Une legge che tuteli i sogni d’arte dei ragazzi: l’appello di Francesco Apolloni e Francesco Montanari dal Giffoni Film Festival

luglio 15, 2017 / Curiosità, News

Masterclass non è solo cinema. Grazie alle importanti partnership portate avanti dal Giffoni Film Festival, i ragazzi della sezione over 18 hanno avuto modo di dibattere e di confrontarsi con Elio Lo Cascio sull’azione sinergica che Save the children compie in Italia da diversi anni attraverso il sostegno dei Punti Luce. Padrini d’eccezione i due famosi attori Francesco Montanari e Francesco Apolloni.
Sin da bambino sognavo di poter essere parte del dorato mondo dell’arte, ma senza la presenza e i mezzi offerti dalla mia famiglia probabilmente quella sarebbe rimasta unicamente un’ambizione irrealizzabile”, ha chiarito Francesco Montanari, uno dei volti simbolo della fiction italiana di qualità.Save the Children, da questo punto di vista, costituisce realmente un faro nella notte: attraverso i Punti luce, centri di raccolta e di aggregazione emersi in alcuni dei quartieri simbolo del degrado cittadino, tantissimi volontari si impegnano quotidianamente a concretizzare un sogno o un’ispirazione di vita“.
Il progetto umanitario, che ha trovato resa attraverso spazi ad alta densità educativa, permette a bambini e famiglie di usufruire di diverse attività – sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco, attività motoria, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, consulenze pedagogiche -, così da ridurre il gap sociale sempre più evidente all’interno delle grandi città. “Sono felice di poter raccontare di esempi virtuosi come quelli portati avanti da Save the children –  ha aggiunto Francesco Apolloni -. Essere parte di questa grande famiglia ha aiutato me in primis, permettendomi di coltivare e salvare il bambino che porto dentro. E non è un caso ne abbia scelto sottolinearlo da un luogo come il Giffoni Film Festival: venga quanto prima istituita una legge che stimoli e tuteli i sogni d’arte dei nostri ragazzi“.

 

 

Leave a reply