La Fondazione Isaia-Pepillo parte con le sue attività: corsi di lingua napoletana, progetti per la sartoria e un prestigioso Comitato d’Indirizzo

Aprile 9, 2019 / Curiosità, News

In partenza le attività della Fondazione Isaia-Pepillo: un corso di lingua napoletana tra il Museo di Capodimonte e Casalnuovo, un progetto di ricerca storica e una scuola per la valorizzazione della tradizione sartoriale napoletana. 

Il primo progetto previsto per il 2019 è il corso di lingua napoletana con ben due edizioni: la prima al Museo di Capodimonte, con tre giornate speciali ovvero sabato 4, domenica 12 e sabato 18 Maggio, per scoprire il meglio che questa lingua può offrire. La seconda a Casalnuovo, negli spazi che il Comune ha concesso in comodato alla Fondazione all’interno dello storico Palazzo Salerno Lancellotti. Il corso si sviluppa in un percorso completo in tre livelli da cinque incontri ciascuno, che si svolgeranno tra giugno, ottobre e novembre. 

Considerando il DNA del Socio Fondatore, non stupisce l’attenzione alla sartoria napoletana, a partire da un articolato progetto di ricerca storica tra Napoli, Londra e la provincia, finalizzato alla raccolta di documenti e informazioni, da far confluire nel primo dei tre volumi previsti per la primavera del 2020 e dedicato alla “Napoli, Belle Epoque” di fine Ottocento. La sartoria napoletana, però, non è solo una bella storia di successo del territorio, ma è anche un mestiere ricco di potenziale, perché legato a un concetto di bellezza e di buon gusto che può continuare ad avere successo in tutto il mondo, naturalmente a condizione di poter essere tramandata alle future generazioni. Su questo terreno, la Isaia è storicamente impegnata, avendo formato sul campo decine di sarti, e, a partire dal mese di maggio, organizzerà un “laboratorio di approccio alla sartoria” di 400 ore per giovani del territorio, grazie a un bando del Comune di Casalnuovo finanziato dalla Regione Campania, per poi passare interamente il testimone alla Fondazione che organizzerà un percorso completo su tre anni.

Ultimo fronte sul quale sono stati fatti avanzamenti significativi è quello della “Biblioteca condivisa su Napoli e la Campania” lanciata il 27 Novembre scorso e che, grazie a collaborazioni come quella con la Scabec presieduta da Antonio Bottiglieri, potrà crescere sia qualitativamente che quantitativamente 

I dettagli del corso di lingua napoletana, del progetto di ricerca storica e della scuola per la valorizzazione della tradizione sartoriale napoletana sono stati annunciati durante un incontro – allietato da una parte della sezione infantile dell’Orchestra Sanitansamble – organizzato nella sede della Isaia e moderato da Emma Di Lorenzo (giornalista di Radio Siani) con Tommaso D’Alterio (D.G. della Fondazione) in veste di guida tra i vari progetti ed i rispettivi collaboratori, alla presenza di circa 150 persone tra dipendenti della storica azienda napoletana di abbigliamento sartoriale maschile ed esponenti di associazioni, enti locali e università operanti sul territorio campano, oltre a banche e imprese che hanno scelto di sostenere la Fondazione.

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