A Ognissanti ritorna Alfonso D’Aragona e il Mistero del “Graal” al Maschio Angioino

In occasione della ricorrenza dei defunti e dell’iniziativa “Vivi nel ricordo”, promossa e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, l’associazione culturale IVI – Itinerari Video Interattivi apre i portoni del Maschio Angioino dal 1 al 5 novembre 2017 con percorsi tematici all’insegna della storia partenopea. E quale migliore occasione se non quella di Ognissanti per riportare in vita i personaggi che hanno segnato le vicende e trasformato Napoli?

In ricordo di Alfonso I d’Aragona e dei suoi segreti celati in Castelnuovo” è il titolo dell’evento che si replica in più turni per cinque giorni (orari: dalle 10 alle 16 in settimana, mentre la domenica è dalle 10 alle 13) all’interno del maniero di piazza Municipio: dall’Arco di trionfo si seguiranno le vicende del Graal napoletano – partendo proprio dall’inizio di novembre 1441, quando Alfonso mise sotto assedio Napoli, che cadde sette mesi dopo – fino a giungere nella Sala dei Baroni. Quest’ultimo ambiente, nel 1487, fu teatro della strage dei nobili che tramavano contro il re Ferrante, figlio di Alfonso d’Aragona. La Sala dei Baroni fu rifatta dall’architetto Guillem Sagrera ed è molto simile alla cappella del “Santo Caliz” che si trova nella cattedrale di Valencia dove è custodito un Graal, che un tempo appartenente al tesoro reale. Al Maschio Angioino sono stati realizzati degli studi che vogliono dimostrare l’esistenza di una “copia” del Graal. La visita spiegherà la valenza esoterica della sala e del complesso incrociandosi ad una serie di racconti fiabeschi legati al mito della “coppa reale”. Il biglietto standard ingresso+visita tematica è di 10 euro a persona e consente l’opportunità di vivere uno dei monumenti simboli di Napoli con una suggestione nuova, che lega la storia alla fiaba. Per partecipare alle visite, è necessario prenotare al numero 3483976244 o via mail info@projectivi

L’associazione I.V.I. – Itinerari Video Interattivi al Maschio Angioino

Due anni fa l’associazione I.V.I. di Salvatore Forte, Francesco Afro de Falco Annalisa Direttore portò alla luce un nuovo fenomeno che si presentava nella sala dei Baroni del castello di piazza Municipio a Napoli. Lo stesso riprodotto anche in alcune opere, quadri e monete del passato, come nel dipinto in cui è raffigurato proprio Alfonso  D’Aragona. Da qui, approfondirono le ricerche e gli studi iniziati ancora un anno prima per incominciare un’iniziativa coraggiosa: dopo l’enorme successo registrato nella scorsa stagione, presentando visite e ricerche rese pubbliche per la prima volta nella storia al Castel Nuovo, ritorna la possibilità di partecipare ai percorsi innovativi e ricominciare nuove ricerche storiche. Dal percorso il “Graal tra storia e mistero passando per il “Libro di luce e la storia di Alfonso d’Aragona, che fu il capostipite del ramo aragonese di Napoli, alla prima video visita interattiva con lenti oled Il segreto celato di Lucrezia d’Alagno, i visitatori potranno andare alla scoperta di luoghi normalmente non accessibili e indagare – riprendendo le parole di Salvatore Forte – una “nuova storia di Napoli”.

Inoltre, ogni venerdì e sabato di novembre, dalle 10 alle 16, è possibile visitare il castello, voluto da Carlo I d’Angiò, insieme alle guide dell’associazione IVI e i suoi tour innovativi-culturali: conoscendo le vicende, i protagonisti e guardando con i propri “occhi” quelle pagine di storia che non vengono comunemente raccontate nei libri, il visitatore si troverà a vivere emozionanti avventure all’interno della fortezza partenopea. “Il nostro progetto si rivolge ai privati e alle istituzioni, che intendano valorizzare il loro patrimonio in maniera innovativa – spiega Forte, presidente di IVI -, perché questo è il nostro punto di forza. Creare piccole storie legate ai monumenti o ai luoghi, dove il visitatore si sentirà direttamente protagonista, permette di far riscoprire in maniera coinvolgente vicende e itinerari a essi collegati, potenziandone l’interesse e aumentandone le possibilità turistiche”. E, inoltre, prosegue il vicepresidente De Falco parlando dell’itinerario virtuale su Lucrezia d’Alagno, “le nuove tecnologie ci danno una mano: grazie alla realtà virtuale e all’ausilio di lenti video oled, oggi è possibile rendere lo spettatore davvero un protagonista attivo della storia”.

Per partecipare alle visite, è necessario prenotare al numero 3483976244 oppure via mail info@projectivi

Project Ivi 

I napoletani vogliono case più piccole ma di qualità, il mercato dei prezzi in lieve flessione, si adegua alle esigenze delle famiglie

Sono ancora in calo i prezzi degli immobili residenziali nella città di Napoli. Il Listino Ufficiale dei prezzi del Primo Semestre della Borsa Immobiliare della Camera di Commercio fa registrare una flessione dell’ordine di 1,5%.

Il dato è stato presentato nell’ambito del seminario “Rigenerazione urbana e politiche fiscali motori di valori e sviluppo”. L’amministratore unico di Borsa Immobiliare Giovanni Adelfi ha sottolineato: “I napoletani hanno bisogno di immobili di qualità. Vogliono case sicure e senza grandi opere di ristrutturazione da fare. La scelta del quartiere varia, come sempre, a seconda delle disponibilità economica di chi si accinge ad acquistare. Dato uniforme la voglia di comprare quadrature intorno ai cento metri quadrati. Tre vani, doppi servizi e cucina la tipologia più amata. Vomero, Fuorigrotta e Soccavo hanno una marcia in più nelle richieste. Torna a suscitare interesse anche Bagnoli dopo i segnali di riqualificazione e di bonifica. Una spinta ulteriore in termini di qualità può arrivare dal bonus-sisma che unito all’eco-bonus interessa i possessori che vogliono riqualificare gli immobili acquistati”.

Presenti al seminario anche i presidenti degli ordini legati al mondo degli agenti immobiliari. Il presidente di Fiaip Napoli Claudio Matarazzo: “Al calo dei prezzi degli immobili residenziali fa da contraltare quello delle locazioni. Un mercato a due velocità. In alcune zone fra le più ambite i prezzi sono aumentati a dispetto degli immobili poco richiesto che hanno visto la rendita ancora diminuire”.

“La novità di questa edizione è l’introduzione di un listino interamente dedicato agli immobili commerciali – spiega il presidente di Fimaa Vincenzo De Falco.

Presenti anche il segretario dell’Ordine degli Architetti, Francesco Varone, Giuseppe Saviano per l’Agenzia delle Entrate, Paolo Carrino, membro della Commissione di Vigilanza della Borsa Immobiliare di Napoli e Gaetano Troncone vice presidente dell’Acen. Ad aprire i lavori il saluto del commissario straordinario della Camera di Commercio di Napoli Girolamo Pettrone.

“L’andamento del mercato è positivo per incremento del 9.5% per le vendite – ha detto ancora Giovanni Adelfi.

La tipologia più richiesta di casa è quella di 3 vani, con doppi accessori e cucina abitabile, mentre restano difficoltà per gli immobili ad uso abitativo dai 5 vani in su.

Acquistare casa a Napoli, per esempio nella zona di Piazza dei Martiri, può costare fino a 8300 euro, mentre a Monte di Dio il costo arriva a 5mila euro a metro quadrato. Acquistare casa a Napoli, per esempio nella zona di Piazza dei Martiri, può costare fino a 8300 euro, mentre a Monte di Dio il costo arriva a 5mila euro a metro quadrato.

I prezzi più elevati si registrano anche a Posillipo, fino a un massimo di 7mila euro. Prezzi che aumentano in via dei Mille fino a raggiungere i 7300 euro a metro quadro.

In via Toledo, i prezzi variano a seconda del tratto di strada: 4mila euro per l’area pedonale, 3800 per la restante parte. Analogo discorso per Corso Umberto I: fino a 4000mila euro per la zona ovest, 3200 euro per la zona est (in prossimità dell’ultimo tratto verso la stazione ferroviaria).

In provincia regna sempre l’isola di Capri. Comprare casa in uno degli angoli più belli del mondo costa fino a 12.500 euro al metro quadrato.

Nasce “The First Professional Community – Event, Wedding and more”

Si è svolto ieri (domenica 29 ottobre) a Paestum, presso il resort “Oleandri”, il 1° Meeting dei professionisti del wedding che si sono riuniti sotto il brand “The First Professional Community – Event, Wedding and more”, un sodalizio formato da wedding planner, fotografi, ristoratori, albergatori, musicisti, allestitori, esperti in comunicazione, professionisti nel campo della ristorazione, insomma da tutti coloro che operano nell’ambito dell’organizzazione di cerimonie nuziali e, più in generale, di eventi.  Una giornata informale avente come unico scopo “fare networking”. Centinaia le persone che vi hanno partecipato e che hanno palesato l’intenzione di unirsi alla community, che ha già uno spazio virtuale attivo all’indirizzo www.thefirstprofessionalcommunity.it, una piattaforma  che permetterà di mantenere i contatti e i rapporti instaurati durante l’evento tra i vari professionisti del settore.

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“La notte di Halloween”, allo Chalet la Villetta di Somma Vesuviana con il cabaret di Biagio Cipolletta

In occasione di Halloween, lo “Chalet La Villetta” di Somma Vesuviana organizza, in collaborazione con la testata giornalistica “Cultura A Colori”,  la festa per “la Notte di Halloween”, che si terrà proprio allo Chalet di Salvatore Esposito, martedì 31 ottobre a partire dalle 20,30.

Durante l’evento, presentato dalla giornalista Sonia Sodano, sarà inaugurata per la prima volta la nuova sala invernale. Un nuovo ambiente pensato per un pubblico adulto che vuole divertirsi, mangiare bene e godersi la propria città. Lo Chalet La Villetta, infatti, è situato proprio alle “Porte Del Parco”, nel pieno centro, a pochi passi dalla piazza Vittorio Emanuele III.
La cena spettacolo vedrà l’esibizione di Biagio Cipolletta, noto cabarettista visto in tanti programmi tv a canale 5. Non mancheranno, però, momenti musicali con lo show live music di Genny & Domenica. E per finire,  la danza del ventre di Valeria Vitagliano, insegnate e ballerina professionista di una delle discipline più sensuali e di sempre.

“Ho pensato ad un nuovo ambiente “chiuso” e accogliente per allietare le serate di sommesi e non”, ha dichiarato Salvatore Esposito titolare dello Chalet. “Prima la Villetta era concepita solo come spazio all’aperto, dove trascorrere le proprie sere d’estate. Ora ho in mente un progetto che si proietta alla stagione fredda. Questa festa dedicata ad Halloween è solo il primo di tanti eventi che ci accompagneranno fino a Natale. Lo scopo è portare gente a Somma Vesuviana anche dai paesi limitrofi per fargli scoprire le bellezze della nostra cittadina, patria della storia vesuviana.”

Il caffè di Napoli in Tv nazionale

Parlare di caffè a Napoli è cosa molto naturale, se ne parla dal risveglio del mattino come elemento essenziale a colazione, nelle pause lavoro, ovviamente come dopo pranzo, nel pomeriggio ancora non essendo abituati a prendere il tè come gli inglesi, sorbiamo sempre un buon caffè, fino a giungere a sera quando dopo cena c’è chi non lo beve perché con la caffeina diviene un contro sonno, mentre invece per tanti altri risulta essere un ottimo conciliante del buon riposo.

Uno dei più noti e storici caffè napoletani è il caffè Kenon, che è  stato invitato a partecipare il giorno 28, alle 12:20, alla trasmissione televisiva di Rai2 Linea Verde, per far conoscere le caratteristiche e le proprietà del caffè, con riprese fatte in uno dei tanti ormai noti ed accorsatissimi punti vendita che Kenon ha creato a Napoli (nel caso quello di Eccellenze Campane) ed in tutta Italia, affermandosi così anche in tanti altri bar dello Stivale per poi espandersi all’estero dove ha sempre più consensi. Una iniziativa, quella della tv nazionale, veramente interessante e meritevole nell’invitare Walter Werzburger, uno dei tre fratelli titolari dell’azienda Kenon. Siamo quindi in tanti, che curiosi, desideriamo scoprire cosa dirà sabato uno degli imprenditori napoletani che ha dato lustro dapprima col papà Vittorio e poi con la rinnovata azienda produttrice di prelibate miscele di chicchi di caffè tostati nel giusto modo, con tutte le tecniche più moderne conservando l’originalità delle tradizioni paterne e di successo dell’azienda che lo portano ad ottenere sempre più affermazioni nel nostro pianeta terra.

Walter felicemente coniugato con Laura e papà di due splendidi figlioli Vittorio William e Antonietta Charlotte, laureato in economia e commercio nel 2003, attualmente è responsabile commerciale dell’evoluta azienda di Arzano rispetto a quella artigianale conosciuta come realtà locale, dove dall’età di 18 anni ha lavorato insieme al papà Vittorio figlio di Giovanni capostipite del successo della famiglia, che creò un bar con torrefazione. Walter ha raggiunto ora, insieme ai fratelli Giovanni responsabile del reparto amministrativo e Guglielmo responsabile del reparto della produzione, vendite del proprio prodotto in tutta Italia, con esportazione in quasi tutti i Paesi d’Europa, nei Paesi Arabi e in America portando alto il Made in Italy con le sue miscele di alta qualità cento per cento arabica. Il successo è dovuto come vedremo in trasmissione dove i report lo intervisteranno sulle varie tipologie di caffè crudo, brasiliane e centro americane e le loro caratteristiche, attuando una tostatura del caffè dal vivo e con delucidazioni sulle caratteristiche dei vari tipi di tostatura (chiara, media e scura che sarebbe la tipica napoletana).

Conosceremo così perché l’Espresso napoletano è famoso nel mondo e rappresenta una delle eccellenze dei prodotti tipici campani. Su di un tavolo vedremo esposti vari tipi di caffè con varie colorazioni e provenienze, dal centro America al Brasile fino al caffè africano, i vari tipi di torrefazione per far meglio capire le caratteristiche organolettiche che si hanno in base al tipo di tostatura e scopriremo come distinguere un buon caffè da uno scadente in base al colore, al sapore e alla uniformità dei chicchi. Una storia del caffè che quotidianamente Walter tiene sotto controllo, da un lato con la supervisione sulle macchine e dall’altro con corsi di formazione tenuti dal campione italiano di caffetteria Giacomo Vannelli e da quello di latte art Pietro Vannelli, affinchè “a tazzulella e cafè kenon” servita al cliente possa essere il clou finale, rendendo al massimo un successo personale, dell’intera famiglia leader della produzione di caffè a Napoli, della Campania e dell’Italia intera nel mondo. Cosa ben visibile con l’affluenza di visitatori che registra nei mega stand che realizza annualmente nelle più importanti manifestazioni fieristiche di settore come ad esempio il Sigep di Rimini. Scopriamo dunque sabato la passione di questo imprenditore campano per la propria terra d’origine che è solito affermare: “la nostra famiglia ha fatto del caffè la sua ragione di vita”.

Giuseppe De Girolamo 

Tre giorni di grande cucina a Napoli con show cooking, convegni, dibattiti, mostre ed interviste con grandi personaggi

Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea”, evento organizzato dall’Unione Regionale Cuochi della Campania, dalla Federazione Italiana Cuochi, con la collaborazione del Comune di Napoli e il patrocinio della Regione Campania, animerà il prossimo 13-14-15 novembre  un luogo di grande fascino quale è San Domenico Maggiore.

Per la prima volta nella loro storia i cuochi campani, guidati da Luigi Vitiello, si cimentano in una manifestazione di così grande respiro che ha come scopo principale la valorizzazione dei prodotti enogastronomici della Campania e nello specifico i vantaggi derivati dalla dieta mediterranea. La tre giorni è un evento nell’evento, visto che precederà  il 29° Congresso Nazionale dei cuochi italiani che si terrà, sempre a Napoli, in occasione di “Gustus”, l’Expo dei Sapori Mediterranei in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli da domenica 19 a martedì 21 novembre. Anche quest’ultimo appuntamento è una prima per Napoli e la Campania che mai hanno avuto modo di ospitare i cuochi di tutta Italia e delle delegazioni estere. Ad aprire la kermesse dei cuochi sarà lunedì 13 novembre S. E. Crescenzio Sepe. L’arcivescovo di Napoli presiederà proprio a San Domenico Maggiore, alle ore 9.30, la Santa Messa in onore del Santo Patrono dei Cuochi S. Francesco Caracciolo. Alle ore 12,00 i cuochi saranno al Maschio Angioino, ove nella sala dei Baroni presenteranno il  Congresso Nazionale F.IC.  Alle 14.00 a San Domenico Maggiore il taglio del nastro con l’apertura ufficiale dell’area stand dei prodotti di eccellenza della Campania, della mostra fotografica di Mauro Di Leva “  Cibo e Passione” e il via ai cooking Show con gli chef stellati campani e al corso di alta formazione FIC per gli chef campani con il maestro Stefano Pepe.

Tra i grandi appuntamenti vi è anche il corso di alta formazione FIC per gli chef e Pasticcieri campani con il maestro e responsabile Dipartimento pasticceria Giuseppe Giuliano, figura indiscussa in Italia e all’estero del settore. Anche i dirigenti delle Associazioni della Campania avranno il loro aggiornamento tenuto dal responsabile del Dipartimento Istituzionale prof Giuseppe Casale e dal Presidente FIC prof. Rocco Pozzulo. Per tutto il giorno si terranno degustazione e nelle altre sale “Face to Face” con i personaggi dell’enogastronomia italiana. Martedì sarà la volta degli studenti degli Istituti Alberghieri della Campania che potranno confrontarsi con la Nazionale Italiana Cuochi. Durante la giornata vi sarà anche il concorso regionale di Cucina Fredda per gli I.P.S.E.O.A. sui prodotti di eccellenza della Campania. Tra i cooking show  spicca quello di intaglio vegetale a cura del pluricampione olimpico Domenico Lucignano. Sempre nel pomeriggio vi sarà il convegno “La cucina Campana eccellenza nel Mondo”. Mercoledì il programma è altrettanto fitto. Due in particolare gli appuntamenti da segnalare; l’esibizione del Team  URCC di cucina calda e fredda e il convegno “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea”. Durante tutta la manifestazione si alterneranno personaggi della cucina italiana e sarà possibile degustare pizza e dolci grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di categoria.

Prodotti bio, organismi di controllo sui prodotti alimentari, packaging: Fidone vi aiuta a far chiarezza su questi argomenti…

Fidone è uno studio legale che opera principalmente in ambito amministrativo.  Tra le tematiche di diritto amministrativo affrontate dallo studio, una delle più importanti è quella relativa al Food Law. Infatti il “diritto alimentare” è diventato ormai un cavallo di battaglia del sodalizio.

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Inaugurazione della 4a edizione di “Femminile Palestinese”

Arriva per la prima volta in Italia, in occasione dell’inaugurazione della rassegna “Femminile Palestinese”, quest’anno giunta alla quarta edizione, il regista e visual artist palestinese e il suo ultimo film, “The Wanted 18” (Palestina-Canada- Francia-2014). Amer Shomali, in Italia dal 26 al 30 ottobre tra Salerno – Università degli Studi -, Napoli – Accademia delle Belle Arti e Museo Madre (rispettivamente 27 ottobre alle ore 11 e 29 ottobre alle ore 19) e Roma – Università La Sapienza, 30 ottobre ore 17.30 -, è ospite di “Femminile Palestinese”, rassegna curata da Maria Rosaria Greco, sostenuta dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo, al fianco dell’iniziativa dalla sua prima edizione.

Il film, candidato agli Oscar 2016 nella categoria delle pellicole in lingua straniera, di cui Shomali è coautore insieme al canadese Paul Cowan, racconta una storia realmente accaduta di fatto al “femminile”: le protagoniste sono 18 mucche ricercate perché dichiarate “pericolose per la sicurezza di Israele”.  Siamo a Beit Sahour, villaggio alle porte di Betlemme, sono gli anni caldi della Prima Intifada: è qui che alla fine degli anni Ottanta la comunità palestinese disegna una delle pagine più significative della sollevazione popolare.

La disobbedienza civile e il boicottaggio economico passano per 18 mucche israeliane, fonte di sostentamento per tutto il villaggio: Ruth, la mucca orgogliosa; Rivka, la pacifista; Lola, la regina del dramma; Goldie, l’attivista politica; e Yara, il vitello. Le mucche diventano simbolo di un’intera comunità che si stringe attorno a un sogno, all’ideale di indipendenza con spirito di lotta e cooperazione, perché, come conclude lo stesso Shomali, narratore nel film, “è necessario ostinarsi a credere nell’utopia”.

“The Wanted 18” è una produzione unica che combina animazione stop-motion, interviste, disegni originali e immagini d’archivio e racconta uno scorcio della Prima Intifada vista da una piccola comunità palestinese. E lo fa non solo con le voci dei protagonisti dell’epoca, ma soprattutto con quella delle mucche, nascoste e spostate di casa in casa perché su di loro pesa il mandato di cattura dell’esercito israeliano. Lo fa con ironia e leggerezza, che sono sfondo al dolore di anni difficili, di privazione, di arresti e uccisioni, di una repressione militare che finisce per avere nel mirino un gruppo di semplici mucche.

La trama:

Tutto si svolge nel paesino di Beit Sahour, vicino a Betlemme, in Cisgiordania. È il 1987 ed è in corso una sollevazione popolare contro l’occupazione israeliana, la Prima Intifada. Gli abitanti di Beit Sahour vogliono boicottare i prodotti israeliani, incluso il latte, e così inizia la strana vicenda di 18 mucche che verranno poi dichiarate dall’esercito israeliano una “minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele”.

Le mucche vengono acquistate da un pacifista israeliano e trasportate nel paesino della Cisgiordania, dove un gruppo di intellettuali, professionisti e attivisti palestinesi intende mettere in piedi un allevamento per la produzione indipendente del latte. Non si tratta di allevatori provetti, ma la cosa funziona, l’Intifada Milk ha successo e inizia a dar fastidio a Israele. Nel caseificio fa irruzione l’esercito israeliano che fotografa le mucche e le dichiara “wanted”. Inizia così la fuga delle mucche ricercate, di casa in casa.

Il regista:

Amer Shomali è un visual artist palestinese che spazia fra diversi linguaggi come pittura, media digitali, cinema, fumetti. Nato in Kuwait nel 1981, oggi vive a Ramallah in Palestina. Laurea in Architettura all’Università di Birzeit, Master in animazione all’Arts University Bournemouth nel Regno Unito, Shomali si avvicina al fumetto da piccolo, nel campo di Yarmouk in Siria dove trascorre la sua infanzia. È qui che divora un fumetto dopo l’altro.

Il programma:

26 ottobre ore 12.30 Salerno – Università degli Studi, aula Aula 3 SSC – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e della Comunicazione. Proiezione film e dibattito con Amer Shomali; Giso Amendola, docente di sociologia del diritto Università di Salerno, e Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto e Nena News.

27 ottobre ore 11.00 Napoli – Accademia di Belle Arti, Aula Magna. Proiezione film e dibattito con Amer Shomali; Giuseppe Gaeta, Direttore ABA di Napoli; Gina Annunziata, docente di Storia del cinema ABA e Università Orientale di Napoli; Diego Del Pozzo, docente di Teoria e Analisi del Cinema e dell’audiovisivo, Accademia di Belle Arti di Napoli; Omar Suleiman, Comunità palestinese Campania; Chiara Cruciati, giornalista Il Manifesto e Nena News.

29 ottobre ore 17.30 Napoli – MADRE, Museo di Arte Contemporanea Donnaregina. Sala RE_Pubblica. Proiezione del film e dibattito con Amer Shomali; Andrea Viliani, Direttore del MADRE; Gina Annunziata, docente di Storia del cinema ABA e Università Orientale di Napoli; Monica Ruocco, docente di letteratura araba Università Orientale di Napoli; Chiara Cruciati, giornalista Il Manifesto e Nena News.

30 ottobre ore 17.00 Roma – Università La Sapienza, Dipartimento “Istituto Studi Orientali” Aula 101. Proiezione del film e dibattito con Amer Shomali;  Isabella Camera D’Afflitto, docente di Letteratura Araba Moderna; Alessandro Saggioro, direttore del Master Religioni e Mediazione Culturale; Simone Sibilio, docente di lingua e letteratura araba allo Iulm di Milano; Cecilia Dalla Negra, giornalista.

Per maggiori informazioni o per organizzare interviste con la curatrice Maria Rosaria Greco prima della rassegna o con il regista Amer Shomali durante la rassegna: nenanewsagency@gmail.com

La rassegna:

La rassegna Femminile palestinese arriva quest’anno alla quarta edizione e continua l’analisi dello scenario contemporaneo in Palestina, dopo 69 anni di occupazione dal 1948, ma soprattutto a 50 anni dalla guerra dei sei giorni del 1967. In questa riflessione il ruolo della donna è ancora una volta centrale per i percorsi culturali che sa attivare e per come sa ridisegnare e mettere in discussione i confini e le narrazioni dominanti. La rassegna è scandita dalla presenza di giornaliste, arabiste, registe, studiose della cultura e della società palestinese.

L’edizione 2017 proseguirà con altri eventi nella città di Salerno: il 10 novembre la presentazione del libro di Ghassan Kanafani “Uomini sotto il sole”; dal 16 al 17 novembre il corso di cucina popolare palestinese tenuto da Fidaa Ibrahim Abuhamdieh, chef e blogger palestinese; e il 2 marzo 2018 la conferenza sul tema della libertà accademica tenuta dallo storico israeliano Ilan Pappe e l’antropologa palestinese Ruba Salih.

Il progetto è promosso e sostenuto dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo e con il partenariato di Regione Campania, Comune di Salerno, Università di Salerno, Museo MADRE – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, Nena News Agency, Fondazione Salerno Contemporanea, Comune di Salerno, Accademia di Belle Arti di Napoli, Università La Sapienza di Roma, Comunità palestinese Campania, Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, Istituto Santa Caterina da Siena – Amendola. Il quotidiano Il Manifesto è mediapartner.

 

Per informazioni:

www.femminilepalestinese.it

Facebook: femminile.palestinese.

 

Per informazioni e prenotazione:

info@casadelcontemporaneo.it

+39 345 4679142

Il 30 ottobre “Radici vesuviane” alla Masseria Guida di Ercolano: eccellenze del food and wine unite per rimboschire il Vesuvio

Lunedì 30 ottobre dalle ore 19,00 presso la Masseria Guida di Ercolano appuntamento con Radici Vesuviane, una serata che vedrà le eccellenze delfood and wine dell’area del Vesuvio riunirsi per una finalità benefica. Scopo di questo evento, organizzato dalla Masseria in collaborazione con Laura Gambacorta e Fabio Oppo, è, infatti, raccogliere fondi per acquistare alberi da ripiantare sul complesso Vesuvio – Monte Somma, fortemente danneggiato dalla lunga serie di incendi che si sono succeduti nel corso dell’estate appena terminata.

L’evento vedrà la partecipazione di alcuni dei migliori chef dell’area vesuviana nonché di pizzaioli, pasticcieri e artigiani del gusto in genere che daranno vita a un ricco percorso di degustazione. Saranno presenti anche alcune delle principali aziende vitivinicole dell’area.

Accanto ai due resident chef Basilio Avitabile e Angelo Falanga, protagonisti della serata saranno Angelina Ceriello di ‘E Curti di Sant’Anastasia, Alfonso Crisci di Taverna Vesuviana di San Gennaro Vesuviano, Vincenzo Esposito dell’Hotel Villa Franca di Positano, Maurizio Focone di Viva Lo Re di Ercolano, Luigi Russo e Consiglia Caliendo de La Lanterna di Somma Vesuviana e Luigi Salomone, stellato di Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia. La sezione salata sarà ulteriormente arricchita dalle pizze di Giuseppe Pignalosa de Le Parùle di Ercolano, dai panini di Metamorsi, dalle carni della Fattoria Veneruso, dai pani del Panificio Doc di Domenico Filosa, dai piennoli e dai succhi dell’azienda agricola Sapori Vesuviani e dalla pasta vestita Dolce e Gabbana del Pastificio Di Martino.

La chiusura dolce sarà a cura della cioccolateria Zeno e delle pasticcerie Mennella e Generoso.

Per quanto riguarda la sezione del beverage ci sarà una ricca selezione di vini vesuviani a cura delle cantine Casa Setaro, Poggio Ridente, Sorrentino Vini e Villa Dora a cui si affiancheranno i cocktail dei Bar Iris e Civico 33 e le acque San Pellegrino e Panna.

Main sponsor dell’evento sarà Goeldlin Chef che reallizzerà le giacche di tutti i protagonisti della serata.

Le piante saranno fornite dall’azienda vivaistica Oleaeuropea.

Durante la serata sarà esposta l’opera dell’artista Massimiliano Mastronardi dedicata al Vesuvio.

Menu della serata

I finger degli chef:

  • Basilio Avitabile – Masseria Guida
  • Angelina Ceriello – ‘E Curti
  • Alfonso Crisci – Taverna Vesuviana
  • Vincenzo Esposito – Villa Franca
  • Angelo Falanga – La Casa del Massaro
  • Maurizio Focone – Viva Lo Re
  • Luigi Russo e Consiglia Caliendo – La Lanterna
  • Luigi Salomone – Piazzetta Milù

Altre prelibatezze:

Le pizze de Le Parùle

  • I panini di Metamorsi 
  • Le carni della Fattoria Veneruso
  • I pani di Filosa
  • I piennoli e i succhi di Sapori Vesuviani
  • La pasta di Di Martino vestita D&G

Il momento dolce:

  • Il cioccolato Zeno
  • I dolci di Mennella
  • I dolci di Generoso

Il beverage

  • Acqua San Pellegrino e Panna
  • Iris Bar
  • Bar Civico 33

I vini di:

  • Casa Setaro
  • Poggio Ridente
  • Sorrentino vini
  • Villa Dora

 

Ticket di partecipazione: 20 euro

Ingresso su prenotazione

 

Per info e prenotazioni:

Masseria Guida

Via Cegnacolo, 55

Ercolano (Na)

Tel. 081 7716863

San Martino: castagne e vino!

Mille e duecento persone, un borgo storico ancora intatto e la devozione per San Martino. Capitignano si apre al grande pubblico anche quest’anno in occasione della festa dedicata al suo Santo Patrono.

Da venerdì 10 a domenica 12 novembre sarà un concerto di gusto, mostre, musica e celebrazioni religiose. “Perché le nostre tradizioni rappresentano un patrimonio di immenso valore e noi amiamo condividerle, ciò ci rende più fieri e più felici”. Così commenta i preparativi di questa sesta edizione il presidente dell’Associazione San Martino VescovoGiovanni Di Muro.

“San Martino: castagne e vino” rappresenta ormai un appuntamento con le tipicità locali, l’artigianato, la condivisione, considerato che dietro ad essa vi è un gruppo di volontari di oltre 50 persone dai 13 agli 80 anni. Rappresenta la voglia di raccontare la propria identità facendo attenzione a non falsare, rendendo la partecipazione a questa manifestazione un’esperienza autentica.

Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre saranno allestiti piccoli stands artigianali, l’area ristoro, mostre fotografiche e di pittura, nonché gli spazi dedicati alla musica folk ed alla solidarietà.

Il menù? Ziti con la braciolacavatelli con fagioli e castagne, la sfrionzola, panini con broccoli e salsiccia, la milza ed il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali a base di nocciole e castagne, caldarroste e vino paesano. In particolare vanno sottolineati due tipicità dolciarie che è difficile trovare e che in questo caso saranno realizzate per la festa: le crespelle e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno.

Quest’anno per la prima volta, oltre ad avere la possibilità di cenare nel borgo tutte le sere, “San Martino castagne e vino” dà appuntamento anche al pranzo domenicale, a partire dalle ore 12:30.

Si rinnova anche l’appuntamento con il “vino casalingo”, protagonista del Concorso che decreterà il miglior novello locale a suon di assaggi. Aperto a tutti i vini fatti in casa, prevede la partecipazione di una giuria capitanata da un sommelier esperto.

Il Concorso, in programma domenica alle ore 18, è stato dedicato al suo fondatore “Umberto Russomando”, purtroppo scomparso prematuramente.

Tra i numerosi appuntamenti va segnalata una domenica intensa: a partire dalle ore 9 – nella Pineta di Capitignano – si svolgerà un altro appuntamento con il progetto Cino Cittadini dedicato all’educazione dei propri cani, condotto da esperti veterinari.

Alle ore 19 il coro parrocchiale terrà un Concerto di beneficenza, al fine di raccogliere fondi e costruzione un forno per fare il pane nel Congo attraverso l’Associazione Marisa un sorriso per tutti.

Interessante la possibilità, solo in occasione dei tre giorni di festa, di visitare il campanile della Chiesa di San Martino Vescovoda cui è possibile godere di un paesaggio mozzafiato sui Monti Picentini fino al mare.

Grazie alla disponibilità di una guida esperta come Antonio Pisaturo, sarà possibile anche visitare l’importante patrimonio storico dell’intero comprensorio di Giffoni Sei Casali. Per i più sportivi possibili anche passeggiate nel verde. Queste attività sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione contattando la guida via e-mail all’indirizzo archeologiapisaturo@libero.it.

La galleria fotografica è stata realizzata grazie alla collaborazione del fotografo Carmine Rago.

Patrocini: Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Giffoni Sei Casali.

Sponsor: Impresa Edile di Michele Fasulo, Ristorante La Pineta, Nuova Santa Rosa, Picentina Tour, Impresa Edile Enrico Russo, Bar Janis, Bar Nuovo Millennio, Impresa Pitturazioni Michele La Rocca, Massimo Basso Parrucchiere, Giannattasio Abbigliamento, Tabaccheria Abate, Mondo Impianti, Impresa Edile Francesco Basso, Immobiliare Antonio Di Muro, Pitturazioni Generoso Buonanno.

Media Sponsor: Rosmarinonews.it blogzine di enogastronomia, turismo e sostenibilità di Antonella Petitti.

 

In breve:

San Martino: castagne e vino

Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

10, 11 e 12 novembre dalle ore 19:30

12 novembre, pranzo a partire dalle ore 12:30

 

Programma:

10 novembre

Ore 19:30 Apertura stand gastronomici

Ore 20:30 Sbandieratori Cava de’ Tirreni

11 novembre

Ore 18 Celebrazione e Processione San Martino vescovo

Ore 19:30 Apertura stand gastronomici

Ore 20:30 Gruppo musica popolare “A Paranza ra costiera” da Amalfi

12 novembre

Ore 10/18 Progetto Cino Cittadini – Educhiamo i nostri cani a cura di esperti veterinari

Alla Pineta Sant’Anna – Partecipazione gratuita

Ore 12:30 Apertura stand gastronomici

Ore 19 Concerto del coro parrocchiale

Ore 19:30 Apertura stand gastronomici

Ore 20 Concorso Miglior Vino Novello “Umberto Russomando”

Ore 21 Musica popolare con fisarmonica e chitarra

 

Per info e dettagli:

Associazione San Martino Vescovo

333.6428118

Su FB Associazione Parrocchiale San Martino