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Art1307 e LAAA – Los Angeles Art Association presentano “Ambiguous Reality in Naples”

Ancora artisti che girano il mondo e ancora voglia di confronto, in questa occasione, sulle molteplici maschere della realtà.

Dalla collaborazione di Art1307 e la LAAA – Los Angeles Art Association di Los Angeles, e con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, nasce “Ambiguous Reality”, progetto espositivo a cura di Cynthia Penna presentato lo scorso gennaio al pubblico americano presso la Gallery 825 di Los Angeles, e che verrà presentato al pubblico napoletano (e italiano) mercoledì 15 November 2017. Ad accogliere artisti del calibro di Jeffrey Thomas Burke, Ellen Cantor, Emilia Castioni, Lello Esposito, Jeff Iorillo, Dino Izzo, Barbara Kolo, Miguel Osuna, Amedeo Sanzone, Nicola Felice Torcoli, Carla Viparelli, Joan Wulf sarà ancora Villa di Donato, la splendida villa settecentesta situata nel cuore del Centro Storico partenopeo, da sempre sede italiana di Art1307.

L’analisi della società contemporanea è il tema fondante su cui gli artisti hanno lavorato e pone quesiti che non si pretende di risolvere e nodi che non si possono certamente dissolvere. Eppure una realtà visivamente rispecchiante o visivamente resa in termini di incertezza, dubbio, ambiguità, appare come un ulteriore tentativo di comprensione di tutto quanto ci circonda. Compito dell’arte è quello di guardarsi attorno ed elaborare senza necessariamente giungere a risposte e soluzioni, ma offrendo possibilità, denunce, acquisizioni in termini culturali. La mostra mira quindi ad offrire una sorta di “percezione di stato”, cioè una raffigurazione artistico/visuale di uno stato che non è altro che la società e la realtà contemporanea.

12 artisti, di cui 6 Americani e 6 Italiani, sono stati invitati a cogliere aspetti di realtà frantumata, frattali di realtà, ambiguità del reale e a confrontarsi con una linea di demarcazione molto sottile tra realtà e irrealtà, non tanto come dicotomia tra realtà e fantasia, ma piuttosto come acquisizione percettiva distorta, ambigua, incerta – Spiega Cynthia Penna, curatrice della mostra – Segno marcante della società divisa tra vero e falso, tra verità e menzogna, tra autenticità della percezione e distorsione della stessa dovuta ad interferenze esterne alla stessa realtà. La manipolazione della realtà e la sovrapposizione di realtà virtuali a quelle reali, gli enigmi, i paradossi sono tutti aspetti che l’arte deve sceverare perché anch’essa è parte della società contemporanea. Una fotografia di società resa per immagini visive che lasciano o pongono dubbi sulla percezione stessa è la migliore fotografia della società contemporanea divisa tra incongruità, verità, falsità, ambiguità, enigmi e paradossi. Lo spettatore di fronte a queste opere deve chiedersi cosa stia percependo il suo stesso occhio e cosa stia elaborando il proprio cervello: una immagine pura e semplice oppure piuttosto una personale elaborazione mentale dell’oggetto? Quel che vivo quotidianamente come realtà è poi una realtà vera o una realtà virtuale e fittizia creata da social networks o da sistemi che mi fanno apparire reale quello che non è?”

Ambigous Reality in Naples

Mostra scambio a Napoli con artisti italiani e della LAAA di Los angeles

Jeffrey Thomas Burke, Ellen Cantor, Emilia Castioni, Lello Esposito, Jeff Iorillo, Dino Izzo, Barbara Kolo, Miguel Osuna, Amedeo Sanzone, Nicola Felice Torcoli, Carla Viparelli, Joan Wulf

a cura di Cynthia Penna

opening: mercoledì 15 novembre 2017, ore 18,00

 

Dal 15/11/2017 al 08/12/2017

Villa Di Donato, Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli

Info e Contatti:

Website: www.art1307.com

Fb: www.facebook.com/arttredicizerosette/

Instagram: istituzione_culturale_art1307

 

La nuova stagione di Sala Ichòs tra teatro e musica

Riparte Sala Ichòs con una nuova stagione teatrale, composta da spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia, una residenza teatrale e due incursioni musicali. Dopo il successo di pubblico dell’anteprima campana del “Cantico dei cantici” di Fortebraccio Teatro, diretto e interpretato da Roberto Latini, lo spazio di San Giovanni a Teduccio ha inaugurato il suo nuovo anno di programmazione sabato 28 ottobre con una festa ed il concerto “Solo Project” di Sally Cangiano.

Oltre agli spettacoli in calendario da novembre ad aprile, la rassegna MusIchòs ritorna a maggio per il secondo anno consecutivo.

Per i dettagli e le scelte della stagione 2017/2018 di Sala Ichòs, lasciamo la parola a Salvatore Mattiello, che cura la direzione artistica:

«Eccoci di nuovo e ancora qui.

Come ogni anno in piedi in equilibrio sulla linea del precipizio.

Fermarsi? Continuare? Andare giù?

Ogni volta, ogni anno tutte e tre le eventualità sono all’ordine del giorno.

Tutti e tre i possibili esiti non ci dispiacciono e non ci angosciano.

La tristezza vera sarebbe continuare essendo fermi dentro e nella testa.

La tristezza vera sarebbe sentirsi la morte dentro e continuare a ignorarla.

La tristezza vera sarebbe che i resti di noi continuassero a dire cose.

Morire è un dovere! Direbbe la nostra Antigone semmai dovessimo riuscire a rappresentarla.

Non tutto il Teatro che si pensa vede la scena e tuttavia non si può smettere di pensarlo.

Così un uomo non può smettere di pensare se gli si rinfacci che nella realtà di tutti i giorni dimostra di non essere all’altezza dei suoi pensieri.

Pena: lui smette di pensare e l’umanità di crescere.

Inoltre il dato di realtà che di per sé potrebbe scoraggiare deve soccombere di fronte alla capacità di immaginazione!

Bisogna immaginarsi forti consapevoli determinati per compiere nella realtà il gesto di esserlo.

In questo senso l’immaginazione è il massimo della realtà possibile.

Per questo il realismo esasperato il sangue le pistole i bambini i figli e i cani veri in carne e ossa messi sulla scena non giovano al Teatro e nemmeno alla Realtà che tenta di raccontare.

Perché la fa sembrare l’unica possibile.

Così forte da occupare persino la scena del Teatro.

Così estrema da affascinarci con il carico di Tragico che si trascina dietro.

Così pericolosa da farci rischiare di ridurre il senso del Tragico al solo Gesto che lo compie.

Per questa ragione continuiamo a confrontarci col Tragico greco tentando di riscrivere – ricevendola – una nostra Antigone e di metterla in scena.

Per questo lo abbiamo fatto con Medea in parallelo e in intersezione con Filumena Marturano provando a mettere in relazione Eduardo col Tragico greco e non con il genere Gomorra.

Per questo la rimettiamo in scena come prima stazione di una nuova Mappa Concettuale che come sempre e ancora una volta proviamo a disegnare all’interno delle nostre stagioni.

Fuje Filumena a cura di Magnifico Visbaal Teatro è la seconda stazione della nostra Mappa e dove una Filumena non femmina compie il gesto che fu di Medea.

D’altronde in molte narrazioni Medea uccide non tanto i suoi figli ma i figli di Giasone.

Nella nostra Mappa Concettuale avrebbe potuto esserci una possibile altra diramazione da questa Filomena non femmina verso la nostra Jennifer (bisogna immaginarsi donna per compiere nella realtà il gesto di esserlo) purtroppo però non è stato possibile avendo ricevuto una diffida dagli eredi di Ruccello che ci impedisce di rimetterla in scena.

Dalle ceneri di Jennifer spazzando via tutti i riferimenti di riscrittura del testo originario stava nascendo Princesa ma ci siamo fermati: sentivamo – questa volta sì! – di tradire Annibale e la sua creatura.

La terza stazione della nostra Mappa è Addà passà ‘a nuttata di Meridiano Zero con un evidente riferimento a Eduardo il quale però qui non è messo in relazione con il Tragico greco ma con quello shakespeariano del Macbeth: se il buio entra nella nostra vita, questa si configura come una notte che deve passare.

Ecco come il naturale tranquillizzante eduardiano ciclo del giorno e della notte si sospende nel buio.

In questo buio dove si è precipitati e dove tutto il Teatro sembra precipitare si muovono anche gli altri due segmenti della trilogia trash che Meridiano Zero dedica a Shakespeare e che sono anche rispettivamente quarta e quinta stazione della nostra Mappa.

B-Tragedies – Macbeth Amleto Otello – dice Meridiano Zero “rappresenta il degradamento di opere altissime di cui rimangono solo gli avanzi, rappresenta un movimento dal basso che cerca di elevare quei resti in un processo di trasformazione e riciclo dei rifiuti”.

Otello alzati e cammina della Compagnia Garbuggino-Ventriglia è la sesta stazione.

In terra in cielo, “blues donchisciottesco”, è invece solo il secondo lavoro della Compagnia Garbuggino-Ventriglia che abbiamo deciso di ospitare nella nostra stagione. Solo nel senso che non è una stazione. È semplicemente il nostro modo di entrare in contatto con una nuova Compagnia per provare a capire da dove viene con un suo lavoro storico e dove sta andando con il suo l’ultimo lavoro.

Morte di Zarathustra di Teatro Akropolis è un percorso di ricerca sulla nascita della Tragedia ispirato a Nietzsche che non poteva non essere una stazione della nostra Mappa Concettuale in cui era obbligatorio fermarsi per provare a toccare con mano quella materia mitica e tragica che viene prima delle parole.

Quelle parole con le quali gli Autori hanno tentato e tentano di impadronirsi del Teatro e ancora oggi ci illudono e si illudono di poter dire l’indicibile.

Ma Teatro lo ripetiamo ancora una volta è anagramma di Attore.

Per fortuna o meglio per magia.

La restante parte della stagione è fuori Mappa Concettuale e risponde ad altre esigenze e ad altre strategie.

Esodo è al contempo il secondo lavoro della Confraternita del Chianti che ospitiamo a Sala Ichòs e segmento di un progetto triennale internazionale Pantateuco: ciclo di cinque lavori sulla migrazione costruiti su cinque Attori e prodotti insieme a cinque Partner esteri (Romania Croazia Svezia Spagna Regno Unito).

Ovviamente ci siamo mossi per avere presso di noi anche gli altri quattro segmenti nelle stagioni prossime fermo restando il precipizio lungo il quale camminiamo.

Ovviamente rimane difficile immaginare oggi una Mappa Concettuale che non agganci anche il tema delle migrazioni della accoglienza della ospitalità della integrazione (basti pensare a Medea).

Oggi che al Crimine contro l’Umanità siamo riusciti a contrapporre il Crimine di Umanità!

Ma forse persino in questo non siamo stati originali e per questo la contrapposizione di cui sopra appare ancora più grave!

Per certe sfumature molto sottili già il gesto di Antigone di seppellire suo fratello contro le regole dettate dal re può essere configurato come Crimine Umanitario.

Stratria di Ortika Gruppo Teatrale Nomade approderà alla sua stesura finale in residenza presso Sala Ichòs, dove sarà messo in scena in anteprima. Dare residenza ospitalità struttura a nuovi progetti teatrali è una funzione e una responsabilità che ci piace sempre più di assumere.

Giulia Lombezzi è il nome della giovane drammaturga in cui crediamo molto e alla quale abbiamo deciso di affidare l’intero mese di marzo 2018 per un ciclo di messe in scena di quattro suoi testi.

Agganciata Giulia abbiamo deciso di tenercela stretta per il solo tempo necessario e poi lasciarla andare.

In ultimo qui ma in realtà Anteprima di stagione Il cantico dei cantici ultima produzione di Fortebraccio Teatro, in extremis ma ancora una volta presente nella stagione di Sala Ichòs, dove, riportando un pensiero di Roberto Latini, siamo già stati così tante volte da sentirla come un’unica volta divisa in tante fasi. Buona stagione Ichòs a tutti».

Salvatore Mattiello – Direzione Artistica Sala Ichòs

 

 

Stagione 2017/2018 Sala Ichòs

  • sabato 4 e domenica 5 novembre 2017

Ichos Zoe Teatro

“La sposa sola”

testo e regia di Salvatore Mattiello

con Teresa Addeo, Giorgia Dell’Aversano, Giuseppe Giannelli, Pietro Juliano, Rossella Sabatini

musiche dal vivo Gino Protano

scene Peppe Zinno e Ciro Di Matteo

luci Ciro Di Matteo e Salvatore Mattiello

costumi Patrizia Lombardi

 

  • venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre 2017

Magnifico Visbaal

“Fuje Filumena”

di Peppe Fonzo

con Luigi Credendino

 

  • venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre 2017

Meridiano Zero in

Trilogia shakespeariana

venerdì 17 novembre

“Adda passa’ a nuttata”

di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia

Luci e Suoni Massimo Casada

sabato 18 novembre

“Search and destroy”

di e con Marco Sanna

strano tipo e luciaio: Massimo Casada

domenica 19 novembre

“This is not what it is”

di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia

 

  • venerdì 22 dicembre 2017

Ebbanesis in concerto

“SerenVivity”

con Serena Pisa (voce e chitarra) e Viviana Cangiano (voce)

 

  • sabato 13 gennaio 2018

RodaViva in concerto

con Licia Lapenna (voce), Manuel Carotenuto (sax), Armando Colucci (piano e tastiere), Aldo Capasso (basso), Marco Gagliano (batteria)

 

  • venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018

La Confraternita del Chianti

“Esodo – pentateuco #2”

da “ESODO” di Diego Runko

testo di Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano

drammaturgia di Chiara Boscaro

con Diego Runko

regia Marco Di Stefano

musiche Lorenzo Brufatto – eseguite e registrate da Ensemble da camera Il canto sospeso

assistente alla regia Cristina Campochiaro

 

  • venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2018

gruppo nomade Ortika

“STRATRIA”

ideazione e regia Alice Conti

testo Chiara Zingariello

in scena Alice Conti

disegno luci, scena e video Alice Colla

costumi Eleonora Duse

 

  • venerdì 9, sabato 10, domenica 11 febbraio 2018

Garbuggino/Ventriglia

 “Otello alzati e cammina”

di e con Gaetano Ventriglia

 

  • venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 febbraio 2018

Garbuggino/Ventriglia

 “In terra in cielo”

di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

musiche di Gabrio Baldacci

 

  • sabato 24 e domenica 25 febbraio 2018

Teatro Akropolis

“Morte di Zarathustra”

drammaturgia e regia di Clemente Tafuri e David Beronio

con Luca Donatiello, Francesca Melis, Alessandro Romi, Felice Siciliano

 

Marzo 2018 – residenza teatrale di Giulia Lombezzi

 

  • venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 marzo 2018

Compagnia Asilo dei lunatici

“Un capitano. 200’000 chili sulle spalle”

autori Amr Abuorezk e Giulia Lombezzi

regia Eleonora Gusmano

con Ivano Russo

musiche Alessandro Romano

 

  • venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 marzo 2018

Compagnia Focus 2

“La durata dell’inverno”

regia e drammaturgia Giulia Lombezzi

con Eleonora Gusmano e Ania Rizzi Bogdan

scene Francesco Prudente

 

  • venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 marzo 2018

“L’uomo palloncino”

regia e drammaturgia Giulia Lombezzi

con Francesco Aricò

 

  • venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018

“Ora di pranzo”

di Giulia Lombezzi

 

APRILE ICHÒS

Ichos Zoe Teatro

“Antigone”

 

 Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Giorni e orari spettacoli: venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 19

 

Mediapartner della stagione 2017/2018 di Sala Ichòs: il giornale web dedicato al teatro “QuartaParete” e il sito d’informazione “Il Mezzogiorno.info”

Apre la Ventiquattresima edizione di #ARTISSIMA

Artissima 2017 apre oggi all’OVAL di Torino, accogliendo il pubblico da venerdì 3 a domenica 5 novembre, per la prima volta sotto la guida di Ilaria Bonacossa, nominata direttrice a dicembre 2016.
Artissima si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di attrarre gallerie, artisti, collezionisti e professionisti del settore da tutto il mondo.
Riconosciuta a livello internazionale per la sua attenzione alle pratiche sperimentali e per la capacità di innovarsi a ogni edizione, nel 2017 la fiera introduce una serie di novità che investono trasversalmente il suo programma e la sua struttura.
Le innovazioni dell’edizione 2017 sottolineano la vocazione della fiera alla scoperta e alla valorizzazione di talenti, riconfermandone il ruolo di autorevole laboratorio di ricerca per il futuro dell’arte.
La vitalità di Artissima e la sua forza innovatrice si riverbera su tutta la città, attraverso collaborazioni con le numerose istituzioni museali e con i progetti culturali del territorio.
La fiera è da sempre considerata un evento fondamentale per Torino grazie alla capacità di attrarre pubblici ampi e internazionali e di attivare processi economici, culturali e di accoglienza incisivi. In occasione dell’edizione 2017, l’indotto cittadino e regionale verrà analizzato attraverso un’indagine puntuale che la Camera di commercio di Torino, confermando il suo interesse per la fiera, ha commissionato al Dipartimento di Management dell’Università di Torino. I risultati verranno presentati nel 2018.
Ancora una volta Artissima si conferma un progetto unico, in grado di sostenere la ricerca curatoriale con un approccio dinamico in continua evoluzione.
La fiera è gestita da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei.
 
LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE 2017
Disegni: la nuova sezione di Artissima, curata da Luís Silva e João Mourão, valorizza una pratica artistica in grado di catturare l’immediatezza processuale e di pensiero del gesto creativo, e rivolge una particolare attenzione alla crescita di un nuovo collezionismo.
Un nuovo team di curatori: le sezioni ad invito si rinnovano attraverso il coinvolgimento di personalità italiane e internazionali attive nelle trasformazioni del mondo dell’arte contemporanea.
Il Deposito d’Arte Italiana Presente: il nuovo progetto espositivo e culturale di Artissima, curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, dedicato all’arte italiana dal 1994 a oggi. Il Deposito ospita importanti prestiti dalle istituzioni piemontesi e opere provenienti dalle gallerie presenti in fiera.
“PIPER. Learning at the discotheque”: sperimentale programma di incontri a cura di the classroom pensato per raccontare l’arte contemporanea in maniera non convenzionale in uno spazio ispirato alla storica discoteca Piper Club di Torino.
Sette premi ad artisti e gallerie di cui quattro alla loro prima edizione: l’OGR Award è il nuovo premio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT finalizzato all’acquisizione di un’opera che si aggiunge alla propria Collezione e destinata alle neonate OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. Refresh Premio Irinox, promosso da Irinox e dedicato alla nuova sezione Disegni, celebra l’artista che “reinventa conservando” ed esalta in chiave contemporanea l’immediatezza espressiva del disegno. Il Campari Art Prize, in collaborazione con Gruppo Campari, premia un artista under 35 che incentri la sua ricerca sul potere evocativo del racconto nelle sue molteplici declinazioni. Il Premio CARIOCA KIDS, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Città di Torino, promosso da CARIOCA e curato da ZonArte, è dedicato a New Entries e finalizzato ad attivare nuovi percorsi didattici nelle scuole dell’infanzia di Torino.
La piattaforma digitale: Artissima trasforma il suo catalogo in una piattaforma digitale in costante aggiornamento e di facile fruizione per offrire alle gallerie una vetrina non solo fisica per entrare in contatto con un pubblico più vasto di appassionati.
La #SocialRoom: uno spazio in cui il pubblico della fiera potrà ricaricare i propri dispositivi e non solo, trovando un ambiente ricco di stimoli, suggestioni e ispirazioni digitali.
La nuova immagine coordinata: il progetto grafico scelto per rappresentare l’identità della fiera, a cura di Studio Sonnoli, racconta lo spirito trasformativo dell’arte contemporanea che Artissima da sempre promuove.
Il progetto di allestimento: lo studio Vudafieri-Saverino Partners di Milano firma il nuovo allestimento per valorizzare gli spazi del padiglione e i diversi progetti della fiera.
Nuova attenzione al food e alla ricerca enogastronomica: il vigore e l’inventiva della Chef stellata Mariangela Susigan, del Gardenia di Caluso, accoglieranno gli ospiti nel ristorante in Vip Lounge, arredato da Edra con sedie di Jacopo Foggini, tappezzerie Dedar, luci Nemo Ligthing e cucine di Marrone, per offrire loro un’esperienza intensa e fantasiosa. Il bistrot, arredato da Lago Design, sarà a cura di Piaceri d’Italia, realtà gastronomica attenta alla qualità e all’autenticità grazie alla vicinanza con i presidi Slow Food.
After Artissima: lo storico circolo torinese Società Canottieri Esperia organizzerà “After Artissima”, una lounge “chill, drink and dance” da giovedì 2 a sabato 4 novembre dalle 22.30 alle 03.00 (l’ingresso sarà consentito agli ospiti muniti di badge espositore, vip, press).
Nelle parole di Ilaria Bonacossa:
 
“Il 2017 segna una ricorrenza importante, non solo per Torino, ma per tutto il mondo dell’arte: 50 anni dalla prima mostra dell’Arte Povera (1967), la più rivoluzionaria, emozionante e poetica avanguardia artistica del dopoguerra che sancì la vocazione contemporanea di questa città. Per celebrare oggi quell’energia creativa, Artissima richiama negli spazi dell’Oval due esperienze sorprendenti, ma ancora poco conosciute, di quegli anni: il Piper Club di Torino (1966–69), e il Deposito dell’Arte Presente (1967–68). La storia della discoteca Piper, culla di una fervente subcultura, viene rievocata dal progetto “PIPER. Learning at the discotheque”, in cui un palinsesto di lezioni-conferenze si trasforma in scuola non convenzionale. La rivoluzionaria esperienza del Deposito, uno spazio industriale aperto per presentare fuori dagli spazi “borghesi” le opere della nascente Arte Povera, è invece ispirazione per il progetto “Deposito d’Arte Italiana Presente” in cui un magazzino si trasforma in spazio espositivo per presentare una selezione di opere create tra il 1994 e il 2017 da artisti italiani di diverse generazioni.
Dirigere Artissima è, per una curatrice, l’occasione non solo per riscoprire il passato ma per spiare il futuro dell’arte e metterne in discussione lo status quo. Le fiere d’arte contemporanea si distinguono per la dimensione non gerarchica della loro offerta in cui la molteplicità delle ricerche artistiche ridefinisce il sistema globale dell’arte contemporanea. La fiera si sviluppa orizzontalmente come un rizoma, affiancando in una struttura diffusa e reticolare, acentrica, le opere di settecento artisti presentati da più di duecento gallerie. Come il rizoma è un anti-albero, un’anti-radice, così la fiera è un’anti-struttura capace nella sua molteplicità di aprire spiragli sulle trasformazioni future della società contemporanea. Se l’arte da sola non può cambiare il mondo, ci auspichiamo che l’incontro con opere sorprendenti ed emozionanti possa cambiare il modo in cui ciascuno guarda la realtà”.
INFORMAZIONI PRATICHE  
Opening: 2 novembre 2017   
Anteprima stampa dalle ore 12.00
Anteprima collezionisti dalle ore 12.00 (su invito)
Inaugurazione ore 18.00-21.00 (su invito)
 
Apertura al pubblico: 3-4-5 novembre 2017
ore 12.00-20.00
Biglietti:
Intero: € 15,00
Ridotto: € 10,00 *
Abbonamento 3 giorni: € 30,00
* Ragazzi 12-18 anni. Over 65. Studenti universitari su presentazione del libretto universitario. Militari in divisa. Biglietto ridotto su presentazione dell’abbonamento Torino Musei e della Torino+Piemonte Card dal 3 al 5 novembre. Per le altre convenzioni: www.artissima.it/info. Ingresso gratuito per i disabili con accompagnatore.
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