Paese che vai, usanza che trovi! Quale modo migliore per scoprire un Paese, infatti, se non partecipare a un festival tradizionale? Un appuntamento unico che racchiude le principali usanze e tradizioni locali, immergendo il viaggiatore nel vivo del folklore di una determinata destinazione. Ideata da chi ama viaggiare per chi ama viaggiare, Evaneos.it presenta il calendario dei festival da non perdere in giro per il mondo, ottimo spunto per pianificare la prossima fuga speciale verso mete lontane.

Nata dall’idea di due giovani viaggiatori appassionati, Evaneos.it è la prima piattaforma online che mette gli utenti in contatto diretto con operatori turistici locali in oltre 150 destinazioni nel mondo. Grazie al suo ampio network globale di tour operatori locali che parlano in italiano, Evaneos.it costruisce esperienze 100% su misura a prezzi vantaggiosi. Veri e propri “angeli custodi di viaggio”, gli esperti di Evaneos vivono e lavorano nel Paese che promuovono, garantendo l’opportunità di creare un itinerario personalizzato elaborato sulla base delle esigenze e dei desideri del viaggiatore, con la possibilità di proporre dunque anche tutti le feste tradizionali e gli appuntamenti imperdibili che più che mai rendono magica la scoperta di una nuova località.

Sognando la primavera
In giro per il mondo 

Prima occasione e stagione ideale per viaggiare è senz’altro la Primavera, che offre una lunga serie di feste e celebrazioni speciali in paesi magici e misteriosi. In più quest’anno la primavera garantisce anche molte opportunità in più per sfruttare al massimo i giorni festivi e i ponti lunghi.

Tra i vari appuntamenti Evaneos.it segnala l’Holi Festival, una delle più antiche celebrazioni primaverili indù e probabilmente il più suggestivo fra tutti. Conosciuta anche come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, l’Holi Festival si celebra il 13 marzo in diverse città indiane per dire addio all’inverno e dare il benvenuto alla primavera e prevede canti, balli e il lancio di polveri colorate fra i partecipanti. Sempre a marzo, il 21, da non perdere è anche La festa di Navruz in Uzbekistan, la celebrazione della rinascita, un momento di ritualità e commemorazioni allietato da balli e canti. L’ideale è festeggiare in un piccolo villaggio, come quello di Miltan, fuori dalle rotte turistiche, magari pranzando in famiglia e assistendo alla preparazione del piatto principale della festa, il «Sumalak».

In Aprile si possono scoprire due destinazioni incredibilmente belle posizionate quasi ai poli opposti del globo, in due occasioni che meritano davvero di essere vissute. Si tratta della Festa dell’Acqua in Thailandia e della Festa del Fiore a Madeira. Nel primo caso la festa corrisponde al Songkran, ovvero il capodanno buddista e prevede che, in questi tre giorni (13-15 aprile) di “follia collettiva”, ci si lanci acqua per le strade come rito sia di purificazione personale che propiziatorio, vista l’imminente stagione delle piogge. Nel secondo caso, invece, tutti gli anni dopo Pasqua, Madeira accoglie la primavera come una regina con decine di carri allegorici, adornati da una miriade di fiori tipici dell’isola che riempiono l’aria di dolci ed effimeri profumi. Spettacolare.

Maggio riporta a oriente, verso il Bhutan per il Yakchoe di Ura tre giornate di danze in maschera innaffiate da sinchhang (una bevanda a base di miglio, frumento o riso) e alternate a riti di esorcismo celebrati a notte fonda. Non meno entusiasmante, il Bun Bang Fai Rocket Festival di Phetchaun (ancora in Thailandia) non solo un rocket festival, ma un misto di religione, superstizione, magia e cultura che culmina col lancio di razzi! Fulcro di questa festività buddista è proprio il celebrare e accogliere l’arrivo delle piogge.

Secondo Evaneos, altri appuntamenti da non perdere per i viaggiatori più appassionati sono L’Inti Raimi, ovvero la cerimonia religiosa incaica in onore di Inti, il dio-sole, celebrata a Cusco (Perù) il 24 giugno, fra danze e colori sgargianti, e il Naadam in Mongolia che rappresenta un momento davvero magico verso la metà di luglio, in cui i giochi e la competizione hanno un ruolo centrale, insieme alla cucina tipica fatta di specialità come il buz e il khushur.

Dal 9 al 13 agosto invece vince l’Europa con il surreale Viking Festival alle isole Lofoten (Norvegia), in cui per 5 giorni è possibile trasformarsi in veri e propri figli di Odino. Settembre è monopolio australiano, con il Festival di Brisbane che per più di tre settimane offre una serie di eventi sorprendenti che vede protagonisti artisti locali e internazionali, tra concerti di musica classica e contemporanea, spettacoli comici, opera e teatro. Dall’Australia al Marocco, che in occasione del Festival Taragalte a fine ottobre ospita un vero e proprio spettacolo nomade sotto le stelle in mezzo al deserto. Chiudono quest’anno di feste uniche ancora la Thailandia che il 4 novembre vedrà il suo cielo riempirsi di lanterne grazie al celebre Loi Krathong e il Messico con le coloratissime e suggestive celebrazioni per El dia de la Virgen de Guadalupe il 12 dicembre.

 

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