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Fase 3, spiagge: cibo e bevande si ordinano via smartphone

Spiagge sempre più smart quelle italiane. Per rispettare le normative di igiene e sicurezza stanno nascendo diverse soluzioni digitali per ridurre al minimo i contatti diretti tra persone, anche sotto l’ombrellone. Viene incontro a queste esigenze la piattaforma Cibilio (www.cibilio.it) per ordinare cibo e bevande senza muoversi dalla sdraio direttamente dallo smartphone. 

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La zeppola di San Giuseppe: il dolce per la festa della Mamma

La Festa della Mamma non ha un dolce simbolo, come il panettone a Natale o la colomba a Pasqua. Perciò Gennaro Volpe, pluripremiato Maestro della storica pasticceria “Volpe” ubicata ai Colli Aminei (Napoli), ha proposto la “Zeppola di San Giuseppe” – già dolce simbolo della Festa del Papà – anche come emblema dei festeggiamenti legati alla Festa della Mamma. Perchè un dolce preparato con amore è sempre un ottimo regalo per la donna che ci ha donato la vita!
La zeppola si presta egregiamente per celebrare la Festa della Mamma e per dimenticare questo difficile momento che stiamo attraversando – spiega Gennaro -, periodo in cui le mamme si stanno facendo in quattro per mantenere alto il morale di tutti i componenti del nucleo famigliare, destreggiandosi tra fornelli, smart working, cura della casa, educazione dei figli, tutela della loro salute, etc.
Al forno o fritta,  la zeppola fa parte della tradizione dolciaria napoletana. Si racconta che il 19 marzo i friggitori napoletani si esibivano pubblicamente nell’arte del friggere le zeppole davanti alla propria bottega.  Come altri dolci napoletani, anche questo dolce ha origine conventuale; molto probabilmente è nato nel convento di San Gregorio Armeno, ma c’è anche chi ne attribuisce l’ideazione alle monache della Croce di Lucca, o a quelle dello Splendore, che ad ogni festività inventavano un dolce diverso. La prima ricetta delle zeppole è stata trovata nel trattato di cucina del celebre gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti. Questo dolce è anche il simbolo della fine dell’inverno: durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, e preparate grosse quantità di frittelle. Insomma, il suo utilizzo nel corso della storia ne giustificherebbe la designazione a dolce simbolo della festa della Mamma, oltre che del Papà!

Merano WineFestival ospita Campania Felix&Gourmet, evento dedicato ai prodotti campani

Mozzarella campana DOP, mele annurche, pomodorini del piennolo, salame napoletano, colatura di alici, bottarga, tonno rosso, formaggi stagionati di bufala, olio extravergine di oliva. Sono i prodotti presentati a Campania Felix&Gourmet, evento organizzato dall’8 all’11 novembre nel contesto di Territorium&Consortium, la sezione di Merano WineFestival dedicata ai più preziosi territori italiani e ai relativi prodotti che si trova all’interno della GourmetArena.
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Apre Just Cavalli Porto Cervo, il locale “modaiolo” della night life della Costa Smeralda

Lo stilista fiorentino di fama internazionale Roberto Cavalli rinnova l’appuntamento per la stagione estiva 2019 e arricchisce il suo concetto di night life approdando in Costa Smeralda in una splendida location, dove le tre eccellenze italiane – Fashion, Food e Design – si ritrovano per dare vita al suo progetto di hospitality e di entertainment di lusso. Just Cavalli Porto Cervo apre i battenti domani, venerdì 12 luglio 2019, con un Grand Opening (alle ore 20:00 si svolgerà la cena e a seguire il party d’inaugurazione).

Il ristorante propone una selezione di ricette tradizionali della cucina italiana con declinazioni toscane a cui verrà abbinato ottimo vino tra cui spicca l’etichetta ”Tenuta degli Dei“, azienda di proprietà della famiglia Cavalli.
Il club è un connubio di lusso e modernità. Strutturato per ospitare eventi mondani e fashion show, spiccherà naturalmente per la selezione musicale curata da alcuni dei migliori sound artists del mondo e per cocktail gustosi a base di Roberto Cavalli Vodka.
Gli arredi del Just Cavalli Porto Cervo arrivano direttamente dalla maison: sedie, tavoli, mise en place e cuscini – tutto in tema floreale e animalier – firmato Roberto Cavalli.

Info & reservations
+3907891776514
info@justcavalliportocervo.com
Via della Conchiglia, 4
Arzachena
www.justcavalliportocervo.com

El Primero Club: food, eventi e panorama mozzafiato!

Sono food, eventi e panorama mozzafiato gli ingredienti principali della formula di cene spettacolo in programma presso El Primero Club, la struttura immersa tra laghi e boschi presso l’Ecoparco del mediterraneo a Castel Volturno. Sotto la direzione artistica di Luigi Esposito è infatti partita l’estate nel segno del divertimento e del relax. Tanti gli appuntamenti in calendario per trascorrere una serata a bordo piscina gustando ottimo cibo, a lume di candela, mentre in palcoscenico saranno protagonisti numerosi artisti. Dalla musica al cabaret la proposta è varia e adatta ad un pubblico di tutte le età.

Il programma prevede: dopo il debutto di successo con lo show di Paolo Caiazzo, sabato 22 giugno sarà la volta di Simone Schettino in “Il meglio di…”; il 29 giugno salirà sul palco la comicità di Nando Varriale mentre il 5 luglio tante risate con Peppe Iodice. La musica di qualità sarà protagonista il giorno 12 luglio con la voce autentica e suggestiva di Anna Capasso mentre il 19 luglio sarà la volta di Mister Abbracciame, l’amatissimo Andrea Sannino, reduce dal successo del suo disco Andrè. Il 26 luglio spettacolo di Rosalia Porcaro e il 2 agosto evento show con Alessandro Bolide, mentre a chiudere la kermesse sarà, il 9 agosto, il concerto dei Mister Hide.

Cena con spettacolo: 35 euro; solo spettacolo 20 euro.

Info e prenotazioni: 3351379663

El Primero Club

via fiumitello II (località mezzagni)

Castel Volturno

10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia nel 2019

Valencia, città mediterranea dal clima sempre mite con oltre 300 giorni di sole all’anno, è una destinazione perfetta per ogni tipo di viaggio e viaggiatore. Grazie alle numerose attrazioni, agli eventi e ai punti d’interesse sia storici sia moderni, a Valencia si può trascorrere una vacanza rilassante e piacevole, all’insegna della scoperta di nuove culture e tradizioni ma anche del divertimento, della natura, dell’enogastronomia e dello sport!
Con l’arrivo del nuovo anno, inoltre, Valencia offre una serie di novità per tutti i gusti: siete appassionati gourmande? Oppure siete amanti dell’arte e della cultura? O semplicemente siete alla ricerca di una meta ricca di luoghi da scoprire ma anche di posti dove rilassarvi e divertirvi? Eccovi i 10 nuovi buoni motivi per visitare Valencia nel 2019!
1. L’ARTE URBANA CONQUISTA LE FALLAS DEL 2019 – Il rinomato Festival de Las Fallas (Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità), che si tiene dal 15 al 19 marzo, quest’anno fonderà la tradizione artistica con la trasgressione creativa. Il duo artistico valenciano Pichiavo, rinomato per fondere l’arte classica decostruita e l’arte urbana, collaborerà con gli artisti falleri Latorre e Sanz nella realizzazione della falla principale: la falla municipal. L’arte di Pichiavo ha già conquistato festival, gallerie e muri di tutto il mondo ed è stata la protagonista di progetti di grandi marchi quali Bulgari o Quiksilver. A Valencia è possibile ammirarla su un enorme murale nella Ciutat Fallera, il quartiere in cui gli artisti falleri creano le loro opere d’arte e, durante Las Fallas, nella Plaza del Ayuntamiento.

2. LO CHEF RICARD CAMARENA PORTA UN’ALTRA STELLA MICHELIN A VALENCIA –  Ricard Camarena è stato insignito della seconda stella Michelin per il suo ristorante situato presso Bombas Gens, un’antica fabbrica industriale convertita in un nuovo centro culturale e artistico che ospita mostre, incontri, workshops & attività socio-culturali. Il Ristorante Ricard Camarena diventa il primo della città con due stelle e l’unico in tutta la provincia. Valencia si conferma a tutti gli effetti una città enogastronomica per eccellenza e raggiunge, così, quota cinque stelle Michelin con i ristoranti Riff, Sucede e El Poblet. Per i veri fan di Camarena, che tra l’altro è stato riconosciuto come Miglior chef straniero da Identità Golose durante la presentazione della Guida 2019, lo Chef a Valencia dirige anche il ristorante Canalla Bistro, la sua scommessa gastronomica più eclettica nel quartiere di Ruzafa, il Central Bar, un bar all’interno del Mercado Central e il ristorante Habitual, dove offre la sua visione del Mediterraneo nel Mercado de Colón.
3. QUIQUE DACOSTA APRE IL SUO QUARTO RISTORANTE A VALENCIA – Quique Dacosta, lo Chef che vanta 3 stelle Michelin, amplia la sua offerta gastronomica a Valencia con l’apertura del suo quarto ristorante: Llisa Negra. Si tratta di un ristorante che propone una cucina semplice, basata sulla qualità delle materie prime. Protagonisti sono la griglia, le braci e il fuoco che accarezzano il prodotto e lo esaltano dando vita a un’esperienza di cucina dal vivo. 
4. UN NUOVO PARCO IN CITTA’, PER LA GIOIA DEI BAMBINI E DEGLI AMANTI DEL VERDE – Nel 2019 Valencia si arricchisce di altri 110.826 m2 di aree verdi con il nuovo Parco Centrale. Un nuovo polmone verde per la città, con circa 90.000 esemplari di arbusti e di alberi, aree di socializzazione per cani, aree gioco per bambini, una fontana di 1.000 m2 con un ampio specchio d’acqua e pareti per arrampicata.
5. IL PRIMO MUSEO AL MONDO DEDICATO AL SANTO GRAAL – Il Santo Graal, custodito nella Cattedrale di Valencia, vanta un nuovo centro di interpretazione per conoscere il suo passato: l’Aula Grial. Si tratta di uno spazio sensoriale da sperimentare: annusando le spezie, indossando le tuniche dei monaci o gli abiti dei templari e bruciando incenso, mentre si ripercorre la storia del calice utilizzato nell’Ultima Cena. 
6. LA MARINA DE VALÈNCIA SFOGGIA UN NUOVO VOLTO E UNO SPAZIO PER GLI SKATERS –La Marina de València si appresta ad accogliere nuovi punti di attrazione nel 2019. Oltre al nuovo spazio pubblico nato dopo la ristrutturazione dell’edificio modernista del 1917, è in arrivo una buona notizia per gli skater: la creazione di un nuovo skatepark, che sarà pronto a partire dall’estate del 2019.  L’ex base della squadra leader dell’America’s Cup del 2007 è stata trasformata in un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla creatività e all’innovazione. Sulla facciata de La Base campeggia un murale dell’artista urbana Hyuro, un’enorme tela su cui svariati artisti internazionali dipingeranno storie dai contenuti sociali.
7. NUOVI LUOGHI D’INCONTRI, SPAZI RICREATIVI-CULTURALI, MERCATI GASTRONOMICI E STREET FOOD MARKET – Il Palau Alameda è senza dubbio il nuovo luogo di incontro da non perdere in città, con la sua vista sui giardini del Turia e con i suoi tre spazi: Àtic, un bar-ristorante con vista panoramica; La Sala, un ambiente destinato a eventi; e Azza, la discoteca che ricorda la New York degli anni ’50 e che combina gastronomia, liquori premium e la miglior musica per ballare tutta la notte. Un convento costruito nel 1609 è stato trasformato in Convent Carmen: uno spazio ricreativo-culturale che ospita concerti, conferenze, mostre e attività per tutte le età. Il suo giardino esterno accoglie un mercato gastronomico, un’area per spettacoli dal vivo e un ampio spazio per godere del massimo relax circondati dalla vegetazione. Il Mercado de San Valero è il primo street food market di Valencia, alle porte di uno dei quartieri più alla moda: Ruzafa. 10 stand con un’offerta gastronomica variegata, un bar, un’enoteca e una ricca programmazione che include musica dal vivo di tutti gli stili e attività per bambini. 
8. NUOVI HOTEL ESCLUSIVI NEL CUORE DELLA CITTA’ – Con le sue 32 eleganti suite, il nuovo hotel Marques House è anche la nuova sede dello storico Café Madrid, una vera istituzione a Valencia dove nel 1959 fu creato il celebre cocktail simbolo della città: l’Agua de Valencia. Il ristorante dell’hotel, aperto al pubblico, è diretto dallo Chef Nacho Romero, che vanta due Soli Repsol per il ristorante Kaymus. Il fiore all’occhiello della catena spagnola NH, NH Collection, approda a Valencia con un hotel a quattro stelle a Calle Colón, il centro nevralgico dello shopping. 47 camere decorate in stile britannico, francese o indiano da Lorenzo Castillo, per una combinazione di elementi classici e di tocchi contemporanei. Il suo ristorante, Sonata 32, offre piatti di cucina locale sotto la direzione dello Chef Carlos Monsonís e cocktail premium elaborati da Diego Cabrera. 
9. VALENCIA ENTRA A FAR PARTE DELLA RETE OPEN HOUSE WORLDWIDE: PER SCOPRIRE I TESORI NASCOSTI DELLA CITTA’ – Dal 3 al 5 maggio Valencia riserverà l’opportunità di accedere agli aspetti più sconosciuti dei 48 edifici più emblematici della città. Sarà un’occasione unica per scoprire ambienti che solitamente non si possono visitare o per conoscere opere architettoniche illustrate direttamente dai loro creatori o restauratori nel corso di visite guidate gratuite. L’Open House València sarà corredato da altre attività aperte al pubblico, come mostre, musica da strada, una rassegna cinematografica, esperienze gastronomiche o itinerari in bici. 
10. 30º ANNIVERSARIO DELL’IVAM – L’IVAM (Instituto Valenciano de Arte Moderno), il primo museo d’arte contemporanea aperto in Spagna, da 30 anni è un punto di riferimento dell’arte spagnola sulla scena internazionale con le sue collezioni d’arte moderna e contemporanea. Nel 2019, l’IVAM festeggerà il suo trentesimo compleanno con l’apertura del Pati Obert, un suggestivo giardino di sculture e rassegne come quelle di Léger, Dubuffet, Zineb Sedira, Susana Solano o Paco Roca. 

“Luxurious”: 6 cucinieri e un’attrice d’eccezione protagonisti della sesta edizione del calendario Fashion&Food

Sarà presentato domani 10 dicembre a Palazzo San Teodoro (Napoli) «Luxurious», il sesto capitolo del Calendario Fashion&Food ideato da Salvio Parisi.
Le dodici immagini del 2019 sono state scattate a Palazzo San Teodoro, luogo dove si svolgerà il party di presentazione, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo.

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Nemea Energy Village: tanti i vip che approvano il centro polifunzionale napoletano

Rendere l’area a Nord di Napoli scenario di una serata trendy, che riuscisse a valorizzare in uno solo evento lo sport, il food e lo show-biz, era l’obiettivo di Nemea X-Night, che ha visto presenziare alla Nemea Energy Village di Cardito (NA), oltre 2.000 persone.

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Cucina Borbonica “di classe” all’Archivio Storico di Napoli

Se è vero che il cibo è un aggregatore di persone, anche se di culture diverse, è altrettanto vero che la cucina napoletana lo fa ancora di più! Questa importante funzione del cibo era già nota all’epoca dei Borbone, quando sia “O’ Scarpariello” (il ciabattino) che il “Monzù” (il cuoco di corte) preparavano i pasti utilizzando ingredienti comuni ma in ambienti diversi (il primo per strada, il secondo nelle spaziose cucine patrizie). Infatti gli ingredienti più conosciuti sono essenzialmente quelli semplici e genuini, che venivano poi maggiormente elaborati per le pietanze destinate ad imbandire le tavole dei nobili. Coesisteva, quindi, una cucina assai raffinata che si era sviluppata soprattutto grazie ai Borbone, che favorirono una fusione fra la cucina napoletana e quella francese concretizzando dei risultati spettacolari e di gran gusto.  E’ dedicato alla cucina napoletana borbonica il ristorante dell’”Archivio Storico”, locale napoletano che omaggia la cultura borbonica in ogni suo angolo: le sale principali sono dedicate ai Re Borbone delle Due Sicilie Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II  e Francesco II (con le rispettive Regine) ed all’ultimo pretendente al trono, l’erede legittimo, Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Gran Maestro di tutti gli Ordini Dinastici. Da  più di un anno il locale – tra i più frequentati di Napoli, essendo tra l’altro collocato in uno dei quartieri più inn della Città, ovvero il Vomero – divulga un patrimonio culinario che Luca Iannuzzi – ideatore del progetto, attento conoscitore della storia del Regno delle Due Sicilie e Cavaliere di Merito del Sacro Militare ordine costantiniano di San Giorgio –  ha riscoperto indagando nei testi dell’epoca e riproposto con l’ausilio di professionisti del gusto del calibro di Pasquale Palamaro, chef stellato che ha firmato il nuovo menù “di classe” dell’Archivio.

Il menù
4 antipasti, 5 primi piatti, 6 secondi, due zuppe, 4 dolci, due menù degustazione: tutte pietanze ispirate alla cucina napoletana di corte, riscoperte nei testi che parlano della storia dei Borbone e sapientemente reinterpretate dallo chef. Ad esempio la “Parmigiana”, piatto le cui origini sono contese da  Napoli, Parma e Sicilia: l’etimologia del nome deriverebbe dal termine siciliano “parmiciana” (le parmiciane sono le aste di legno che sovrapposte formano le persiane); tuttavia la ricetta di questo piatto è contenuta nel “Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado (1733), che utilizzava le zucchine come ingrediente principale,  e poi ripresa Ippolito Cavalcanti che utilizzava invece le melanzane per assemblare la pietanza. Perciò nel menù dell’Archivio questo piatto diventa “Parmigiana di melanzane vista nell’Orto di Ippolito Cavalcanti”. Altro esempio, le zuppe: in particolare durante il regno di Ferdinando I si diffusero molto le zuppe di mare essendo il re goloso di pesce, che pescava egli stesso nelle acque sotto Posillipo; tuttavia questo piatto era spesso anche sulle tavole dei più poveri, veniva preparato con il pesce rimasto invenduto dai pescatori. Inoltre presso la corte borbonica era in uso uno gnocco realizzato con mandorle tritate, latte e mollica di pane (gli gnocchi di patate arrivarono solo dopo le importazioni di patate dall’America; furono Alessandro Volta a portare la nuova ricetta nei salotti del re e Vincenzo Corrado a convincere i Borbone a investire nella diffusione della coltura del tubero per sfamare la popolazione dopo la carestia della rivoluzione del 1799). Dunque, la zuppa di “mare” e gli gnocchi di patate sono due capisaldi della tradizione napoletana che formano un connubio perfetto nel piatto ideato dallo chef Palamaro, ovvero la “Zuppa di scampi con gnocchi di patate ripieni di mozzarella”. Ancora, un altro esempio di  ingrediente comune alla cucina di corte e a quella popolare: il pollo. Il “Pollo alla Marengo” (che nel menù dell’Archivio diventa “Pollo ruspante e gamberi rossi laccati su mais piccante ed erbe amare “) era un ricco e prelibato secondo piatto, le cui origini risalgono al 1800 quando Napoleone Bonaparte sconfisse l’esercito austriaco a Marengo e chiese a Dunand, il suo cuoco, di creargli un piatto che fosse buono e nutriente. Non avendo materie prime a disposizione, improvvisò una pietanza con ciò che riuscì a reperire nelle vicine campagne: un pollo, dei gamberi di fiume, qualche pomodoro, delle uova, del pane raffermo e del cognac. Napoleone, soddisfattissimo, richiese questo piatto a Dunand dopo ogni battaglia e divenne per il condottiero un portafortuna.

Pasquale Palamaro
Lo chef Pasquale Palamaro, nato nella splendida isola di Ischia nel 1978, era destinato alla qualifica di “stellato” sin agli esordi della sua carriera: vanta, infatti, importanti collaborazioni con nomi illustri del panorama culinario, italiano ed internazionale, come gli chef stellati Aimo e Nadia, Ugo Alciati, Alfonso Iaccarino, Antonino Cannavacciuolo, Anthony Genovese. Uno scambio continuo che ha portato il giovane chef a consolidare la sua cucina come specchio gustativo del territorio in cui vive, ovvero il meridione d’Italia. Il 2013 rappresenta, per la carriera dello Chef Palamaro, una pietra miliare: viene, infatti, insignito dell’ambita stella Michelin grazie al suo encomiabile lavoro presso l’”Indaco”, il ristorante dell’Albergo della Regina Isabella per cui è Executive Chef.

Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli
IG: Archivio Storico Napoli

Ph. Paola Tufo

 

Gastronomia con chef in vetrina: è showtime da “Terra Mia”!

In un’epoca in cui gli chef sono divenuti icona pop, protagonisti della vita sociale e culturale del nostro Paese, è giusto che il loro lavoro vada valorizzato e non più nascosto nelle quattro mura di una cucina occulta agli occhi di chi mangia.
Lo show cooking non è solo una piacevole forma d’intrattenimento, ma anche un’esperienza di cucina che lascia qualcosa a chi vi partecipa: una inusuale tecnica di cottura, un’idea su un particolare impiattamento, l’utilizzo di un ingrediente piuttosto di un altro…

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