“Dottore… caffè?”: Rosanna Pennone presenta il suo libro al Nonsolocaffè

ottobre 28, 2016 / Eventi, Tempo libero

 

Giovedì 3 novembre alle ore 19 al Nonsolocaffè di Torre Annunziata (NA) avverranno presentazione e reading del libro “Dottore… caffè?” di Rosanna Pannone (Il quaderno edizioni). Sarà la giornalista Virginia Maresca, direttore di Mydreams.it, a moderare l’incontro, ma la magnifica sorpresa è Antonella Morea che leggerà alcuni brani tratti dal romanzo d’esordio della Pannone. Entrata nella storia per l’ineguagliabile successo mondiale dell’opera di  De Simone, La Gatta Cenerentola, Antonella è un’attrice e cantante straordinariamente carnale, vera e spontanea, che ha saputo conquistare il pubblico per  il suo essere istintiva, impetuosa, sensibile, comica, drammatica.
Segnerà una luce nuova l’interpretativa voce di Antonella Morea al personaggio di Nina, eroina passionale e romantica del libro “Dottore… caffè?” che nasce dalla voglia di far capire che può succedere d’incontrare chi rimarrà nella tua vita per sempre e con quella voglia di urlare che certi amori non finiscono, non passano, perché non sempre si può dimenticare e non sempre riesci a voltare pagina… anche se, certe volte, si prova a farlo. L’amore non te lo permette, continua a farti scontrare in quell’anima che sembra essere stata creata apposta per te.

Rosanna Pannone
Nata il 2 giugno del 1980 a Castellamare di Stabia (NA). Cresciuta nella villa dei nonni paterni a Boscotrecase (NA). Rosanna ha frequentato le elementari dove suo nonno, Giacomo Pannone, era il direttore. Prima di tre fratelli. Daniela, il vento sotto le sue ali. Giacomo, il suo piccolino, anche se ora torna a casa armato e in divisa da militare.
Si definisce tutto e il contrario di tutto, senza una descrizione specifica. Crede nell’amicizia ed ha un rapporto di odio e amore con la vita. Le piacciono i colori ma il suo preferito è il nero. Passa dal sorriso alle lacrime se l’attraversa un ricordo. Va a sensazioni con le persone, crede molto nel primo impatto, le piace osservarne i movimenti, gli occhi, il tono della voce.
Una donna sì! Ma una donna bambina!

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