All’ospedale Umberto I di Nocera 15 “colleghi di lavoro” regalano sorrisi ai bambini ricoverati

Il sorriso dei bambini è capace di illuminare qualsiasi ambiente, anche quello triste degli ospedali! Ne hanno dato la dimostrazione un gruppo di 15 ragazzi, 15 colleghi – tutti facente capo alle agenzie “Professionecasa” di Nocera (Inferiore e Superiore) e Castel San Giorgio – che nei giorni scorsi hanno fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto “Pediatria” dell’Ospedale Umberto I di Nocera in compagnia di animatori e carichi di regali destinati ai piccoli pazienti.

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Cenando sotto un Cielo Diverso 2018

Si può essere diversamente felici! – esclama Alfonsina Longobardi, ideatrice ed organizzatrice di “Cenando sotto un Cielo Diverso” – Una persona affetta da un disagio deve vivere a pieno la propria vita, aldilà del fatto che la malattia sia guaribile definitivamente o meno. L’associazione “Tra Cielo e Mare” è nata proprio con lo scopo di garantire la felicità a tutti coloro che normalmente la società considera disagiati”, quindi infelici”. “Attraverso l’inserimento lavorativo di persone non perfettamente abili, oppure attraverso il coinvolgimento di anziani affetti da malattie degenerative in attività ricreative, od ancora con l’acquisto di un macchinario che può aiutare l’operato dei medici – spiega Alfonsina – si possono garantire il miglioramento dello stile di vita delle persone coinvolte e, quindi, farle sentire appagate”.  “’Cenando sotto un Cielo Diverso’ ci aiuta a credere fermamente che tutto questo è realizzabile! Ringrazio tutti coloro che ci sostengono sempre, e chi domenica sera ha scelto di festeggiare la vita con noi, in uno scenario meraviglioso, ovvero quello del Parco Archeologico del Castello di Lettere, in compagnia di oltre 90  chef che hanno aderito al nostro progetto, garantendoci già che la loro presenza per l’edizione invernale dell’evento”, conclude l’organizzatrice.

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Pompei, “Il Principe” è tornato

Ha riaperto i battenti mercoledì 27 giugno 2018 il ristorante “Il Principe”, luogo che rappresenta la storia della ristorazione pompeiana (esiste dal 1986). Dopo un breve periodo dedicato alla progettazione di un nuovo format enogastronomico, la location è oggi attivissima in quel di  via Colle San Bartolomeo, a pochi passi dal Santuario e dagli Scavi.

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Esiste un nuovo “Post” a Coroglio… Un tapas bar che parla napoletano!

Esiste una regola per cui quando un POST ha colpito l’attenzione di chi lo legge bisogna vistarlo con un “mi piace”, commentarlo e condividerlo. Condividere vuol dire investire tempo e risorse in qualcosa che piace, da porre poi sotto l’ala protettiva dei social. Quid pro quo. Dare per avere. Il resto è spam!

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Venezia a Napoli. Il cinema esteso

Sarà più di una rassegna cinematografica l’ottava edizione di “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, la manifestazione, diretta da Antonella Di Nocera e promossa da Parallelo 41, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” Arci Movie, sostenuta dalla Regione Campania, in programma dal 24 al 28 ottobre 2018 in vari spazi della città e della periferia napoletana, che rinnova la collaborazione con la Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia grazie all’apprezzamento del lavoro fin ora svolto.

Come nelle precedenti edizioni, “Venezia a Napoli” porterà in città titoli d’autore dal programma del Lido, non tutti distribuiti in Italia, e ospiti nazionali e internazionali (in passato ha accolto Xavier Legrand, Laurent Cantet, Mohsen Makhmalbaf, Amos Gitai, Marco Bellocchio, Eduardo De Angelis e tanti altri). Da quest’anno la rassegna sarà anche un’occasione di formazione e di maggiore coinvolgimento dei giovani con premi, agevolazioni e percorsi formativi e culturali per gli studenti della Campania con l’obiettivo di consolidare la promozione in ambito giovanile e quella disseminazione culturale del cinema che da sempre caratterizza la manifestazione e il lavoro della Di Nocera e il suo team.

Quattro in sintesi le nuove iniziative:

Accrediti culturali e gratuiti per tutte le attività della rassegna “Venezia a Napoli. Il cinema esteso” destinati agli studenti universitari di ogni facoltà e delle scuole superiori della Campania, attraverso una richiesta con motivazioni;

Stage formativi nei cinque giorni della manifestazione (per gli studenti universitari campani con indirizzi in cinema e audiovisivo, e master di cinema, inviando curriculum vitae e lettera motivazionale);

Due viaggi con accredito culturale per partecipare alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica (29 ago/8 sett. 2018) al lido di Venezia per i due studenti più meritevoli del Corso di Laurea in Discipline della Musica, del Cinema e dello Spettacolodella Federico II di Napoli, partner da sempre della rassegna che quest’anno prevede una ulteriore iniziativa in collaborazione.Gli universitari di cinema e audiovisivi accreditati a “Venezia a Napoli 2018” potranno inoltre candidarsi a partecipare a un workshop in critica cinematografica organizzato dal Dipartimento di studi umanistici della Federico II che si terrà prima dell’evento nel prossimo autunno;

Percorsi di alternanza scuola-lavoro Parte anche l’accordo con l’Istituto Don Lorenzo Milani di San Giovanni a Teduccio (Na) per attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro e coinvolgere anche i giovanissimi del triennio in grafica e audiovisivi, a conferma della vocazione della manifestazione di promozione del cinema come forma di conoscenza.

Tutte le richieste vanno fatte pervenire alla mail veneziaanapoli@gmail.com entro il 20 luglio 2018.

Grazie alla nuova Legge regionale sul cinema per cui il comparto ha lottato,–  spiega Antonella Di Nocera – ora i festival e le rassegne, come è giusto, possono avere un sostegno pubblico regionale che consente di garantire ingressi promozionali a tutti i giovani e agli studenti motivati”.

“Venezia a Napoli. Il cinema esteso”dal 2011 a oggi si consolida come attesa manifestazione regionale e nazionale con incontri esclusivi con registi e attori, proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano, ma anche classici per le scuole, coinvolgimento delle associazioni, degli istituti di cultura e delle università cittadine, per permettere che il cinema degli autori scelti trovi spazio e visione in città, oltre i limiti della distribuzione ordinaria. La rassegna, si svolge principalmente al cinema Astra, con eventi a La Perla, Modernissimo, Pierrot e Hart.

www.veneziaanapoli.it

Bud Spencer due anni dopo la scomparsa una statua in suo onore ai Quartieri Spagnoli

«Non sono italiano, sono napoletano»: in un’intervista alla tv tedesca il compianto Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, rispose così al conduttore, proprio come ripeté in tante occasioni un altro vessillo della napoletanità nel mondo, Sophia Loren. A due anni dalla scomparsa dell’indimenticabile interprete di Piedone l’Africano e Lo chiamavano Trinità, e nell’anno della morte di Ermanno Olmi, regista con cui Bud aveva girato il suo penultimo film – Cantando dietro i paraventi -, i Quartieri Spagnoli lo ricordano attraverso una bella iniziativa d’arte e cultura che si svolgerà a Napoli mercoledì 27 giugno a partire dalle ore 12 in vico Lungo Gelso (angolo Vico Tofa).

Sarà presentata infatti alla stampa e a tutti gli invitati all’evento la scultura lignea Bud, uno stencil intarsiato e con varie sfumature di colore rosso, simboleggianti il magma che fuoriesce dai classici mattoncini di tufo napoletano. Un’installazione che rende omaggio alla città partenopea (i richiami sono la lava, il Vesuvio, la pietra tufacea) e a un personaggio altrettanto vulcanico: attore, cantante, atleta, scrittore, Bud Spencer non era un semplice ambasciatore di Napoli nel mondo, ma un uomo poliedrico dai mille talenti e dalla versatilità unica. L’idea dell’opera è venuta all’artista Mario Schiano, che l’ha realizzata con materiali di riciclo forniti da Salvatore Iodice e dalla sua RiciclArte Miniera, e con il supporto dell’Associazione La voce dei Quartieri Spagnoli di cui Iodice è fondatore insieme a Fabio Zizolfi e Giuseppe Maienza. All’incontro prenderanno parte anche Alessandro Iovino, autore del libro Grazie Bud, il maestro pizzaiolo Gino Sorbillo, il presidente della II Municipalità Francesco Chirico, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, il nipote di Bud Spencer Sebastiano Pigazzi e, in collegamento dalla Radiazza, lo speaker Gianni Simioli. Dopo Budapest, che ha reso onore nel novembre del 2017 al grande Spencer con una statua bronzea alta due metri e trenta di Szandra Tasnadi sulla Corvin Promenade, all’omonima fermata della metro – a riprova della sua notorietà e dell’affetto sincero tributato anche e soprattutto all’estero -, finalmente è la volta della sua città natale ad ospitare un tributo di questo genere. Bud era infatti un simbolo di libertà coi suoi film nell’Ungheria comunista degli anni ’60 e ’70.

Ad allietare il vernissage commemorativo all’aperto ci penserà la Pasticceria Seccia, fiore all’occhiello dei Quartieri Spagnoli da generazioni, che per l’occasione offrirà ai presenti delle mignon con una lettera B disegnata sopra, come l’iniziale del nome d’arte del compagno di Terence Hill in numerose avventure cinematografiche, con cui vantava di «non aver mai litigato». Per un giorno la Pasticceria del popolo si sposta quindi da via Concordia 666 con le sue creazioni nella zona bassa dei Quartieri, per abbracciare sempre più la sua gente e lo spirito creativo che la contraddistingue. Tutti uniti nella memoria di un grande uomo di spettacolo, un campione sportivo e soprattutto del cuore, generoso e affabile come pochi, di cui il cinema italiano avrebbe ancora un estremo bisogno.

L’enoteca Divino presenta un “Tuffo nel Passato”: il Greco di Tufo e il Baccalà 2.0

Continua Tufo Experience, il 22 giugno alle ore 19.30 presso l’Enoteca Divino, nel cuore di Tufo, nodo nevralgico della produzione di uno dei vini bianchi più rinomati in Italia. Tre i Greco di Tufo Docg protagonisti dell’evento abbinati, sapientemente dalla squadra di Onav Avellino, ad altrettanti finger food a base di baccalà, il ‘Pesce di Montagna’ per eccellenza, consumato storicamente nell’entroterra campano. L’evento vuole celebrare il legame imprescindibile che il territorio conserva con la cultura enogastronomica. E, nel contempo,  porre l’accento su come determinati abbinamenti nati da retaggi antichi riescano ad adattarsi alle nuove tendenze gastronomiche, così come a quelle enologiche, conservando vivo il legame con il territorio.

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Il Solstizio d’Estate al Maschio Angioino

Il solstizio d’Estate non segna solo il giorno più lungo, in termini di luce, dell’anno. E’ questo il momento in cui si verificano fenomeni e misteri che affascinano l’uomo da secoli. Anche a Napoli accade qualcosa di “magico”, una recente scoperta apre nuove letture del passato: attraverso la finestra più grande della Sala dei Baroni, il Sole entra nel Maschio Angioino per compiere, sulla parete opposta, un arco di cerchio che man mano si trasforma. E mostra, solo in un determinato intervallo di tempo, qualcosa di insolito. In questa sala, la luce del Sole si fissa in un quadrato e rivela una sagoma precisa. E’ la forma di un “libro aperto”, forse il Libro della Conoscenza, un’immagine più volte riproposta nel castello, presente in alcune opere, quadri e monete del passato, come nel dipinto in cui è raffigurato proprio Alfonso V D’Aragona. Ma qual è il suo significato? Chi l’ha creata e voluta qui, in quella che era la sala del Trono, a Napoli?

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