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Premio Napoli arte e Rivoluzione al Palazzo delle Arti di Napoli

Nell’ambito di Napoli Expò Art Polis, al via la VI edizione del premio artistico Napoli, Arte & Rivoluzione un percorso di recupero della nostra memoria storica, dedicato alle Quattro giornate di Napoli, con il tramite dell’arte come linguaggio della libertà d’espressione e di pensiero. Dal 27 al 30 settembre, la Sala Di Stefano del Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà le opere di pittori, scultori e fotografi chiamati a confrontarsi con i principali episodi in cui il popolo napoletano ha trovato una spinta comune per combattere il suo oppressore.

Il premio nasce da un’idea della curatrice Daniela Wollmann con l’associazione culturale rivoluzionART/creativiATTIVI, in collaborazione sin dalla prima edizione con la V Municipalità Arenella-Vomero e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
Anche quest’anno Napoli, Arte & Rivoluzione rientra nel calendario delle celebrazioni dell’ anniversario delle Quattro giornate di Napoli volute dall’assessorato alla cultura che l’ha inserito tra le sue manifestazioni di interesse.

Saranno presenti al vernissage del 27, alle ore 17.30,  il professor Giuseppe Aragno, autore del libro Le 4 giornate di Napoli, il regista Arnaldo Delehaye che racconterà gli sviluppi del suo film Bruciate Napoli appena ultimato e di prossima presentazione al pubblico.
La giuria è composta, dal presidente della V Municipalità Paolo De Luca, dall’assessore alla cultura V Municipalità Luigi Sica, dalla storica dell’arte Marina Albamonte, dal critico d’arte Gianpasquale Greco e dal critico e sociologo Maurizio Vitiello.
Saranno loro a designare i vincitori, formulando giudizi critici sulle opere premiate o meritevoli di segnalazione. Non solo: durante il giorno di apertura della mostra il pubblico avrà la possibilità di scegliere l’opera che considera più rappresentativa compilando un’apposita scheda. L’opera più votata riceverà il Premio Speciale del Pubblico
La premiazione è prevista per lunedì 30 settembre, ore 17.30.
Le opere partecipanti al Premio saranno inserite in un catalogo di prossima pubblicazione.

Info e contatti

Daniela Wollmann

danielawolmann08@gmail.com 

cell. +39 335 8789202

Associazione CreativiATTIVI/rivoluzionART – rivoluzionart@gmail.com

Napoli Expò Art Polis: la quinta edizione!

Arte contemporanea declinata da oltre 70 artisti in una pluralità di linguaggi, sotto la comune influenza del Mediterraneo. Sarà questo il tratto distintivo della V^ edizione del Napoli Expò Art Polis che inaugura sabato 14 settembre, ore 16.30 negli spazi del secondo piano del PAN/ Palazzo Delle Arti di Napoli. Tema dell’edizione 2019, in linea con un’attualissima esigenza di amore e apertura verso il prossimo, è: Mille colori, la città dell’accoglienza.A far da apripista alla rassegna d’arte curata da Daniela Wollmann, che si prolungherà fino al 10 novembre dispiegandosi in un ricco calendario di eventi, sarà la presentazione in anteprima assoluta del corto-omaggio dedicato al grande scultore Vincenzo Gemito, per ricordarlo a 90 anni dalla sua scomparsa.Il video sarà proiettato in loop per tutto il periodo della rassegna, in una sala appositamente dedicata. Per il terzo anno consecutivo Identità insorgenti darà così un importante contributo alla manifestazione con Q1191 GEMITO NAPOLI, regia di Lucilla Parlato. Alla presentazione saranno presenti gli attori e i discendenti dell’artista. A seguire, alle ore 18, ospite il cantautore Marco Fasano che arricchirà l’evento con il dolce sound della sua musica. Domenica 15 prosegue il week end di apertura, alle 11.30, con un duo d’eccezione: sassofono e voce di Marco Zurzolo e Francesca Zurzolo, emozioni assicurate. La manifestazione artistica è organizzata dall’associazione culturale RivoluzionART/CreativiATTIVI in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Di rilievo la collaborazione con Radio LDR,media partner ufficiale dell’evento, che sarà presente durante la rassegna con la diffusione sui propri canali (http://www.radioldr.euhttps://www.facebook.com/radioldr – DGT 861 radio). LDR è da anni è impegnata in attività socio-culturali, con uno sguardo attendo alle categorie più deboli.

Anche quest’anno il percorso espositivosarà affiancato da performance musicali, artistiche, coreutiche, inviti alla lettura e tanti altri magici incontri nell’ambito del SalottoNapoli con…”,voluto dalla curatrice e da Luigi Necco al quale sarà dedicato anche un pomeriggio nel mese di ottobre, con la proiezione di un video.

Un’intera sala sarà dedicata a Gualtiero Passani, ultimo tra gli allievi di Pablo Picasso ancora in attività. Infine, un mini percorso dedicato ai non vedenti con tre opere multisensoriali (tattili e olfattive) a cura di Ambrogio Bosco e Antonio Del Prete, innovatori in questo settore.

Napoli Expò Art POLIS aderisce alla Giornata Internazionale del Contemporaneo, organizzata dall’associazione AMACI, che avrà luogo il 12 ottobre.

Per l’edizione 2019 la rassegna si avvale della collaborazione dell’architetto Bruno Cuomo e TENE per l’allestimento, di ARCSTUDIO per le referenze grafiche, catalogo bilingue, con testi a cura di Gianpasquale Greco e traduzioni di Claudia Cuomo, complementi d’arredo HYUMAN per il salotto “NECCO” e pianoforte offerto da NUNNERI strumenti musicali.

Pagina facebook: Napoli Expò Art POLIS

Al PAN i quadri materici di Maurizio Romeo: le “bandiere spezzate” per raccontare la storia e la cronaca contemporanea

Venerdì 2 marzo alle ore 17.30, presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille 60, sala foyer), sarà inaugurata la mostra BROKEN FLAG, un viaggio che l’artista Maurizio Romeo traccia con i suoi quadri materici negli avvenimenti che hanno segnato profondamente la storia del mondo contemporaneo.

La mostra, visitabile fino al 13 marzo, è promossa dall’Associazione SediMenti di Maria Alessandra Masucci e Giorgio Coppola e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Le opere di Maurizio Romeo, esposte per la prima volta a Napoli, sono connotate da una notevole matericità che conferisce loro un impatto visivo dirompente. Nei suoi quadrisono rappresentati e “cristallizzati” eventi drammatici, che hanno distrutto Paesi, ridisegnato confini, disperso popolazioni, in un fermo immagine simbolico e catartico che, pur senza parlare apertamente dell’accaduto, produce una forte suggestione emotiva. Questo grazie anche al sapiente utilizzo di materiali inusuali ed assolutamente differenti per aspetto, peso e consistenza: poliuretano, travi in acciaio, oggetti abusati dal tempo, trattati con smalti e spesso fusi con le bandiere nazionali, creano geometrie immerse in forme contorte e vitali.

L’artista, nato a La Spezia e stabilitosi da più di dieci anni a Napoli, trae ispirazione per i suoi quadri da eventi della storia e della cronaca: dalla bomba di Hiroshima alla Brexit, passando per l’11 settembre, la guerra in Siria, l’ondata migratoria verso l’Europa fino ad avvenimenti più recenti come la tragedia di Rigopiano.

“Il mio trasferimento a Napoli mi ha messo in contatto con un mondo artistico che si è rivelato complesso e ricco di forza. Dal contatto con artisti locali sono nate nuove idee e ulteriori stimoli per proseguire nella sperimentazione di materiali più disparati: sabbie, catrame, polveri di minerali, vetri, plastico al quarzo e, infine, il poliuretano espanso. Quest’ultimo è diventato la matrice, vitale e contorta come una fredda lava, su cui scrivere, in complicità con oggetti maltrattati dal tempo, il mio messaggio artistico. Ho scelto di usare le bandiere, simbolo dei valori portanti delle nazioni, per raccontare eventi della storia e della cronaca che hanno portato a grandi cambiamenti, ridisegnando i confini e le certezze geografiche, e anche disperso popolazioni privandole della loro terra e identità”. Maurizio Romeo

Messaggi forti affidati a materiali poveri ma con un grande effetto evocativo, sono mescolati dall’artista in un particolare gioco di “opposti” e arrivano direttamente alla pancia dell’osservatore prima ancora di essere metabolizzati razionalmente. Nei quadri, che nascono quasi spontaneamente e si materializzano come frutto della casualità del gesto e del mescolarsi del colore, il valore simbolico fondamentale è rappresentato dalla pesante trave metallica, utilizzata poliedricamente, ora a rappresentare un elemento di separazione, freddo, rigido, che schiaccia e soggioga, ora con la valenza positiva del punto fermo, portante ed inamovibile.

L’esposizione di Maurizio Romeo costituisce una tappa fondamentale di un percorso che lo ha portato a mostrare i suoi lavori in numerose città italiane ed estere, ma che soprattutto rappresenta il suggello del legame con la città in cui ha trovato famiglia e ispirazione.

Ulteriori informazioni su Maurizio Romeo e le sue opere su www.maurizioromeoart.it

SediMenti è un’associazione culturale senza fini di lucro, nata con lo scopo di promuovere la cultura, l’arte e la musica.

BROKEN FLAG è realizzata anche grazie al contributo di Liccardo pasticceriaValgrì, Villa Buonanno e SADV Visual & Graphic Design.

BROKEN FLAG

Opening

Venerdì 2 marzo ore 17.30

PAN Palazzo delle Arti Napoli-Sala foyer, Via dei Mille, 60

 

Orari fino al 13 marzo 2018

dal lunedì al sabato 9.30/19.30
domenica 9.30/14.30

La Chimera: il cortometraggio che racconta la storia dell’abbattimento delle Vele di Scampia

Dopo il successo della proiezione alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, fuori concorso alla Giornata degli Autori, il documentario “La Chimera“, che racconta la storia dell’abbattimento delle Vele di Scampia, sbarca al PAN per la prima a Napoli.

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Esteban Villalta Marzi al PAN di Napoli: C(h)aracter Pop!

Dal 7 settembre 2017 il PAN|Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la mostra personale di Esteban Villalta Marzi, dal titolo “C(h)arácter Pop”, a cura di Gianluca Marziani, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

In anteprima mondiale a Napoli, l’antologica racconta l’universo pittorico di uno tra i massimi esponenti della New Pop Art, la corrente che dagli anni Ottanta sta rigenerando l’estetica della Pop Art per riflettere sulle realtà politiche e sociali del nostro tempo.

In più di quarant’anni dedicati alla pittura, Villalta Marzi ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, usando un linguaggio espressivo che attinge anche alla cultura nordamericana e orientale.

Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali offrono all’artista italo-spagnolo gli spunti per rielaborare immagini da svariati contesti, con tematiche riprese a intermittenza durante la sua carriera.

Attraverso i cicli pittorici che rappresentano il percorso di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi, la mostra al PAN presenta una selezione di opere in cui personaggi come supereroi, ballerine di flamenco e toreri dipinti su originali scenari barocchi rivelano un proprio carattere, da cui il titolo della mostra stessa. Da Hulk raffigurato accanto a una ballerina a Batman che balla il flamenco, i protagonisti dei quadri appaiono, infatti, decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, saranno visibili al PAN insieme agli altri personaggi che hanno accompagnato l’artista lungo la sua carriera.

Come spiega il curatore della mostra, i personaggi non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art.

La mostra antologica evidenzia un percorso artistico di profonda coerenza estetica che ha definito negli anni un territorio con un forte carattere, il territorio hyperpop di EVM.

La New Pop Art è una derivazione successiva della Pop Art, una “Seconda onda artistica Pop”, creata da artisti il cui merito è stato quello di rigenerare l’estetica Pop per riflettere, in chiave rinnovata, sulle realtà politiche e sociali in corso.

Il progetto espositivo, oltre 40 anni di pittura dentro e attorno alla figurazione, mostra l’evoluzione per gradi e tematiche dentro un’estetica esplosiva, con una selezione di opere che delineano personaggi di carattere, universali, impressivi e narrativamente aperti.

La linea curatoriale ha diviso la mostra per epoche e tematiche, con una selezione di opere riprese a intermittenza lungo una carriera in cui hanno vinto la coerenza estetica e l’omogeneità tematica.

La cultura Pop è qui espressa nel senso più ampio, le radici spagnole e il carattere italiano si fondono con attento equilibrio, mescolando la carnalità drammaturgica del mondo spagnolo con la teatralità narrativa dell’universo italiano, rappresentato attraverso originali sfondi barocchi. Il Barocco, ultimo linguaggio universale prima della cultura Pop, entra così in corto circuito con quest’ultimo, creando una metodica complessa come quella della New Pop Art.

Biografia

Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. A New York è stato protagonista al MOMA’S Coffee in occasione dell’opera teatrale di Dario D’Ambrosi tratta da “A Clockwork Orange” di Anthony Burgess. Nei primi Anni Ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. Lo invitano alla prima “Biennale di Arte Mediterranea” a Barcellona insieme ad artisti come Andrea Pazienza, Marco Tamburini, Pedro Almodovar, Alberto Garcia-Alix, Fabio McNamara, Eva Liberty… il ciclo degli esordi ha un titolo profetico: GRAFFITISMI.  Sempre negli Anni Ottanta viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra. In quei giorni dipinge negli spazi della prestigiosa “Halle sud” diretta da Renate Cornu. A Ginevra realizza una personale presso la galleria Care-off, iniziando poi una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel.

Comincia subito dopo il ciclo ESPRESSIONISMO FEROCE, segnato dalla chiara influenza di Parigi, città in cui l’artista risiede per un breve ma intenso periodo. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e inizia una collaborazione con la galleria Juana de Aizpuru. Vince anche la borsa di studio della Casa Velasquez.

Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrilena”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Viene invitato dal Museo Sainsbury Centre For Visual Arts (insieme ad artisti come Eduardo Arroyo, Equipo Cronica, Ouka Lele, Carlos Pazos, Dis Berlín) per la mostra “Spain is Different” (1998). Da quel momento la critica lo annovera tra i più maturi rappresentanti della cosiddetta “New Pop Art”.

Torna quindi a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici. Uno di questi cicli, e GESTUALITÁ POP dove l’artista rappresenta, quasi sempre in close up, gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. I vari cicli non vengono mai abbandonati dall’artista, al contrario la sua natura onnivora trasforma ogni singolo tema con innesti ed evoluzioni continue. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo TOREROS MALEVOS. E’ la nascita di una lunga collaborazione con il curatore Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale BLOOD RUNNER presso lo studio Soligo di Roma. Di questo periodo sono anche le ballerine di flamenco e i personaggi della cultura spagnola, raccolti assieme nell’installazione “Corrida Notturna”, esposta alla Fundació Miró per la sua personale del 2001. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie SUPEREROI (che appunto erano i personaggi principali degli Anni Ottanta), alternando questo primo ciclo con i manga delle serie ICE GUYS e BOYS & GIRLS. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo FETISH, essendo questo il tema centrale dei sui ultimi lavori che rappresentano la sua tappa piú intuitiva e personale. 

“Villalta Marzi conferma la sua posizione centrale in una figurazione iperpop che lo vede in campo da oltre trent’anni.”

Tratto dal testo “Ice Guys”, Gianluca Marziani

Scheda informativa

Opening  7 settembre 2017, ore 18

Periodo

Dal 08/09/2017 al 03/10/2017

Orari

dal lunedì al sabato (9:30- 19:30); domenica (9:00 – 14:30); chiuso il martedì

Sede

PAN|Palazzo Arti Napoli
Via dei Mille 60
80121 Napoli
(ITALIA)

Ingresso libero

Scheda tecnica

Opere: 80 opere
Autore: Esteban Villalta Marzi
Curatore: Gianluca Marziani
Cronologia: 1980-2017
Tecnica: pittura
Misura: vari formati
Provenienza: Collezione privata dell’autore

Enti Promotori

Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli

Enti Organizzatori

Studio Soligo

Vertigo Associazione Culturale Napoli

Collaboratori

Instituto Cervantes Napoli

Al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli: 20 Anni con Pino (Addove)

Nonostante siano passati più di dieci mesi dalla sua dipartita, Pino Daniele è e sarà sempre nel cuore dei napoletani. E’ stata inaugurata il 16 ottobre e chiuderà il 10 gennaio 2016 una mostra fotografica dal titolo “20 Anni con Pino (Addove)”. L’esposizione, allestita al Pan-Palazzo delle Arti di Napoli, comprende materiale inedito composto da 180 fotografie e 3-4 ore di video realizzati dal fotografo Alessandro d’Urso.

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Dal 21 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 approda a Napoli la mostra “C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano”

Promossa dal Comune di Napoli, città nella quale Cesare Andrea Bixio è nato ed ha collezionato i primi successi di una straordinaria carriera che ha influenzato la cultura popolare italiana del ‘900, la mostra sarà ospitata al PANPalazzo delle Arti di Napoli. L’esposizione è realizzata dai figli del compositore, Franco e Andrea Bixio e da Giuseppe Pasquali, con il coordinamento di Renato Marengo.
C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano” racconta un pezzo di storia del cinema e della musica italiana del ‘900. Le note di Bixio accompagnano il visitatore in un viaggio fatto di immagini storiche, focus su avvenimenti scientifici e contributi artistici da ogni campo, strizzando l’occhio a innovazioni particolari e curiosità del secolo scorso.
Il nucleo centrale della mostra è sviluppato intorno alle copertine degli spartiti dei primi cinquant’anni del ‘900, veri e propri capolavori di grafica che rappresentano le varie epoche e tendenze artistiche dell’arte visiva. Non mancano le immagini dei film musicati da Bixio e le sequenze delle canzoni interpretate sia da attori famosi come Vittorio De Sica, Totò, Anna Magnani, Elsa Merlini, Macario, sia dalle grandi voci dell’epoca come Beniamino Gigli.

Barbie in mostra a Napoli

Dal 12 al 14 settembre 2015 a Napoli sarà possibile ammirare una mostra interamente dedicata a Barbie. Curato da Maria Verde, il percorso espositivo potrà essere apprezzato da tutti gli appassionati dello storico giocattolo che da circa 55 anni accompagna l’infanzia della bambine di tutto il mondo presso il Pan Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille, 60).

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Al Pan “St’Art Aperitif – Art, fashion & food”: focus su moda, spettacolo e beni culturali

Dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso 13 novembre, giovedì 5 marzo alle ore 20 si terrà la seconda tappa di “St’art Aperitif – art, fashion & food” presso il PAN (Palazzo delle Arti di Napoli). Un evento realizzato dai Club Rotaract della “Zona Golfo di Napoli” che racchiuderà una serie di performance visive, dal titolo “Fashion Show – Uniti per le Eccellenze”, e che intende accendere i riflettori sui nostri punti di forza nel panorama mondiale, elementi distintivi del Made in Italy.

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