Marco Maddaloni: un personaggio politically correct sull’Isola, nella vita privata e in quella lavorativa

Aprile 21, 2019 / News, Personaggi

Marco Maddaloni, vincitore dell’ultima edizione de “L’Isola dei Famosi”, è tornato a Napoli da un po’ di giorni, ove sta incontrando parenti, amici, colleghi sportivi e fan in diverse occasioni. Tra queste un aperitivo che si è svolto domenica 14 aprile presso Villa Domi. In forma smagliante, il vulcanico judoka racconta la sua esperienza isolana: “Il fatto di essere uno sportivo ha rappresentato sicuramente una marcia in più sull’isola. Questa esperienza per me è paragonabile a un incontro di judo: quando il gioco si faceva duro, stringevo i denti e pensavo a tutti gli allenamenti, alle ore di sacrifici. Il momento più difficile della mia permanenza sull’Isola risale a quando è andato via Ghezzal in quanto, nonostante lui spesso si isolasse per leggere il Corano, la sua presenza per me era veramente importante. Quando è andato via ho compreso di essere rimasto realmente solo. C’era tanta ipocrisia tra i concorrenti, e anche io ho aderito a questo filone. Però io ero cosciente che stavo interpretando un ruolo in un reality, gli altri invece secondo me non lo avevano capito. La mia strategia consisteva nello sfruttare la forza dell’avversario a mio vantaggio, cosa che si fa anche nello judo”.  Il vincitore dell’isola oltre a ribadire la sua correttezza, si confessa anche fortunato: “Ho avuto anche un po’ di fortuna, quando è arrivata mia moglie che mi ha restituito la lucidità che avevo perso: mi ha ricordato che le avevo promesso che avrei vinto e, che da buon sportivo, ho sempre mantenuto le promesse.  La cosa più difficile da gestire per me sull’isola è stata la lontananza dalle persone care ed alcuni incubi del passato che sono riaffiorati. Mi mancava la vicinanza di Romina: lei è una grande ascoltatrice, non è solo la mia compagna, è anche una mia complice ed amica”. Maddaloni confessa che oltre alle persone che ama, gli è mancato anche il suo piatto preferito: “Mangiavamo solo cocco e riso, il cocco non era male. Io sono un po’ atipico come sportivo, seguo un’alimentazione tutta mia: adoro ad esempio gli gnocchi alla sorrentina, non quelli del ristorante, ma quelli che prepara la mia mamma, piatto che sull’isola mi è mancato tanto”. “I tramonti mi mancheranno relativamente perché quando li guardavo mangiando il riso in realtà immaginavo di essere a tavola con la mia famiglia – lo sportivo si lascia andare ad altre confessioni -. A un bel tramonto, insomma, preferisco la vicinanza dei miei figli. Ringrazio tante persone, ma questa vittoria la dedico a me stesso perché non ho mai mollato!”.

Maddaloni sta via via tornando alla routine quotidiana: “Il ritorno a Scampia nella palestra di mio padre è stato emozionante perché ho incontrato tante persone che con affetto si sono complimentate con me, non perché ho vinto il reality, ma per il comportamento che ho assunto sull’isola: se avessi sbagliato, avrebbe sbagliato la categoria che rappresento. Io sentivo forte questa responsabilità! A volte si parla male di Napoli, ma ritengo che le “mele marcie” siano casi isolati presenti in tutte le città. Io, come la maggior parte dei napoletani, sono per il rispetto delle regole”.

Il campione della quattordicesima edizione del reality è tornato a casa con una valigia ricca di cambiamenti positivi e buoni propositi: “L’isola ha cambiato un po’ di cose nella mia vita privata: da quando sono tornato ho telefonato tutti i miei zii che sto incontrando a uno a uno… Purtroppo a causa del mio lavoro e dei miei impegni sportivi non li vedevo da anni. Intendo riprendere i rapporti umani con tutte quelle persone che da piccolo mi sono state vicine. La partecipazione al reality ha cambiato anche la mia vita lavorativa: prima di partecipare all’Isola ero di già un tipo iperattivo, ora lo sono ancora di più (non dormo più di due ore e mezza al giorno).  Sto preparandomi per le Olimpiadi, ove rappresenterò un’altra nazione. Il personaggio televisivo continuerà, ma sempre coinvolto in progetti puliti”.

Articolo di Maria Consiglia Izzo
Foto di Maurek Poggiante

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