Momò: il gusto non aspetta da Cipajo

Gnam Gnam: è questa l’esclamazione che viene spontanea quando ci si trova davanti il Momò, il nuovo panino nato da Cipajo, burgeria, girarrosto e birreria, nella sua sede di via Morosini 44, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli.

Un panino così goloso ed invitante da divorarlo mo’ mo’, subito subito, senza ulteriori indugi ed esitazioni. Perchè la fame ed il gusto non aspettano.

Il gusto è quello dei sapori tipici del territorio. Sul podio i prodotti a km 0. Un bun di pomodori secchi, emblema campano, con in superficie la croccantezza di quattro tipi di semi, che fanno bene anche alla salute: quinoa, sesamo, papavero e lino. Ad essere avvolto un cuore tenero di maialino nero casertano, una consistenza ottenuta grazie alla cottura a bassa temperatura cbt, cui fa da complemento, a contrasto, la croccantezza della provola dei Monti Lattari, impanata e fritta, in duetto con le sfoglie, dal sapore intenso e caratterizzante, del provolone del Monaco. Il tutto adagiato su una crema di zucca stufata, impreziosita dal gusto stuzzicante della mentuccia fresca.

Un’avventura umana e imprenditoriale partita dalla Spagna, dove i ragazzi, come racconta Emanuele Bifaro, intercettano un centro di aggregazione giovanile, il Cipajo appunto, alla cui atmosfera frizzante si ispirano. In Campania nel 2016 la prima sede è a Giugliano. Poi si approda a Frattamaggiore. Da subito si punta sul gemellaggio con produttori e marchi locali.

Da circa un anno Cipajo è anche a Fuorigrotta ed è qui che arriva l’idea di far incontrare panino e pizza sulla scorta di un comune impasto semplice e gustoso, a base di acqua e farina. Ed ecco che entra in ballo il pizzaiolo  Gaetano Genovesi, uno dei più famosi d’Italia. L’idea è venuta a Stefano Siviero, giovane creativo che ben conosce le vie smart del web. Un panino a rilascio lento,  dal gusto intenso e persistente, ma che conquista in maniera veloce, battendo gli altri sul tempo, come accade sui social, dove vince chi condivide per primo, ed anche a tavola, luogo di aggregazione per eccellenza, dove le leccornie migliori toccano a chi arriva  e siede velocemente.

Come perdersi le chips pepe e limone e il tris di polpettine gustose? Un tris seducente (triseduco) composto da: una polpettina classica di carne tritata al sugo; una di pollo sfilacciato cotta a legna in salsa barbecue e adagiata su crema di pesto di basilico; una di tracchia, con cottura a legna.

Per chiudere in bellezza un finger di panettone di Capri, frutto della creatività dello chef  Pasquale Rinaldo.

In abbinamento una vasta gamma di vini e birre, artigianali ed alla spina.

Tania Sabatino

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