“Basta ai roghi tossici in Campania”: l’urlo unanime di Caivano alla prima del film “Il Segreto di Pulcinella. Storie dalla Terra dei Fuochi”

novembre 2, 2016 / Curiosità, News

Tanta commozione e rabbia per la presentazione in anteprima del docufilm “Il Segreto di Pulcinella. Storie dalla Terra dei Fuochi” nel gremito Auditorium di Caivano Arte, alla presenza di autorità politiche e dello spettacolo.

Siamo noi, siete voi, a dovere cambiare le cose e restituire a questa  terra martoriata la legittima condizione di “Terra Felix” che un tempo le apparteneva”. Questa l’accorata esortazione di Marisa Laurito che, con la passione che da sempre la caratterizza, lo scorso 31 ottobre ha preso parte alla presentazione in anteprima del docufilm “Il Segreto di Pulcinella. Storie dalla Terra dei Fuochi” (prodotto dalla Socialmovie, in coproduzione con Movie Factory, scritto e diretto da Mary Griffo).
Il gremito Auditorium Caivano Arte ha ospitato la proiezione, introdotta da Sandro Ruotolo, alla presenza della regista Mary Griffo, del produttore Armando Fusco e dell’intero cast, oltre che di numerose autorità politiche locali, provinciali e regionali: il sindaco di Caivano, Simone Monopoli; l’Assessore alla cultura di Caivano, Lina Cantone; il Presidente della Provincia di Caserta, Silvio Lavornia; la Consigliera regionale, On. Antonella Ciaramella; i sindaci e rappresentanti degli Assessorati alla Cultura e all’Ambiente dei Comuni di Frattaminore, Frattamaggiore, Cardito, Crispano, Caserta, Sant’Arpino, Orta di Atella, Casandrino, Aversa, Marcianise, Casal di Principe, Acerra, Afragola e Casoria.
Non è mancata la presenza della Chiesa, in particolare il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, e di Aversa, Angelo Spinillo, padre Maurizio Patriciello, leader spirituale della battaglia anti-roghi tossici, gli attivisti riuniti sotto l’egida della Rete di Cittadinanza e Comunità, le associazioni Libera Caserta con Gianni Solino e Comitato don Diana rappresentato da Valerio Taglione.
Presente altresì il mondo dell’imprenditoria: Gianni Lavornia, gli sponsor Sartoria Pisano e gli imprenditori Giuseppe e Giancarlo della Di Gennaro s.p.a.
Il pubblico in platea  ha risposto con veemenza all’appello della popolare attrice partenopea, che nel docufilm interpreta il delicato ruolo di Mara, la moglie del pentito di mafia Carmine Schiavone, nella sua ultima apparizione in video, girata poco prima della sua morte.
Basta, basta ai roghi tossici, basta alle morti per tumore, basta al traffico illecito di rifiuti, basta all’insabbiamento di verità note a tutti ma occultate da logiche di connivenza, basta alla mortificazione quotidiana di un territorio che la natura ha reso rigoglioso e che la mano criminale dell’uomo ha danneggiato.
Questo il grido unanime, forte e determinato che si è alzato come un’ola dal pubblico presente in sala, appoggiato dalle parole del giornalista Sandro Ruotolo, tra i primi a denunciare e indagare sul traffico dei rifiuti tossici in Campania. Ruotolo ha ribadito, infatti, che qualcosa si poteva e doveva fare prima per impedire questo scempio in atto dal lontano 1996 e che ha portato all’aumento esponenziale della speculazione degli affari indebiti legati allo smaltimento dei rifiuti e delle morti in Campania.
Ad oggi si stimano circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti industriali nella Terra dei Fuochi, numeri che spaventano ma che devono spingere la popolazione  a scendere in piazza per la difesa del nostro territorio, delle nostre radici, del nostro futuro, quello che lo Stato ha il dovere etico di garantire alle nuove generazioni e ai bambini, gli stessi che, in apertura del film, seguono con occhi limpidi e  curiosi, le vicende del burattino di Pulcinella, la maschera napoletana che simboleggia la plebe stanca di subire abusi e umiliazioni, e che si ribella al potere.

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