino Daniele,  che  riempirà per cinque mesi, fino al 24 marzo, le sale dell’intero Castel dell’Ovo.

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