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L’opera Il Canto di Circe visibile dal 23 maggio online

La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific, dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione – e reso fruibile in streaming sui canali social dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemply nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presenta tre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.

Non a caso è stata scelta dall’artista proprio la Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, luogo in cui il giovane filosofo ebbe modo di formare il suo pensiero critico ed indipendente, anche attraverso la lettura di testi proibiti di cui questa biblioteca era fornita.

E non è casuale nemmeno il giorno scelto per l’inaugurazione, quel 23 maggio in cui Giordano Bruno nel 1592 fu arrestato a Venezia e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (Venezia). Le opere del trittico raccontano infatti proprio quell’avvenimento in tre momenti: il giorno della mancata abiura, la censura e l’arresto.

Nelle tre tavole di Petrucci – realizzate in tecnica mista fondendo decollage/collage, pittura, grafica computerizzata, fotografia e stampa in quadricromia – la potente icona del filosofo emerge sui frammenti di manifesti strappati che rappresentano simbolicamente le false credenze, i proclami e le finte certezze dell’era globalizzata e massificata. L’ispirazione per quest’opera è stata tratta dal libro il “Canto di Circe” che il filosofo Giordano Bruno pubblicò a Parigi 1582. Nella quarta, quinta e sesta “questione” del “Dialogo Primo” del libro, il filosofo descrive la vera natura di taluni esseri, umani in apparenza ma ferini nella sostanza e, riferendosi alla specie degli uomini ridiventati scimmie fa dichiarare a Circe: ”Questi animaliprivi di qualsiasi utilità nelle faccende serie – si rendevano graditi ai magnati adulandoli, facendo gli istrioni e recitando la parte dei parassiti: anche adesso, giacché non possono portare pesi insieme agli asini, marciare in terra insieme ai cavalli, arare insieme ai buoi, pascersi di cadaveri insieme ai porci, non servono ad altro che a far ridere.” Circe descrive gli uomini scimmia, cortigiani del potere, oppositori del libero pensiero. L’artista Nello Petrucci riprende l’immagine della scimmia – in questo caso è la personificazione della censura, che blocca la libertà di pensiero e di espressione – e costruisce la scena con due figure antitetiche: la libertà di pensiero personificata da Giordano Bruno e la censura che tutti i poteri costituiti, dalla notte dei tempi, esercitano sulla prima, cercando di limitarla e sopprimerla in ogni sua forma.

Nello Petrucci dopo il 2018 – anno della sua residenza artistica presso il 3World Trade Centre, dove ha realizzato la monumentale The Essence of Lightness – ha iniziato a formulare un pensiero visivo che fonde gli stilemi ed i codici iconografici desunti dalla storia dell’arte dei secoli scorsi, con le soluzioni formali tipiche della street-art, in cui una complessa commistione di persistenze e citazioni, rimandi e parallelismi, formano un universo visivo che dà vita a immagini a cavallo tra l’antico ed il contemporaneo, offrendo molteplici livelli semantici. Il Canto di Circe può essere considerata un’opera di street art allestita in un luogo pubblico e rappresenta un omaggio al pensiero libero ed un invito ad andare simbolicamente oltre i doxa di tutte le forme dittatoriali di potere, manifeste o occulte e perseguire sempre la veritas, come il filosofo Giordano Bruno ci ha insegnato, con ostinazione e coraggio.

Nello Petrucci (Castellammare di Stabia, 1981) vive a Pompei ed è un artista e filmmaker italiano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

La Mostra

Promosso da

Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Titolo

Il Canto di Circe

Autore                      

Nello Petrucci

A cura di                   

Marina Guida            

Sede                         

Complesso Monumentale S. Domenico Maggiore – Napoli

Date                           

23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Dal 23 maggio online sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

We are naples: la mostra sui luoghi più conosciuti e scorci meno noti della città di Napoli.

Inaugura venerdì 15 novembre all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, la mostra We are naples: un percorso fotografico, un diario di vita e di viaggio per raccontare quello che accade in una città unica come Napoli, quando decidi di attraversarla a piedi e in kayak – incontri, storie, persone, luoghi, misteri.

Un racconto di esplorazione urbana attraverso i luoghi più conosciuti e gli scorci meno noti della città, fotografati con smartphone, sul modello delle “social stories”; perché Napoli è la città più social-e del mondo. Una città tra “inferno e cielo” che non smette di attrarre ogni anno milioni di turisti per le sue bellezze, la sua identità e la capacità di essere teatro a cielo aperto: un teatro dove tutti sono attori (non) protagonisti. La mostra, prodotta da DNA LAB con la direzione creativa di Giuseppe Ragone e in collaborazione con l’Aeroporto Internazionale di Napoli, nasce da un’idea di Gianluca Vitiello, speaker di Radio Deejay, che da anni si fa promotore della cultura e delle bellezze di Napoli. Dopo aver diretto il docufilm Napolitaners, l’artista napoletano ci porta a spasso per Napoli, disegnando un percorso ideale della città.

Le foto in mostra sono di Gianluca Vitiello e Francesco Moggio.

“Ho immaginato una mia mappa ideale di Napoli, – dice Gianluca Vitiello – mettendo insieme alcuni posti della città più conosciuti e con cui ho un legame speciale con altri che, pur essendo nato nella provincia di Napoli, non avevo mai visto. Li ho mappati e poi visitati e fotografati insieme a Francesco Moggio, che oltre a conoscere personalmente seguivo anche su Ig e di cui mi piaceva il linguaggio fotografico e il fatto che molti dei suoi scatti fossero fatti dal mare, essendo lui un appassionato di kayak. We are naples non è soltanto un’idea di esplorazione urbana ma è storytelling vero: ogni foto racconta una storia e ci proietta dentro la città. Mi piace che la mostra parta proprio dall’Aeroporto Internazionale di Napoli, dove ogni anno passano milioni di viaggiatori in transito, che in questo modo si trasforma in un luogo d’arte “non convenzionale”, esclusivo e unico.

La mostra sarà allestita all’Interno dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, al primo piano nello Spazio Mostre (di fronte Feltrinelli), ed è gratuita e aperta a tutti.

Napoli Expò Art Polis: la quinta edizione!

Arte contemporanea declinata da oltre 70 artisti in una pluralità di linguaggi, sotto la comune influenza del Mediterraneo. Sarà questo il tratto distintivo della V^ edizione del Napoli Expò Art Polis che inaugura sabato 14 settembre, ore 16.30 negli spazi del secondo piano del PAN/ Palazzo Delle Arti di Napoli. Tema dell’edizione 2019, in linea con un’attualissima esigenza di amore e apertura verso il prossimo, è: Mille colori, la città dell’accoglienza.A far da apripista alla rassegna d’arte curata da Daniela Wollmann, che si prolungherà fino al 10 novembre dispiegandosi in un ricco calendario di eventi, sarà la presentazione in anteprima assoluta del corto-omaggio dedicato al grande scultore Vincenzo Gemito, per ricordarlo a 90 anni dalla sua scomparsa.Il video sarà proiettato in loop per tutto il periodo della rassegna, in una sala appositamente dedicata. Per il terzo anno consecutivo Identità insorgenti darà così un importante contributo alla manifestazione con Q1191 GEMITO NAPOLI, regia di Lucilla Parlato. Alla presentazione saranno presenti gli attori e i discendenti dell’artista. A seguire, alle ore 18, ospite il cantautore Marco Fasano che arricchirà l’evento con il dolce sound della sua musica. Domenica 15 prosegue il week end di apertura, alle 11.30, con un duo d’eccezione: sassofono e voce di Marco Zurzolo e Francesca Zurzolo, emozioni assicurate. La manifestazione artistica è organizzata dall’associazione culturale RivoluzionART/CreativiATTIVI in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. Di rilievo la collaborazione con Radio LDR,media partner ufficiale dell’evento, che sarà presente durante la rassegna con la diffusione sui propri canali (http://www.radioldr.euhttps://www.facebook.com/radioldr – DGT 861 radio). LDR è da anni è impegnata in attività socio-culturali, con uno sguardo attendo alle categorie più deboli.

Anche quest’anno il percorso espositivosarà affiancato da performance musicali, artistiche, coreutiche, inviti alla lettura e tanti altri magici incontri nell’ambito del SalottoNapoli con…”,voluto dalla curatrice e da Luigi Necco al quale sarà dedicato anche un pomeriggio nel mese di ottobre, con la proiezione di un video.

Un’intera sala sarà dedicata a Gualtiero Passani, ultimo tra gli allievi di Pablo Picasso ancora in attività. Infine, un mini percorso dedicato ai non vedenti con tre opere multisensoriali (tattili e olfattive) a cura di Ambrogio Bosco e Antonio Del Prete, innovatori in questo settore.

Napoli Expò Art POLIS aderisce alla Giornata Internazionale del Contemporaneo, organizzata dall’associazione AMACI, che avrà luogo il 12 ottobre.

Per l’edizione 2019 la rassegna si avvale della collaborazione dell’architetto Bruno Cuomo e TENE per l’allestimento, di ARCSTUDIO per le referenze grafiche, catalogo bilingue, con testi a cura di Gianpasquale Greco e traduzioni di Claudia Cuomo, complementi d’arredo HYUMAN per il salotto “NECCO” e pianoforte offerto da NUNNERI strumenti musicali.

Pagina facebook: Napoli Expò Art POLIS

NapoliTen: dieci fotografi per Napoli

10 è il numero formato dalla somma delle prime quattro cifre (1+2+3+4=10): per i pitagorici in particolare corrispondeva alla Tetraktys e quindi esprimeva la totalità, il compimento. Nascendo dall’unione di 1 e il suo contrario, 10 rappresenta non solo la globalità dei principi universali ma anche il dissolvimento, la fine.

Perfetto e dunque divino – non a caso – 10 a Napoli è stato e resta il numero di Maradona, indimenticato e indiscusso eroe della migliore stagione calcistica del Napoli.

10 è anche il filo conduttore della nuova collettiva fotografica, NapoliTen, organizzata da Rosario Morisieriche sarà presentata venerdì 10 maggio, alle ore 10, presso Palazzo San Giacomo.

Interverranno l’assessore allo sport Ciro Borriello, lo scultore e pittore di fama internazionale Lello Esposito, che da circa 30 lavora sui simboli di Partenope nel suo studio atelier di Palazzo Sansevero, e il fotografo e giornalista Luciano Ferrara, fondatore (con Serena Santoro) della prima agenzia fotogiornalistica del Sud Italia, la Nouvellepresse, tra i primi ad esplorare la cosiddetta marginalità svelandone globalità e l’umanità, in città punto di riferimento per la fotografia, la creatività e la cultura con il suo spazio polivalente Tribunali138, gestito con l’artista mosaicista Sofia Ferraioli .

Il nome NapoliTen gioca sull’ambivalenza: in tedesco, infatti, napolitenvuol dire napoletano, come tutti i fotografi in esposizione, mentre in inglese tensignifica 10, come il numero dei fotografi in esposizione con scatti centrati sui diversi aspetti che caratterizzano Napoli: Allegria (Federico Righi), Passione (Anna Pane), Trasgressione (Robbie Mcintosh), Spiritualità (Giuseppe Maione), Arte (Tiziana D’Auria), Integrazione (Salvatore De Rosa), Lavoro (Michele De Filippo), Tradizione (Emilia Sensale),Violenza (Alessandra De Cristofaro), Sport (Francesca Cilento) Fotografo per professione e per passione, oltre 30 anni di esperienza e una profonda conoscenza della nostra città, Morisieri è ideatore e curatore delle maggiori collettive fotografiche organizzate in città negli ultimi anni. Sua Pentalogy, 150 scatti di 50 fotografi, in corso (fino all’8 giugno) presso i musei di Scienze Naturali, sua “KukuaPamoja, Vivere insieme, L’integrazione possibile”, al MANN con 16 fotografi,  “A fatica”, presso la basilica pontifica di San Francesco di Paola con 26 autori a novembre 2018, e a dicembre, a Procida, e “Hug-abbraccio” con 27 autori.

Morisieri per le sue esposizioni sceglie sempre location di grande fascino, spesso inedite, convinto che la fotografia possa essere al tempo stesso mezzo ed occasione per scoprire e far scoprire, in un dialogo continuo, le infinite bellezze della nostra città. Sensibile alla sperimentazione, per le sue mostre coniuga la maestria nella stampa, acquisita in 3 decenni di attività, e nuovi materiali per i supporti, dalle proiezioni digitali a pannelli morbidi come tele realizzati in composti plastici.

NapoliTen sarà visitabile negli spazi della scalinata di Palazzo San Giacomo per tutto il Maggio dei Monumenti.

Beyond the Numbers: la mostra collettiva a cura di Massimo Carpentieri!

Portare l’arte oltre i luoghi del consueto, tra le maglie del quotidiano sentire. Da un’intesa tra AM Studio Art Gallery e lo studio professionale AD’B Consulting nasce il progetto espositivo Beyond the numbers, una mostra collettiva a cura di Massimo Carpentieri che inaugura mercoledì 8 maggio, ore 18.00, in via Cuma 28, Napoli.

Protagonisti dell’evento: Gianluca Carbone, Silvio Formichetti, Fabio Imperiale, Ferruccio Maierna, Kristina Milakovic, Antonio Minervini, Raffaele Miscione, Valeria Patrizi, Massimo Sirelli. AD’B Consulting, studio di commercialisti, apre dunque i suoi spazi alla città sulla scorta di un sodalizio artistico con AM Studio, la galleria vomerese diretta da Antonio Minervini che a un anno e più dalla sua apertura ripropone una condivisione di spazi tra arte e attività eterogenee. Beyond the numbers raccoglie artisti con esperienze e modalità espressive differenti, che interpretano, ognuno con la propria cifra stilistica, il passaggio dei nostri tempi. Oltre la ragione, la logica, i risultati, c’è la visione di un uomo contemporaneo, poliedrico ed eclettico, ma soprattutto vivo.

«Dalla pittura alla scultura, cambiano le metodologie e l’approccio alla materia – spiega Massimo Carpentieri – ma il concetto, che va ben oltre la logica dei numeri, si ripete costantemente. È sempre l’uomo e la sua percezione della realtà al centro dell’indagine visiva. Dal cromatismo informale di Miscione all’astrattismo gestuale di Formichetti, dall’astractura lineare di Minervini al figurativo onirico di Milakovic, ai volti e figure di Imperiale e Patrizi, sino al pop visionario di Carbone, i robottini di Sirelli e l’incontro metafisico di Maierna, Beyond the numbers non segue uno schema, è al di fuori delle cellette matematiche della ragione, è molteplicità espressiva dell’uomo con l’arte».

AD’B Consulting nasce come aggregazione degli studi professionali dei tre dottori commercialisti Riccardo Adamo, Alfredo D’Angelo e Bruno Bernardis che uniscono alle classiche conoscenze della professione un’elevata cultura degli strumenti informatici, in particolare dei software gestionali, realizzando programmi informatici nel campo dell’analisi economico-finanziaria e della valutazione di aziende.
AM Studio Art Gallery è uno spazio creativo dalla doppia anima, che coniuga insieme l’attività espositiva con uno studio di comunicazione, per dare visibilità alle risorse del territorio, con un’apertura verso la contaminazione dei linguaggi.

Beyond the Numbers
AD’B Consulting, Via Cuma 28 – 80132, Napoli
dall’8 maggio al 14 giugno 2019 
Orari e giorni: dal lunedì al venerdi ore 10-13 e 16-18
Info e contatti AD’B Consulting: ad@adbconsulting.com – 081 660580 – 335 8346304
Info e contatti AM Studio: Antonio Minervini minervini@studioaml.it – 392 0860931

Three for One dal 25 gennaio al 10 febbraio

Geometriche visioni a confronto in un valzer di linee e campiture cromatiche dove istinto ed espressione razionale si abbracciano in sinergiche astrazioni di forma. Prosegue il calendario degli eventi da AM Studio Art Gallery, lo spazio espositivo vomerese di via Massimo Stanzione 10, con la mostra Three for One, che inaugura venerdì 25 gennaio, alle ore 18.30. Protagonisti: Maurizio Bonolis, Antonio Minervini e Luisa Russo. Tracciando una linea di congiunzione con un passato illustre che ha visto l’arte geometrica protagonista di una vera e propria rivoluzione pittorica, il percorso espositivo ne attualizza le modalità espressive tenendo banco a un linguaggio che vive e partecipa nella realtà del contemporaneo.

Maurizio Bonolis, dopo un inizio segnato da esperienze figurative di forte impatto simbolico e cromatico, è passato negli anni a suggestioni metafisiche e surrealiste, per approdare sempre più all’arte astratta. Il colore, netto, perentorio, inequivocabile, è il protagonista assoluto di lavori che testimoniano una perenne ricerca di equilibrio tra spazio e forma. Le sue visioni si sostanziano in una moltitudine di possibili letture dell’universo inteso come il nostro circostante.

Antonio Minervini esplora il dato pittorico sconfinando al di fuori di esso, in una visione pluridimensionale fatta di piani che si intersecano, si contrappongono, si superano. Il colore prende forma all’interno di rigorose partiture geometriche che poco spazio lasciano al caso, in favore di una sintesi espressiva, frutto di una lunga sosta nel pensiero, fino a giungere e manifestarsi nel gesto creativo, fluido e plastico insieme.

Luisa Russo fonda la sua ricerca artistica su un rigoroso metodo operativo. Attraverso un lavoro paziente e costante, indaga le infinite possibilità compositive nate dalle forme pure della geometria euclidea, le articolazioni nello spazio tridimensionale, il gioco di instabilità percettiva che crea il paradosso visivo. Le sperimentazioni di Luisa Russo raccolgono l’aspetto più astratto e rigoroso del lavoro sulla forma e si collocano emblematicamente in questo ambito della creazione artistica contemporanea.

AM Studio Art Gallery

Via Massimo Stanzione 10 – Napoli

Dal 25 gennaio al 10 febbraio

Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13

Info e contatti:

Antonio Minervini  minervini@studioaml.it – 392 0860931
Alessandro Minervini  a.minervini.work@gmail.com – 393 4714198

“Ritagli” in mostra al MEDÌ fino al 19 dicembre

Un fluido intreccio di intagli decorativi ed elementi iconografici scuciti e integrati in una nuova partitura compositiva. Si inaugura giovedì 8 novembre, ore 18.30, il percorso espositivo Ritagli, mostra personale di Ellen G., con testo critico a cura di Paolo Mamone Capria. A ospitare l’evento, aperto al pubblico fino al 19 dicembre, è MEDÌ, l’organo di mediazione dell’ODCEC, in Piazza dei Martiri 30, Napoli. Con Ritagli prende avvio il nuovo ciclo di mostre del progetto Cultura Energia Economica, nato lo scorso anno da una proposta dell’ODCEC, Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli insieme con la Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, con la direzione artistica di Antonio Minervini, per dare un supporto concreto alla creatività, considerata come elemento fondante anche della cultura di impresa.

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“I De Filippo, il mestiere in scena” a Castel dell’Ovo

Un castello per i De Filippo. Moltissimi personaggi del mondo della cultura italiana hanno voluto salutare il vernissage de’ “I De Filippo, il mestiere in scena”, la mostra monumentale in anteprima mondiale a Napoli, inaugurata il 27 ottobre dal sindaco Luigi de Magistris e dall’assessore Nino Daniele,  che  riempirà per cinque mesi, fino al 24 marzo, le sale dell’intero Castel dell’Ovo.

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BATACLAN: la mostra fotografica a via Duomo!

Bataclan è il titolo della prima personale fotografica di Renato Aiello, giornalista e fotoamatore napoletano, visitabile dal 2 al 15 ottobre 2018 presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, situato a Via Duomo 286.

Una mostra a ingresso libero (vernissage fissato per sabato 6 ottobre dalle ore 16 alle 19), aperta tutti i giorni esclusa la domenica, che si configura come un vero e proprio percorso nella memoria del primo anniversario delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi, attraverso le immagini in bianco e nero della gente accorsa al Boulevard Voltaire. I volti, gli sguardi, le candele e i fiori delicatamente riposti sotto la lapide commemorativa, le mani conserte in segno di preghiera in una mattina senza sole, il dolore vissuto con dignità da amici e parenti delle 90 vittime del Batalcan. La compostezza di un lutto difficilissimo da elaborare, una ferita ancora aperta a distanza di 3 anni: più di 300 furono infatti le vite falcidiate quella notte, nel complesso degli attacchi coordinati ed eseguiti su vasta scala nella capitale francese da terrroristi di matrice islamista, inneggianti all’allora sedicente Stato Islamico in Syria e Iraq. 30 foto in tutto, di cui alcune candidate l’anno scorso dall’autore al Magnum Photography Award 2017 (e cinque esposte in qualche collettiva su invito), che provano a raccontare la prima commemorazione ufficiale degli attentati, seguita dalle tv e da giornalisti di tutto il mondo. 30 scatti scelti dall’autore nella moltitudine di fotografie realizzate quel giorno che, a suo dire, “non è stato semplice da affrontare e metabolizzare anche dopo. Non sono mancati i momenti in cui pigiare sul tasto dell’otturatore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, nonostante la regola della giusta distanza che questo mestiere ci impone quando si è impegnati nella cronaca di situazioni dolorose e tragiche”, è ciò che confessa l’autore del reportage, che in quella mattina del 13 novembre 2016 si trovò quasi per caso al Boulevard Voltaire. “Non potevo non documentare, semplicemente sentivo il dovere di riprendere, di lasciare, per quanto possibile e nei miei limiti, un ricordo di quel giorno”. Questo infatti il compito e la missione ultima della mostra: mantenere alta l’attenzione e preservare il valore fondamentale della memoria, per la nostra generazione e per quelle che verranno. Affinché non solo tutto questo non si ripeta più, ma si prenda finalmente coscienza dell’orrore e della morte senza senso che solo l’interpretazione violenta della religione sa produrre. Le testimonianze fotografiche delle associazioni musulmane contrarie alla follia e alla barbarie terroristica, presenti quel giorno con rappresentanti, manifesti e totem roll up per strada, sono la prova dell’esistenza di un Islam moderato. Un Islam forse ancora timido e poco attivo, ma chiamato a un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella nostra società. Finissage previsto per il 13 ottobre sempre dalle ore 16 alle 19, sarà presente all’esposizione anche un’installazione artistica e dei cahiers (quaderni) su cui raccogliere impressioni e note, riflessioni e opinioni in merito alla mostra.

Dove: Complesso Monumentale di San Severo al Pendino situato in via Duomo 286, Napoli (NA).
Raggiungibile con metro collinare Linea 1 (fermata Museo a Piazza Cavour) o con Linea 2 Fs (fermata Cavour sempre a Piazza Cavour), da cui proseguire in direzione di via Duomo. Con autobus invece fermata a via Marina (sia per quelli provenienti da Piazza Garibaldi sia per quelli dalla zona flegrea), per poi salire in direzione Piazza Nicola Amore e da lì a via Duomo.

Quando: Visitabile da martedì 2 ottobre a lunedì 15 ottobre 2018, tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19, tranne la domenica (chiusa il 7 ottobre e il 14 ottobre pertanto)

Vernissage: Inaugurazione con colleghi della stampa e visitatori sabato 6 ottobre 2018 dalle 16 alle 19

Finissage: Sabato 13 ottobre 2018 dalle 16 alle 19

Note sull’autore: Renato Aiello, napoletano, è giornalista pubblicista, nonché appassionato di fotografia e cinema. Si occupa di comunicazione a 360 gradi, videomaking compreso, per attività commerciali e privati. Fotoamatore da sempre, è attivo negli ultimi anni in un lavoro di documentazione e ricerca visiva del territorio metropolitano. Dopo varie collettive cui ha partecipato dal 2016, tra cui anche una a San Francisco nel CCA, California College of Arts, “Bataclan” è la sua prima personale in assoluto.

Paola Fiorentino e “I colori dell’Anima”

Giovedì 7 giugno alle ore 18, nelle sede napoletana della Fondazione Giambattista Vico (Complesso Monumentale di San Gennaro all’Olmo, via San Biagio dei Librai), vernissage dell’attesa mostra “I colori dell’anima” con le opere di “natura viva” della poliedrica Paola Fiorentino, feconda artista positanese, avvocato e nota imprenditrice a Positano nell’ospitalità di lusso mondiale, apprezzata chef d’impronta mediterranea salutista, titolata sciabolatrice, sommelier, maestra di formaggi.

Intervengono con l’artista: il presidente della Fondazione Vico, Luigi Maria Pepe; i rappresentanti istituzionali; il presidente del Movimento ecologista europeo FareAmbiente, Vincenzo Pepe; esponenti della Cultura, dell’Arte, dell’Informazione; padre Massimo Ghezzi, a guida della Parrocchia napoletana di San Gennaro al Vomero, alla quale andranno i proventi delle vendite, per il Progetto AbitiAMO, dedicato ai senza dimora.

In esposizione, fino al 21 giugno, 25 quadri; borse, foulard e altri accessori orlati e dipinti a mano, ceramiche; le litografie costiere del fratello Domenico Fiorentino; alcuni lavori di mamma Giuseppina: la nota Helene Passerotti, fondatrice nel ‘60 della moda Positano.

La pittura di Paola Fiorentino ha finalità di tipo terapeutico: le sue opere vogliono trasmettere energie positive, tendono ad essere energizzanti, grazie al potere dei colori adoperati, risultano energizzanti su chi ha bisogno di ricaricarsi, recuperare positività, guardare con ottimismo e ritrovato interesse alla vita; rasserenanti perché le vernici usate sono visibili al buio, ideali per i bambini, principali destinatari dei suoi lavori, che temono l’oscurità e pure per gli anziani ed i soggetti sensibili e ansiosi.

“I miei quadri nascono da momenti di relax mentale, dove  il colore scorre col pennello su tela per creare natura viva: le alici ‘respirano’, quindi le bolle… le albicocche sono arancione intenso, mature e pronte per esser raccolte e gustate; i gelsomini sono fioriti nel loro candore m, il Vesuvio ruba il colore al mare – afferma l’artista –  Il mio motto è: ‘La Creatività uccide le negatività in Cucina e in ogni forma di Arte e aiuta a vivere meglio’”.

Tra i quadri in mostra: Gelsomino, Girasoli, Notte stellata con Luna crescente, Magia dello Spazio infinito; Alici di Cetara, Prato fiorito, Albicocche vesuviane, Vaso con Limoni, Rose al tramonto, Prato in fluorescenza, Vesuvio e Monte Somma in blu, e in fiamme, Fuochi d’ artificio oro, Limoni sotto un cielo stellato.