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Grande successo per “Sir Andrea Frankfourth e il tesoro degli Incas”, il nuovo libro di Anna Maria Ghedina.

È stato presentato giovedì 14 novembre, alle ore 17,00, presso l’Archivio Storico di via Scarlatti, 30, il nuovo libro di Lady Ghost, la giornalista Anna Maria Ghedina, dal titolo “Sir Andrea Frankfourth ed il tesoro degli Incas”, Terre Blu Editore, il primo della collana MYLORD, una saga avventurosa, romantica, misteriosa ed appassionante che sicuramente catturerà il lettore grazie ai suoi protagonisti.

Tante le persone, i giornalisti, i fotografi, gli addetti ai lavori e gli amici accorsi nel locale vomerese, in stile molto british, per essere presenti al lancio della nuova collana della casa editrice casertana. Ha moderato il giornalista Antonio D’Addio. Molto apprezzato l’intervento di Nino Daniele, che ha elogiato l’operato della Ghedina e le ha augurato un meritatissimo successo ribadendo che lui ci sarà sempre negli eventi culturali e di spessore.

Direttamente da Roma l’altra relatrice, Mariangela Petruzzelli, giornalista, ideatrice di Miss Chef e referente degli incontri Matera/Malta, che ha analizzato il libro sia dal punto di vista stilistico che del contenuto. Grande successo hanno riscosso anche le letture degli attori Nicola Coletta e Germana Cirelli, che sono i protagonisti dello spot promozionale della saga, interamente realizzato a Villa Domi (film maker Giuseppe Moggia) e che sta girando in rete, sul web e su tutti i canali di comunicazione. Numerosi i giornalisti intervenuti e interessanti le domande che il folto pubblico ha rivolto all’autrice, che ha creato dalla sua fantasia un personaggio che piacerà sicuramente: Sir Andrea Frankfourt, aristocratico della swinging London, granduca di Blakeneys candidato alla Camera dei Lords, è alle prese con una serie di omicidi, hanno assassinato il carissimo amico l’archeologo Tony Render, che lo porteranno ad indagare sul tesoro scomparso degli Incas. L’ambientazione è nella Londra di metà anni ‘70 inizio anni ‘80.

Il romanzo è dedicato ai genitori della Ghedina (A Rudy e Silvia Innamorati forever) consta di 242 pagine e costa 16 euro.  Presenti anche l’editore di Terre Blu, l’architetto Giuseppe Coppola, Luana Cavazzuti, ufficio stampa della casa editrice, Francesco Messore, grafico della copertina, Luigi Libra, cantautore napoletano e attore, prossimamente nelle sale cinematografiche con il film Terra Viva, di cui è protagonista, Gilda Valenza, fotoreporter dei Vip.

Al termine è stato presentato un cocktail, preparato dal bar manager Salvatore D’Anna, intitolato MYLORD, in onore della saga, e che farà parte della carta dei drink dell’Archivio Storico. Un Cocktail dal sapore affumicato, con ispirazioni trasversali tra Tropici, Londra e isole del Mediterraneo, si prepara nel mixing glass, si serve in una coppetta da cocktail gelata e si decora con scorzetta di limone.

 

Sir Andrea Frankfourth ed il tesoro degli Incas: il nuovo lavoro di Lady Ghost – Anna Maria Ghedina – la signora dei Fantasmi.

Sarà presentato giovedì 14 novembre, alle ore 17:00, presso l’Archivio Storico, il ricercato salotto vomerese, in stile molto british, di via Scarlatti  30 al Vomero, il nuovo libro di Lady Ghost, la giornalista Anna Maria Ghedina, dal titolo “Sir Andrea Frankfourth ed il tesoro degli Incas”, Terre Blu Editore, il primo della collana MYLORD, una saga avventurosa, romantica, misteriosa ed appassionante che sicuramente catturerà il lettore grazie ai suoi protagonisti. Sir Andrea Frankfourt, aristocratico della swinging London, granduca di Blakeneys candidato alla Camera dei Lords, è alle prese con una serie di omicidi, hanno assassinato il carissimo amico l’archeologo Tony Render, che lo porteranno ad indagare sul tesoro scomparso degli Incas. L’ambientazione è nella Londra di metà anni ‘70 inizio anni ‘80. La presentazione del libro sarà preceduta dalla visione di uno spot promozionale della saga, interamente realizzato a Villa Domi (film maker Giuseppe Moggia) e interpretato dagli attori Nicola Coletta, Germana Cirelli e Sergio Baraschini. Tale spot sarà diffuso in rete, sul web e su tutti i caneli di comunicazione.

Relatori alla presentazione insieme all’Autrice Anna Maria Ghedina

Nino Daniele Assessore alla Cultura del Comune di Napoli

Gianfranco Coppola – giornalista RAI vice presidente USSI

Mariangela Petruzzelli –  giornalista ideatrice del format Miss Chef

Modererà il giornalista Antonio D’Addio

Il romanzo è dedicato ai genitori dell’autrice (A Rudy e Silvia Innamorati forever) consta di 242 pagine e costa 16 euro.  Sarà presente in rappresentanza di Terre Blu, l’arch. Giuseppe Coppola.

Sarà servito un cocktail, preparato dal bar manager Salvatore D’Anna (chef Pasquale Palamaro), dedicato al protagonista della saga intitolato MYLORD che lo illustrerà insieme al titolare dell’Archivio Storico Luca Iannuzzi.

La nuova drink list dell’Archivio Storico è eco – friendly

Sorseggiare un cocktail  è un’azione non più vincolata solo al “momento aperitivo”, ma anche alla cena. Ragion per cui le proposte devono essere sempre più raffinate, ricercate, di qualità ed – ovviamente – coerenti con le abitudini di consumo e le tendenze dettate dal mercato. Ed oggi il mercato è fortemente legato al concetto di “sostenibilità”.

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L’Estate dei Borbone: all’Archivio Storico il quarto e ultimo appuntamento della kermesse “Esperienze Borboniche”

L’ultimo appuntamento della kermesse “Esperienze Borboniche”, che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’”Estate dei Borbone”.
Lo scopo della kermesse –  incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti.  A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli: “Lapilli”, una Falanghina extra dry metodo charmant; una Falanghina Campi Flegrei D.O.P.; e un Piedirosso Campi Flegrei D.O.P. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

La Primavera dei Borbone

La cucina e la natura sono strettamente legate: l’interesse per la cucina non deve mai superare il rispetto per il cibo, e dunque per i frutti che la natura offre solo in determinati periodi dell’anno. Era questa una regola “aurea” per i monzù, ovvero i cuochi dei Re, che utilizzavano ortaggi, verdure, agrumi e altri frutti raccolti principalmente nei giardini dei palazzi di corte. Le delizie destinate alle tavole dei Re allietavano gli ospiti durante i ricevimenti grandiosi e le spettacolari feste a cui partecipavano personaggi illustri che hanno fatto la storia del Regno di Napoli, che con i Borbone ha dunque vissuto una vera e propria rinascita.

I sovrani erano ghiotti di asparagi, piselli, fave, fragole, limoni… Sono questi gli ingredienti dei piatti che compongono il menù che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha pensato per il terzo capitolo di “Esperienze Borboniche” che si svolgerà il 27 marzo presso l’”Archivio Storico” (ristorante e premium bar ubicato in via Scarlatti, 30 – Napoli). In terzo appuntamento della kermesse – incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è dunque dedicato alla Primavera e ai suoi buoni frutti, Le pietanze che saranno servite nel corso della serata sono dunque un inno alla cultura borbonica e alla stagione appena iniziata: gamberi e asparagi fritti; sartù di riso primaverile; crostata con fior di ricotta, fragole e limone. A tali ricette saranno abbinati un cocktail floreale preparato dal bar manager della struttura, Salvatore D’Anna (il “Floridiana – Sanmartino”), e due vini dell’azienda “Vitematta” (il “59 Vitematta”soumante metodo Martinotti Aglianico rosè, e “Il Principe”, un Asprinio spumante Metodo Classico).

La scaletta dell’evento prevede l’intervento di Salvatore Lanza dell’Associazione Culturale Neoborbonica (che parlerà dei primati del Regno delle Due Sicilie), dello chef Pasquale Palamaro, del bar manager Salatore D’Anna, e di Tommaso Luongo dell’AIS Napoli, che introdurrà a sua volta l’intervento dei rappresentanti dell’azienda Vitematta che racconteranno la storia della cooperativa da cui la cantina ha avuto origine che ha l’obiettivo di contribuire all’emancipazione sociale e lavorativa del territorio casertano attraverso la cura e l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati nel settore dell’agricoltura e della vinificazione.

Per info e prenotazioni 375 6089682

L’Archivio Storico diventa per un giorno premium bar e ristorante didattico

L’Archivio Storico (locale ubicato a Napoli, in via Scarlatti 30) diventa per un giorno premium bar e ristorante didattico. Ieri, presso il famoso locale vomerese, si sono svolte una lezione di mixology e una di cucina tenute rispettivamente dal bar manager della struttura, Salvatore D’Anna, e da due chef della brigata di cucina del ristorante  (Giustino Volpe e Vittorio Bove). Una ventina i ragazzi intervenuti, egregiamente accolti dal direttore del locale Tommaso Coppola (che si è occupato dell’organizzazione dell’iniziativa),  tutti studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Rossini” (classi 3B e 5C, indirizzo “sala e vendita”) accompagnati dalla prof.ssa Rossana D’Elia, dalla prof.ssa Maria Pagnozzi e dalla prof.ssa Anna Porzio. Salvatore D’Anna ha rivelato loro un po’ di curiosità sul mondo della mixology e li ha coinvolti nella preparazione di un punch. I due chef della brigata di Pasquale Palamaro, chef stellato consulente della struttura, hanno mostrato ai ragazzi la preparazione delle crocchette di pollo con salsa barbecue (anche questa fatta da loro).

Queste attività ci consentono di far conoscere anche ai giovanissimi la cucina borbonica, di consentire loro l’approfondimento del mondo della mixology, e del concetto del ‘bere bene’ – afferma Luca Iannuzzi, ideatore del progetto “Archivio Storico” -. Rappresentano delle occasioni  di formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro in quanto gli studenti sono messi faccia a faccia con l’operatività di un vero ristorante”.

All’Archivio Storico “Pizza & Birra” per concludere un pasto

La farcia a base di crema e amarene è molto utilizzata nella pasticceria napoletana: la si usa per riempire il guscio di pasta frolla dei pasticciotti, per guarnire la capostipite delle sfogliatelle – ovvero la Santa Rosa -,  per farcire le famosissime zeppole di San Giuseppe e come riempitivo dei due dischi di pasta frolla  della pizza dolce (solitamente preparata a Napoli nel periodo primaverile). Proprio a questi dolci lo chef stellato Pasquale Palamaro, consulente dell’”Archivio Storico” (premium bar e ristorante ubicato a Napoli, in via Scarlatti 30), si è ispirato per la creazione della “Pizza”: un dolce che all’apparenza sembra essere un trancio di pizza Magherita, ma che in realtà è una torta costituita da una base di pasta frolla ricoperta da una golosa crema pasticciera e guarnita con una salsa di amarene; il cornicione è fatto di pasta choux e farcito con ricotta dolce. Per l’abbinamento a questo dolce il bar manager della struttura, Salvatore D’Anna, si è ispirato alla coppia del gusto per antonomasia, ovvero pizza e birra, e ha appunto creato un cocktail che si chiama “Birra”, che ha a tutti gli effetti le sembianze della birra, ma che in realtà è un after dinner a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata.

“A’ Bona Crianza” per il 2019

L’Archivio Storico, famoso premium bar e ristorante napoletano classificatosi secondo ai Barawards 2018, il premio che valorizza le eccellenze dell’ospitalità made in Italy, propone un brindisi alternativo per le feste.
A’ Crianza è il cocktail di benvenuto che viene offerto agli ospiti dell’Archivio. Per il brindisi di fine anno o per il primo aperitivo del 2019 il bar manager Salvatore D’Anna ne propone una versione rivisitata, il cui colore “oro intenso” auspica fortuna e benessere. E’ un drink “anytime” leggero e profumato che può essere consumato in qualsiasi momento della giornata. Inoltre, per i tradizionalisti – il cui motto è “no bollicine, no party” – Salvatore  D’Anna ha creato il Just Cheers, uno champagne cocktail al gusto di mela per augurare fortuna e prosperità per l’anno venturo.

Essere sul podio dei Barawards 2018 è per noi una grande soddisfazione – commenta Luca Iannuzzi, patron del locale -, è un traguardo che abbiamo raggiunto anche grazie ai numerosi voti dei clienti che affollano ogni sera l’Archivio. Ed è proprio con loro che vogliamo brindare a questo successo e a un 2019 altrettanto ricco di soddisfazioni!”.

Cucina Borbonica “di classe” all’Archivio Storico di Napoli

Se è vero che il cibo è un aggregatore di persone, anche se di culture diverse, è altrettanto vero che la cucina napoletana lo fa ancora di più! Questa importante funzione del cibo era già nota all’epoca dei Borbone, quando sia “O’ Scarpariello” (il ciabattino) che il “Monzù” (il cuoco di corte) preparavano i pasti utilizzando ingredienti comuni ma in ambienti diversi (il primo per strada, il secondo nelle spaziose cucine patrizie). Infatti gli ingredienti più conosciuti sono essenzialmente quelli semplici e genuini, che venivano poi maggiormente elaborati per le pietanze destinate ad imbandire le tavole dei nobili. Coesisteva, quindi, una cucina assai raffinata che si era sviluppata soprattutto grazie ai Borbone, che favorirono una fusione fra la cucina napoletana e quella francese concretizzando dei risultati spettacolari e di gran gusto.  E’ dedicato alla cucina napoletana borbonica il ristorante dell’”Archivio Storico”, locale napoletano che omaggia la cultura borbonica in ogni suo angolo: le sale principali sono dedicate ai Re Borbone delle Due Sicilie Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II  e Francesco II (con le rispettive Regine) ed all’ultimo pretendente al trono, l’erede legittimo, Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Gran Maestro di tutti gli Ordini Dinastici. Da  più di un anno il locale – tra i più frequentati di Napoli, essendo tra l’altro collocato in uno dei quartieri più inn della Città, ovvero il Vomero – divulga un patrimonio culinario che Luca Iannuzzi – ideatore del progetto, attento conoscitore della storia del Regno delle Due Sicilie e Cavaliere di Merito del Sacro Militare ordine costantiniano di San Giorgio –  ha riscoperto indagando nei testi dell’epoca e riproposto con l’ausilio di professionisti del gusto del calibro di Pasquale Palamaro, chef stellato che ha firmato il nuovo menù “di classe” dell’Archivio.

Il menù
4 antipasti, 5 primi piatti, 6 secondi, due zuppe, 4 dolci, due menù degustazione: tutte pietanze ispirate alla cucina napoletana di corte, riscoperte nei testi che parlano della storia dei Borbone e sapientemente reinterpretate dallo chef. Ad esempio la “Parmigiana”, piatto le cui origini sono contese da  Napoli, Parma e Sicilia: l’etimologia del nome deriverebbe dal termine siciliano “parmiciana” (le parmiciane sono le aste di legno che sovrapposte formano le persiane); tuttavia la ricetta di questo piatto è contenuta nel “Cuoco Galante” di Vincenzo Corrado (1733), che utilizzava le zucchine come ingrediente principale,  e poi ripresa Ippolito Cavalcanti che utilizzava invece le melanzane per assemblare la pietanza. Perciò nel menù dell’Archivio questo piatto diventa “Parmigiana di melanzane vista nell’Orto di Ippolito Cavalcanti”. Altro esempio, le zuppe: in particolare durante il regno di Ferdinando I si diffusero molto le zuppe di mare essendo il re goloso di pesce, che pescava egli stesso nelle acque sotto Posillipo; tuttavia questo piatto era spesso anche sulle tavole dei più poveri, veniva preparato con il pesce rimasto invenduto dai pescatori. Inoltre presso la corte borbonica era in uso uno gnocco realizzato con mandorle tritate, latte e mollica di pane (gli gnocchi di patate arrivarono solo dopo le importazioni di patate dall’America; furono Alessandro Volta a portare la nuova ricetta nei salotti del re e Vincenzo Corrado a convincere i Borbone a investire nella diffusione della coltura del tubero per sfamare la popolazione dopo la carestia della rivoluzione del 1799). Dunque, la zuppa di “mare” e gli gnocchi di patate sono due capisaldi della tradizione napoletana che formano un connubio perfetto nel piatto ideato dallo chef Palamaro, ovvero la “Zuppa di scampi con gnocchi di patate ripieni di mozzarella”. Ancora, un altro esempio di  ingrediente comune alla cucina di corte e a quella popolare: il pollo. Il “Pollo alla Marengo” (che nel menù dell’Archivio diventa “Pollo ruspante e gamberi rossi laccati su mais piccante ed erbe amare “) era un ricco e prelibato secondo piatto, le cui origini risalgono al 1800 quando Napoleone Bonaparte sconfisse l’esercito austriaco a Marengo e chiese a Dunand, il suo cuoco, di creargli un piatto che fosse buono e nutriente. Non avendo materie prime a disposizione, improvvisò una pietanza con ciò che riuscì a reperire nelle vicine campagne: un pollo, dei gamberi di fiume, qualche pomodoro, delle uova, del pane raffermo e del cognac. Napoleone, soddisfattissimo, richiese questo piatto a Dunand dopo ogni battaglia e divenne per il condottiero un portafortuna.

Pasquale Palamaro
Lo chef Pasquale Palamaro, nato nella splendida isola di Ischia nel 1978, era destinato alla qualifica di “stellato” sin agli esordi della sua carriera: vanta, infatti, importanti collaborazioni con nomi illustri del panorama culinario, italiano ed internazionale, come gli chef stellati Aimo e Nadia, Ugo Alciati, Alfonso Iaccarino, Antonino Cannavacciuolo, Anthony Genovese. Uno scambio continuo che ha portato il giovane chef a consolidare la sua cucina come specchio gustativo del territorio in cui vive, ovvero il meridione d’Italia. Il 2013 rappresenta, per la carriera dello Chef Palamaro, una pietra miliare: viene, infatti, insignito dell’ambita stella Michelin grazie al suo encomiabile lavoro presso l’”Indaco”, il ristorante dell’Albergo della Regina Isabella per cui è Executive Chef.

Archivio Storico
via Alessandro Scarlatti, 30 – Napoli
www.archiviostorico.com
FB: @archiviostoriconapoli
IG: Archivio Storico Napoli

Ph. Paola Tufo

 

Babà Punch, Crisommola Negroni, Espresso fizz, San Gennaro, Piennolo: i cocktail a km0 della nuova drink list dell’Archivio Storico

Inverno. Un ambiente elegante, un’atmosfera calda, e un cocktail “rassicurante” (che emana i profumi e sprigiona i sapori della nostra terra) sono gli ingredienti giusti per accendere le serate napoletane. La nuova drink list dell’Archivio Storico (premium bar e ristorante ubicato nel cuore del Vomero, uno dei quartieri più belli di Napoli), ad opera di Salvatore D’Anna, bar manager della struttura, è pronta a riscaldare tutti i palati della città e ad alleviare dalle fatiche che il freddo e i frenetici ritmi lavorativi impongono.

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