Un Natale da Favola: a Cava de’ Tirreni l’esperimento sociale delle «meta-favole»

Dicembre 3, 2019 / Eventi, Tempo libero

Dal 7 dicembre al 6 gennaio Cava de’ Tirreni diventa la città delle favole. Il percorso sperimentale natalizio «Un Natale da Favola», promosso da “Ma dove vivono i cartoni?”, con il patrocinio del Comune, prevede la rappresentazione metastorica delle favole cult nel suggestivo Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, in piazza San Francesco a Cava de’ Tirreni (Salerno).

Un esperimento sociale promosso dalla grande famiglia di «Animazione in Corso Srl» di Aurora Manuele.
Per l’intero periodo natalizio nel complesso con il chiostro del ‘500 più volte distrutto dai terremoti e poi restaurato rispettando gli antichi impianti, che ospita attualmente la Galleria Comunale d’Arte, la Sala Conferenze, l’Ostello per la Gioventù, i svolgeranno una serie di attività teatrali, ludiche, pedagogiche e culturali dedicate a grandi e piccini.
La meta-favola è un approccio innovativo alla classica rappresentazione della favola che tende a superare l’assetto spazio-temporale del racconto per calarsi nella realtà circostante, nel contesto, e costituire un’esperienza immersiva per i partecipanti. Il racconto, sebbene abbia origini antiche, rivive qui ed ora grazie all’interazione tra attori e spettatori che partendo da uno spunto costruiscono una trama ogni volta. Quando, poi, l’estro artistico e innovativo si unisce al valore storico di un territorio, il risultato è vincente perché la performance non è solo fine a sé stessa, bensì congeniale ad unire gli spettatori, offrire loro momenti creativi ed educativi, renderli protagonisti e catapultarli nel mondo dei siti storici e culturali del nostro prezioso patrimonio artistico. L’inconfondibile atmosfera della ricorrenza più attesa dell’anno rende infine tutto più magico.
L’esperimento di «Ma dove vivono i cartoni?» è di portare in scena, nel meraviglioso scenario del complesso storico, le favole più famose di ogni tempo a firma di grandi autori (da Hans Christian Andersen a James Matthew Barrie, da Jacob e Wilhelm Grimm a Charles Parrault, da Jean La Fontaine a Carlo Collodi) attraverso il concetto di «immersività», per trasformare gli spettatori in protagonisti. Con la meta-favola, infatti, nessuno ha un ruolo passivo: attori, ballerini, maschere, adulti, bambini e, persino, i luoghi e gli oggetti sono  protagonisti di una favola che nasce ogni volta e, nello stesso tempo, è assoluta.

«Legato inesorabilmente all’atmosfera natalizia in cui è immerso – dice Aurora Manuele – «UN NATALE DA FAVOLA» è un evento che non ha precedenti: è la prima teatrale in cui non c’è distanza tra attori e pubblico, che interagiscono e si accompagnano creando un intreccio magico. Non c’è una sola scena, ma ben 10, e non c’è una sola platea. Cosa andrà in scena? Le favole classiche, quelle della vostra infanzia, quelle che conosciamo tutti e che crediamo sia importante tramandare ai nostri piccoli: Biancaneve, Mary Poppins, Pinocchio, Cappuccetto Rosso, lo Schiaccianoci, Cenerentola, Peter Pan e tante, tante altre. Ma il racconto e l’interazione si vestono di rivisitazioni originali, che hanno sempre un intento pedagogico. Infine, manteniamo fede sempre alla nostra mission principale che è quella di riportare al centro il valore della famiglia, laddove i ritmi odierni tendono sempre più a ridurre i momenti di aggregazione e unione tra le persone».

Info line 081/8678369
Whatsapp 327/2540679

 

Leave a reply