Pasquale Esposito Celebrates Italian Piazzas

Il 3 settembre 2016 Piazza del Plebiscito (Napoli) sarà la cornice dell’evento internazionale “Pasquale Esposito Celebrates Italian Piazzas”.
Pasquale Esposito, tenore e compositore di fama internazionale, nato e cresciuto a Napoli, si è trasferito negli Stati Uniti dove ha realizzato il sogno di portare la sua musica nei teatri di tutto il mondo. L’artista ha scelto Piazza del Plebiscito come punto di partenza per il suo “docuconcert”: un viaggio unico attraverso cultura, arte, e tradizione, che farà scoprire al mondo intero alcune delle piazze più belle d’Italia accompagnando le immagini di questi luoghi meravigliosi e significativi ad un racconto musicale che propone i più noti brani di artisti italiani ed internazionali.
Le piazze italiane sono luoghi magici – afferma Pasquale Esposito – crocevia di innumerevoli civilizzazioni, memoria viva  di storie antiche, teatri della vita quotidiana e fulcro di eventi eccezionali della collettività. Sono il cuore pulsante delle città, ne custodiscono l’anima e l’identità. E quando le parole non bastano a raccontarle… ci vuole la musica!”.
L’evento, con la regia e le coreografie di Ettore Squillace, vedrà il tenore accompagnato da un’orchestra di settanta elementi diretti dal maestro Adriano Pennino, la straordinaria partecipazione di Lina Sastri e duetti con star intenazionali come Mayssa Karaa,cantante americo-libanese nominata ai Grammy per la colonna sonora del film “American Hustle” del 2015, e Victoria Mc Dowell, nuovo talento dell’organizzazione no profit, di Pasquale Esposito, Notable Music & Arts Organization.
A riprendere l’intero concerto ci sarà la tv americana PBS, che già in passato ha collaborato con l’artista per far conoscere e diffondere la cultura e la musica italiana; il format del “docuconcert” infatti è stato già utilizzato da Pasquale Esposito nel 2015 a Castello Giusso in Vico Equense dove ha reso omaggio al leggendario Enrico Caruso; in quell’occasione il format è stato ben ricevuto dal pubblico e ad oggi vanta più 240.000.000 visualizzazioni.
Ancora una volta Napoli è stata scelta da personaggi di fama mondiale come palcoscenico ideale per promuovere la propria arte attraverso la cultura, la tradizione e la bellezza che da sempre sono fonte di ispirazione per artisti da tutto il mondo.

Venezia 73, presentazione del thriller psicologico “Le verità”

Domenica 4 settembre alle ore 11 nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia presso la Sala Conferenze del Padiglione di Luce-Cinecittà all’Hotel Excelsior verrà presentato il trailer, il backstage, il cast ed il progetto del film “Le verità“, opera prima di Giuseppe Alessio Nuzzo, con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Anna Safroncik e Fabrizio Nevola e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta. Durante l’evento  verrà presentato il trailer, il backstage, il cast ed il progetto del thriller psicologico realizzato da un team interamente under 35 che vede il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nell’ambito del progetto Film4Young.
Interverranno gli attori Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola e in collegamento Francesco Montanari, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, ed il critico cinematografico e presidente Film Commission Campania Valerio Caprara.

“LE VERITÀ”
La pellicola narra la storia del giovane imprenditore Gabriele Manetti che, tornato dall’India dopo un viaggio d’affari, sente che la sua vita sta per prendere una direzione diversa da quella che ha sempre avuto. Il suo mondo, le certezze che la sua condizione sociale gli ha permesso di avere, lo stesso rapporto con la sua fidanzata e con i suoi amici non lo appagano più. Si accorge, però, di essere tornato dal viaggio anche con qualcos’altro: casualmente scopre, infatti, di aver acquisito la capacità di poter “vedere” oltre le apparenze, di poter prevedere il futuro.

Al Maschio Angioino il 4 settembre è di scena “Il Signor Tutto a posto”

Debutterà a Napoli, al Maschio Angioino, domenica 4 settembre il nuovo spettacolo live di Pasquale Palma, artista comico di Made in Sud. “Il Signor Tutto A Posto“, tratto dal tormentone mediatico della canzone “tutto a posto” presentata dall’attore durante la scorsa edizione del programma di Rai 2, è stato scritto a quattro mani da Pasquale Palma e Gennaro Scarpato.
In scena ci sono anche: Jon Diego Sommaripa e Vincenzo Salzano Sguscio e Le Veline di Scampia. Al piano il Maestro Mauro Spenillo. Il corpo di ballo è composto da Stefania Leccia e Susy Merola. Movimenti coreografici di Ciro Della Volpe.

Trama
Cosa può accadere se Pasquale Palma, per un caso fortuito, scoprisse di avere un fluido magico cosi potente da trasformarlo ne IL SIGNOR TUTTO A POSTO?
La risposta la troviamo in questo spettacolo in cui il noto comico di Made in Sud ci accompagna nel suo “mondo incantato” popolato dai personaggi proposti in tv, da Vivo D’Angelo a Floriano Del Gatto, da Arancino a Eddy Scampia.
Accompagnato dal Maestro Mauro Spenillo al pianoforte e coadiuvato dagli attori Diego Sommaripa e Vincenzo “Sguscio” Salzano, Pasquale ci condurrà nei suoi ricordi e nelle sue passioni con l’intento di mettere in luce il suo unico superpotere, ovvero il Buonumore.
costo Biglietto: € 15,00
Info: Teatro Totò 081.5647525 (h.10:30/13:00) – Maschio Angioino 393.8790992 (h.17:30/19:30)
biglietti acquistabili presso:
http://www.azzurroservice.net/biglietti/pasquale-palma-il-signor-tutto-a-posto/

Domani giornata clou del Capodanno Bizantino 2016

Va in scena la storia domani, giovedì 1° settembre, tra Amalfi e Atrani, con la rievocazione del Capodanno Bizantino 2016 e la celebrazione del Magister di Civiltà Amalfitana, titolo assegnato quest’anno a Sal De Riso, in qualità di ambasciatore e promotore dei sapori e delle tipicità della Costa di Amalfi ed esempio dell’intraprendenza imprenditoriale e commerciale tipica dello spirito mercantile dell’Antica Repubblica.

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Only Woman: la collezione di Cristina Mocchiutti

“Only Woman” è il nome della collezione presentata da Cristina Mocchiutti a Lignano Sabbiadoro durante il premio internazionale “StraLignano”. Due semplici parole per una collezione pensata per una donna, “solo una donna”, che sia orientale, occidentale, che sia in carriera o abbia deciso di dedicarsi alla famiglia. Più che descrivere la collezione, una descrizione per ribadire un concetto, che accomuni tutte le donne, che prenda ispirazione da ponente a levante e le unisca su un filo rosso, o rosa, colore universalmente riconosciuto come simbolo di femminilità. L’essere donna trasversalmente, dall’oriente all’occidente, dall’alba al tramonto, alla sera, dove si esprime il cuore pulsante della collezione. Le più pregiate fibre naturali, tessuti tecnici e innovativi, varie lavorazioni della seta, vengono mixati nella collezione che a tratti vede incontri di opposti come lo shantung con la sua caratteristica texture fiammata e la rete tridimensionale opaca. Dall’abito da cocktail, alla sirena che accarezza la silhouette, dall’abito lungo alla tutina monospalla, la sera informale si accosta al dress code elegante nella collezione della Mocchiutti che con lo chiffon, il jersey, il corpetto in vetroresina, accarezza il corpo femminile esaltandone la sensualità e l’eleganza.

La stilista
Cristina Mocchiutti è una giovane stilista friulana, nata a Udine, laureata in Culture e Tecniche della Moda a Bologna. Nonostante la giovane età la stilista ha partecipato a numerose manifestazioni, ricevuto riconoscimenti, come il premio speciale “Sposa d’Autore 2012” a Udine e il “Luigi Speciale Bilancio Couture” al premio Moda e Creatività al Teatro Comunale a Catanzaro. Cristina Mocchiutti, fortemente convinta che l’abito debba esaltare la donna e non prevaricarla, non è solo stilista, ma modellista e sarta, occupandosi, così, dell’intero processo di confenzionamento dell’abito.

Luisa Corna veste Mocchiutti
Luisa Corna, per la chiusura dell’evento “StraLignano” di cui è stata eccelsa presentatrice, ha scelto un abito firmato Cristina Mocchiutti. L’abito scelto dalla Corna, è un abito lungo, blu, con un gioco di spacco e trasparenze che la stilita ha ideato lasciandosi ispirare dalla sua terra, il Friuli Venezia Giulia. Il blu, infatti è il colore della bandiera regionale, rappresenta un cielo cosparso di stelle, che sull’abito sono cristalli swarosky, il pizzo, applicato artigianalmente a mano, con sapienza e precisione, è simbolo della pazienza e laboriosità del popolo, capace di ricostruire la propria identità dopo il terremoto.
Luisa Corna, con la sua bellezza, accompagnata da talento e umiltà, ha dato un’anima ad un abito da me pensato in modo particolare e dedicato alla mia Terra, al suo popolo, che con forza e dedizione vive ogni giorno e spesso ripartendo da zero”, dichiara la stilista, che a proposito del sisma aggiunge: – .Sono vicina alla popolazione colpita dal sisma, spero davvero che possano ricostruire in fretta e con criterio quei magnifici borghi, simbolo di un’Italia affascinante e semplice”.

Foto di Davide Carbone

Al Grand Hotel Kronenhof di Pontresina i “weekend SPA&Energy” contro la sindrome da rientro

A settembre il rientro dalle tanto agognate vacanze spesso si accompagna al duro impatto con la normalità e con la routine di tutti i giorni…Niente di meglio per allontanare la malinconia di un fine settimana di totale relax.
È proprio questo che il Grand Hotel Kronenhof di Pontresina propone con i “weekend SPA&Energy”, pensati per combattere la sindrome da rientro e validi nei periodi 8-11 settembre, 15-18 settembre, 22-25 settembre, 6-9 ottobre e 13-16 ottobre.

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Fashion Gold Party

Tutto pronto per il FASHION GOLD PARTY, un evento in grande stile, ideato ed organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda Gold, agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si terrà in una location accogliente e suggestiva, Villa Tony, presso il Complesso Zeno (Ercolano). Una kermesse che coniuga l’informazione con la moda, il fashion con la musica e le auto di lusso di Luxury Cars and Yachts. Una bellissima serata, che vedrà protagonisti in passerella vari professionisti nel settore della moda e del mondo dello spettacolo: stilisti, giornalisti, fotografi, fashion blogger, modelli, modelle e tanti ospiti dello star system nazionale. Il Fashion Gold Party sarà articolato in due momenti. Dalle ore 20,30 alle 22,30 è previsto un Momento Moda e Musica, nel corso del quale si svolgeranno le sfilate di Montoro Abbigliamento, del brand Star Shirt e del marchio Briank, e le performance canore di alcuni ragazzi di Strada Facendo Events di Rino Cirillo. Il secondo momento, dalle ore 22,30, sarà interamente dedicato al compleanno del testimonial di Moda Gold, Nicola Coletta. Il modello e attore napoletano, per festeggiare i suoi primi 23 anni, ha organizzato un party raffinato ed elegante all’insegna della bellezza, del divertimento e dell’allegria, a cui ha invitato amici, parenti, addetti ai lavori e personaggi del mondo dello spettacolo. Nicola, nonostante la sua giovane età, ha alle spalle già un notevole curriculum fatto di sfilate, concorsi, shooting, spot pubblicitari, video musicali e apparizioni in diversi film; sta studiando, a Roma, all’Action Academy di Nando Moscariello e Maria Grazia Cucinotta ed è testimonial della nuova edizione di Ti Sposo, la più grande fiera del wedding che si terrà nella meravigliosa cornice di Villa Campolieto, ad Ercolano, dal 1 al 9 Ottobre 2016.

Deependence presents Apollonia, Pako S & Antonio Zinno

Domani, sabato 27 agosto all’Arenile di Bagnoli (Napoli), il lato più sauvage della musica elettronica made in France è pronto a incendiare il dancefloor in una location storica del clubbing partenopeo.
Dan Ghenacia, Dyed Sundorom e Shonky, aka Apollonia: tre deejay francesi cresciuti nella scena rave parigina, che hanno affinato gusti e tecnica nei celebri afterhour di posti come Les Bains Douches e Le Batofar. Nel 2012 fondono le rispettive esperienze in un progetto che rappresenta una delle realtà più interessanti e particolari del panorama elettronico internazionale. La risposta, più underground e deep, al famoso (e più commerciale) French Touch, rappresentato dal filone Daft Punk &Co. Punta di diamante, dagli esordi a oggi, di templi del clubbing internazionali come il Panorama Bar di Berlino, Circoloco @DC10 (una delle serate più estreme, ricercate e chiacchierate di Ibiza) e il londinese Fabric, fino a festival internazionali come il BPM, devono la loro fama a incredibili b2b2b deep house capaci di trasformarsi in vere e proprie maratone musicali.

https://www.facebook.com/ApolloniaMusic/
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https://soundcloud.com/apolloniamusic

 

Pako S, nato all’ombra del Vesuvio, è a tutt’oggi uno dei nomi nostrani più conosciuto nel clubbing ben oltre i confini partenopei. Attivo dalla fine degli anni ‘90, si divide tra Londra, Napoli e Ibiza, sua patria spirituale e musicale, dove nel corso della carriera è stato resident in club quali lo Space e il Pacha. Deejay, produttore e promoter con il progetto e la label Deependence, Pako è la mente creativa del party itinerante Deep’N Morning e di diverse edizioni del Sonar Off, la zona calda del famoso festival di musica elettronica di Barcellona.
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Deependence, collettivo di promoter e deejay napoletani di origine, di respiro ed esperienza ben oltre i confini partenopei, nasce nel 2009 con il progetto Deep’n Morning, party diurni itineranti in location inedite e fuori dal classico circuito clubbing, sull’ispirazione dei festival di musica elettronica di stampo nordeuropeo. Nella versione “serale” e più vicina al concetto più puro di clubbing, Deependence ha già portato a Napoli artisti del calibro di Danilo Plessow aka Motor City Drum Ensemble, Kyle Hall, Seth Troxler e Tale of Us.

DEEP’N MORNING / DEEPENDENCE
www.deependence.com
https://www.facebook.com/DEEPN-MORNING-DEEPENDENCE-249867477549/
https://www.residentadvisor.net/promoter.aspx?id=29685
Sabato 27 agosto 2016, Arenile di Bagnoli, via Coroglio, Napoli
H. 23.03 – 06.00
Entrance: Ingresso con riduzione € 10 entro l’1:00
Possibilità di lista accredito 15€ tutta la notte
Officiale facebook event https://www.facebook.com/events/285208171838893/

 

Veloce, preciso e intelligente: ecco l’asciugacapelli Dyson Supersonic

Gli asciugacapelli tradizionali possono essere ingombranti e scomodi da manovrare. Inoltre, possono danneggiare i capelli utilizzando alte temperature, causando anche gravi danni alla cute, oltre al rischio che i capelli vengano risucchiati e rimangano intrappolati nel filtro. Gli ingegneri Dyson quindi si sono messi al lavoro per ripensare l’asciugacapelli.
L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ emette un flusso d’aria veloce ma mirato. È stato pensato per garantire un perfetto bilanciamento in termini di manovrabilità, è più silenzioso degli altri ed è in grado di controllare in modo intelligente la temperatura dell’aria per proteggere i capelli dai gravi danni causati dal calore.
Gli asciugacapelli possono essere pesanti, inefficienti e rumorosi. Analizzandoli nel dettaglio, ci siamo anche resi conto che possono causare gravi danni ai capelli – spiega James Dyson -. Ecco perché ho sfidato gli ingegneri Dyson a studiare attentamente la scienza del capello e a sviluppare la nostra versione di asciugacapelli per risolvere questi problemi”.

Scienza del capello
Dyson ha investito circa 70 milioni di euro nello sviluppo dell’asciugacapelli Dyson Supersonic™, compresa la creazione di un laboratorio ad hoc dedicato allo studio della scienza del capello. Gli ingegneri Dyson hanno analizzato i capelli dalla radice alla punta, per capire come reagiscono alle fonti di stress, come mantenerli sani e in piega.

Negli ultimi quattro anni, hanno testato il prodotto su diversi tipi di capelli e costruito attrezzature di collaudo per simulare in modo meccanico le tecniche di asciugatura, che possono variare da paese a paese. Ad oggi, i capelli veri utilizzati per i test del prodotto hanno raggiunto una lunghezza di circa 1,625 KM.

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Motore efficiente
L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ è alimentato dal motore digitale brevettato Dyson V9, sviluppato ad hoc all’interno dell’azienda da un team di oltre 15 ingegneri specializzati nei motori. Si tratta del motore digitale Dyson più piccolo, leggero e avanzato.
È fino a otto volte più veloce rispetto ai motori degli altri asciugacapelli e pesa circa la metà. Inoltre, proprio perché è pensato per essere potente ma compatto, il motore digitale Dyson è abbastanza piccolo da entrare nel manico dell’asciugacapelli piuttosto che nella testa. Il risultato è un apparecchio perfettamente bilanciato.

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Aiuta a proteggere la naturale brillantezza del capello
Alcuni asciugacapelli tradizionali possono raggiungere temperature estremamente elevate, soprattutto se tenuti vicino alla cute. Ciò può causare gravi danni da calore ai capelli. L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ è dotato di un sistema di controllo intelligente del calore, grazie al quale i capelli non saranno più esposti a temperature eccessive. Una termoresistenza situata all’interno di una bolla di vetro misura la temperatura 20 volte al secondo e trasmette i dati al microprocessore, che controlla in modo intelligente il termoelemento a doppio strato brevettato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veloce e preciso
L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ utilizza la tecnologia brevettata Air Multiplier™ di Dyson. Grazie a questa tecnologia, il volume dell’aria aspirata nel motore viene triplicato, producendo un getto ad alta pressione ed elevata velocità.
Alcuni asciugacapelli tradizionali hanno spesso un getto d’aria debole e sono quindi lenti; altri hanno un getto d’aria potente, ma non necessariamente controllato. L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ crea un getto d’aria mirato, con un’angolazione di 20°, per un’asciugatura e una piega sotto controllo e accurate. In questo modo, è possibile asciugare e acconciare i capelli in un unico passaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingegneria acustica
Un team di ingegneri aero-acustici di Dyson ha cercato di capire come ottimizzare la rumorosità di questo apparecchio. Utilizzando una ventola assiale all’interno del motore, hanno semplificato il percorso dell’aria, riducendone turbini e vortici. Inoltre, dotando la ventola di 13 pale invece che 11 come di consueto, gli ingegneri Dyson hanno ulteriormente migliorato la silenziosità del motore, portandola ad una frequenza acustica che va oltre l’intervallo percepibile dall’orecchio umano.
Non è tutto: il motore è integrato nel manico, circondandolo di ammortizzatori acustici per ridurne ulteriormente la rumorosità. L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ è stato concepito per essere più silenzioso degli altri, senza comprometterne la velocità.

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Impostazioni e accessori
L’asciugacapelli Dyson Supersonic™ ha quattro livelli di calore, tre flussi d’aria di diversa intensità e anche un getto freddo. Gli ingegneri Dyson (103 in totale) hanno creato tre accessori magnetici studiati alla perfezione e sono in attesa di ben 16 brevetti per soli accessori, per controllare ulteriormente il flusso d’aria e rendere possibile un’ampia gamma di pettinature diverse.
Gli accessori rimangono freddi al tatto. Utilizzando la tecnologia Heat Shield, l’aria calda rimane contenuta fra due strati di aria fredda, impedendo il surriscaldamento degli accessori. Inoltre, ogni beccuccio è magnetico ed è semplice da applicare e regolare.

  • Il beccuccio lisciante sviluppato da Dyson asciuga i capelli con delicatezza, emettendo un flusso d’aria dolce e ampio per asciugare e pettinare i capelli in un’unica passata.
  • Il diffusore Dyson è pensato per diffondere un flusso d’aria uniforme su ogni singolo riccio. Simulando un’asciugatura naturale, aiuta a ridurre l’effetto crespo e migliora la definizione dei ricci.

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L’asciugacapelli offre diverse impostazioni: un flusso d’aria fredda costante per fissare l’acconciatura; quattro livelli di calore; tre getti d’aria di diversa intensità e un getto freddo. La garanzia (su parti di ricambio e manodopera) è lunga due anni. Il phon sarà disponibile da settembre 2016.

 

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Ulteriori info:
www.dyson.it
Youtube: Dyson Italia
http://www.facebook.com/DysonItalia/

Riapre il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

Cresce l’attesa per il Grand Opening del nuovo Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, in calendario il prossimo 16 ottobre 2016, dopo il completamento dell’avveniristico ampliamento a forma di navicella spaziale dell’architetto di stanza a Rotterdam Maurice Nio e la riqualificazione dell’edificio originario di Italo Gamberini. Il Centro Pecci sarà infatti l’unica istituzione pubblica dedicata all’arte contemporanea in Italia, e una tra le poche in Europa, a inaugurare un nuovo edificio nel decennio 2010-2020.
Fondato nel 1988 — prima istituzione in Italia con una sede costruita ex novo per esporre, collezionare, conservare, documentare e diffondere le ricerche artistiche più avanzate — il Centro Pecci si appresta a diventare un punto di riferimento internazionale per la
sperimentazione dei molteplici linguaggi artistici contemporanei. La sua missione sarà, infatti, quella di indagare tutte le discipline della cultura contemporanea, toccando anche cinema, musica, perfoming arts, architettura, design, moda e letteratura, cercando al contempo di
avvicinare il più possibile l’arte alla società.
A questo scopo il nuovo Centro, oltre a spazi espositivi più che raddoppiati, avrà a disposizione anche l’archivio e la biblioteca specializzata, che conta un patrimonio di oltre 50.000 volumi, il teatro all’aperto, un cinema/auditorium, uno spazio performativo all’interno delle gallerie, un bookshop, un ristorante, un pub/bistrot. Sarà un luogo non solo espositivo, ma il più versatile e trasformabile possibile, basato sulla sperimentazione e la ricerca. Punterà a una relazione dinamica con il suo pubblico, divenendo un luogo particolarmente attivo con il prolungamento dell’apertura alla sera, quando alle mostre si affiancano performance, concerti e proiezioni, ma anche conferenze, laboratori e corsi per adulti.
La mostra inaugurale, intitolata La fine del mondo, a cura del direttore Fabio Cavallucci con il supporto di vari collaboratori e advisor, occuperà l’intera superficie espositiva del museo, arricchita da un fitto programma di eventi collaterali e interventi multidisciplinari. La mostra non intende manifestare una visione catastrofica e apocalittica, ma semmai dare uno sguardo al nostro presente con l’occhio della distanza, che spinge a vedere il mondo da lontano e a pensare alle incommensurabili distanze cosmiche e ai lunghissimi tempi della storia della Terra e dell’Universo, di fronte ai quali le nostre esistenze sono solo frammenti inconsistenti. La
mostra si snoderà tra spazi che aprono a un senso di silenzio e tranquillità cosmica e ambienti più frenetici e caotici, con opere di artisti internazionali come quelle dell’artista svizzero Thomas Hirschhorn, del cubano Carlos Garaicoa, del cinese Qiu Zhijie o del brasiliano Henrique Oliveira. Mescolerà tutte le arti in un flusso continuo, grazie a interventi anche di architetti, musicisti, operatori teatrali come parte integrante del percorso espositivo.
L’occasione della riapertura del Centro Pecci, al quale la Regione Toscana attribuisce il compito di coordinamento del contemporaneo in regione, darà anche l’opportunità di ospitare, nella città di Prato, una serie di eventi e mostre parallele. Tra queste un’iniziativa con grandi opere prodotta dai galleristi toscani in uno spettacolare edificio di archeologia industriale, mostre dedicate ai giovani artisti, opere negli spazi pubblici, e i progetti del recente concorso per il Parco Centrale di Prato che vede la partecipazione di alcuni dei migliori architetti e paesaggisti mondiali.
In attesa della sua riapertura, sotto la direzione di Fabio Cavallucci, il Centro Pecci ha intrapreso una serie di iniziative finalizzate a mettere al centro il dibattito, il confronto sull’attualità per tornare alle radici del “fare cultura”, attraverso numerosi strumenti di dialogo e condivisione come conferenze con personalità di fama internazionale — da Zygmunt Bauman a Luis Sepúlveda a David Grossman — o come il Forum dell’arte contemporanea italiana, primo Forum nazionale per analizzare il “sistema arte in Italia” e capire le ragioni che non lo rendono competitivo su scala internazionale.

Negli ultimi mesi il Centro Pecci ha poi spostato il dibattito sul nuovo sito internet in tre lingue – italiano, inglese e cinese – trasformato da mero canale informativo e promozionale del museo, con sezioni dedicate alle mostre, alla collezione, agli eventi e alla didattica, a piattaforma di ricerca e discussione sviluppate intorno a temi che abbracciano molteplici campi del sapere.
Lo strumento d’approfondimento all’interno del sito è il Journal, che ospita saggi, interviste, contributi di scrittori, filosofi, scienziati, teorici che investigano tutte le complesse sfaccettature della contemporaneità: un luogo partecipato, interattivo e aperto a tutti coloro che vorranno anche nei prossimi mesi alimentare il dibattito, con commenti, integrazioni, proposte.
Il Journal è anche lo spazio virtuale di “costruzione” della mostra inaugurale e sarà arricchito di volta in volta da anticipazioni, video e foto, interviste coi protagonisti della mostra. Un esperimento che riformula il concetto stesso di esclusività dell’informazione, anticipando i
contenuti, mettendoli a disposizione di tutti e soprattutto modificandoli progressivamente a seconda della partecipazione del pubblico, del flusso di contributi e degli stimoli ricevuti.

Dall’autunno, in concomitanza con la riapertura, il Centro Pecci organizzerà presso BASE Milano (negli spazi ex-Ansaldo) delle anteprime e incontri sul tema dell’arte contemporanea.