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Macerata Campania: al via “Giardini d’Autore”

L’APS Pro Loco “Vivere a Caturano” ha organizzato presso Piazza Crocifisso a Macerata Campania (in Località Caturano) il festival del verde “GIARDINI D’AUTORE” che si svolgerà nei giorni 27 e 28 aprile L’evento promuove l’arte del giardinaggio, e i prodotti naturali e gastronomici del territorio e non. L’obiettivo è fornire ai professionisti un pretesto per incontrarsi, confrontarsi, scambiarsi informazioni e conoscenze relative alle diverse realtà produttive di appartenenza.
Laboratori didattici creativi, spettacoli musicali, conferenze e area ristoro saranno gli ingredienti di questo evento. Trovano collocazione tra gli espositori l’arte della terracotta, la gastronomia biologica, i profumi, le creme, e tutto ciò che riconduce al giardino come luogo in cui stimolare tutti i sensi. I settori interessati spaziano tra vivai per piante d’appartamento, bonsai, piante da frutto, viti ed ulivi anche da giardino, orchidee, cactus, piante officinali, piante aromatiche, piante rare, acquatiche, carnivore e tante altre.

A Macerata Campania un concerto per festeggiare l’anno che verrà

Si terrà sabato 29 dicembre (alle ore 19:30) presso la Chiesa Abbazia di San Martino Vescovo il concerto di fine anno organizzato dalla Pro Loco “Vivere a Caturano” e dal Comune di Macerata Campania. Saranno eseguite musiche tratte dal repertorio operistico con incursioni di brani natalizi. Animeranno l’evento: il coro polifonico “Musique Esperance” di Nola; il coro “Note Legali” di Portici; il maestro pianista Giuseppe Galiano;  i tenori, i baritoni – bassi, i coristi, i contralti e i mezzo soprani dei due cori.

Giuseppe Galiano, classe ’94, intraprende gli studi pianistici giovanissimo: a soli 12 anni ha eseguito dal vivo un suo brano originale presso il Teatro Ariston di Sanremo nell’ambito del concorso per giovani compositori “Yamaha Music Festival”. Ha partecipato e vinto concorsi pianistici sul territorio nazionale tra cui il Concorso “Luigi Denza” di Castellammare di Stabia dove ha vinto il secondo premio, il Concorso Città di Sapri dove ha ricevuto il primo premio assoluto, l’Ischia Piano Competition dove si è classificato secondo. Vanta la conoscenza di repertori che spaziano dal classico al contemporaneo. Il suo repertorio nell’ambito della direzione d’orchestra spazia dal sinfonico al belcanto italiano. Recentemente ha diretto una importante produzione de “Il barbiere di Siviglia” al Teatro Umberto Giordano di Foggia, al Teatro Giuseppe Garibaldi di Lucera, ed ai Giardini La Mortella di Forio d’Ischia, riscuotendo notevole successo. Attualmente è detentore della carica di Maestro Collaboratore al Pianoforte presso il Conservatorio Statale “L. Perosi” di Campobasso.

1200 bottari per l’edizione 2018 della Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania

Si terrà da venerdì 12 gennaio fino al 17 gennaio 2018 la nuova edizione della Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania. La manifestazione si concluderà proprio nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate e sarà contraddistinta da mostre, laboratori culturali (di cucina, musicali e molto altro), giochi, seminari e altre occasioni tutte da scoprire. Sarà possibile anche degustare il piatto tipico, la past’e’llessa, vale a dire la pasta con le castagne lesse, in un grande evento che è organizzato dal Comune di Macerata Campania con l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa (ONG accreditata UNESCO).

A Macerata Campania, comune della provincia di Caserta, sono iniziati lo scorso 8 dicembre 2017 i preparativi della manifestazione, che vedrà la sfilata di circa milleduecento bottari su diciannove Carri di Sant’Antuono, tutti a forma di barche in ricordo della leggenda che parla di un viaggio che il Santo avrebbe fatto dall’Africa su un’imbarcazione. I bottari percuotono in maniera armonica botti, tini e falci come dei veri e propri strumenti musicali e questa azione produce la caratteristica sonorità chiamata proprio ‘pastellessa’, così come viene denominato il piatto tipico. È palese il mix di religiosità, partecipazione popolare, tradizione e folclore, con dei richiami ad un antico valore apotropaico dei forti suoni capaci di spaventare e allontanare le presenze maligne. In particolare, citando alcuni dei momenti della festa, il 16 gennaio ci sarà l’accensione del Cippo di Sant’Antuono e la benedizione del fuoco e degli animali da parte dell’abate don Rosario Ventriglia e il 17, dopo la Processione e la Santa Messa dedicata a Sant’Antonio Abate, a mezzogiorno si potrà assistere al tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici dove verranno fatte esplodere, come simbolo di distruzione del male, figure collegate alla vita del Santo quali ‘a signora ‘e fuoco, ‘o puorco, ‘o ciuccio e ‘a scala. La giornata continuerà poi con la sfilata mattutina e pomeridiana dei Carri di Sant’Antuono.

Ecco i nomi delle Battuglie di Pastellessa che parteciperanno: 1. Gli amici di Sant’Antonio, 2. Cantica popolare caturanese, 3. ‘O ritorno ‘e Sant’Antuono 4. I ragazzi del 2000, 5. L’ombra nov’, 6. ‘A cantenella, 7. Pastellesse Sound Group, 8. Suoni antichi, 9. L’anema ‘e Sant’Antuono, 10. L’epoca nov’, 11. I wagliun ru Coffee’s Time, 12. ‘U carr’ ‘e vasc’ ‘o vasto, 13. ‘A cumpagnia nov’, 14. La compagnia del 2011, 15. ‘U carr’ ‘e Casavr’, 16. Cantica popolare, 17. ‘A cumpagnia ‘e Sant’Antuono, 18. La piccola compagnia de “I punto esclamativo”, 19. Battuglia libera. L’evento, che aderisce alla ‘Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali’ organizzata da UNPLI, vede la partecipazione, inoltre, dell’Istituto Comprensivo di Macerata Campania, dell’Associazione Radici di Marcianise, delle Associazioni Giovane Città, Gioventù 2.0, Art Fusion e Futur Art di Macerata Campania, delle Majorette Shine Stars della Parrocchia San Nicola di Bari di Casal di Principe, dell’Associazione ‘Na Chiacchiera di Recale e la collaborazione dell’Associazione Giochi Antichi di Verona e di APLI.

“A festa ‘e Sant’Antuono” e “Carri, Cippi e Pastellessa”: gli eventi!

La festa di Sant’Antonio Abate a Macerata Campania è una tradizione secolare che ha consentito al comune casertano di vantare ampi riconoscimenti sullo scenario nazionale ed internazionale. Tradizione, folclore e religione riuniscono generazioni diverse: bambini, giovani, adulti ed anziani partecipano attivamente alla creazione dei famosi “carri di Sant’Antuono”. Sacro e profano si fondono, così, in un connubio perfetto nella bassa Valle del Volturno.

La festa patronale-popolare, per quest’anno, è caratterizzata dalla sinergia dei due comuni limitrofi: Macerata Campania e Portico di Caserta. Due comunità, quella maceratese e quella portichese, unite da un valore condiviso: la “Pastellessa”.

Per l’edizione 2018, saranno presenti ben 1500 bottari suddivisi in 30 battuglie, delle quali 19 prenderanno parte alla storica “Festa di Sant’Antuono”, mentre le restanti 11 si esibiranno durante l’evento “Carri, Cippi e Pastellessa” in programma a Portico di Caserta. Queste le Battuglie di Pastellessa partecipanti a Macerata Campania: Battuglia libera, La piccola compagnia de “I punto esclamativo”, I ragazzi del 2000, Suoni antichi, Cantica popolare caturanese, L’anema ‘e Sant’Antuono, Pastellesse Sound Group, ‘A cumpagnia ‘e Sant’Antuono, I wagliun ru Coffee’s Time, ‘O ritorno ‘e Sant’Antuono, ‘U carr’ ‘e vasc’ ‘o vasto, L’ombra nov’, L’epoca nov’, ‘U carr’ ‘e Casavr’, Cantica popolare, La compagnia del 2011, ‘A cumpagnia nov’, ‘A cantenella, Gli amici di Sant’Antonio.

La festa di Sant’Antonio Abate si fonda sulla sincronia di diversi aspetti: religioso, tradizionale e socio-culturale. Sant’Antonio Abate (Sant’Antuono in parlata dialettale) viene celebrato, secondo la liturgia, il 17 gennaio e il 16 gennaio avviene la benedizione del fuoco e degli animali. I festeggiamenti iniziano nei giorni antecedenti alla festività e sono caratterizzati dalla sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero dei “Carri di Sant’Antuono”. I carri sono animati dai “Bottari”, ovvero i percussionisti, i quali, utilizzando strumenti musicali composti da botti, tini e falci, ripropongono l’antica sonorità
maceratese della “Pastellessa”. Quest’ultima è una pietanza locale preparata con pasta e castagne lesse e cucinata, proprio, durante quest’occasione. La festa è accompagnata da altre attività: vendita all’asta dei prodotti raccolti durante la processione del Santo oppure offerti dai fedeli, degustazioni di pastellessa, giochi tradizionali e fuochi pirotecnici. La tradizione vuole che la “Pastellessa” sia nata come rituale per “scacciare il male”: si racconta, infatti, che i contadini fossero soliti percuotere con forza botti, tini e falci per allontanare gli spiriti maligni e che, ripetendo questa cerimonia all’aperto, si tramutasse in inno propiziatorio per un cospicuo raccolto. La tradizione sarebbe, poi, confluita nella festa religiosa in onore di Sant’Antonio
Abate, patrono degli animali e protettore delle avversità del fuoco. La musica dei “bottari” e i carri, dunque, non posseggono un mero valore pagano, bensì un alto valore simbolico.

La “Festa di Sant’Antonio Abate 2018” è un progetto cofinanziato dal POC Campania 2014-2020 ed è stato realizzato dal Comune di Macerata Campania con il Comune di Portico di Caserta, con la collaborazione dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa di Macerata Campania (ONG accreditata UNESCO) e della Pro Loco di Portico di Caserta. Il Progetto, inoltre, ha ricevuto il patrocinio morale della Provincia di Caserta, del Centro per l’UNESCO Caserta e del Comitato ICHNet.

Il Programma su www.santantuono.it

 

Segretario dell’Associazione 

Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa

Dott. Vincenzo Capuano 

Tel. +39 3333799846